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Deledda e Tamaro, scrivere oltre il tempo

In questo blog avrai letto molte volte che per scrivere in maniera vincente è decisamente importante la lettura di qualità. Senza una buona lettura non può esistere una buona scrittura. Narrativa, giornalistica, professionale.

Di partenza, è un ottimo (e facile) allenamento leggere almeno un quotidiano al giorno, possibilmente di caratura nazionale. Meglio cartaceo che web. L’occhio si stanca meno, la fisiologia si esprime in maniera più attiva e aiuta la concentrazione. Sarò fuori moda, ma funziona che è un piacere. Leggi tutto

Scrivere un coccodrillo: l’incredibile caso di Liz Taylor

Saprai anche tu che i giornali preparano in anticipo i necrologi dei personaggi famosi, in modo da averli pronti in caso di necessità. Questi articoli in gergo si chiamano “coccodrilli”, un’etimologia riconducibile alla famosa espressione “piangere lacrime di coccodrillo”.

Quest’ultima sta ad indicare l’atteggiamento falso e ipocrita di chi finge di essere addolorato per una disgrazia altrui o si dispera solo in apparenza per un errore commesso.

Facendo una rapida ricerca in Rete, il detto pare avere radici antiche (si parla addirittura del nono secolo). Di fatto, trae origine dal particolare comportamento del famelico rettile al termine di un lauto pasto.

Il coccodrillo, infatti, durante la laboriosa digestione delle prede divorate in pochi bocconi, emette lacrime, non proprio di pentimento o rimorso per la sorte delle vittime, bensì per i dolori lancinanti prodotti dall’abbuffata. Nulla a che fare dunque con ravvedimenti romantico-sentimentali da parte dello spaventoso predatore… Leggi tutto

Nato sotto il segno dei Pesci, scrivo al mio bambino interiore

Oggi è il mio compleanno, ci si sente al centro del mondo!   🙂

Non so se capita anche a te: amici e parenti ti scrivono (sms, Facebook, email), qualcuno ti chiama (la voce resta pur sempre un valore, anche nel 2011), molti ti sorridono.

La giornata sembra scorrere via tutto sommato liscia, quasi come se un corridoio umanitario ti consentisse di surfare tra rogne lontane e pensieri più leggeri.

Ti chiedi allora come mai anche gli altri non sentano quest’aria di primavera nel cuore, e continuino a imprecare contro le nuvole, la pioggia, la neve che incombe. Sarà… Leggi tutto

Quanta Storia è stata scritta al Circo Massimo?

Vado sempre in giro con un taccuino per prendere appunti estemporanei. È l’abitudine del cronista di strada, che da oltre 25 anni cerca di fissare su carta le meraviglie del mondo intorno a lui.

Può darsi che tra qualche anno non esisteranno più penne biro e matite, e mi toccherà scrivere soltanto sui dispositivi digitali. Ma nel frattempo non mi arrendo, e ringrazio i miei maestri giornalisti (Massimo Gramellini, Marco Ansaldo, Enzo D’Orsi in primis, e poi tanti altri passando per Gianni Minà) che fin dalla metà degli anni ’80 mi hanno trasmesso la passione per la scrittura come mezzo per informare le persone.

L’altra mattina ho percorso a piedi il Circo Massimo, nel cuore di Roma. Mi piace raccontartelo perché è uno di quei luoghi che evocano il senso della Storia. Basta per un attimo isolarsi dal traffico circostante (focus mentale che filtra ed esclude) per iniziare a sentire i rumori – prima timidi, poi sempre più consistenti – delle folle che hanno calcato questa rettangolare (e magica) distesa di terra. Leggi tutto

La scrittura delle scoperte. E dell’anima

Sto leggendo quasi in contemporanea due libri che promettono emozioni interessanti per quanto riguarda i meandri della scrittura.

Il primo si intitola “I sette veli – Il cammino verso la verità” del tedesco Ruediger Schache, scrittore, giornalista indipendente, studioso della coscienza e conduttore di seminari e coach.

Schache sostiene che nulla avviene per caso, né al di fuori né dentro di te. Se sei sulla strada verso la comprensione del modo in cui i tuoi pensieri ed emozioni agiscono sul mondo che ti circonda, questo percorso ti porterà a conoscenza e domande sempre più profonde su te stesso e sulla tua vita. Leggi tutto

Vuoi che il tuo blog apra un mondo?

Anch’io come te cerco di scervellarmi per mantenere vivo questo blog. L’idea è sempre quella di raccontarti qualcosa di me, del mio lavoro, della mia esperienza professionale. A volte amo condividere spunti interessanti che potrebbero aprire nuove porte sul nostro futuro.

Leggo sempre con grande piacere e attenzione ciò che scrive Luisa Carrada, mentore per molti di noi che utilizzano la scrittura per lavoro, oltre che per emozione personale.

Nel suo libro “Il mestiere di scrivere” c’è un capitolo che parla proprio dei blog professionali. Di luoghi che non sono più – come nei primi anni di internet – degli intimi diari personali. Parlo di blog che raccontano il mestiere delle persone con tecniche narrative, toni evocativi e tante piccole storie. Leggi tutto

Lettere di Natale: come scriverle con il cuore

Ti ricordi le letterine che inviavi a Babbo Natale quando eri piccolo? Erano messaggi spontanei, scritti in uno stampatello a volte stentato, con le frasi che si comprimevano alla fine della riga perché non c’era più spazio…

Se hai dei figli, nipotini o amici che hanno bambini, potrai sbirciare in questi giorni le loro lettere di Natale per recuperare un po’ di quella magia. Dietro ognuna di quelle parole c’è un mondo, un viaggio con la fantasia, un misto di sensazioni forti che sono la vera essenza del Natale.

Un bambino sa dentro di sé che arriverà un premio per le sue buone azioni, inizia a pregustarselo al momento della scrittura a Babbo Natale.

Ho visto la concentrazione con cui la mia figlia più piccola ha scritto la sua letterina. Già alcune settimane fa ci aveva fatto leggere una prima “stesura”: tutto sommato le idee erano abbastanza chiare, ci sono state solo alcune piccole modifiche negli ultimi giorni.

Ovviamente Babbo Natale è stato contento di potersi avvantaggiare nelle sue operazioni, senza troppe sorprese…      🙂  Leggi tutto

Scrittura efficace? Coltiva la lettura

Oggi ti parlo un po’ di me, della mia passione per la lettura. E di come ho scoperto la legge di attrazione, senza saperlo.

Quando ero piccolo – intendo fine anni ’60, inizio ’70 – a casa mia c’erano sempre almeno uno o due quotidiani. Abitavo a Torino e mio padre, come da gusti e tradizione, comprava La Stampa e talvolta Tuttosport.

Grande lettore, mio padre. Appassionato di ogni disciplina sportiva e praticante lui stesso (atletica, calcio, tennis, sci), una volta mi ha raccontato che nei primi anni ’50, quando era studente, aveva a disposizione ogni giorno una monetina di non so più quante lire. Doveva scegliere: o prendere il tram per andare a scuola, o passare all’edicola, comprarsi un quotidiano, e fare la strada a piedi (circa un’ora) lungo la quale ovviamente poteva leggersi l’intero giornale…

Dunque per me posso parlare di componente genetica e influenza dell’ambiente    🙂 Leggi tutto