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Quanta Storia è stata scritta al Circo Massimo?

Vado sempre in giro con un taccuino per prendere appunti estemporanei. È l’abitudine del cronista di strada, che da oltre 25 anni cerca di fissare su carta le meraviglie del mondo intorno a lui.

Può darsi che tra qualche anno non esisteranno più penne biro e matite, e mi toccherà scrivere soltanto sui dispositivi digitali. Ma nel frattempo non mi arrendo, e ringrazio i miei maestri giornalisti (Massimo Gramellini, Marco Ansaldo, Enzo D’Orsi in primis, e poi tanti altri passando per Gianni Minà) che fin dalla metà degli anni ’80 mi hanno trasmesso la passione per la scrittura come mezzo per informare le persone.

L’altra mattina ho percorso a piedi il Circo Massimo, nel cuore di Roma. Mi piace raccontartelo perché è uno di quei luoghi che evocano il senso della Storia. Basta per un attimo isolarsi dal traffico circostante (focus mentale che filtra ed esclude) per iniziare a sentire i rumori – prima timidi, poi sempre più consistenti – delle folle che hanno calcato questa rettangolare (e magica) distesa di terra. Leggi tutto

Fabio Volo legge Osho: ecco l’educazione che vorremmo per i nostri figli

È una semplice appendice al post pubblicato ieri.

Si tratta dell’audio di Fabio Volo che – all’interno del suo programma “Il volo del mattino” su Radio Deejay – recita una splendida lettura del filosofo e maestro spirituale indiano Osho.

È emozionante immaginare i nostri figli nell’atto di utilizzare semplici strumenti educativi in grado di liberare i propri talenti. Sentire la loro gioia, abbracciare le loro emozioni…

Sarò sempre grato alla scrittura di Osho.

E all’umanità di Fabio Volo.

Buon ascolto  🙂

Osho e Fabio Volo: la missione di un blog sulla scrittura

Sono giorni per me di grande fermento e creatività. Sono reduce da un seminario di 3 giorni sulla Pnl e la comunicazione efficace e puoi immaginare quanto le idee fluttuino in uno spazio aperto, circolare e modulato di suoni e sensazioni…

Questo blog sta per compiere tre mesi (il primo post non si scorda mai). Pochini se visti in relazione a un percorso di crescita personale, molti se pesati con la bilancia della quotidianità fatta di parole messe in fila.

Iniziano ad arrivare soddisfazioni, sia dal fatto di riuscire a trasmettere esperienze ed emozioni, e sia dai feedback che mi giungono da persone attente come te alle lettura dei miei post. Leggi tutto

La scrittura delle scoperte. E dell’anima

Sto leggendo quasi in contemporanea due libri che promettono emozioni interessanti per quanto riguarda i meandri della scrittura.

Il primo si intitola “I sette veli – Il cammino verso la verità” del tedesco Ruediger Schache, scrittore, giornalista indipendente, studioso della coscienza e conduttore di seminari e coach.

Schache sostiene che nulla avviene per caso, né al di fuori né dentro di te. Se sei sulla strada verso la comprensione del modo in cui i tuoi pensieri ed emozioni agiscono sul mondo che ti circonda, questo percorso ti porterà a conoscenza e domande sempre più profonde su te stesso e sulla tua vita. Leggi tutto

Racconti zen, una scrittura che fa bene allo spirito

Inizio il 2011 – che strano effetto scrivere questa nuova data – dedicando il primo post dell’anno a uno scrittore che nessuno conosce.

Richard Brautigan – leggo da Wikipedia – visse un’infanzia travagliata, a causa del divorzio precoce dei genitori e dei maltrattamenti subiti dai successivi compagni della madre.

Tralascio la sua non lunga biografia, contrassegnata dall’avvicinamento al movimento hippy e dalla sua dipendenza dall’alcol. Nonostante tutto, è considerato il romanziere più significativo di quel periodo, rappresentato più che altro da poeti.

A causa dello stile scarno e del ritratto preciso di figure tipiche – donne piene di sogni irrealizzati, perdigiorno alcolizzati, artisti falliti intrappolati in un universo domestico della costa ovest americana – Brautigan viene accostato per la tipologia umana a Raymond Carver. Leggi tutto