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Scrivere un coccodrillo: l’incredibile caso di Liz Taylor

Saprai anche tu che i giornali preparano in anticipo i necrologi dei personaggi famosi, in modo da averli pronti in caso di necessità. Questi articoli in gergo si chiamano “coccodrilli”, un’etimologia riconducibile alla famosa espressione “piangere lacrime di coccodrillo”.

Quest’ultima sta ad indicare l’atteggiamento falso e ipocrita di chi finge di essere addolorato per una disgrazia altrui o si dispera solo in apparenza per un errore commesso.

Facendo una rapida ricerca in Rete, il detto pare avere radici antiche (si parla addirittura del nono secolo). Di fatto, trae origine dal particolare comportamento del famelico rettile al termine di un lauto pasto.

Il coccodrillo, infatti, durante la laboriosa digestione delle prede divorate in pochi bocconi, emette lacrime, non proprio di pentimento o rimorso per la sorte delle vittime, bensì per i dolori lancinanti prodotti dall’abbuffata. Nulla a che fare dunque con ravvedimenti romantico-sentimentali da parte dello spaventoso predatore… Leggi tutto

Mameli, il coraggio di scrivere un inno a soli 20 anni

Lo sapevi che Goffredo Mameli – il giovane poeta e scrittore a cui si devono le parole del nostro inno nazionale – morì per la Patria alla giovane età di 22 anni, per una ferita infetta procuratasi nella difesa della seconda Repubblica Romana?

In queste ore, mentre il Paese celebra il Risorgimento italiano, ripenso al Coraggio (con la C maiuscola) di questi ragazzi che ci hanno liberato dallo straniero e hanno dato il via libera alla genesi di una nazione. Che,  nonostante scandali e vergogne nostrane, è pur sempre riconosciuta dal mondo come la culla del bello, delle arti, della poesia, della musica.

Mameli scrisse il Canto degl’Italiani nel 1847, all’età di soli 20 anni. Un’età di entusiasmi feroci, di ideali forti, di passioni che ti catapultano al centro della Storia.

Come scrive Gramellini oggi sulla Stampa

Sono le minoranze di entusiasti a fare la storia, per poi imporla ai pigri e agli scettici come epica collettiva

Non ho perso le speranze nelle giovani generazioni: vedo le mie figlie crescere con gioia, con lo stupore negli occhi per le meraviglie della vita.

Credo sia sempre una questione di coraggio. Il coraggio dei padri nel mettersi in gioco, nel guidare con esempio, nel trasmettere ai propri ragazzi una tavolozza di valori con cui dipingeranno il loro futuro.

Saranno loro, minoranza di entusiasti, a scrivere la Storia partendo da lì.

Da quel barlume di passione intravisto negli occhi dei loro genitori.

La comunicazione persuasiva di Giuliano Ferrara: analisi di Qui Radio Londra

Non so se ti è simpatico o antipatico, se quando compare in tv resti affascinato dal suo eloquio o se giri canale col telecomando in meno di due secondi…

D’altronde è abituato a dividere, a costringere la gente a schierarsi da una parte o dall’altra, contro o a favore. Giuliano Ferrara si compiace della sua indole decisa, del suo modo di prendere di petto i problemi offrendone una chiave di lettura netta. Bianco o nero. Un vero Castiga-Caste del terzo millennio.

Ieri sera è tornato in tv, su RaiUno, nell’ora di massimo ascolto: dopo il telegiornale delle 20, nello spazio nobile del Fatto di Enzo Biagi prima dell’editto bulgaro. Abito in velluto a coste verde-marrone, cravatta color petrolio, occhi azzurri in primo piano.

Hai per caso avuto modo di vedere la striscia di 5 minuti dal titolo Qui Radio Londra? Alla fine di questo post troverai il link per rivedere il filmato dal sito della Rai.

Prima vorrei condividere con te alcuni messaggi molto interessanti che sono passati nei pochi minuti in cui il direttore del Foglio – nonché consigliere politico dell’attuale premier Berlusconi – si è rivolto al suo pubblico. Leggi tutto

Il libro del Papa scritto a matita. Un’esca per lettori distratti?

Sulle capacità persuasive della Chiesa cattolica sono stati scritti volumi enciclopedici. Non sarà certamente questo blog ad affrontare in maniera esaustiva le modalità di comunicazione del Vaticano, sperimentate tra l’altro in millenni di egemonia religiosa che hanno attraversato i cinque continenti.

Mi limito invece a ragionare insieme a te su alcuni passaggi legati alla presentazione del nuovo libro di Papa Benedetto XVI, che ha appena dato alle stampe il secondo volume del suo “Gesù di Nazareth”.

Riscrivendo gli eventi della Settimana Santa (il sottotitolo è “Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”) il Pontefice affronta temi cruciali della fede cristiana e non manca di gettare lo sguardo su questioni legate all’attualità più stringente.

Leggendo in Rete e sui giornali una serie di recensioni a questa nuova fatica del Papa, mi hanno colpito alcuni aspetti secondari, rispetto ai contenuti veri e propri del libro. Leggi tutto

Scrivere in braille alla compagna cieca

In periodi di attacco alla scuola pubblica, ci sono storie che fanno commuovere. E insegnanti che meriterebbero un elogio speciale.

Hai mai pensato alla fortuna che abbiamo nell’avere due occhi che funzionano? E a immaginare quale mondo possono “vedere” nella loro mente i ciechi?

I protagonisti di questa vicenda sono una bimba di sette anni – cieca dalla nascita ma con tanta voglia di sentirsi normale – e i compagnetti di seconda elementare che per non lasciare sola, nella sua disabilità, l’amichetta, aiutati dalle maestre, hanno imparato alla perfezione il braille, il sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti. Leggi tutto

Nato sotto il segno dei Pesci, scrivo al mio bambino interiore

Oggi è il mio compleanno, ci si sente al centro del mondo!   🙂

Non so se capita anche a te: amici e parenti ti scrivono (sms, Facebook, email), qualcuno ti chiama (la voce resta pur sempre un valore, anche nel 2011), molti ti sorridono.

La giornata sembra scorrere via tutto sommato liscia, quasi come se un corridoio umanitario ti consentisse di surfare tra rogne lontane e pensieri più leggeri.

Ti chiedi allora come mai anche gli altri non sentano quest’aria di primavera nel cuore, e continuino a imprecare contro le nuvole, la pioggia, la neve che incombe. Sarà… Leggi tutto