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I 4 pilastri per raccontare il DNA della tua impresa

Che fascino i potenti! Così perlomeno la pensano in molti. È di qualche giorno fa la notizia della morte di uno degli uomini più influenti di Spagna. Che ha trasformato una piccola banca familiare in un gruppo europeo tra i principali per capitalizzazione (e fra i maggiori a livello mondiale). Un padre-padrone che ha scolpito un’epopea. Questo è l’aspetto che ci ha incuriosito. Per questo ne scriviamo, cercando di carpirne la forza comunicativa. Da utilizzare come spunto per i nostri contenuti di marketing.

Se sei un lettore di fatti economici o un fruitore di telegiornali, avrai intercettato anche un’altra notizia, per certi versi scioccante: Luca di Montezemolo, uno fra i manager più eccellenti del panorama internazionale, ha lasciato i vertici della Ferrari dopo aver incarnato per 23 anni l’essenza stessa del Cavallino Rampante. Non mi dilungherò qui sui motivi sportivi che hanno portato alle dimissioni da presidente (la Ferrari non vince un mondiale piloti dal lontano 2008), né viceversa sui favolosi risultati economici che hanno trascinato la casa di Maranello a diventare il brand più influente nel mondo, il vero biglietto da visita del nostro made in Italy. Leggi tutto

Se vuoi vendere, usa la scrittura efficace

Quante implicazioni negative hai subito dopo aver inviato quell’email dall’oggetto scarsamente persuasivo? E quando non trovavi le parole giuste per confezionare quel report di riunione? O quelle slide dalla sintassi incerta che non hanno convinto nessuno?

Come dico nel titolo, se vuoi vendere (te stesso, la tua impresa, i tuoi prodotti) devi saper scrivere in maniera dinamica e coinvolgente. È proprio così. Nel tuo sistema di vendita – che tu sia un commerciale, un imprenditore, un libero professionista – quello della scrittura efficace è un ruolo sempre più importante. Leggi tutto

Desigual Seminaked Party: “Viva il mio fisico da urlo”

La signora Maria del civico numero 12, ottantacinque anni ben portati (riesce ancora a fare una rampa di scale senza badanti fra i piedi) ha segnato sulla sua agendina 1.0 un cerchietto intorno alla data del 4 gennaio 2014. Lì a fianco ha scritto con tratto tremolante “SALDI“. Con qualunque tempo, insieme alla Lisa del quarto piano – anche lei anziana a tempo indeterminato – procederanno con piglio marziale verso quel grande magazzino pieno di abbigliamento e accessori colorati. «Dai Lisa, non fare la solita pigrona! Devo comprare quel portafoglio alla Francesca, che mi viene a trovare per la Befana. Tesoro di nonna, è l’unica che si ricorda ancora di me!»

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Beautiful Day Ekis: l’adrenalina di chi organizza un evento

Di lui sappiamo che è cesenate e vive a Ravenna. Che ha 37 anni ed è felicemente innamorato di Matilde, “la donna della mia vita”. L’intervista a Milo Bazzocchi – specializzato in Marketing Esperienziale – nasce però dall’idea di raccontare la storia di cosa sta accadendo dietro le quinte di un grande evento di comunicazione e formazione, come il “Beautiful Day2013”, in programma il 1 dicembre al teatro Dal Verme di Milano.

Buongiorno Milo, i lettori di Scrittura Vincente hanno necessità di sapere come restare lucidi al momento di organizzare un evento.

Posso dirvi subito che a circa 48 ore dall’evento, a cui parteciperanno oltre mille persone, lo stato d’animo che sento è “agitazione ma grande concentrazione”. Avete presente la vigilia di un esame? Oppure, per gli sportivi, una finale di campionato? Ecco, l’emozione è sempre quella della prima volta… Leggi tutto

Grom e il Piccolo Principe: idea di marketing per il Salone del Libro

Ingredienti per 4 persone: 200g di latte, 70g di panna liquida, 100g di ricotta di pecora, 80g di zucchero, una bacca di vaniglia, farina carruba, 50g di mandorle caramellate, semi di sesamo.

