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Il Pontefice ha conquistato i Papa-boys

Un Papa che sfida la pioggia insieme a migliaia di adolescenti. Un Papa che scherza durante un pranzo con i giovani e fa finta di suonare una torta a forma di pianoforte. Un Papa che guarda la sua folla di ragazzi e ammonisce: “Niente e nessuno vi tolga la pace”. Un Papa che pronuncia più volte la parola “futuro”.

È questo il Ratzinger “umano” che piace ai ragazzi, questo è il Pontefice che ogni adolescente può sentire vicino.

Non c’è bisogno che da questo blog ti parli della capacità di persuasione che hanno le parole del Pontefice, e della Chiesa in generale. Se da più di duemila anni milioni di persone seguono con infinita passione i suoi messaggi, sono portato a credere che oltre al significato spirituale esista – forte – una grande quantità (e qualità) di contenuti espressi con infinita padronanza. E una capillare conoscenza dell’essere umano.

Guardando da vicino la scrittura vincente delle frasi pronunciate dal Papa in occasione della recente Giornata Mondiale della Gioventù, si nota un cambiamento rispetto al Ratzinger “intellettuale” a cui siamo abituati. Leggi tutto

Il libro del Papa scritto a matita. Un’esca per lettori distratti?

Sulle capacità persuasive della Chiesa cattolica sono stati scritti volumi enciclopedici. Non sarà certamente questo blog ad affrontare in maniera esaustiva le modalità di comunicazione del Vaticano, sperimentate tra l’altro in millenni di egemonia religiosa che hanno attraversato i cinque continenti.

Mi limito invece a ragionare insieme a te su alcuni passaggi legati alla presentazione del nuovo libro di Papa Benedetto XVI, che ha appena dato alle stampe il secondo volume del suo “Gesù di Nazareth”.

Riscrivendo gli eventi della Settimana Santa (il sottotitolo è “Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”) il Pontefice affronta temi cruciali della fede cristiana e non manca di gettare lo sguardo su questioni legate all’attualità più stringente.

Leggendo in Rete e sui giornali una serie di recensioni a questa nuova fatica del Papa, mi hanno colpito alcuni aspetti secondari, rispetto ai contenuti veri e propri del libro. Leggi tutto

Scrivere un’omelia. Anche i preti vanno a scuola

Durante una messa in chiesa, ti è mai capitato – che tu sia credente o no – di sorbirti un’omelia infinita, piena di divagazioni e cadute di tonalità? Sei riuscito a gestire il conflitto di emozioni, tra sonno e spiritualità?

Che non tutti i preti fossero dei gran comunicatori, ce ne siamo accorti un po’ tutti… Penso specialmente a qualche mio amico d’infanzia, costretto a fare il chierichetto e a restare immobile come un bravo soldatino al cospetto di un fiume di parole ipnotiche e prolisse…

Eppure il mestiere di chi parla da sopra un altare dovrebbe essere fatto di comunicazione persuasiva, essenzialità, frugalità nel pensiero e nella scrittura del proprio discorso. Leggi tutto