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Anthony Robbins: il reportage dell’Upw 2011 di Rimini

A 48 ore dalla fine del corso di Anthony Robbins a Rimini, sento un’energia nuova dentro di me. Una forza che – in questi ultimi tempi – era rimasta nascosta dentro, bloccata da mille paure. E che ora, finalmente, è riuscita a sprigionarsi verso la vita.

A caldo, appena rientrato a Roma, ho scritto un reportage sul Upw che ho inviato al mio amico e mentore Nello Acampora. Lui ha deciso di pubblicarlo sul suo blog personale, e di questo lo ringrazio di cuore.

Ti propongo il testo così come l’ho scritto di getto. Lì dentro ci sono le emozioni meravigliose grazie alle quali ho piantato un nuovo seme.

Che ora crescerà, con gioia.

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Roma, notte del 27 settembre 2011,

Vi dico solo che prima di partire per il corso di Tony prendevo la melatonina per regolarizzare il mio sonno. Ora ho capito che basta solo la Tonyna…!!

Cercherò di riassumervi in poche righe un fiume di emozioni e sensazioni fisiche che hanno colmato il mio cuore e quello di circa settemila partecipanti durante il week-end appena concluso. Anthony è stato a Rimini per quattro fantastici giorni e si è concesso con la consueta generosità ed energia strabiliante di cui solo lui è capace. Per questo è il numero uno dei coach.

Tony, non avevo dubbi, ha mantenuto le promesse: mi ha davvero consegnato un set di strumenti per sprigionare il potere che è in me e creare un impatto positivo e duraturo nella mia vita.

Questo corso è più che altro un percorso appena cominciato, è lo slancio per alzarsi dalla sedia, per muovere i primi passi, per abituarci a sentire l’energia scorrere nelle nostre vene. Quando siamo in questo stato, nulla ci è davvero precluso. In ogni caso, anche nei momenti meno vitali, staremo camminando nella giusta direzione, liberi dalle catene delle credenze depotenzianti. Leggi tutto

Come si propagano opinioni, idee politiche e commerciali

Per la professione che svolgi – e per rendere vincente il tuo business – può esserti molto utile sapere che la comunicazione avviene a “ondate”. Non è una tesi nuova in assoluto, ma è stata ben ripresa da uno studio compiuto dall’Università Carlos III di Madrid in collaborazione con Telefónica.

Per un periodo di undici mesi, i ricercatori hanno analizzato 9 milioni di chiamate, un volume di traffico telefonico svolto da 20 milioni di persone (circa il 30% della popolazione spagnola), scoprendo che la gente comunica a cascate o raffiche.

Quando comunichiamo si alternano due stati: quiete e tempesta. Ed è con le tempeste che le informazioni viaggiano più veloci. E questo vale anche per opinioni, idee politiche, pettegolezzi e informazioni commerciali.

Nell’articolo di Elisabetta Curzel sul Corriere della Sera viene spiegato più in dettaglio cosa si intende per:

  • ondate e silenzi
  • ritmi veglia-sonno
  • economia dell’attenzione
  • effervescenza e silenzio

E in chiusura si affiancano questi meccanismi all’esplosione della “primavera araba”.

Buona lettura   🙂

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Metti per iscritto il tuo rapporto col denaro

Oggi ti voglio parlare di denaro, e di come la scrittura possa aiutarti ad allenare una mentalità vincente in questo campo.

Prendo spunto da un ottimo e-book gratuito realizzato dalla redazione editoriale degli amici di Hi-Performance. Si tratta dell’ultimo numero di “Aspettando Anthony Robbins”, magazine che anticipa parte dei contenuti di cui parlerà Robbins stesso nel grande evento internazionale di Rimini del prossimo 23 settembre.

Anthony Robbins non ha bisogno di presentazioni. È il numero uno al mondo per quanto riguarda i corsi sullo sviluppo e sul miglioramento personale. È la persona che, in oltre 30 anni di esperienza, ha insegnato le strategie per trarre il meglio dalla propria vita a personaggi della politica, del business, dello sport e dello star system internazionali: intendo gente come Donald Trump, Mikhail Gorbachev, Bill Clinton,  Michael Jordan, Serena Williams. Leggi tutto

Scrivere un cablogramma nel terzo millennio

In questi giorni i quotidiani riportano a piene pagine alcuni abstract dei cablogrammi pubblicati da Wikileaks.

Visto dal punto di vista della scrittura, all’uomo più ricercato del mondo – Julian Assange – va dato il merito di aver riportato alla luce non solo migliaia di messaggi riservati, ma anche il vecchio termine “cablogramma”.

Wikipedia ci sostiene spiegando che il termine è composto dalla parola inglese cable (cavo, gomena) e da quella greca gramma (suffisso con il significato di dispaccio).

Il cablogramma è quindi un messaggio telegrafico che viene inviato attraverso un cavo sottomarino. Utilizzati ampiamente in occasione dei conflitti mondiali, i cablogrammi sono stati tecnologicamente sorpassati dalla trasmissione via radio.

Nell’era di internet, il cable è di fatto il cavo a fibra ottica attraverso cui viaggiano le informazioni in Rete.

Sfogliando i giornali, e giocando con la fantasia, sono riuscito a visualizzare nella mia mente i flussi di notizie riservate che attraversano gli oceani per collegare le ambasciate di mezzo mondo alla casa madre di Washington.

Con Hilary Clinton impegnata a dipanare le matasse dei messaggi criptati…

Che meraviglia! Altro che i romanzi a sfondo geopolitico di John Le Carré o Ken Follett..!!

Giochi di potere scritti sopra le nostre teste

Ci sono dei passaggi, però, che mi hanno colpito. Alcuni li voglio condividere con te. Leggi tutto

Wikileaks, scrivere documenti che cambiano il mondo

Nella vicenda Wikileaks, al di là dei contenuti – il cui giudizio spetta ai notisti politici e ai commentatori di scenari internazionali – sorprende lo stile con cui il Dipartimento di Stato americano (l’equivalente del nostro ministero degli Esteri, oggi diretto da Hilary Clinton) si è espresso nei confronti dei leader politici di mezzo mondo.

Qualche esempio? Putin è definito come un “maschio dominante”, un vero “alpha dog”. Sarkozy un imperatore senza vestiti, permaloso e dispotico. La cancelliera Merkel? Poco creativa e refrattaria ai rischi. E così via per svariati personaggi… Leggi tutto