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Omicidio Meredith Kercher: i titoli su Amanda Knox

Si è trattato di un vero e proprio show mediatico la lettura della sentenza – in diretta mondovisione – del processo in Appello sull’omicidio della giovane Meredith Kercher.

I singhiozzi di alcuni presenti in aula, le lacrime di Amanda Knox, assolta dopo quasi millecinquecento giorni di carcere, i fischi in piazza e le urla di “Vergogna!”: tutto ha concorso a trasformare una fase processuale in melodramma a tre voci.

Da una parte gli americani (in difesa di Amanda), con tutti i media a sparare a zero contro la giustizia italiana, “incomprensibile e pasticciona”, che aveva condannato in primo grado una ragazza senza che esistessero delle prove inconfutabili. Leggi tutto

Per la prima volta, le biografie italiane dell’11 settembre

Nel tuo lavoro ti sarà capitato di dover preparare una presentazione scritta di un evento, o anche di dover progettare un dossier che raccogliesse gli estremi di una vicenda già passata.

In ambito giornalistico – ma anche nella comunicazione d’impresa – a volte capita di leggere contenuti improvvisati, di cui non si capisce bene né l’obiettivo, né i singoli avvenimenti, né i protagonisti.

Mettiamola così. Anche se Google ci ha cambiato la vita – e quella delle nostre ricerche – arriva sempre un momento in cui qualcuno deve fare chiarezza, deve riassumere una situazione e argomentare uno o più punti di vista in maniera chiara e comprensibile a diverse tipologie di pubblico. Leggi tutto

Scrivere canzoni censurate: il caso Lady Gaga

Saprai che in Cina Internet è sottoposta a una stringente censura, che afferma di battersi contro i contenuti “volgari e illegali”. Ma che di fatto impedisce anche l’accesso ai siti dei dissidenti, degli esuli tibetani e uighuri e ai siti di comunicazione sociale come Twitter, Youtube e Facebook.

Di recente, con un comunicato ufficiale, il Ministero della Cultura cinese ha annunciato che entro il 15 settembre tutti i siti web musicali dovranno cancellare i brani e i video incriminati. Nella ”lista nera” delle 100 canzoni, ci sono brani di Lady Gaga, Beyoncè e dei Take That.

Le prime due, tra l’altro, erano state di recente inserite da Forbes nella classifica delle donne più potenti del pianeta: evidentemente nemmeno loro hanno tanta influenza da far cambiare idea al governo cinese…

La censura cinese ha colpito tante canzoni, di artisti anche molto diversi tra loro, perché ritenute “troppo volgari”, “di cattivo gusto” e “inadatte al pubblico asiatico”. La più censurata è proprio Lady Gaga: secondo il governo cinese, brani come The Edge of Glory, Hair, Marry the Night, Americano, Judas e Bloody Mary sono assolutamente da vietare. Leggi tutto

Titoli efficaci per “bucare” l’attenzione

Sono stato un po’ assente dal blog e me ne scuso con te. Non sono però rimasto con le mani in mano: ho approfondito studi che riguardano il mio percorso di crescita personale sulla comunicazione efficace. Detto così sembra una roba seria, e in effetti un po’ lo è (ma non necessariamente seriosa!).

Da questo periodo di magra scrittura – ma di folte letture – mi porto dietro alcune belle informazioni che vorrei condividere con te in una serie di post che andrò via via a scrivere in questi giorni.

Partiamo da un elemento centrale, che sconfina in almeno tre ambiti della scrittura professionale: il titolo.

I titoli efficaci sono per eccellenza la parte “nobile” di un articolo giornalistico, è la summa di tutto ciò che viene espresso dal redattore. È di fatto il punto dove l’occhio cade in una pagina di giornale: dalla veloce interpretazione di quel titolo, il lettore deciderà se fermarsi e leggere l’articolo o se invece proseguire nello sfogliare le pagine successive. Leggi tutto

Scrivere un coccodrillo: l’incredibile caso di Liz Taylor

Saprai anche tu che i giornali preparano in anticipo i necrologi dei personaggi famosi, in modo da averli pronti in caso di necessità. Questi articoli in gergo si chiamano “coccodrilli”, un’etimologia riconducibile alla famosa espressione “piangere lacrime di coccodrillo”.

Quest’ultima sta ad indicare l’atteggiamento falso e ipocrita di chi finge di essere addolorato per una disgrazia altrui o si dispera solo in apparenza per un errore commesso.

Facendo una rapida ricerca in Rete, il detto pare avere radici antiche (si parla addirittura del nono secolo). Di fatto, trae origine dal particolare comportamento del famelico rettile al termine di un lauto pasto.

