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Perché i clienti non mi trovano? Eppure sono così figo!

Sono settimane che ti arrovelli e non riesci a trovare una soluzione che ti convince. Percorri in lungo e in largo il tuo ufficio/studio (come uno zio Paperone furibondo) blaterando:

“Perché, perché? Proprio a me…!”

Eppure (ti stai ripetendo davanti allo specchio) ho fatto tutto:

1.    aperto il mio bravo blog, con la foto un po’ da divo
2.    pubblicato il mio bel curriculum nella pagina “chi sono”
3.    iniziato a scrivere i miei bei post dove posso finalmente sfoggiare la mia competenza
4.    aggiunto una bella foto dove discuto la mia tesi di laurea

Ma alla fine di questa acuta analisi, il risultato non cambia:


non mi si fila nessuno!    🙁

Guardi i dati di traffico, i commenti, le richieste di contatto e… senti l’eco del rimbombo!

Calma, calma… vediamo di capire insieme cosa sta accadendo.

Ciò che hai messo in piedi è uno dei primi passaggi per la creazione del tuo Personal Brand. Diciamo che le azioni sono corrette, mentre le modalità vanno… eliminate cestinate decapitate riviste!

Come dici?? “Cos’è il mio Personal Brand…??”

Per semplificare, ti dico che il Personal Branding è l’arte di promuovere e vendere se stessi. Nello specifico parliamo di web. Quindi: promuovere se stessi online.

No, aspetta! Non intendo “costruirsi un’immagine falsa” per vendere professionalità e prodotti a buon mercato. Quella roba è faticosa, fallimentare. Con Internet vieni subito scoperto e bersagliato.

Il Personal Brand (prendi nota)

è la ragione per cui un cliente,
un datore di lavoro o un partner
ti sceglie

Dunque, fare Personal Branding significa impostare una strategia per

1.    individuare o definire i tuoi punti di forza
2.    comunicare in maniera efficace cosa sai fare
3.    comunicare in maniera efficace come lo sai fare
4.    perché gli altri dovrebbero sceglierti

“Ma è proprio quello che ho fatto!!”

Non proprio.

Il punto è che finora in questa storia ci sei solo tu.

•    Il tuo blog
•    La tua foto
•    Il tuo curriculum
•    Le tue competenze
•    I tuoi attestati

Domanda:

Ma il cliente… dov’è?

Perché lui dovrebbe dedicarti del tempo se tu stai parlando di te stesso? Se non hai minimamente fatto accenno

•    a lui
•    alle sue esigenze
•    alle cose che deve fare con urgenza

penserà magari che sei un tipo in gamba, ma non adatto a risolvere il suo problema.

Per interessarlo, segui almeno le 9 (+1) indicazioni utili al tuo potenziale cliente, affinché possa dire:

Chi può risolvere il mio problema?
Eccolo: e lui!

1.    Identifica una nicchia di mercato che soddisfi la tua passione e le tue competenze
2.    Mettiti in ascolto e individua quali sono i problemi di quel target
3.    Circoscrivi, tra le tue competenze, quella che meglio rappresenta la soluzione a quel problema
4.    Trasforma la tua competenza (esempio: conosco una tecnica per gestire gli stati d’animo) in beneficio per il tuo cliente (vuoi eliminare l’ansia di parlare in pubblico? Ecco la soluzione per te!)
5.    Esponi in maniera chiara questa soluzione nel tuo blog e nei tuoi profili social, dando un valore consistente rispetto all’esigenza
6.    Inizia un dialogo in Rete su questo tema, riconoscendo il valore di altri e suggerendo le tue idee, le tue proposte, le tue ricerche
7.    Offri contenuti di qualità
8.    Sostituisci il curriculum con testimonianze in tuo favore
9.    Racconta la storia di quello che stai facendo e di come anche tu hai risolto quello stesso problema che affligge il tuo pubblico
9 (+1) Continua a seguire e commentare questo blog

Personal Branding per essere scelto

Nota bene: essere presenti in Rete – in maniera coerente, creativa e costante – è fondamentale anche se vuoi essere selezionato per un colloquio di lavoro.

Il sempre attento e rigoroso Antonio Cilardo, in un suo articolo per Misurare la comunicazione, ci segnala come il recruiting tramite social media sia una pratica sempre più avanzata anche in Italia.

Un intervistato su sei ha trovato il suo ultimo impiego attraverso i social network e quasi tutti, nella ricerca di un lavoro, hanno chiesto una mano a qualcuno dei loro contatti

Smetti dunque di caracollarti per la stanza. Prendi carta e penna, traccia le coordinate della tua biografia, riscrivila in maniera persuasiva su word e pubblicala sul tuo blog e nei profili web.

Prima però, vai al form dei commenti qui sotto e lasciami un tuo pensiero sulla tua esperienza.

Il primo passo per dialogare con gli altri
è dare un contributo!

