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Scrivere canzoni censurate: il caso Lady Gaga

Saprai che in Cina Internet è sottoposta a una stringente censura, che afferma di battersi contro i contenuti “volgari e illegali”. Ma che di fatto impedisce anche l’accesso ai siti dei dissidenti, degli esuli tibetani e uighuri e ai siti di comunicazione sociale come Twitter, Youtube e Facebook.

Di recente, con un comunicato ufficiale, il Ministero della Cultura cinese ha annunciato che entro il 15 settembre tutti i siti web musicali dovranno cancellare i brani e i video incriminati. Nella ”lista nera” delle 100 canzoni, ci sono brani di Lady Gaga, Beyoncè e dei Take That.

Le prime due, tra l’altro, erano state di recente inserite da Forbes nella classifica delle donne più potenti del pianeta: evidentemente nemmeno loro hanno tanta influenza da far cambiare idea al governo cinese…

La censura cinese ha colpito tante canzoni, di artisti anche molto diversi tra loro, perché ritenute “troppo volgari”, “di cattivo gusto” e “inadatte al pubblico asiatico”. La più censurata è proprio Lady Gaga: secondo il governo cinese, brani come The Edge of Glory, Hair, Marry the Night, Americano, Judas e Bloody Mary sono assolutamente da vietare. Leggi tutto

Sai qual è il colore odiato da Woody Allen?

Una campagna di comunicazione a costi praticamente nulli. Roma – città che non ha bisogno di notorietà turistica – ha beneficiato in questa afosa estate 2011 della cassa di risonanza mediatica generata dalla presenza di Woody Allen e di tutta la troupe, che ha scelto le strade e le piazze della Capitale per ambientare il set del suo “Bop Decameron”.

A poche ore dall’ultimo ciak (si parla del 31 agosto, in una location ancora segreta) ripercorriamo alcune tracce della vacanza “di lavoro” romana che il regista newyorchese si è concesso per realizzare un film in quattro episodi ispirati all’opera del Boccaccio.

Molti gli attori (italiani e non) coinvolti nel cast: da Roberto Benigni ad Antonio Albanese, fino a Judy Davis e Penelope Cruz, una fra le sue muse preferite. Di taglio felliniano alcune scene, come quella del mattatore toscano che resta in mutande mentre viene inseguito dai paparazzi, o quella della sfilata all’Ara Pacis, con una squadra di splendide top model vestite solo di biancheria intima, rigorosamente bianca, e con in testa copricapi molto originali, tutti a base di fiori.

In sostanza, l’operazione di comunicazione cinematografica ha funzionato in pieno e tutti tornano a casa contenti. Leggi tutto

I 6 motivi per cui il Meeting di Rimini è un esempio web di comunicazione efficace

Va bene citare i numeri, che in ogni occasione danno un’idea concreta della dimensione dell’evento. Vale a dire 115 incontri, 26 spettacoli, 10 mostre e 11 manifestazioni sportive. E poi ancora: 10 sale per ospitare 30mila persone contemporaneamente, 332 relatori, oltre 3.200 volontari.

Il Meeting di Rimini però – giunto quest’anno alla 32esima edizione – oltre a essere un affare da 30 milioni di euro (visto l’indotto stimato che si traduce in 260mila presenze alberghiere) è anche un valido esempio di comunicazione efficace in Rete.

Te ne parlo in questo blog perché il portale da cui seguire la manifestazione è un buon esempio di completezza ed essenzialità. Non solo per il visitatore che da casa vuole consultare in anteprima il programma, ma anche per l’addetto ai lavori (giornalista, politico, comunicatore in generale) che necessita di aggiornamenti capillari in tempo pressoché reale. Leggi tutto

Il Pontefice ha conquistato i Papa-boys

Un Papa che sfida la pioggia insieme a migliaia di adolescenti. Un Papa che scherza durante un pranzo con i giovani e fa finta di suonare una torta a forma di pianoforte. Un Papa che guarda la sua folla di ragazzi e ammonisce: “Niente e nessuno vi tolga la pace”. Un Papa che pronuncia più volte la parola “futuro”.

È questo il Ratzinger “umano” che piace ai ragazzi, questo è il Pontefice che ogni adolescente può sentire vicino.

Non c’è bisogno che da questo blog ti parli della capacità di persuasione che hanno le parole del Pontefice, e della Chiesa in generale. Se da più di duemila anni milioni di persone seguono con infinita passione i suoi messaggi, sono portato a credere che oltre al significato spirituale esista – forte – una grande quantità (e qualità) di contenuti espressi con infinita padronanza. E una capillare conoscenza dell’essere umano.

Guardando da vicino la scrittura vincente delle frasi pronunciate dal Papa in occasione della recente Giornata Mondiale della Gioventù, si nota un cambiamento rispetto al Ratzinger “intellettuale” a cui siamo abituati. Leggi tutto

Vasco Rossi: scrivere una lettera ai fan con carta e penna

Irraggiungibile Vasco! Un grande esempio di comunicazione scritta che vorrei analizzare insieme a te nei dettagli.

In piena era digitale, lui prende un foglio di quaderno a righe e una semplice penna Bic per scrivere di getto una lettera ai suoi milioni di fan. Per ringraziare tutti coloro che gli hanno dimostrato la propria vicinanza nel corso della sua degenza in clinica.

Poche frasi con una scrittura quasi infantile (che la dice lunga sul bambino che dentro di lui governa un signore di quasi 60 anni). Un gesto emotivo – direi una dichiarazione d’amore – piuttosto raro per un artista che non ama parlare in generale, meno che mai dei suoi sentimenti.

La lettera è stata pubblicata ieri pomeriggio sulla sua pagina di Facebook. In meno di 24 ore siamo arrivati a quasi settemila “mi piace” e milleduecento commenti. Oltre ovviamente a essere stata ripresa da tutti i media nazionali e non.

Che dire? Un fantastico esempio di scrittura vincente! Leggi tutto

Oggi tutti vendono, te ne sei accorto?

Da giornalista voglio segnalarti un buon esempio di linguaggio persuasivo. Da qualche tempo sono un lettore – piuttosto discontinuo – del settimanale Vanity Fair. È scritto bene (ci sono ottime penne come Gad Lerner, Enrico Mentana, Daria Bignardi, Pino Corrias, Fabrizio Rondolino e Giorgio Dell’Arti, solo per citare i miei preferiti).

Oltre a questo, ci sono idee originali alle spalle, la lettura non è mai banale. Sono loro ad aver inventato il tempo di lettura alla fine di ogni articolo: a parte in spiaggia, dove uno ha molto tempo, è uno stratagemma utile per dare una priorità alle pagine da leggere.

Sono sempre loro – e molti hanno poi copiato – ad aver dato un taglio particolare alle interviste. Ovvero il giornalista racconta al lettore il suo backstage. Dove ci siamo visti con il personaggio da intervistare, cosa stava facendo in quel momento, come era vestito, cosa ha detto fuori dai microfoni, e così via. Uno sguardo dietro alle quinte che ci piace. Leggi tutto