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Scrivere scenari per il web: ecco i pensatori digitali del futuro

Mark Zuckerberg, l’ex adolescente un po’ nerd inventore di Facebook, e Julian Assange, l’ex primula rossa di WikiLeaks, hanno dominato il 2010, dimostrando quanto la cultura di Internet sia, senz’ombra di dubbio, il nostro “Spirito del tempo”.

Oggi il quotidiano La Stampa ha pubblicato un ottimo articolo dal titolo “Gli uomini della Rete che ci cambiano il futuro”.

Nel pezzo si parla dei pensatori digitali, ovvero di coloro che incarnano il vero “Spirito del tempo” e influenzano maggiormente la cultura contemporanea. Utilizzando la scrittura e le idee per profetizzare società sempre più cooperative, o per promuovere tendenze, tecnologie, condivisioni di saperi.

È interessante, a mio avviso – indipendentemente dall’attività che svolgi e dal genere di scrittura che prediligi – che tu possa conoscere, anche sinteticamente, i personaggi del terzo millennio che anticipano gli scenari nei quali ci stiamo già muovendo da tempo.

Ecco una breve galleria di alcuni pensatori digitali.

Manuel Castells

Il Max Weber, o il Karl Marx, della Società delle Reti. È autore di Galassia Internet, libro nel quale spiega che “il network è il messaggio”.

Derrick de Kerckhove

Il teorico dell’intelligenza connettiva, secondo la quale il pensiero nasce dalla condivisione e dalla connessione tra l’individuo e gli altri.

Howard Rheingold

Teorico dei flash mob, è uno dei guru della democrazia diretta tramite le tecnologie digitali. Ha coniato l’espressione “comunità virtuale”.

Chris Anderson

Direttore di Wired, la rivista di riferimento della cultura digitale. È lui che anticipa e detta le tendenze nel mondo della Rete.

Pekka Himanen

Filosofo finlandese, guru dei pirati informatici, ha messo a punto l’etica hacker, ispirata alla condivisione dei saperi e all’eguaglianza.

Richard Stallman

Uno degli agitatori di punta nel mondo di Internet. Programmatore, ex studente del Mit, è diventato il profeta mondiale del software libero.

Comments

Ilaria Cardani
Reply

Caro Alessandro, sarebbe bello che a proposito di questi pensatori tu facessi quello che, anche in programmazione neurolinguistica, viene definito “chunk down”, cioè che entrassi un po’ più nel dettaglio di che cosa dicono e fanno esattamente.

Altra domnda: e in Italia chi sono i pensatori digitalimdel futuro?

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