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Col web di qualità le imprese arrivano ovunque

Ti immagino seduto alla tua scrivania, mentre scuoti la testa in cerca di far quadrare i conti. La tua attività (da freelance ne so qualcosa) è fatta di alti e bassi, con entrate e uscite che non sempre si sorreggono a vicenda.

Da piccolo imprenditore, professionista, manager, commerciante, sai dentro di te che – nonostante la crisi – è comunque il momento di promuoversi con modalità nuove, con canali e messaggi che “buchino” il muro di indifferenza di fronte al quale, a volte, vanno a sbattere i tuoi buoni propositi di marketing.

Ne leggi e ne senti tante, non sai a chi dare ascolto. I media parlano spesso di Twitter e Facebook, di acquisti online e mercati digitali. Il punto su cui la maggior parte degli operatori si trova d’accordo è che il vero rinnovamento non sta prevalentemente nei mezzi di comunicazione, ma piuttosto nella qualità dei contenuti. Leggi tutto

Perché i clienti non mi trovano? Eppure sono così figo!

Sono settimane che ti arrovelli e non riesci a trovare una soluzione che ti convince. Percorri in lungo e in largo il tuo ufficio/studio (come uno zio Paperone furibondo) blaterando:

“Perché, perché? Proprio a me…!”

Eppure (ti stai ripetendo davanti allo specchio) ho fatto tutto:

1.    aperto il mio bravo blog, con la foto un po’ da divo
2.    pubblicato il mio bel curriculum nella pagina “chi sono”
3.    iniziato a scrivere i miei bei post dove posso finalmente sfoggiare la mia competenza
4.    aggiunto una bella foto dove discuto la mia tesi di laurea

Ma alla fine di questa acuta analisi, il risultato non cambia:


non mi si fila nessuno!    🙁

Guardi i dati di traffico, i commenti, le richieste di contatto e… senti l’eco del rimbombo! Leggi tutto

Trony a Ponte Milvio, analizziamo l’efficacia della comunicazione persuasiva

A distanza di 48 ore dall’apertura del megastore Trony più grande d’Italia – evento che ha paralizzato mezza città di Roma – proviamo a mettere in fila una serie di considerazioni che ci aiutino a comprendere l’efficacia dell’operazione dal punto di vista della comunicazione (e ovviamente della redditività!).

  • Il giorno dell’inaugurazione, 25mila persone hanno affollato il megastore di 5.000 metri quadri. La spesa media per cliente è stata di circa 270 euro, l’incasso del primo giorno di apertura è stato di 2,5 milioni di euro.
  • La viabilità della Capitale è stata messa in ginocchio, come nel giorno dell’alluvione del 20 ottobre scorso. Tutte le arterie stradali di Roma Nord per un raggio di 35 chilometri si sono bloccate già dalle 7.30 del mattino. Al momento dell’apertura,10mila persone erano in attesa dietro le transenne, molti dalla sera precedente.
  • La strada di fronte a Trony è stata trasformata da senso unico a doppio senso, con possibilità di fermata per le auto. I parcheggi (Trony ne mette a disposizione 800) erano insufficienti già prima dell’apertura, le persone anziane si lamentavano di non riuscire ad accedere al nuovo mercato con la loro automobile. A circa un chilometro c’è lo stadio Olimpico, dove a ogni partita della Roma o della Lazio parcheggiano in media 40-50mila persone.
  • A Brisbane, nel Queensland, i due maggiori centres hanno il seguente numero di parcheggi: Garden city 5.000 parcheggi per 270 negozi; Robina Tower Centre 6.200 parcheggi per 330 negozi. Il parcheggio è gratis per le prime tre ore poi si pagano 2 dollari per l’ora successiva, fino a 10 dollari, per un totale di 6 ore. Dopo di che la macchina viene portata via con l’autogru.
  • La scelta di portare Trony a Ponte Milvio – nell’elegante quartiere Vigna Clara – è un’operazione di comunicazione strategica. È la prima volta che le persone provenienti dai più modesti quartieri di Roma Est e Roma Sud hanno un pretesto per passare un pomeriggio nel quartiere reso celebre dai lucchetti degli innamorati. Di solito la migrazione commerciale avveniva in senso contrario.
  • La mega insegna sul tetto di Trony sfavilla su tutto il quartiere e viene notata fin dagli automobilisti che transitano sul viadotto di corso Francia.
  • La campagna promozionale prevedeva prezzi sottocosto (su telefonia e informatica) unici a livello nazionale. Grazie alle offerte, i clienti hanno potuto portarsi a casa un iPhone 4 a 399 euro, una tv 42” a 299 euro, una tv a 22” a 99 euro, una lavatrice a 79 euro e un notebook a 99 euro.
  • In epoca di ipotetica crisi, ci sono 25mila persone che possono permettersi di prendere un giorno di ferie da dedicare allo shopping, oppure di spendere in media 270 euro nonostante siano disoccupati.
  • Secondo alcuni testimoni, molti clienti (italiani, cinesi, indiani, rumeni e filippini) avrebbero dichiarato di acquistare per poi rivendere su internet a prezzi maggiorati.
  • L’elettronica è diventato il nuovo status symbol della classe media in crisi. Ostentare un nuovo smartphone o un televisore 32 pollici è ormai alla portata di tutti. È un tema su cui si può socializzare, condividere, scambiare informazioni, divertirsi con l’idea di lavorare. Negli uffici, nei bar, sulla metropolitana spesso è il discorso più diffuso, prima ancora del meteo, del calcio, dei programmi tv e di cosa abbiamo mangiato (o mangeremo).
  • Tra le motivazioni d’acquisto – tipiche delle strategie di vendita – emerse in questo caso ci sono: accaparramento della novità (sia di prodotto che di luogo), esclusività (presenza fisica a un evento di grande popolarità), analogia (adeguarsi agli standard di parenti, colleghi e amici), economia (prezzi vantaggiosi).
  • Trony ha scelto come data di inaugurazione il 27 ottobre. Nelle stesse ore, migliaia di clienti ricevevano l’accredito dello stipendio sul loro conto corrente. 24 ore dopo Apple Italia ha lanciato il nuovo modello di iPhone (4 S). Una decisione strategica e non certo casuale.
  • Il caos generato dall’inaugurazione ha avuto un’evidenza mediatica di livello nazionale. I quotidiani nazionali hanno messo la notizia in prima pagina, i telegiornali ne hanno parlato in apertura. Nessun investimento pubblicitario avrebbe raggiunto così tanti destinatari.
  • Nel comunicato stampa successivamente diffuso dalla direzione di Trony, l’amministratore delegato ha chiesto scusa al sindaco e ai romani. La parola chiave ripetuta in maniera ridondante è stata “straordinario”: “afflusso straordinario” “promozione straordinaria” “pagheremo lo straordinario delle Forze dell’Ordine che sono intervenute”.
  • Secondo il vocabolario Treccani, il termine “straordinario” significa “maggiore del solito o del comune, quindi grandissimo, singolare, eccezionale”. Nell’immaginario collettivo subliminale, Trony verrà da oggi associato al concetto di “straordinario”.

