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Scrivere una storia con YouTube

Massì dai. Per una volta merita una citazione, nonostante sia sempre di più il nostro ‘Grande Fratello’…

Con Google la tua ricerca diventa una storia e uno spot pubblicitario per la tv. Il motore di ricerca aveva scelto la finale di X-Factor, andata in onda su RaiDue, per inaugurare la sua campagna italiana di “Search Stories”.

Lo spot ha come soggetto il primo software online che permette a tutti gli utenti di realizzare video con storie basate sulla ricerca, attraverso un semplice strumento caricato sul canale “Cosa cerchi oggi” di YouTube.

Per te che vuoi migliorare e consolidare la tua scrittura professionale, cimentarsi in questo genere misto (storytelling, sceneggiatura di uno spot) è un ottimo allenamento.

Vai al canale http://www.youtube.com/cosacerchioggi e decidi come impostare la tua storia in 7 ricerche.

Io l’ho fatto. Qui sotto c’è la mia search story.

Guardala come esempio e poi scrivine una tu…      🙂

Personal Branding per far crescere il tuo valore

Ti sei accorto anche tu di come i social media stiano cambiando il business? Ne parlavo con alcuni colleghi di corso, durante un divertente seminario sulla Programmazione Neuro Linguistica (PNL) frequentato a Milano nei giorni scorsi.

Si era più o meno tutti d’accordo sul fatto che – mai come adesso – un Brand è pesantemente influenzato non tanto dalla pubblicità a pagamento, ma da ciò che le persone dicono in Rete su quella marca o quel tale personaggio.

Per analogia, il tuo Personal Branding è particolarmente condizionato da cosa il pubblico dice di te stesso sul web.

Stressando il concetto, non è tanto ciò che dici a definire il tuo Brand personale, ma quello che condividi, le conversazioni a cui partecipi e la capacità di mantenere la promessa di valore che sostieni. Di fatto è il pubblico stesso a confermare l’immagine mentale che hai del tuo Brand.

Ti sembra strano? Leggi tutto

La finta sicurezza del posto fisso

Questa mattina – mentre leggevo sul Corriere della Sera che l’84 per cento dei giovani tra i 18 e i 34 anni per avere il posto fisso sarebbe disposto a guadagnare di meno – ho ricevuto un commento che mi ha fatto particolarmente piacere. Non che gli altri che ricevo siano meno importanti ed emozionanti… È che questo è scritto da un’amica con cui abbiamo condiviso del lavoro insieme. E di cui conosco parte delle sue ambizioni.

È una persona speciale, le cui riflessioni meritavano un posto speciale. Per questo ho pensato – caro lettore – di farti cosa gradita ripubblicandolo come post (è probabile che nell’area dei commenti restasse meno visibile).

Grazie dunque a Concita: aver espresso il suo punto di vista in maniera così chiara fa onore alla sua spinta propulsiva di diventare una persona preziosa per gli altri. Un coach di se stessa e di chi vorrà avere il piacere di farsi aiutare da lei.

Il commento si riferisce al mio post:
Lavorare con passione: che bella idea!

Carissimo Alessandro…. quanto sono d’accordo con quello che dici!

E parlo nella veste di chi, come me, in passato ha scelto la via più comoda dell’impiego pubblico. Una veste che indosso tuttora e che, ormai, mi sta sempre più stretta. Qualcuno potrebbe pensare che con i tempi che corrono… dovrei sentirmi fortunata anziché lamentarmi. Sinceramente mi sento fortunata… ma non si vive di solo pane. Leggi tutto

Ma un calcio nel c… a qualche campione viziato??

Post breve ma significativo. Oggi va così. Il tema è: scrivere la propria storia personale. Se possibile, però, cercando di evitare una serie di capitoli inopportuni e imbarazzanti.

Che sta succedendo a un manipolo di campioni dello sport? Dove sono finiti i loro mental coach, ammesso che ne abbiano mai avuto uno?

Leggo dalla rassegna stampa:

  • Federica Pellegrini: “Io portabandiera alle Olimpiadi? Direi di no, troppo faticoso”
  • Samuel Eto’o: “Nostalgia dell’Inter, tornerei solo per due mesi”
  • Ibrahimovic e Cassano: “Troppo stress, tra qualche anno lasciamo il calcio”
  • Bobo Vieri: fallisce la sua società, lascia un buco da 14 milioni di euro!

