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Scrivere un progetto per il web

Ti sarai accorto, per lavoro o per interessi personali, che internet è la somma di tutti i media, di tutti gli strumenti precedenti.

  • È un libro, nel caso in cui l’autore pubblica i propri scritti
  • È un giornale, quando viene utilizzato per fornire notizie in tempo reale
  • È una radio, trasmette file audio e consente di ascoltare e scaricare musica di ogni genere
  • È una televisione, con immagini streaming e video di qualità sempre migliore
  • È una brochure, dove presentare la propria azienda o il proprio prodotto
  • È un archivio di lezioni virtuali
  • È un luogo pubblico, nel quale gridare o sussurrare le proprie idee
  • È una piazza, dove conoscere persone e presentarsi al mondo
  • È un telefono, grazie a skype e altre applicazioni
  • È un’enciclopedia, dove poter trovare definizioni, sinonimi, traduzioni

L’elenco sarebbe ancora lungo, ma questo per dirti che è necessario cimentarsi con diversi linguaggi:

  • scrivi per essere letto
  • scrivi per essere ascoltato
  • scrivi per essere visto


Scrivere il progetto di un sito

Spesso mi chiedono: da dove si comincia per posizionare un sito? Il discorso è tostarello, magari lo riprenderò in una breve guida ad hoc dedicata all’argomento.

Per ora vediamo insieme alcuni passaggi che vanno fatti per organizzare le idee intorno a un sito o a un blog.

Intanto inizia a farti delle domande sulla funzione che avrà il tuo contenitore in Rete.

  • Perché l’autore (o gli autori) del sito sentono l’esigenza di parlare sul web, di esporsi con un servizio, un prodotto o una testimonianza? Che esigenza ha, che problema vuole risolvere?
  • Che cosa si aspetta di ottenere da questa presenza su Internet? Che genere di comunicazione si sente di poter fare con le conoscenze e gli strumenti che ha a disposizione?
  • A chi vuole parlare? Qual è il suo pubblico, che tipo di persona si immagina di avere di fronte? Con chi vorrebbe confrontarsi nel tentativo di allargare la cerchia dei sui contatti?
  • Rispetto ai concorrenti o a persone che trattano la stessa materia, qual è il valore aggiunto, il contenuto essenziale che lo differenzia dagli altri?

Il posizionamento inizia dal pubblico

Io di solito parto dagli interlocutori. Chiediti chi è il tuo target, il tuo utente? A che genere di pubblico vuoi parlare?

Da questo, comincia a fare delle distinzioni. A seconda che tu voglia esprimere le tue opinioni sul mondo, promuovere la tua azienda, vendere i tuoi corsi o altro, chiediti:

  • Mi sto rivolgendo a lettori o potenziali clienti?
  • Sono amici o esperti della mia stessa materia?

Ci sono casi in cui sarà per te più facile fare un’analisi demografica del tuo pubblico di riferimento. Saprai, ad esempio, che il tuo obiettivo è vendere soggiorni benessere per donne single dai 20 ai 35 anni. Oppure che vuoi rivolgerti alle neomamme per fornire consigli sui loro neonati. O magari vuoi organizzare un sito intorno a un film che piace agli adolescenti.

Cosa vengono a fare sul mio sito?

Insomma, molto di quello che vai a raccontare nel tuo spazio in Rete – sia dal punto di vista dei contenuti che dello stile con cui parlerai – dovrebbe riflettere la conoscenza che hai dei tuoi potenziali clienti.

Può darsi invece che tu debba rivolgerti a un pubblico generico, senza chiare differenza di età o nazionalità. In ogni caso è importante almeno definire la tipologia di azione che l’utente verrà a fare sul tuo sito.

  • I cosiddetti spettatori saranno interessati soprattutto agli aspetti audiovisivi del web, e saranno quindi attratti dalla grafica, dal design, dall’audio. Questo genere di pubblico utilizza internet come fosse una radio, una televisione o un film. Non si interessano molto del testo, se non come punto di raccordo tra un’immagine sorprendente e un’altra.
  • Gli utilizzatori cercano invece informazioni da utilizzare per il proprio lavoro. È un po’ il caso di questo mio blog dedicato alla scrittura professionale. In generale possono avere bisogno di consigli, regole, metodi, dati statistici da inserire nelle loro ricerche o da applicare nella loro professione. Questo genere di utente vuole dei contenuti “mordi e fuggi”, rapidi da trovare e utilizzare.
  • Ci sono infine i lettori. Loro sì che sono davvero interessati al testo, lo scorrono avanti e indietro su schermo, oppure lo stampano per rileggerlo su carta in ogni momento utile. I lettori possono leggere per piacere o per necessità, ma in ogni caso apprezzano i contenuti e li analizzano con calma.

Il benchmarking per definire lo scenario

Una volta definiti gli utenti – e fissate a grandi linee le azioni che faranno sul tuo sito e il linguaggio più corretto da adottare – è importante per te identificare ciò che già esiste sull’argomento che intendi trattare.

Chiamiamola analisi di scenario o benchmarking. La domanda è:

  • Chi si sta già occupando di questo argomento?
  • Come lo sta facendo?
  • Quali aspetti valorizza e quali, invece, risultano carenti?

Immagino che già farai ricerche di ogni genere su Google o motori di ricerca affini. Ora è il momento di organizzare questa ricerca, di salvarti i siti per genere di tematiche.

Obiettivo di questa analisi di benchmarking è individuare delle nuove idee che funzionano nell’ambito della comunicazione, del marketing, dell’interazione, del contenuto e dei servizi. Questo lavoro, molto prezioso, ti consentirà di definire un tuo nuovo modello concettuale di comunicazione.

Puoi analizzare i siti che trovi in base a questi criteri:

  • Tipologia
  • Contenuti e servizi
  • Architettura dell’informazione
  • Punti di forza e di debolezza

Fine prima parte

Direi che c’è già abbastanza carne al fuoco per iniziare a fare i primi ragionamenti.

Nella seconda parte di questo post ti parlerò delle diverse tipologie di sito, di come individuare gli obiettivi di comunicazione, di cosa gli esperti di marketing intendono per posizionamento e di come organizzare tutto questo in un documento di progetto editoriale.

Ti consiglio nel frattempo di rileggere un post che ho scritto qualche settimana dedicato alle prime regole di base per scrivere una pagina web in maniera chiara e comprensibile.

Buon lavoro!     🙂

Comments

Mercedes Viola
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Preziosa informazione Ale, con tutta questa carne al fuoco ci facciamo un “asado” spettacolare 😉
un abbraccio

Alessandro
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Ciao Mercedes,
quando fai l’asado, vengo ad assaggiarlo, nonostante le preferenze vegetariane.. 🙂

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