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Beautiful Day Ekis: l’adrenalina di chi organizza un evento

Di lui sappiamo che è cesenate e vive a Ravenna. Che ha 37 anni ed è felicemente innamorato di Matilde, “la donna della mia vita”. L’intervista a Milo Bazzocchi – specializzato in Marketing Esperienziale – nasce però dall’idea di raccontare la storia di cosa sta accadendo dietro le quinte di un grande evento di comunicazione e formazione, come il “Beautiful Day2013”, in programma il 1 dicembre al teatro Dal Verme di Milano.

Buongiorno Milo, i lettori di Scrittura Vincente hanno necessità di sapere come restare lucidi al momento di organizzare un evento.

Posso dirvi subito che a circa 48 ore dall’evento, a cui parteciperanno oltre mille persone, lo stato d’animo che sento è “agitazione ma grande concentrazione”. Avete presente la vigilia di un esame? Oppure, per gli sportivi, una finale di campionato? Ecco, l’emozione è sempre quella della prima volta… Leggi tutto

Può Brunetta darci idee di comunicazione?

La comunicazione della tua impresa assomiglia a un colapasta che schizza vapori iridescenti a trecentosessanta gradi? Ognuno in ufficio dice la sua e non si riesce ad assumere un’identità comune? Il problema non è di poco conto, specie se l’azienda in questione ha un pubblico che vi osserva da molto vicino.

Per “molto vicino” non intendo solo attraverso i media tradizionali (pubblicità, giornali, radio, televisioni) ma anche dalle finestre dei social network, dagli interstizi del marketing, dai buchi della serratura delle convention o dalle semplici riunioni con i clienti.

Il mondo vi guarda, ma soprattutto vi ascolta. E vi giudica. Allora – regola numero uno – come nelle migliori famiglie, occorre concordare una linea comune che ci dia una coerenza verso i nostri interlocutori (giornalisti, utenti, consumatori, fornitori, competitor). Insomma per tutti coloro che si relazionano con voi.

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Bruno Vettore: una vita da leader

Bruno Vettore insieme a Roberto Re e Ciro Imparato
Bruno Vettore insieme a Roberto Re e Ciro Imparato

Ho conosciuto di persona Bruno Vettore. Al recente Salone del Libro di Torino presentava il suo libro autobiografico «Trent’anni di un avvenire», sottotitolo “una vita da leader”, pubblicato da Homo Scrivens, casa editrice e compagnia italiana di scrittura (nata a Napoli nel 2002 da un laboratorio di Gino Parrella e Aldo Putignano).

Sulle prime, temevo di imbattermi in un personaggio autocelebrativo e un po’ narciso, nel classico manager che all’apice del successo resta ipnotizzato dalla propria immagine, vantandosi di aver ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Leggi tutto

Grom e il Piccolo Principe: idea di marketing per il Salone del Libro

Ingredienti per 4 persone: 200g di latte, 70g di panna liquida, 100g di ricotta di pecora, 80g di zucchero, una bacca di vaniglia, farina carruba, 50g di mandorle caramellate, semi di sesamo.

Parto dalla ricetta del gelato al gusto “Piccolo Principe” per raccontarti una breve storia fotografica che riassume con precisione l’idea di storytelling, strategia di marketing sempre più adottata da molte aziende, anche di piccole dimensioni. Segui i retroscena di ciò che accade quando la creatività partorisce buone idee di comunicazione. Leggi tutto

#BiellaStoria: il backstage del BlogTour

Se segui questo blog, saprai che uno dei miei obiettivi è quello di fornirti casi concreti e strumenti di comunicazione per far fruttare la comunicazione della tua impresa.

Sto lavorando da un po’ di tempo sul modello di comunicazione dei BlogTour, eventi organizzati per promuovere – attraverso i social network – un territorio o un particolare tipo di azienda. Si tratta, te lo dico per esperienza, di uno strumento molto potente che, di fatto, rappresenta la nuova frontiera del turismo 2.0. Leggi tutto

Storytelling politico: Thatcher privata, la forza di una casalinga pop

Su questo blog, talvolta analizzo lo storytelling politico (e non) di personaggi famosi. È un argomento di cui parlo volentieri con amici, colleghi e clienti. Lo ritengo un esercizio molto utile per capire come utilizzare alcune leve che smuovono la comunicazione e il personal branding di un’impresa.

Ti consiglio di guardare, valutare e commentare queste informazioni da due differenti punti di vista. Da quello del comunicatore-giornalista, che confronta il proprio modo di cercare informazioni interessanti e notiziabili. E da quello poi dell’imprenditore (o professionista), alle prese con il restyling della propria immagine aziendale.

