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Per la prima volta, le biografie italiane dell’11 settembre

Nel tuo lavoro ti sarà capitato di dover preparare una presentazione scritta di un evento, o anche di dover progettare un dossier che raccogliesse gli estremi di una vicenda già passata.

In ambito giornalistico – ma anche nella comunicazione d’impresa – a volte capita di leggere contenuti improvvisati, di cui non si capisce bene né l’obiettivo, né i singoli avvenimenti, né i protagonisti.

Mettiamola così. Anche se Google ci ha cambiato la vita – e quella delle nostre ricerche – arriva sempre un momento in cui qualcuno deve fare chiarezza, deve riassumere una situazione e argomentare uno o più punti di vista in maniera chiara e comprensibile a diverse tipologie di pubblico. Leggi tutto

Fallaci e Minà, giornalisti che hanno nobilitato l’intervista

Nella tua professione di formatore, imprenditore, manager, giornalista, comunicatore e così via saprai bene che quello dell’intervista resta uno strumento prioritario per spiegare e chiarire argomenti e personaggi.

A volte la tua presenza in Rete avrebbe bisogno di essere intervallata da qualche intervista su temi affini al tuo mestiere. Oltre alle interviste che ti fanno, e nelle quali puoi raccontare la tua esperienza professionale e personale su diversi argomenti, tu stesso puoi facilmente prendere carta, penna e registratore e sottoporre qualcuno che ti sta a cuore a un’intervista.

Oltretutto, i personaggi da te intervistati possono effettivamente portare freschezza e novità alla tua strategia di comunicazione. Leggi tutto

Scrivere un cablogramma nel terzo millennio

In questi giorni i quotidiani riportano a piene pagine alcuni abstract dei cablogrammi pubblicati da Wikileaks.

Visto dal punto di vista della scrittura, all’uomo più ricercato del mondo – Julian Assange – va dato il merito di aver riportato alla luce non solo migliaia di messaggi riservati, ma anche il vecchio termine “cablogramma”.

Wikipedia ci sostiene spiegando che il termine è composto dalla parola inglese cable (cavo, gomena) e da quella greca gramma (suffisso con il significato di dispaccio).

Il cablogramma è quindi un messaggio telegrafico che viene inviato attraverso un cavo sottomarino. Utilizzati ampiamente in occasione dei conflitti mondiali, i cablogrammi sono stati tecnologicamente sorpassati dalla trasmissione via radio.

Nell’era di internet, il cable è di fatto il cavo a fibra ottica attraverso cui viaggiano le informazioni in Rete.

Sfogliando i giornali, e giocando con la fantasia, sono riuscito a visualizzare nella mia mente i flussi di notizie riservate che attraversano gli oceani per collegare le ambasciate di mezzo mondo alla casa madre di Washington.

Con Hilary Clinton impegnata a dipanare le matasse dei messaggi criptati…

Che meraviglia! Altro che i romanzi a sfondo geopolitico di John Le Carré o Ken Follett..!!

Giochi di potere scritti sopra le nostre teste

Ci sono dei passaggi, però, che mi hanno colpito. Alcuni li voglio condividere con te. Leggi tutto

Wikileaks, scrivere documenti che cambiano il mondo

Nella vicenda Wikileaks, al di là dei contenuti – il cui giudizio spetta ai notisti politici e ai commentatori di scenari internazionali – sorprende lo stile con cui il Dipartimento di Stato americano (l’equivalente del nostro ministero degli Esteri, oggi diretto da Hilary Clinton) si è espresso nei confronti dei leader politici di mezzo mondo.

Qualche esempio? Putin è definito come un “maschio dominante”, un vero “alpha dog”. Sarkozy un imperatore senza vestiti, permaloso e dispotico. La cancelliera Merkel? Poco creativa e refrattaria ai rischi. E così via per svariati personaggi… Leggi tutto