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Scrivere canzoni censurate: il caso Lady Gaga

Saprai che in Cina Internet è sottoposta a una stringente censura, che afferma di battersi contro i contenuti “volgari e illegali”. Ma che di fatto impedisce anche l’accesso ai siti dei dissidenti, degli esuli tibetani e uighuri e ai siti di comunicazione sociale come Twitter, Youtube e Facebook.

Di recente, con un comunicato ufficiale, il Ministero della Cultura cinese ha annunciato che entro il 15 settembre tutti i siti web musicali dovranno cancellare i brani e i video incriminati. Nella ”lista nera” delle 100 canzoni, ci sono brani di Lady Gaga, Beyoncè e dei Take That.

Le prime due, tra l’altro, erano state di recente inserite da Forbes nella classifica delle donne più potenti del pianeta: evidentemente nemmeno loro hanno tanta influenza da far cambiare idea al governo cinese…

La censura cinese ha colpito tante canzoni, di artisti anche molto diversi tra loro, perché ritenute “troppo volgari”, “di cattivo gusto” e “inadatte al pubblico asiatico”. La più censurata è proprio Lady Gaga: secondo il governo cinese, brani come The Edge of Glory, Hair, Marry the Night, Americano, Judas e Bloody Mary sono assolutamente da vietare. Leggi tutto

Mameli, il coraggio di scrivere un inno a soli 20 anni

Lo sapevi che Goffredo Mameli – il giovane poeta e scrittore a cui si devono le parole del nostro inno nazionale – morì per la Patria alla giovane età di 22 anni, per una ferita infetta procuratasi nella difesa della seconda Repubblica Romana?

In queste ore, mentre il Paese celebra il Risorgimento italiano, ripenso al Coraggio (con la C maiuscola) di questi ragazzi che ci hanno liberato dallo straniero e hanno dato il via libera alla genesi di una nazione. Che,  nonostante scandali e vergogne nostrane, è pur sempre riconosciuta dal mondo come la culla del bello, delle arti, della poesia, della musica.

Mameli scrisse il Canto degl’Italiani nel 1847, all’età di soli 20 anni. Un’età di entusiasmi feroci, di ideali forti, di passioni che ti catapultano al centro della Storia.

Come scrive Gramellini oggi sulla Stampa

Sono le minoranze di entusiasti a fare la storia, per poi imporla ai pigri e agli scettici come epica collettiva

Non ho perso le speranze nelle giovani generazioni: vedo le mie figlie crescere con gioia, con lo stupore negli occhi per le meraviglie della vita.

Credo sia sempre una questione di coraggio. Il coraggio dei padri nel mettersi in gioco, nel guidare con esempio, nel trasmettere ai propri ragazzi una tavolozza di valori con cui dipingeranno il loro futuro.

Saranno loro, minoranza di entusiasti, a scrivere la Storia partendo da lì.

Da quel barlume di passione intravisto negli occhi dei loro genitori.

Inno alla scrittura!

Questa mattina all’alba, mentre correvo, ho risentito in cuffia “Vivo per lei”,  la splendida canzone scritta da Andrea Bocelli, cantata in duetto con Giorgia.

Ho provato emozioni fortissime e ho pensato che la musica, insieme alla scrittura, può raggiungere (e farti raggiungere) vette incredibili.

Ti ripropongo il video di questa meraviglia. Soffermati sulle parole, perché “vivere per qualcosa” è un grande sentimento che ci aiuta nelle situazioni difficili e di stanchezza.

Come la musica, anche la scrittura ha qualcosa di artistico. La si impara, la si allena, la si coltiva, la si fa passare attraverso il nostro cuore. Quello che esce è sempre qualcosa che ci rappresenta.

C’è un passaggio che mi ha colpito, quando Bocelli canta

Con piacere estremo cresce…
Attraverso la mia voce
si espande
e amore produce
Io vivo per lei…

Forse per me la scrittura è qualcosa di simile. Non vivo per lei, ma vivo con lei.

Anzi, vivo meglio grazie a lei.

Buona giornata.