Gente che col sacrificio si è costruita una professionalità milionaria. Ma che una volta arrivati lassù, sono più leggeri e volatili di un passerotto. E buttano all’aria delle fantastiche opportunità solo perché la loro testa non riesce a essere coerente con il proprio Brand personale.

Leggiti allora la storia di Aldo Montano, che dopo mille peripezie ha vinto la medaglia d’Oro ai Mondiali di scherma. “Per mesi non sono più salito in pedana. Ho lavorato solo sulla mia testa, con l’aiuto di un coach, e sulla teoria. Ha funzionato”.

Ancora di più, leggi la favola di un altro schermidore italiano. Paolo Pizzo, catanese, 28 anni. Guarito da un tumore, ha vinto anche lui l’Oro mondiale nella Spada, specialità che l’Italia non vinceva da 10 anni.

Ciao Bobo! Sarebbe stato meglio se quei 14 milioni di euro li avessi usati per aiutare qualcuno ad avere le tue stesse opportunità.

Pubblicità Progresso: scrivi il tuo Codice di condotta

Che tipo di persona vuoi essere, per cosa vuoi essere ricordato?

Riflettevo su queste parole ieri pomeriggio, camminando spensieratamente con mia moglie e mia figlia di nove anni lungo i viali soleggiati di Villa Borghese, nel cuore di Roma.

Intorno a noi ragazzini in bicicletta, sui pattini, con i palloni che rotolavano lungo i prati. Persone di tutte le età che passeggiavano godendosi un bel sole autunnale, nonostante il vento di tramontana. Turisti alla ricerca di un paesaggio da immortalare e portarsi a casa: una bella fotografia dal Pincio può riscaldare molti cuori durante i freddi inverni nordeuropei…

Tra le note stonate, quella di un anziano signore che faceva salire i nipotini sulle statue di Aleksander Puskin (poeta, scrittore e drammaturgo russo, considerato il fondatore della lingua letteraria russa) o di Francisco de Paula Santander (generale colombiano dell’800). Per ritrarli col telefonino!

Perché questo grado di inciviltà? Cosa porteranno dentro di sé questi due piccoli cittadini del futuro? Che senso ha sfregiare l’arte e i beni pubblici, tra gli ultimi baluardi rimasti in un mondo che tende a disgregarsi? Leggi tutto

Licenzia la tua vecchia sedia

Ho deciso di cambiare sedia. Sì, parlo proprio della sedia del mio studio, della postazione dove scrivo e da dove partono molte delle mie fantasie e idee per cambiare il mondo che mi circonda.

Oggi ho deciso di licenziare la mia vecchia sedia. Le ho scritto una bella lettera di licenziamento. Era comoda? Scomoda? Non lo so. Era vecchia, faceva parte di una fase della mia vita dove le energie erano misurate, controllate, calibrate, soffocate.

Questa nuova sedia in realtà è molto più anziana come età. È una sedia saggia e solida come una quercia. Ringrazio mia moglie e il suo amore per gli oggetti sani, quelli che non passano mai di moda. Grazie a lei oggi questa sedia è ancora qui tra noi.

Hai presente quelle sedie da cucina rettangolari, classiche, squadrate, con la seduta di paglia intrecciata? Quelle che disegnano i bambini delle elementari? È possibile che oggi non le facciano più, ma lei oggi c’è ancora. E mi dà solidità. Mi ha riportato all’altezza giusta, nella prospettiva migliore. Quella della linea di confine dietro di sé.

Lei mi sta dicendo: qui indietro non si torna. Il passato è passato, è stato bello, esaltante a tratti, deprimente e variegato. È stato il mio passato ed è grazie a lui che oggi sono qua. Dunque lo ringrazio, sorrido alla mia vecchia sedia e la porto in cantina senza nostalgia. Leggi tutto

Anthony Robbins: il reportage dell’Upw 2011 di Rimini

A 48 ore dalla fine del corso di Anthony Robbins a Rimini, sento un’energia nuova dentro di me. Una forza che – in questi ultimi tempi – era rimasta nascosta dentro, bloccata da mille paure. E che ora, finalmente, è riuscita a sprigionarsi verso la vita.

A caldo, appena rientrato a Roma, ho scritto un reportage sul Upw che ho inviato al mio amico e mentore Nello Acampora. Lui ha deciso di pubblicarlo sul suo blog personale, e di questo lo ringrazio di cuore.