Pensa dunque all’efficacia che avrebbe il “raccontare storie” di persone, di una squadra che fornisce un servizio, di un team che lavora a un prodotto, di un’impresa a carattere familiare che cerca di differenziarsi puntando sui valori piuttosto che sulle caratteristiche tecniche di un business.

C’è molto da fare, da imparare. E da confrontarsi. Per reagire e non sparire nell’anonimato. Leggi tutto

Come organizzare un blog tour: il caso #BiellaStoria

Panorama di Biella - Foto Sphimm's Trip
Panorama di Biella - Foto Sphimm's Trip

Hanno prodotto un minisito dedicato e un trailer degno di un film di Dan Brown… Diabolici, creativi e pirotecnici: sono Gian e Lele, autori di #BiellaStoria!

E sì perché grazie a loro, da domani e fino a domenica 7 aprile, quindici bloggers provenienti da tutta Italia approderanno a Biella alla scoperta delle bellezze naturalistiche, storiche e medievali del territorio.

Gian Luca Sgaggero (Gian)
Gian Luca Sgaggero (Gian)

Attraverso il Blog Tour #BiellaStoria – organizzato da Sphimm’s Trip (alias Gian Luca Sgaggero ed Emanuele Lattarulo) – parteciperemo a un fine settimana commentato in diretta a colpi di hashtag su Twitter, foto su Instagram, commenti su Facebook e blog personali.

Emanuele Lattarulo (Lele)
Emanuele Lattarulo (Lele)

Un evento di grandi potenzialità promozionali, organizzato a costo zero (albergatori e ristoratori non hanno chiesto un centesimo in cambio dell’enorme visibilità sulla Rete) e di facile replicabilità. Gian e Lele, infatti, si sono ispirati al recente Blog Tour organizzato da Turismo Torino al Carnevale di Ivrea, evento al quale loro stessi avevano partecipato da turisti 2.0. Leggi tutto

Lo storytelling applicato al nuovo Papa

La cosa è andata così. Nei minuti in cui la storia del mondo stava cambiando, me ne stavo beato e distratto su Skype con un amico a cazzeggiare. Di fumate bianche non avevo il minimo sospetto.

Con la coda dell’occhio ho iniziato però a scorgere gli aggiornamenti della mitica Roberta Maggio, che intorno alle 19.30 scriveva su Facebook post del tipo:

Se aspetta che spiove per affacciarsi, andiamo lunga.
Affacciati al balcone, rispondimi al citofono.
Da quanto si sta facendo aspettare è una donna.

Come uno scimpanzé di laboratorio, mi sono illuminato di colpo e ho realizzato che stava per affacciarsi il nuovo Papa. Davanti alla tv, ho scelto di seguire La7. E ho fatto bene. Perché non appena è arrivato l’annuncio che il sostituto di Benedetto XVI sarebbe stato il cardinale Bergoglio, mentre su RaiUno calava un silenzio inquietante, Mentana aveva pronta la notizia: «È di origine italiana: è figlio di un ferroviere piemontese!». Accidenti! Ha detto proprio piemontese?? Leggi tutto

Come scrivere un annuncio stile Groupon

«In tutte le fiabe che si rispettino, il principe azzurro conquista la principessa offrendole una cena da favola al ristorante Le Due Magnolie».

Sì, ti confesso che questo annuncio – colto al volo dalla newsletter di Groupon – ha attirato per qualche secondo la mia attenzione. È capitato anche a te?

Ho iniziato allora a far scorrere l’email, saltellando qua e là su altri titoli altrettanto curiosi. E ho subito trovato questo:

«Rimanere in contemplazione dopo il primo taglio con i coltelli in ceramica è una sensazione che hanno provato tutti. Affilatissimi, producono un taglio netto con uno sforzo minimo che non è paragonabile ai migliori coltelli in acciaio».

Sarà che in questa fase professionale sto approfondendo le tematiche dello storytelling, ma è pur vero che il trittico “sensazione” “affilatissimi” e “taglio netto” deve avermi provocato un sottile brivido lungo la schiena. A mente fredda posso dire che è stato l’accostamento di due parole – “sforzo minimo” – a catturare definitivamente il mio interesse. Leggi tutto

Storytelling politico: perché Berlusconi ha smacchiato Bersani

Gli americani ci vanno giù ancora più pesanti. All’indomani della sconfitta dei democratici nel 2004, James Carville – uno degli strateghi della vittoria di Bill Clinton nel 1992 – ammise: «Il linguaggio usato dai nostri avversari è arrivato più in profondità. I Repubblicani dicevano: vi proteggeremo dai terroristi di Teheran e dagli omosessuali di Hollywood. Noi invece abbiamo detto: siamo per l’aria pura, scuole migliori, più assistenza sanitaria. Loro raccontano una storia, noi recitiamo una litania».

Emozioni semplici contro schemi concettuali, riservati a pochi eletti. Vi ricorda qualcosa? Leggi tutto