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Oggi ho deciso di autopromuovermi

Sarà l’aria del corso di Anthony Robbins – che sto per andare a frequentare in quel di Rimini – sarà la nuova stagione professionale che ho iniziato a intraprendere, fatto sta che oggi ho deciso di fare un po’ di autopromozione, di personal branding di me stesso (uso privato del mezzo privato…!!).

Questo anche per soddisfare la richiesta di molte persone che incontro, e con le quali si generano delle buone intese in termini creativi e professionali. Persone che, sapendo il mio background di giornalista e di trainer nel campo della formazione, vogliono sapere qual è la mia idea imprenditoriale e perché mi sto iniziando a muovere nel settore della crescita personale e del coaching legato alla comunicazione.

Da tempo lavoro come consulente per una web agency di Roma, ottima esperienza grazie alla quale ho acquisito una buona conoscenza delle dinamiche aziendali e della comunicazione in Rete, fattore questo strategico per qualunque organizzazione si muova sul mercato. Entrare nel vivo di una redazione web, anche quando si occupa di comunicazione aziendale invece che di informazione e di cronaca, l’ho sempre ritenuto un arricchimento professionale e culturale. Leggi tutto

La Juventus rispolvera il suo personal branding

Ho aspettato, anche per una minima scaramanzia da tifoso, di scrivere qualcosa sull’operazione di rinnovamento e di comunicazione fatta dalla Juventus con la costruzione del nuovo stadio.

Ora che l’impianto è stato inaugurato e il primo serio test è stato superato – la Juve ha esordito alla prima giornata di campionato infliggendo un secco 4 a 1 al Parma – posso condividere con te (in maniera più rilassata) alcune considerazioni sul nuovo effetto Juve.

Non entro per nulla negli aspetti tecnici, è presto per giudicare dopo una sola (e facile) partita. Non è neppure il tema di questo blog. Mi interessa invece parlarti di come i vertici juventini stiano cercando di scrivere una nuova pagina di storia di questo club, dopo anni di delusioni sportive e disaffezioni da parte del pubblico.

L’idea di realizzare un nuovo impianto – nato sulle ceneri del vecchio stadio Delle Alpi – nasce da una triplice necessità. Leggi tutto

Sai qual è il colore odiato da Woody Allen?

Una campagna di comunicazione a costi praticamente nulli. Roma – città che non ha bisogno di notorietà turistica – ha beneficiato in questa afosa estate 2011 della cassa di risonanza mediatica generata dalla presenza di Woody Allen e di tutta la troupe, che ha scelto le strade e le piazze della Capitale per ambientare il set del suo “Bop Decameron”.

A poche ore dall’ultimo ciak (si parla del 31 agosto, in una location ancora segreta) ripercorriamo alcune tracce della vacanza “di lavoro” romana che il regista newyorchese si è concesso per realizzare un film in quattro episodi ispirati all’opera del Boccaccio.

Molti gli attori (italiani e non) coinvolti nel cast: da Roberto Benigni ad Antonio Albanese, fino a Judy Davis e Penelope Cruz, una fra le sue muse preferite. Di taglio felliniano alcune scene, come quella del mattatore toscano che resta in mutande mentre viene inseguito dai paparazzi, o quella della sfilata all’Ara Pacis, con una squadra di splendide top model vestite solo di biancheria intima, rigorosamente bianca, e con in testa copricapi molto originali, tutti a base di fiori.

In sostanza, l’operazione di comunicazione cinematografica ha funzionato in pieno e tutti tornano a casa contenti. Leggi tutto