Ti propongo il testo così come l’ho scritto di getto. Lì dentro ci sono le emozioni meravigliose grazie alle quali ho piantato un nuovo seme.

Che ora crescerà, con gioia.

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Roma, notte del 27 settembre 2011,

Vi dico solo che prima di partire per il corso di Tony prendevo la melatonina per regolarizzare il mio sonno. Ora ho capito che basta solo la Tonyna…!!

Cercherò di riassumervi in poche righe un fiume di emozioni e sensazioni fisiche che hanno colmato il mio cuore e quello di circa settemila partecipanti durante il week-end appena concluso. Anthony è stato a Rimini per quattro fantastici giorni e si è concesso con la consueta generosità ed energia strabiliante di cui solo lui è capace. Per questo è il numero uno dei coach.

Tony, non avevo dubbi, ha mantenuto le promesse: mi ha davvero consegnato un set di strumenti per sprigionare il potere che è in me e creare un impatto positivo e duraturo nella mia vita.

Questo corso è più che altro un percorso appena cominciato, è lo slancio per alzarsi dalla sedia, per muovere i primi passi, per abituarci a sentire l’energia scorrere nelle nostre vene. Quando siamo in questo stato, nulla ci è davvero precluso. In ogni caso, anche nei momenti meno vitali, staremo camminando nella giusta direzione, liberi dalle catene delle credenze depotenzianti. Leggi tutto

Oggi ho deciso di autopromuovermi

Sarà l’aria del corso di Anthony Robbins – che sto per andare a frequentare in quel di Rimini – sarà la nuova stagione professionale che ho iniziato a intraprendere, fatto sta che oggi ho deciso di fare un po’ di autopromozione, di personal branding di me stesso (uso privato del mezzo privato…!!).

Questo anche per soddisfare la richiesta di molte persone che incontro, e con le quali si generano delle buone intese in termini creativi e professionali. Persone che, sapendo il mio background di giornalista e di trainer nel campo della formazione, vogliono sapere qual è la mia idea imprenditoriale e perché mi sto iniziando a muovere nel settore della crescita personale e del coaching legato alla comunicazione.

Da tempo lavoro come consulente per una web agency di Roma, ottima esperienza grazie alla quale ho acquisito una buona conoscenza delle dinamiche aziendali e della comunicazione in Rete, fattore questo strategico per qualunque organizzazione si muova sul mercato. Entrare nel vivo di una redazione web, anche quando si occupa di comunicazione aziendale invece che di informazione e di cronaca, l’ho sempre ritenuto un arricchimento professionale e culturale. Leggi tutto

La Juventus rispolvera il suo personal branding

Ho aspettato, anche per una minima scaramanzia da tifoso, di scrivere qualcosa sull’operazione di rinnovamento e di comunicazione fatta dalla Juventus con la costruzione del nuovo stadio.

Ora che l’impianto è stato inaugurato e il primo serio test è stato superato – la Juve ha esordito alla prima giornata di campionato infliggendo un secco 4 a 1 al Parma – posso condividere con te (in maniera più rilassata) alcune considerazioni sul nuovo effetto Juve.

Non entro per nulla negli aspetti tecnici, è presto per giudicare dopo una sola (e facile) partita. Non è neppure il tema di questo blog. Mi interessa invece parlarti di come i vertici juventini stiano cercando di scrivere una nuova pagina di storia di questo club, dopo anni di delusioni sportive e disaffezioni da parte del pubblico.

L’idea di realizzare un nuovo impianto – nato sulle ceneri del vecchio stadio Delle Alpi – nasce da una triplice necessità. Leggi tutto

Anthony Robbins: nuovo eccezionale video in italiano

Seguendo questo blog sulla comunicazione efficace, hai potuto farti un’idea di come la scrittura rappresenti – nell’era del Web – una componente fondamentale per promuovere se stessi, le proprie idee e il proprio business.

La scrittura “potente” di Anthony Robbins, il numero uno dei coach al mondo (con clienti prestigiosi come Bill Clinton Donald Trump e Michail Gorbacev), mi ha colpito fin dal suo primo libro che ho letto più di dieci anni fa, dal titolo Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario.

Se non l’hai letto, acquistalo oggi stesso! Ecco di seguito uno stralcio della recensione: Leggi tutto