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Con Gheddafi muore un simbolo della comunicazione persuasiva

Era il 23 febbraio scorso quando su questo blog pubblicavo un’analisi del discorso di Gheddafi.

La sua performance rappresentava un esempio di comunicazione persuasiva e, allo stesso tempo, una dichiarazione di guerra totale a chi aveva osato ribellarsi.

È stato forse l’ultimo episodio nel quale il Rais ha potuto esaltare la teatralità del suo discorso, pronunciato dalle rovine di quella residenza resa celebre dal bombardamento di Reagan nel 1986.

Ti ripropongo la lettura del post, alla luce delle ultime vicende che hanno seguito la cattura e l’uccisione di Gheddafi.

Al termine potrai aggiungere un tuo breve commento che aiuterà a stimolare il dibattito.

Comunicazione persuasiva: analisi del discorso di Gheddafi

Scrivere i discorsi al presidente Obama

Che meraviglia la storia di Jon Favreau, 30 anni, speechwriter del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Frutto straordinario di quella mescolanza di etnie presenti in America – figlio di madre greca e padre canadese – Favreau è uno splendido esempio di cosa sia la democrazia Usa, in cui ognuno sfrutta tutte le chance possibili puntando sulle sue qualità umane e culturali.

La sua vita di “scrittore” (come si definisce lui) è cambiata nel 2005, quando fu presentato a Obama appena diventato senatore in Illinois. Alla fine Barack accettò di assumerlo, sebbene fino a quel momento i discorsi se li era scritti da solo e non pensava di aver bisogno di qualcuno che lo facesse per lui.

Di studi umanistici e originario del Massachusetts, Favreau è proiettato su due fronti contemporaneamente. Da un lato segue l’attualità per capire cosa pensa la gente; dall’altro si proietta su scenari futuri (come le presidenziali del 2012) che vengono studiati con molto anticipo. Leggi tutto

Le parole sono importanti. E Berlusconi lo sa bene

Su questo blog, insieme alle tecniche di copywriting, mi piace condividere con te alcuni esempi di comunicazione che i politici utilizzano nel loro rapporto con i mass media.

Questo post nasce con due esigenze. La prima è quella di consigliarti la lettura di un libro appena uscito, scritto da un amico e collega di “arene comunicative”. Il saggio si intitola “Le parole sono importanti” e l’autore si chiama Gianluca Giansante, ricercatore, formatore e consulente di comunicazione. Il libro svela le tecniche di comunicazione impiegate dai principali protagonisti della politica italiana – da Di Pietro a Vendola, da Casini a Grillo.

La seconda esigenza è quella di parlarti del Berlusconi a tutto campo, che in queste ore di campagna elettorale si sta scatenando su tutti i media a disposizione. Radio, televisioni e siti internet, interviste a diversi telegiornali, persino collegamenti con una discoteca. Leggi tutto

Comunicazione persuasiva: analisi del discorso di Gheddafi

Il discorso di Gheddafi ci ha rivelato quanto spesso l’illusione del potere trascini i dittatori in una lettura cieca del mondo intorno a loro. Di quanto lontana sia la mente dalla consapevolezza di ciò che sta davvero accadendo.

È capitato, come ha puntualmente registrato Mimmo Càndito su La Stampa, a diversi Raiss. Allo Scià di Persia, Reza Pahlavi, ai piedi dell’aereo che lo avrebbe portato via da Teheran. A Saddam Hussein, mentre Baghdad bruciava di fuoco e fiamme. Al tunisino Ben Ali, che rassicura i turisti a poche ore dalla fuga all’estero. Al ‘faraone’ Mubarak, che si rifiuta di accettare la gravità delle manifestazioni popolari. Leggi tutto

La Pnl applicata al discorso di Mubarak

Sei abituato, in questo blog, a trovare post dove mi esercito ad analizzare discorsi o testi di uomini politici. È un ottimo aiuto per capire insieme – io che scrivo, tu che leggi e commenti – quali siano le leve che spingono il linguaggio di un leader in una direzione più o meno specifica.

È capitato nelle scorse settimane per Berlusconi, personaggio che si presta a diverse interpretazioni. Capita oggi per Hosni Mubarak, l’attuale presidente egiziano, intenzionato a cedere i poteri ma non disponibile (per ora) a dimettersi. Leggi tutto

Scrittura persuasiva. Le 7 anime di Berlusconi

Uno degli obiettivi di questo blog è aiutarti a prendere consapevolezza del grande potere della scrittura. Per questo mi piace prendere spunto dall’attualità: è un buon esercizio per ricordarsi ogni tanto di guardare oltre le apparenze.

In un precedente post avevo analizzato il discorso di Berlusconi in occasione della famosa richiesta di fiducia alle Camere del 14 dicembre scorso.

Ieri, leggendo la lettera che il nostro premier ha scritto al Corriere della Sera, proponendo all’opposizione un piano bipartisan per la crescita del Paese, ho intravisto uno spaccato del miglior Berlusconi-pensiero, un vero gioiellino di scrittura persuasiva che volevo condividere con te.

Se non hai preso visione della lettera, in fondo a questo post troverai il link per andare sulla pagina di Corriere.it. Ti consiglio però di leggere prima questa analisi e poi divertirti a confrontare le mie osservazioni sul testo. Leggi tutto