Leggi anche:
Personal Branding per far crescere il tuo valore

Comments

Fraq
Reply

Leggo questo post e ho alle spalle una giornata di incontri. Ho portato in giro la nuova presentazione aziendale, riscrivendola praticamente tutta.
I feedback sono stati ottimi ma ora che ho letto le 9 regole temo che mi spetti una nuova revisione. E la sorpresa è che, delle cose da te elencate, ho tutto. Solo che non lo stavo guardando.

Alessandro
Reply

Hai ragione Fraq: spesso abbiamo tutti gli elementi per essere persuasivi, ma poi ci innamoriamo di dettagli che interessano solo noi.

Giuse
Reply

Ale, questo credo sia un articolo da mettere nei libri di università!

Facile, diretto e con le soluzioni. Cerco quotidianamente modi, soluzioni, idee, flash che siano in grado di differenziare la mia immagine e quella del mio blog.

Credo sia chiarissimo in tutto ciò che dici che sia necessario essere sè stessi e trasmetterlo attraverso le parole.

Nessuno vieta di parlare di argomenti “Ingiaccaravattati” in modo più “street”… o viceversa.

Esattamente come fai tu: mettendo ironia, ma sempre anche una grandissima eleganza e stile!

Grande Ale!

Alessandro
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Troppo buono, Giuse!

Anche tu come ironia e stile non sei da meno 🙂

Piero Iacono
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Ciao Alessando,
sono convinto che per seguire i tuoi ( 9+1 ) consigli sia necessario rinunicare al denaro come elemento rappresentativo del successo. Di fronte ai mondi meravigliosi che ci mostra la rete, spesso cadiamo in una strisciante tentazione: pensiamo che basti solo un piccolo sforzo per cogliere il frutto più succoso dall’albero.

Dovremmo comprendere che la nostra vera fortuna è nell’aiutare disinteressatamente gli altri ad ottenere ciò che vogliono. In questo modo i soldi diventerebbero una conseguenza del nostro agire e non il suo motivo fondante. Tutto questo è in grado di influenzare profondamente il nostro modo di lavorare.

Ti seguo con grande piacere. Grazie per queste idee.

Piero Iacono.

Alessandro
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Grazie a te, Piero.

I soldi sono importanti, ma da soli non ci emozionano.

Gino
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Più di dire grande e bellissimo post, non avrei da aggiungere.
Grandi Coach crescono…
Un abbraccio. 🙂

Alessandro
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E grandi amici seguono e restano nel cuore 🙂

Ciao Gino!

lorena
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con questo linguaggio fantasticamente vago, stavi parlando a me?!!!

sono alle prime armi e …caspita quanta strada ho ancora da fare !

grazie per le dritte!

Alessandro
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Vaiii Lorena! Il coaching per genitori è un’attività che mi ha sempre affascinato 🙂
Magari possiamo pensare di progettare qualcosa insieme, se ti va…
Un abbraccio.

Lorena
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Wow!!!
sarebbe un onore x me!

Un abbraccione

aurelio vittorii
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“Follia è voler ottenere risultati diversi facendo le stesse cose” A. Einstein

Grande e Creativo Alessandr/ONE!
Ti ho conosciuto che eri “il progetto di un’ automobile di formula 1”.
Poi ho visto il telaio, poi ho toccato la fiammante scocca, poi ho sentito il rombo di un potentissimo motore………
Adesso ho avuto conferma delle qualità del grande pilota.

Complimenti Alessandro, il mondo ti ringrazia per il grande contributo che dai alla conoscenza.

Aurelio Coach

Alessandro
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Super Aurelio!

Sei sempre al centro dell’attualità: oggi c’è Italia-Scozia di rugby (il tuo passato) e domani inizia il Mondiale di Formula Uno (metafora del tuo commento).

Non c’è nulla da fare: Aurelio est toujours en pole-position..!!

À bientôt, mon ami 🙂

Fabio
Reply

Salve, quando uno fa il copywriter freelance in teoria non ha clienti. E’ un pò come il bounty killer che aspetta di venir ingaggiato e mettere al servizio la sua Colt a parole. Quindi niente nicchia di mercato, target, problema e soluzione. Perchè domani potrebbe chiedermi di fare un annuncio stampa l’Alfa Romeo come la Zuegg. Oppure la Beretta o Emergency. Per procurarmi contatti hoideato (non ho un buon rapporto con la tecnologia e te ne renderai conto appena visto il blog) uno spazio dove analizzo gli spot tv collegandoli a scene di film.
Ma non ottengo risultati. Da copywriter che mi consigli?
Ti leggo con piacere.

Alessandro
Reply

Ciao Fabio,
nel blog che sto guardando (il tuo), io ci vedo la scena di un film… 🙂

Sinteticamente, il tuo blog non fa percepire un obiettivo chiaro. E’ troppo generico nelle intenzioni, è troppo generica la tua presentazione.
Si capisce che scrivi bene, ma il tuo potenziale cliente si chiede “Perché dovrebbe interessarmi?”

