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Che c’entrano Monti e Berlusconi con Grinzane Cavour?

Nella comunicazione efficace, uno dei passaggi chiave è la delicata arte della ristrutturazione. L’esempio più conosciuto è quello del bicchiere d’acqua mezzo pieno. O mezzo vuoto. Dipende ovviamente dal punto di vista, dal fatto che tu sia ottimista o pessimista.

Ristrutturare significa ri-strutturare la percezione dell’altra persona, in modo che veda la situazione diversamente. Per fare questo, è importante essere capaci di vedere attraverso la cornice attuale di chi ti sta di fronte. Una cornice di riferimento che tu stesso devi condividere. Queste le domande:

  • Sei in grado di capire come sta percependo la situazione?
  • Sai assumere il suo punto di vista?
  • Sei capace di porti lo stesso tipo di domande che si sta ponendo?
  • Sei in grado di sentire ciò che sta sentendo?

Le ristrutturazioni sono fondamentalmente di due tipi: di contesto e di contenuto. Lo stesso contenuto – perché sia efficace – deve sapersi adattare ai diversi contesti. Oppure se è il contenuto a rimanere integro, dovrà essere la cornice ad adattarsi affinchè lo scambio sia proficuo per entrambi.

Prendiamo un esempio facile: Silvio Berlusconi. Il nostro ex premier è molto abile sia a ristrutturare se stesso (anche se in rari momenti, riesce a vedere le conseguenze positive di adattarsi a contesti formali) che la cornice (una sconfitta elettorale può essere letta e interpretata in mille modi, anche con risvolti utili). Leggi tutto

Il segreto del boom di Fiorello? La scrittura vincente

La seconda puntata dello show di Fiorello su RaiUno – Il più grande spettacolo dopo il weekend – ha totalizzato una media di oltre 12 milioni di spettatori, con uno share del 42 per cento. Numeri impressionanti in tempi di crisi della tv generalista. Più del Festival di Sanremo, di Vieni via con me di Fabio Fazio o della Nazionale di calcio.

Proviamo ad analizzare insieme perché la comunicazione e il brand personale di Fiorello raggiunge vette così alte.

  • Il pubblico è stanco dell’approssimazione, è sazio di reality e di “talent”. Il sentimento nazionale, anche in politica, è simile a quello susseguente a un’indigestione di nani e ballerine. Al posto della superficialità la gente cerca i professionisti, i tecnici, gli affidabili. E la tv, anche come gusti, è in parte lo specchio del Paese.
  • La qualità con la Q maiuscola si esprime attraverso il talento e l’applicazione. La squadra che sta dietro alla trasmissione di Fiorello – autori, registi, scenografi, coreografi, musicisti – è collaudata da circa dieci anni. Ha iniziato a lavorare ai primi di settembre, con medie di parecchie ore al giorno. Cura dei dettagli, basi solidissime, preparazione maniacale, prove generali come si fa in ogni show professionale.
  • Alla volgarità Fiorello oppone l’educazione, il sorriso, la battuta gentile. Nessuna parolaccia, nessun ospite o spettatore messo alla berlina. La sua è una concezione di vita opposta, uno stile di narrazione che chiede di abbandonarsi alla gradevolezza della finzione.
  • La squadra di autori è specializzata nello scrivere testi sui diversi ambiti della quotidianità. C’è un esperto per scrivere battute sull’attualità, uno per la politica, uno per le analisi sociali, uno per il costume, uno sui social media (Twitter in particolare). Sopra tutti c’è il coordinatore e supervisore teatrale, il coach della squadra (Giampiero Solari) co-autore storico di Fiorello.
  • L’elenco dei professionisti di grande qualità è composto da Cristiano D’Alisera (regista), Gaetano Castelli (scenografo), Daniel Ezralow (coreografo), Enrico Cremonesi (autore musicale), Claudio Fasulo (organizzazione tempi televisivi e scaletta) e Marco Baldini (spalla e autore di gag).
  • Il gruppo è solidissimo, è una sorta di palestra creativa. C’è amicizia, ci si frequenta anche extra lavoro con le famiglie. Non esiste litigio, ma “metodo maieutico”. Per Fiorello, soprattutto, deve esserci il gioco e il sogno. Ma alla base resta una grande consapevolezza del palcoscenico, una cultura dello spazio e del luogo.

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Alcuni spunti per il tuo Personal Branding

  • Metti una grande professionalità in quello che fai: la preparazione meticolosa paga sempre.
  • Allarga le tue fonti di informazione (e formazione) così da abbracciare la sensibilità di un pubblico eterogeneo.
  • Dopo aver consolidato la base del tuo messaggio, specializzalo in modo da renderlo unico e diverso da quello degli altri.
  • Usa un linguaggio semplice e diretto. Scrivi le tue presentazioni come una storia che coinvolga e affascini il tuo pubblico.
  • Lavora per essere percepito come “esperto” in quel settore particolare. Pubblico di qualità vuol dire referenze di qualità.
  • Mantieni il buon umore e l’atteggiamento positivo. Nei momenti di crisi, la gente ha bisogno di frequentare persone che sanno sfidare gli eventi con l’arma del sorriso e dell’intelligenza.

Obama, Hillary, Cameron: chiedimi se sono felice?

Mi scuso con te se non riesco ad aggiornare questo blog come vorrei. Il tempo è sempre tiranno, specie in periodi di grande semina professionale come questi.

In queste settimane sto approfondendo un lavoro di ricerca e studio per quanto riguarda il personal branding e la comunicazione efficace sul web. Molte persone che incontro, o mi contattano, mi raccontano le loro difficoltà nel barcamenarsi con la promozione di se stessi e delle loro attività.

Sappiamo che la Rete può essere un grande alleato a patto di conoscere le regole di base per presentarsi in maniera unica, coerente ed efficace. Il punto è che non è sempre facile valorizzare se stessi e le proprie capacità per creare un marchio, una garanzia di fiducia e di valore da offrire a chi entra in contatto con noi.

Una delle cose che ripeto spesso nelle consulenze e nelle sessioni di coaching – oltre al fatto di farsi allenare da un professionista della comunicazione – è quella di prendere spunto dall’attualità. La politica, le imprese, il mondo in generale è ricco di esempi di comunicazione efficace. È importante mettersi in ascolto, capire gli obiettivi che stanno dietro i messaggi persuasivi e le modalità con cui queste persone si rivolgono a determinati target, spesso anche molto settoriali. Leggi tutto