Parto dalla ricetta del gelato al gusto “Piccolo Principe” per raccontarti una breve storia fotografica che riassume con precisione l’idea di storytelling, strategia di marketing sempre più adottata da molte aziende, anche di piccole dimensioni. Segui i retroscena di ciò che accade quando la creatività partorisce buone idee di comunicazione. Leggi tutto

#BiellaStoria: il backstage del BlogTour

Se segui questo blog, saprai che uno dei miei obiettivi è quello di fornirti casi concreti e strumenti di comunicazione per far fruttare la comunicazione della tua impresa.

Sto lavorando da un po’ di tempo sul modello di comunicazione dei BlogTour, eventi organizzati per promuovere – attraverso i social network – un territorio o un particolare tipo di azienda. Si tratta, te lo dico per esperienza, di uno strumento molto potente che, di fatto, rappresenta la nuova frontiera del turismo 2.0. Leggi tutto

Come organizzare un blog tour: il caso #BiellaStoria

Panorama di Biella - Foto Sphimm's Trip
Panorama di Biella - Foto Sphimm's Trip

Hanno prodotto un minisito dedicato e un trailer degno di un film di Dan Brown… Diabolici, creativi e pirotecnici: sono Gian e Lele, autori di #BiellaStoria!

E sì perché grazie a loro, da domani e fino a domenica 7 aprile, quindici bloggers provenienti da tutta Italia approderanno a Biella alla scoperta delle bellezze naturalistiche, storiche e medievali del territorio.

Gian Luca Sgaggero (Gian)
Gian Luca Sgaggero (Gian)

Attraverso il Blog Tour #BiellaStoria – organizzato da Sphimm’s Trip (alias Gian Luca Sgaggero ed Emanuele Lattarulo) – parteciperemo a un fine settimana commentato in diretta a colpi di hashtag su Twitter, foto su Instagram, commenti su Facebook e blog personali.

Emanuele Lattarulo (Lele)
Emanuele Lattarulo (Lele)

Un evento di grandi potenzialità promozionali, organizzato a costo zero (albergatori e ristoratori non hanno chiesto un centesimo in cambio dell’enorme visibilità sulla Rete) e di facile replicabilità. Gian e Lele, infatti, si sono ispirati al recente Blog Tour organizzato da Turismo Torino al Carnevale di Ivrea, evento al quale loro stessi avevano partecipato da turisti 2.0. Leggi tutto

Come scrivere un annuncio stile Groupon

«In tutte le fiabe che si rispettino, il principe azzurro conquista la principessa offrendole una cena da favola al ristorante Le Due Magnolie».

Sì, ti confesso che questo annuncio – colto al volo dalla newsletter di Groupon – ha attirato per qualche secondo la mia attenzione. È capitato anche a te?

Ho iniziato allora a far scorrere l’email, saltellando qua e là su altri titoli altrettanto curiosi. E ho subito trovato questo:

«Rimanere in contemplazione dopo il primo taglio con i coltelli in ceramica è una sensazione che hanno provato tutti. Affilatissimi, producono un taglio netto con uno sforzo minimo che non è paragonabile ai migliori coltelli in acciaio».

Sarà che in questa fase professionale sto approfondendo le tematiche dello storytelling, ma è pur vero che il trittico “sensazione” “affilatissimi” e “taglio netto” deve avermi provocato un sottile brivido lungo la schiena. A mente fredda posso dire che è stato l’accostamento di due parole – “sforzo minimo” – a catturare definitivamente il mio interesse. Leggi tutto

2013, l’anno del Content Marketing. E dei Corporate Storytelling Magazine

Mi si apre il cuore nel leggere il post dell’amico Antonio Cilardo sul web magazine “Misurare la Comunicazione“. C’è scritto esattamente quello che dentro di noi speravamo di leggere da anni: la scrittura di contenuti di qualità, le storie raccontate con la tecnica dello storytelling giornalistico, sono la nuova e sempre più efficace frontiera del marketing.

Ognuno di noi – di qualunque piccolo o grande business ci occupiamo (compresa la ricerca di un lavoro) – avrà sempre più la necessità di ripensare la propria comunicazione in chiave content marketing.

Se il vecchio sito aziendale è ormai in disuso, è utile iniziare a ragionare come dei piccoli editori che quotidianamente informano e coinvolgono il nostro pubblico attraverso la formula del Corporate Magazine: una rivista online che racconta in chiave giornalistica la nostra storia passata, presente e futura. E che coinvolge gli utenti in maniera semplice, leggera ed efficace, a livello emotivo e razionale. Senza il bisogno di vendere nulla.

