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Desigual Seminaked Party: “Viva il mio fisico da urlo”

La signora Maria del civico numero 12, ottantacinque anni ben portati (riesce ancora a fare una rampa di scale senza badanti fra i piedi) ha segnato sulla sua agendina 1.0 un cerchietto intorno alla data del 4 gennaio 2014. Lì a fianco ha scritto con tratto tremolante “SALDI“. Con qualunque tempo, insieme alla Lisa del quarto piano – anche lei anziana a tempo indeterminato – procederanno con piglio marziale verso quel grande magazzino pieno di abbigliamento e accessori colorati. «Dai Lisa, non fare la solita pigrona! Devo comprare quel portafoglio alla Francesca, che mi viene a trovare per la Befana. Tesoro di nonna, è l’unica che si ricorda ancora di me!»

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Renzi a scuola da Papa Bergoglio

Non so se nella valanga di commenti su Renzi, qualcuno ha già scritto che il neo segretario del Pd ricorda Papa Bergoglio. A me sì, e anche parecchio nella scelta dei gesti che fanno comunicazione. Come quello di convocare lo staff della sua segreteria alle 7.30 del mattino. Un messaggio che dice ai suoi elettori: ora non perderemo più tempo. «Di che vi stupite? La Merkel mi ha ricevuto all’alba delle 6.30…» ha detto Renzi, raccontando il suo incontro con la cancelliera tedesca.

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Un ritorno nella casa della scrittura

Bentrovato. Ti chiedo due minuti di attenzione. Sarà la contaminazione della vittoria di Renzi. Sarà il libro di Osho (“La vera saggezza”) pescato ieri in libreria in pieno flusso di serendipity. Sta di fatto che – mentre la nebbia scorre dai finestrini del treno verso Roma e leggo di una blogger ucraina che scrive “l’abbattimento della statua di Lenin è una cosa meravigliosa” – decido di far “cambiare verso” a questo blog. Più che altro, cambiare passo.

Va bene i popolari post sulle tecniche di scrittura efficace. Bene anche le analisi sulla comunicazione politica e d’impresa. Quelle continueranno a esserci e rinnovarsi. Ma se è lo storytelling lo strumento che desidero approfondire, allora occorre che mi sporchi le mani un po’ di più. Che ci metta “laffaccia” come direbbe con accento toscano il nuovo segretario del Pd.

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