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Gli 8 motivi per cui una Ferrari comunica più di mille parole scritte

Sei mai salito su una Ferrari? Non dico necessariamente quelle di Formula Uno, intendo anche una “semplice” Ferrari gran turismo?

Vabbè, mettiamola così: hai mai subìto il fascino di una Ferrari semplicemente passandole a fianco e magari sfiorandola con le dita? O magari guardandone la seducente pubblicità in televisione o sui giornali?

Lasciamo per un momento la domanda sospesa per aria. Il post di oggi riguarda un tema che mi colpisce non tanto per interesse personale – per natura non sono particolarmente invogliato dalle macchine sportive, preferisco quelle comode e spaziose – quanto per “attrazione sociale”. Leggi tutto

Perché i clienti non mi trovano? Eppure sono così figo!

Sono settimane che ti arrovelli e non riesci a trovare una soluzione che ti convince. Percorri in lungo e in largo il tuo ufficio/studio (come uno zio Paperone furibondo) blaterando:

“Perché, perché? Proprio a me…!”

Eppure (ti stai ripetendo davanti allo specchio) ho fatto tutto:

1.    aperto il mio bravo blog, con la foto un po’ da divo
2.    pubblicato il mio bel curriculum nella pagina “chi sono”
3.    iniziato a scrivere i miei bei post dove posso finalmente sfoggiare la mia competenza
4.    aggiunto una bella foto dove discuto la mia tesi di laurea

Ma alla fine di questa acuta analisi, il risultato non cambia:


non mi si fila nessuno!    🙁

Guardi i dati di traffico, i commenti, le richieste di contatto e… senti l’eco del rimbombo! Leggi tutto

Obama, Hillary, Cameron: chiedimi se sono felice?

Mi scuso con te se non riesco ad aggiornare questo blog come vorrei. Il tempo è sempre tiranno, specie in periodi di grande semina professionale come questi.

In queste settimane sto approfondendo un lavoro di ricerca e studio per quanto riguarda il personal branding e la comunicazione efficace sul web. Molte persone che incontro, o mi contattano, mi raccontano le loro difficoltà nel barcamenarsi con la promozione di se stessi e delle loro attività.

Sappiamo che la Rete può essere un grande alleato a patto di conoscere le regole di base per presentarsi in maniera unica, coerente ed efficace. Il punto è che non è sempre facile valorizzare se stessi e le proprie capacità per creare un marchio, una garanzia di fiducia e di valore da offrire a chi entra in contatto con noi.

Una delle cose che ripeto spesso nelle consulenze e nelle sessioni di coaching – oltre al fatto di farsi allenare da un professionista della comunicazione – è quella di prendere spunto dall’attualità. La politica, le imprese, il mondo in generale è ricco di esempi di comunicazione efficace. È importante mettersi in ascolto, capire gli obiettivi che stanno dietro i messaggi persuasivi e le modalità con cui queste persone si rivolgono a determinati target, spesso anche molto settoriali. Leggi tutto

Il coccodrillo di Steve Jobs

Ho scritto in 45 minuti, a braccio, il coccodrillo di Steve Jobs. È il testo che trovi strillato oggi nell’home page del portale Treccani.

In ambito giornalistico il “coccodrillo” è un servizio pubblicato all’indomani della scomparsa di una celebrità o di una personalità importante per onorarne la memoria in maniera adeguata.

Càpita – da professionista della comunicazione – di dover scrivere in fretta. Spesso un evento, come la morte del fondatore di Apple, arriva improvvisa nelle redazioni.

Mi sembrava, a memoria, di non sapere nulla della biografia di quest’uomo. Non ho fatto altro che chiudere gli occhi e immaginare il mondo intorno a me. Se la nostra vita oggi è diversa da quella del millennio precedente, è merito anche di Steve Jobs.

È grazie a un ragazzo che decise di abbandonare l’università per non fare spendere ai genitori adottivi i risparmi di tutta la loro vita. Che dormì sui pavimenti del college per seguire improbabili corsi di calligrafia. Che agli studenti di Stanford disse “siate sognatori, affamati e folli”.

Come ho scritto nel pezzo per Treccani, sebbene spesso il mondo cerchi di convincerci che le possibilità di influenzare gli eventi, di modificare la loro esistenza, di concretizzare le speranze, di creare e di crearsi una vita a propria misura – fatta di felicità e soddisfazione – siano pari a zero, la vita e il messaggio che ci lascia Steve Jobs ci fa credere di più nelle nostre forze.

Ripenseremo alle sue parole quando sosteneva che “nella vita le sconfitte sono le svolte migliori. Perché costringono a pensare in modo diverso e creativo”.

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Leggi il mio articolo sul portale Treccani

Scrivere un coccodrillo: l’incredibile caso di Liz Taylor

Oggi ho deciso di autopromuovermi

Sarà l’aria del corso di Anthony Robbins – che sto per andare a frequentare in quel di Rimini – sarà la nuova stagione professionale che ho iniziato a intraprendere, fatto sta che oggi ho deciso di fare un po’ di autopromozione, di personal branding di me stesso (uso privato del mezzo privato…!!).

Questo anche per soddisfare la richiesta di molte persone che incontro, e con le quali si generano delle buone intese in termini creativi e professionali. Persone che, sapendo il mio background di giornalista e di trainer nel campo della formazione, vogliono sapere qual è la mia idea imprenditoriale e perché mi sto iniziando a muovere nel settore della crescita personale e del coaching legato alla comunicazione.