Chiarisciti bene l’obiettivo, fallo capire al tuo pubblico, offri qualcosa di valore attraverso il blog, fai conoscere qualche elemento in più di te (foto, profilo social, punti di forza). La mission è espressa (generica) solo nel primo post che hai scritto all’inizio (gennaio): ma è nascosto in fondo al pozzo.

La vena d’oro c’è, portala fuori! (e tienimi aggiornato, se ti va)

Fabio
Reply

Ciao Alessandro, i tuoi appunti sono giusti. Ma ho qualche perplessità che ti giro. Come può un copywriter che scrive testi su input di qualcuno, che cucina degli ingredienti che gli vengono sottoposti, offrire “valore”senza essere “innescato”?
Ossia: che beneficio puoi offrire con un blog che non abbia contenuti tipo “come si fa a fare….”, spesso metodologie e tecniche che si trovano su qualsiasi manuale o sul web. Ma a qual punto non mostri abilità da copy, non fai vedere se hai potenziale, non metti in pratica ma fai comunicazione sulla comunicazione. Quindi come fai a interessare il lettore? Come dargli qualcosa che gli può servire?Certo l’argomento del blog forse è troppo “sofisticato” o “intellettuale” ma ho cercato di proporre qualcosa di diverso.Quanto al tuo invito a far conoscere qualche elemento su di me vorrei qualche chiarimento.Foto? Quanto è importante per te che mi leggi vedere che aspetto ho?Social? Ho un profilo su Linkedin ma non su Facebook o Twitter perchè per età (sono del 1960) , scarsa familiarità con i social network e poco incline alla chiacchiera virtuale. Vedo i social uno strumento più per le relazioni personali che professionali.Punti di forza.Credo di saper scrivere bene, in modo scorrevole, piacevole e questo lo hai subito percepito. Se lo percepiscono anche altri perchè non dovrebbero essere indotti a chiedere i miei servizi?
Ti ringrazio per i consigli che vorrai darmi.

Alessandro
Reply

Mi viene in mente una cosa: racconta il tuo lavoro, il dietro le quinte, da vero artigiano della parola.

Sia l’aspetto emotivo e passionale, che proprio la sequenza tecnica (quello che puoi dire) sul come crei un testo partendo dal cliente, dalle sue idee, dalle tue idee, dalle letture che ti ispirano, dalle prove e riprove che fai, dal prodotto finito, dalla verifica col cliente, fino all’ok definitivo.

Questo – è una proposta – potrebbe far capire bene il tuo lavoro e tutto ciò che sta dietro la punta dell’iceberg.

Su un blog che parla di professione sono test che vanno fatti, pensando a cosa convince e rassicura quel potenziale cliente che sta guardando il tuo blog.

Ti dirò: mi sono dato un’idea che mi piace…!
Ti dispiace se me la rubo?? 🙂

Grazie Fabio, attendo tue sensazioni.

Fabio
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Il fatto è che i lavori di cui dispongo in jpg da poter inserire sono pochi e abbastanza vecchi. E’ parecchio che non trovo clienti, ci ho provato con l’autocandidatura ma vuoi per il momento storico, il contesto poco favorevole, il settore saturo, l’età…le cavallette…insomma ho un pò poco da dire. Parlare dei miei lavori potrebbe essere una sezione del blog, ci ho pensato. Ma dopo aver messo 5/6 cose lì finisce se non ne hai di nuovi di cui parlare. Se ti rifersici a questa d’idea è tua e fanne ciò che vuoi. Anche se il tuo blog è già ricco così e non hai bisogno di mettere altra carne al fuoco. Certo forse manca la parte in cui mostri cosa hai fatto in qualità di copy, i tuoi lavori e come ci sei arrivato.
Quanto al problema della personalizzazione invece?
Ti leggo ancora con curiosità.

Fabio
Reply

Una cosa che non ti ho detto.
Scorrendo le categorie dei tuoi post ho notato che sono tantissime.
L’idea che mi trasmetti, leggendoli in ordine sparso, è che sei certamente un pluriesperto, un opinionista tuttologo che parla con disinvoltura di Dio e Lady Gaga, di politica e Ipad. Quindi cultura a mille, persona iperconnessa col mondo h 24, curiosità a 360°.
Però per uno che vuole rendersi visibile a scopo professionale (per lavorare, insomma) questo è impossibile.
Grazie per i consigli.

Fabio
Reply

A completamento del concetto con cui chiudevo l’ultimo mio intervento:
Volevo intendere che per uno che con il blog ha lo scopo di rendere visibile il suo potenziale “professionale” esprimere opinioni sull’intero scibile umano innesca certamente il botta e risposta, il commento favorevole o negativo, la condivisone, ecc ma vai fuori tema.
Stai cercando contatti, commesse, potenziali clienti e non è come stare col drink in mano e col gomito appoggiato al bancone del bar a parlare del più e del meno con un gruppo di amici virtuali.
A mio parere sono due cose diverse. Che ne pensi?

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