Come ha appena fatto la Coca-Cola. Che ha buttato via il vecchio sito e convogliato tutta la comunicazione sul magazine on line Coca Cola journey (se hanno investito loro, c’è da credere che il successo stia da quella parte!).

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Almeno quando dormo, vorrei non pensare al lavoro

Lavoro. Lavoro. Lavoro. Lavoro. E ancora lavoro. Anche a te capita di avere questa parola in testa, da quando ti alzi al mattino a quando vai a dormire la sera? E magari te la sogni anche di notte…

Apri i giornali, accendi la televisione, navighi sulla Rete. Parola chiave: LAVORO. Il ministro più popolare (e impopolare) qual è? Quello del Lavoro, l’esimia prof Elsa Fornero.

Sta diventando una specie di incubo, a mio avviso ancora più di qualche decennio fa. Oggi il lavoro

  • non si trova
  • non si trova chi te lo dà
  • chi te lo vuole pagare
  • chi te lo contrattualizza
  • chi te lo valorizza

E ormai non si trova quasi più neppure chi te lo raccomanda.

Se sei imprenditore, libero professionista, freelance, la parola “lavoro” si declina al plurale: LAVORI. Nel senso di clienti, che pagano per le tue prestazioni, i tuoi servizi, i tuoi prodotti.

  • “Sto chiudendo dei lavori”
  • “Devo fatturare questi lavori”
  • “Corro a consegnare questi lavori”

Che vita sarà mai?

Personal Branding

La faccio breve, non perché il tempo è denaro (massima esagerata e sopravvalutata) ma perché – come penso anche a te – amo la sintesi.

Sto riflettendo su alcuni cambiamenti professionali. Trasferitomi da un paio di mesi a Torino con armi, bagagli e famiglia, sto maturando l’idea di far crescere una community sul territorio, che faccia nascere progetti e opportunità di lavoro e che abbia al centro il valore del CONTENUTO.

Una Rete che fornisca a chi ne ha bisogno:

  1. Servizi di Personal Branding (un Communication Coach che ti segue per aiutarti a promuovere con efficacia te stesso e la tua attività, e trovare così lavori, clienti, visibilità)
  2. Formazione sulla Scrittura Professionale (workshop, seminari, editoria per allenare la tua comunicazione efficace quando devi scrivere un’email, un progetto, un curriculum; o aggiornare i contenuti del tuo sito, del tuo blog, dei tuoi profili social)

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mia presenza come giornalista a “IO LAVORO – Lavoro senza frontiere”, manifestazione che ha riunito a Torino circa 60 aziende e oltre diecimila persone in cerca di opportunità di lavoro. La rassegna era promossa dalla Regione Piemonte, con il coordinamento organizzativo dell’Agenzia Piemonte Lavoro.

Se vuoi navigare il sito di IO LAVORO, puoi passare da qui.

Alcuni dettagli:

  • 14mila i colloqui di lavoro, 8mila persone hanno partecipato alle selezioni, 264 colloqui di lavoro per personale disabile nell’ambito di IOLAVORO-H, oltre 1.200 i partecipanti ai 60 workshop, presentazioni aziendali e seminari in programma.
  • Oltre 6mila le opportunità di lavoro in Italia e all’estero che sono state proposte da 58 aziende e associazioni dei settori turistico-alberghiero, ristorazione, benessere, commercio, grande distribuzione organizzata, agroalimentare, franchising e green.
  • Sono stati 61 i video curriculum realizzati dalle telecamere della Fondazione Mike Bongiorno (in un prossimo post, elencherò per te i 10 consigli preziosi per avere un video curriculum perfetto).

Conclusioni? Mi sono convinto che la capacità di comunicare la propria attività, di promuovere se stessi e il proprio brand personale, è la vera chiave di volta per

  • smetterla di piagnucolare nell’angolo della crisi
  • alzare la testa, darsi da fare e mettere a frutto il proprio talento

Poche storie, ognuno di noi ne ha uno. Basta scoprirlo e valorizzarlo. Nel frattempo, inizia a seguire e a partecipare su Twitter alla nostra community “Torino Storytelling” (@TorinoStorytell).

E tu, che ne pensi? Come immagini il superamento di questa fase? Che esperienza stai vivendo con il tuo lavoro?

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