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La breccia di Pisapia

Per titolare questo post, prendo in prestito uno dei titoli giornalistici più creativi partoriti nella notte del 16 maggio, quella della vittoria di Giuliano Pisapia al primo turno delle amministrative.

La paternità credo sia di Gad Lerner, che l’ha usato come tema della puntata dell’Infedele. Poi lo ha rilanciato Massimo Gramellini in prima pagina sulla Stampa di oggi.

Se hai avuto il piacere di sfogliare questo blog, ti sarai reso conto che l’argomento “titoli” mi sta particolarmente a cuore. Il titolo è un elemento trasversale della scrittura: è utile in campo giornalistico, perché da quello si decide la sorte di un articolo; è fondamentale nel marketing e nella pubblicità, perché l’attenzione verso un prodotto, un servizio o un evento verrà catturata soltanto se il titolo sarà creativo e si saprà distinguere dalla massa. O se comunque sarà chiaro, diretto e rispondente a un bisogno.

Collezione Pisapia

Nello sfogliare i giornali, questa mattina, mi sono divertito a collezionare per te una serie di titoli sul personaggio Pisapia. È interessante vedere come i diversi giornali hanno trattato la vittoria (per ora parziale, ci sono ancora i ballottaggi tra due settimane) del candidato del centrosinistra a Milano, nella corsa con Letizia Moratti per diventare sindaco del capoluogo lombardo.

Eccone alcuni. C’è chi richiama titoli di film, chi personaggi storici. Chi usa termini come “sorpresa”, “beffa”, “colpaccio”.

  • Miracolo a Milano (Otto e mezzo, La7)
  • Il miracolo di Giuliano il Barbarossa (la Repubblica)
  • Il vento dell’estrema sinistra spinge Pisapia (il Giornale)
  • Miracolo Pisapia (l’Unità)
  • Pisapia non si ferma più (La Stampa)
  • Milano, il giorno di Pisapia (il Messaggero)
  • Sorpresa Pisapia (Corriere della Sera)
  • Pisapia beffa Silvio (l’Unità)
  • Pericolo caduta voti (Libero)
  • Tira brutta aria (il Giornale)
  • Siamo tutti milanesi (il Manifesto)
  • Grosso schiaffo per Berlusconi a Milano (Libération)
  • Le urne castigano Berlusconi (El Pais)
  • Pisapia a un passo dal colpaccio (Ticino Libero)

Questo è un buon esercizio per te sul linguaggio. Su un tema monografico, raccogli una serie di titoli da diverse fonti: ti aiuterà a confrontare le particolarità dei toni, le differenti posizioni (ideologiche, geografiche, culturali, ecc) e ti suggerirà un utilizzo creativo della lingua italiana applicata ai titoli.

Buon lavoro   😉

Comments

Ilaria Cardani
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Grandissimi complimenti per questo post che è molto “sul pezzo” ed è anche molto pratico. Una vera lezione, completa di esercitazione.
Piccola nota: ieri Lerner all’Infedele ha attribuito, mi pare, la “breccia di Pisapia” a Mentana. Interessante anche l’uso o il non uso del nome del candidato del centrosinistra nei titoli a seconda dei diversi orientamenti: la “personalizzazione” o “spersonalizzazione” è usata come strumento persuasivo.

Alessandro
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Grazie Ilaria per i complimenti.
Ricambio in favore del tuo blog, vera fucina di emozioni e motivazione 🙂

marco stefano vitiello
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in effetti è stato “mitraglietta” Mentana che, intorno alle 16 di ieri, ha bruciato i presenti in studio con la battuta migliore di questi giorni… Erano plateali la sua contentezza e l’impossibilità di controllare il suo “sense of humor”…

Vincenzo Mulè
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A dimostrazione di quanto sia vero quello che dice Ale, c’è il lavoro che abbiamo fatto ieri a Terra, indecisi se titolare la prima La breccia di Pisapia o Miracolo a Milano. Creatività cercasi…

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