Da tempo lavoro come consulente per una web agency di Roma, ottima esperienza grazie alla quale ho acquisito una buona conoscenza delle dinamiche aziendali e della comunicazione in Rete, fattore questo strategico per qualunque organizzazione si muova sul mercato. Entrare nel vivo di una redazione web, anche quando si occupa di comunicazione aziendale invece che di informazione e di cronaca, l’ho sempre ritenuto un arricchimento professionale e culturale. Leggi tutto

Silvio Forever. Perché Berlusconi incarna i 7 fondamentali meccanismi del successo

Hai avuto modo di vedere ieri sera il film documentario sulla vita del nostro attuale premier, trasmesso in prima serata da La7?

Il film Silvio Forever – scritto da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, e diretto da Roberto Faenza e Filippo Macelloni – era uscito nelle sale a marzo scorso. Al termine della messa in onda, Enrico Mentana ha condotto un dibattito in studio con Giuliano Ferrara, Eugenio Scalfari e Paolo Mieli.

Devo dirti che la visione ha confermato la mia idea (peraltro non originale) sull’uomo Berlusconi. Non tanto sul politico, perché in caso di elezioni ognuno è libero di votare secondo coscienza e utilità del momento.

È il “venditore” Berlusconi che mi ha sempre sottilmente interessato, fin dai tempi in cui lessi un ottimo saggio scritto da illustri colleghi come Massimo Gramellini, Curzio Maltese e Pino Corrias. Il libro si intitola 1994: Colpo grosso. Leggi tutto

Scrivere un coccodrillo: l’incredibile caso di Liz Taylor

Saprai anche tu che i giornali preparano in anticipo i necrologi dei personaggi famosi, in modo da averli pronti in caso di necessità. Questi articoli in gergo si chiamano “coccodrilli”, un’etimologia riconducibile alla famosa espressione “piangere lacrime di coccodrillo”.

Quest’ultima sta ad indicare l’atteggiamento falso e ipocrita di chi finge di essere addolorato per una disgrazia altrui o si dispera solo in apparenza per un errore commesso.

Facendo una rapida ricerca in Rete, il detto pare avere radici antiche (si parla addirittura del nono secolo). Di fatto, trae origine dal particolare comportamento del famelico rettile al termine di un lauto pasto.

Il coccodrillo, infatti, durante la laboriosa digestione delle prede divorate in pochi bocconi, emette lacrime, non proprio di pentimento o rimorso per la sorte delle vittime, bensì per i dolori lancinanti prodotti dall’abbuffata. Nulla a che fare dunque con ravvedimenti romantico-sentimentali da parte dello spaventoso predatore… Leggi tutto

Mameli, il coraggio di scrivere un inno a soli 20 anni

Lo sapevi che Goffredo Mameli – il giovane poeta e scrittore a cui si devono le parole del nostro inno nazionale – morì per la Patria alla giovane età di 22 anni, per una ferita infetta procuratasi nella difesa della seconda Repubblica Romana?

In queste ore, mentre il Paese celebra il Risorgimento italiano, ripenso al Coraggio (con la C maiuscola) di questi ragazzi che ci hanno liberato dallo straniero e hanno dato il via libera alla genesi di una nazione. Che,  nonostante scandali e vergogne nostrane, è pur sempre riconosciuta dal mondo come la culla del bello, delle arti, della poesia, della musica.

Mameli scrisse il Canto degl’Italiani nel 1847, all’età di soli 20 anni. Un’età di entusiasmi feroci, di ideali forti, di passioni che ti catapultano al centro della Storia.

Come scrive Gramellini oggi sulla Stampa

Sono le minoranze di entusiasti a fare la storia, per poi imporla ai pigri e agli scettici come epica collettiva

Non ho perso le speranze nelle giovani generazioni: vedo le mie figlie crescere con gioia, con lo stupore negli occhi per le meraviglie della vita.

Credo sia sempre una questione di coraggio. Il coraggio dei padri nel mettersi in gioco, nel guidare con esempio, nel trasmettere ai propri ragazzi una tavolozza di valori con cui dipingeranno il loro futuro.

Saranno loro, minoranza di entusiasti, a scrivere la Storia partendo da lì.

Da quel barlume di passione intravisto negli occhi dei loro genitori.

Nato sotto il segno dei Pesci, scrivo al mio bambino interiore

Oggi è il mio compleanno, ci si sente al centro del mondo!   🙂

Non so se capita anche a te: amici e parenti ti scrivono (sms, Facebook, email), qualcuno ti chiama (la voce resta pur sempre un valore, anche nel 2011), molti ti sorridono.

La giornata sembra scorrere via tutto sommato liscia, quasi come se un corridoio umanitario ti consentisse di surfare tra rogne lontane e pensieri più leggeri.

Ti chiedi allora come mai anche gli altri non sentano quest’aria di primavera nel cuore, e continuino a imprecare contro le nuvole, la pioggia, la neve che incombe. Sarà… Leggi tutto

La scrittura delle scoperte. E dell’anima

Sto leggendo quasi in contemporanea due libri che promettono emozioni interessanti per quanto riguarda i meandri della scrittura.

Il primo si intitola “I sette veli – Il cammino verso la verità” del tedesco Ruediger Schache, scrittore, giornalista indipendente, studioso della coscienza e conduttore di seminari e coach.

Schache sostiene che nulla avviene per caso, né al di fuori né dentro di te. Se sei sulla strada verso la comprensione del modo in cui i tuoi pensieri ed emozioni agiscono sul mondo che ti circonda, questo percorso ti porterà a conoscenza e domande sempre più profonde su te stesso e sulla tua vita. Leggi tutto