Navigate / search

Anthony Robbins: il reportage dell’Upw 2011 di Rimini

A 48 ore dalla fine del corso di Anthony Robbins a Rimini, sento un’energia nuova dentro di me. Una forza che – in questi ultimi tempi – era rimasta nascosta dentro, bloccata da mille paure. E che ora, finalmente, è riuscita a sprigionarsi verso la vita.

A caldo, appena rientrato a Roma, ho scritto un reportage sul Upw che ho inviato al mio amico e mentore Nello Acampora. Lui ha deciso di pubblicarlo sul suo blog personale, e di questo lo ringrazio di cuore.

Ti propongo il testo così come l’ho scritto di getto. Lì dentro ci sono le emozioni meravigliose grazie alle quali ho piantato un nuovo seme.

Che ora crescerà, con gioia.

.

Roma, notte del 27 settembre 2011,

Vi dico solo che prima di partire per il corso di Tony prendevo la melatonina per regolarizzare il mio sonno. Ora ho capito che basta solo la Tonyna…!!

Cercherò di riassumervi in poche righe un fiume di emozioni e sensazioni fisiche che hanno colmato il mio cuore e quello di circa settemila partecipanti durante il week-end appena concluso. Anthony è stato a Rimini per quattro fantastici giorni e si è concesso con la consueta generosità ed energia strabiliante di cui solo lui è capace. Per questo è il numero uno dei coach.

Tony, non avevo dubbi, ha mantenuto le promesse: mi ha davvero consegnato un set di strumenti per sprigionare il potere che è in me e creare un impatto positivo e duraturo nella mia vita.

Questo corso è più che altro un percorso appena cominciato, è lo slancio per alzarsi dalla sedia, per muovere i primi passi, per abituarci a sentire l’energia scorrere nelle nostre vene. Quando siamo in questo stato, nulla ci è davvero precluso. In ogni caso, anche nei momenti meno vitali, staremo camminando nella giusta direzione, liberi dalle catene delle credenze depotenzianti. Leggi tutto

Sai qual è il colore odiato da Woody Allen?

Una campagna di comunicazione a costi praticamente nulli. Roma – città che non ha bisogno di notorietà turistica – ha beneficiato in questa afosa estate 2011 della cassa di risonanza mediatica generata dalla presenza di Woody Allen e di tutta la troupe, che ha scelto le strade e le piazze della Capitale per ambientare il set del suo “Bop Decameron”.

A poche ore dall’ultimo ciak (si parla del 31 agosto, in una location ancora segreta) ripercorriamo alcune tracce della vacanza “di lavoro” romana che il regista newyorchese si è concesso per realizzare un film in quattro episodi ispirati all’opera del Boccaccio.

Molti gli attori (italiani e non) coinvolti nel cast: da Roberto Benigni ad Antonio Albanese, fino a Judy Davis e Penelope Cruz, una fra le sue muse preferite. Di taglio felliniano alcune scene, come quella del mattatore toscano che resta in mutande mentre viene inseguito dai paparazzi, o quella della sfilata all’Ara Pacis, con una squadra di splendide top model vestite solo di biancheria intima, rigorosamente bianca, e con in testa copricapi molto originali, tutti a base di fiori.

In sostanza, l’operazione di comunicazione cinematografica ha funzionato in pieno e tutti tornano a casa contenti. Leggi tutto

Oggi tutti vendono, te ne sei accorto?

Da giornalista voglio segnalarti un buon esempio di linguaggio persuasivo. Da qualche tempo sono un lettore – piuttosto discontinuo – del settimanale Vanity Fair. È scritto bene (ci sono ottime penne come Gad Lerner, Enrico Mentana, Daria Bignardi, Pino Corrias, Fabrizio Rondolino e Giorgio Dell’Arti, solo per citare i miei preferiti).

Oltre a questo, ci sono idee originali alle spalle, la lettura non è mai banale. Sono loro ad aver inventato il tempo di lettura alla fine di ogni articolo: a parte in spiaggia, dove uno ha molto tempo, è uno stratagemma utile per dare una priorità alle pagine da leggere.

Sono sempre loro – e molti hanno poi copiato – ad aver dato un taglio particolare alle interviste. Ovvero il giornalista racconta al lettore il suo backstage. Dove ci siamo visti con il personaggio da intervistare, cosa stava facendo in quel momento, come era vestito, cosa ha detto fuori dai microfoni, e così via. Uno sguardo dietro alle quinte che ci piace. Leggi tutto