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Vasco Rossi: scrivere una lettera ai fan con carta e penna

Irraggiungibile Vasco! Un grande esempio di comunicazione scritta che vorrei analizzare insieme a te nei dettagli.

In piena era digitale, lui prende un foglio di quaderno a righe e una semplice penna Bic per scrivere di getto una lettera ai suoi milioni di fan. Per ringraziare tutti coloro che gli hanno dimostrato la propria vicinanza nel corso della sua degenza in clinica.

Poche frasi con una scrittura quasi infantile (che la dice lunga sul bambino che dentro di lui governa un signore di quasi 60 anni). Un gesto emotivo – direi una dichiarazione d’amore – piuttosto raro per un artista che non ama parlare in generale, meno che mai dei suoi sentimenti.

La lettera è stata pubblicata ieri pomeriggio sulla sua pagina di Facebook. In meno di 24 ore siamo arrivati a quasi settemila “mi piace” e milleduecento commenti. Oltre ovviamente a essere stata ripresa da tutti i media nazionali e non.

Che dire? Un fantastico esempio di scrittura vincente! Leggi tutto

Deledda e Tamaro, scrivere oltre il tempo

In questo blog avrai letto molte volte che per scrivere in maniera vincente è decisamente importante la lettura di qualità. Senza una buona lettura non può esistere una buona scrittura. Narrativa, giornalistica, professionale.

Di partenza, è un ottimo (e facile) allenamento leggere almeno un quotidiano al giorno, possibilmente di caratura nazionale. Meglio cartaceo che web. L’occhio si stanca meno, la fisiologia si esprime in maniera più attiva e aiuta la concentrazione. Sarò fuori moda, ma funziona che è un piacere. Leggi tutto

Nato sotto il segno dei Pesci, scrivo al mio bambino interiore

Oggi è il mio compleanno, ci si sente al centro del mondo!   🙂

Non so se capita anche a te: amici e parenti ti scrivono (sms, Facebook, email), qualcuno ti chiama (la voce resta pur sempre un valore, anche nel 2011), molti ti sorridono.

La giornata sembra scorrere via tutto sommato liscia, quasi come se un corridoio umanitario ti consentisse di surfare tra rogne lontane e pensieri più leggeri.

Ti chiedi allora come mai anche gli altri non sentano quest’aria di primavera nel cuore, e continuino a imprecare contro le nuvole, la pioggia, la neve che incombe. Sarà… Leggi tutto

Quanta Storia è stata scritta al Circo Massimo?

Vado sempre in giro con un taccuino per prendere appunti estemporanei. È l’abitudine del cronista di strada, che da oltre 25 anni cerca di fissare su carta le meraviglie del mondo intorno a lui.

Può darsi che tra qualche anno non esisteranno più penne biro e matite, e mi toccherà scrivere soltanto sui dispositivi digitali. Ma nel frattempo non mi arrendo, e ringrazio i miei maestri giornalisti (Massimo Gramellini, Marco Ansaldo, Enzo D’Orsi in primis, e poi tanti altri passando per Gianni Minà) che fin dalla metà degli anni ’80 mi hanno trasmesso la passione per la scrittura come mezzo per informare le persone.

L’altra mattina ho percorso a piedi il Circo Massimo, nel cuore di Roma. Mi piace raccontartelo perché è uno di quei luoghi che evocano il senso della Storia. Basta per un attimo isolarsi dal traffico circostante (focus mentale che filtra ed esclude) per iniziare a sentire i rumori – prima timidi, poi sempre più consistenti – delle folle che hanno calcato questa rettangolare (e magica) distesa di terra. Leggi tutto

La scrittura delle scoperte. E dell’anima

Sto leggendo quasi in contemporanea due libri che promettono emozioni interessanti per quanto riguarda i meandri della scrittura.

Il primo si intitola “I sette veli – Il cammino verso la verità” del tedesco Ruediger Schache, scrittore, giornalista indipendente, studioso della coscienza e conduttore di seminari e coach.

Schache sostiene che nulla avviene per caso, né al di fuori né dentro di te. Se sei sulla strada verso la comprensione del modo in cui i tuoi pensieri ed emozioni agiscono sul mondo che ti circonda, questo percorso ti porterà a conoscenza e domande sempre più profonde su te stesso e sulla tua vita. Leggi tutto