Il coccodrillo, infatti, durante la laboriosa digestione delle prede divorate in pochi bocconi, emette lacrime, non proprio di pentimento o rimorso per la sorte delle vittime, bensì per i dolori lancinanti prodotti dall’abbuffata. Nulla a che fare dunque con ravvedimenti romantico-sentimentali da parte dello spaventoso predatore… Leggi tutto

Il libro del Papa scritto a matita. Un’esca per lettori distratti?

Sulle capacità persuasive della Chiesa cattolica sono stati scritti volumi enciclopedici. Non sarà certamente questo blog ad affrontare in maniera esaustiva le modalità di comunicazione del Vaticano, sperimentate tra l’altro in millenni di egemonia religiosa che hanno attraversato i cinque continenti.

Mi limito invece a ragionare insieme a te su alcuni passaggi legati alla presentazione del nuovo libro di Papa Benedetto XVI, che ha appena dato alle stampe il secondo volume del suo “Gesù di Nazareth”.

Riscrivendo gli eventi della Settimana Santa (il sottotitolo è “Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”) il Pontefice affronta temi cruciali della fede cristiana e non manca di gettare lo sguardo su questioni legate all’attualità più stringente.

Leggendo in Rete e sui giornali una serie di recensioni a questa nuova fatica del Papa, mi hanno colpito alcuni aspetti secondari, rispetto ai contenuti veri e propri del libro. Leggi tutto

Scrivere in braille alla compagna cieca

In periodi di attacco alla scuola pubblica, ci sono storie che fanno commuovere. E insegnanti che meriterebbero un elogio speciale.

Hai mai pensato alla fortuna che abbiamo nell’avere due occhi che funzionano? E a immaginare quale mondo possono “vedere” nella loro mente i ciechi?

I protagonisti di questa vicenda sono una bimba di sette anni – cieca dalla nascita ma con tanta voglia di sentirsi normale – e i compagnetti di seconda elementare che per non lasciare sola, nella sua disabilità, l’amichetta, aiutati dalle maestre, hanno imparato alla perfezione il braille, il sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti. Leggi tutto

Scrivere per farsi leggere: la famosa regola anglosassone delle 5 W

Sei alle prese con articoli da scrivere per il tuo blog? Stai lavorando ai contenuti di un sito o devi preparare una presentazione di lavoro che abbia un testo introduttivo?

Saprai certamente che la difficoltà maggiore è quella di riuscire ad attirare l’attenzione di chi deve leggere ciò che stai scrivendo. La vera prova è convincere il tuo pubblico ad andare oltre il titolo e le prime righe.

Tutti noi abbiamo poco tempo da dedicare alla lettura, e quel poco tempo è spesso frammentato e contaminato da mille attività. Ecco allora che alcune buone vecchie regole giornalistiche tornano utili, più che mai nell’era del web.

In questo post ti parlerò delle famose 5 W di stampo anglosassone (who, what, when, where, why), anche note come il modello della piramide rovesciata. Leggi tutto

Free press: quando la scrittura si contrae

È un variegato fenomeno che ha cambiato lo stato d’animo di chi ogni mattina si fa trascinare da una metropolitana, si concede un cappuccino al bar, si appresta a prendere un numeretto per affrontare la fila all’ufficio postale.

Nel treno per pendolari su cui salgo per recarmi al lavoro, spesso mi capita di essere l’unico a leggere un giornale comprato all’edicola.

La free press rappresenta una finestra sulle notizie del mondo, disponibile per tutti, indipendentemente dall’età o dal grado di istruzione. Per i pensionati e gli immigrati è un sistema economico per restare aggiornati. Per gli studenti poco inclini alla lettura è un modo veloce per allinearsi al gossip del giorno. Per i professionisti o gli impiegati è un’estensione multicolore rispetto alle notizie già sentite in televisione o alla radio.

Di testate, nelle grandi città metropolitane, ne sono rimaste – direi – almeno quattro (la crisi ha colpito non solo la stampa a pagamento). Metro, Leggo, City e DNews. Dai primi di ottobre, a Roma e Milano, si è aggiunto il settimanale gratuito Io spio, dedicato al gossip e pubblicato dallo stesso editore dei quotidiani Metro e DNews. Leggi tutto

Coaching News, il bicchiere è mezzo pieno

Con il mio amico e mental coach Livio Sgarbi abbiamo deciso di aprire una nuova rubrica sul suo blog, denominata Coaching News.

L’idea è quella di selezionare alcune notizie pubblicate dai giornali, discuterle attraverso la lente di ingrandimento di un esperto in crescita personale, e ripubblicarle con un taglio giornalistico diverso dal solito.

Lo scopo finale è di trovare risvolti funzionali anche da notizie apparentemente negative. “Non si tratta – spiega Livio – della sagra del pensiero positivo, ma della sana abitudine a trasformare ciò che percepiamo in informazioni utili per un’equilibrata tutela ed evoluzione di noi stessi”.

Ti propongo le prime tre interviste pubblicate (clicca sul titolo per andare ai singoli articoli): Leggi tutto