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Con Gheddafi muore un simbolo della comunicazione persuasiva

Era il 23 febbraio scorso quando su questo blog pubblicavo un’analisi del discorso di Gheddafi.

La sua performance rappresentava un esempio di comunicazione persuasiva e, allo stesso tempo, una dichiarazione di guerra totale a chi aveva osato ribellarsi.

È stato forse l’ultimo episodio nel quale il Rais ha potuto esaltare la teatralità del suo discorso, pronunciato dalle rovine di quella residenza resa celebre dal bombardamento di Reagan nel 1986.

Ti ripropongo la lettura del post, alla luce delle ultime vicende che hanno seguito la cattura e l’uccisione di Gheddafi.

Al termine potrai aggiungere un tuo breve commento che aiuterà a stimolare il dibattito.

Comunicazione persuasiva: analisi del discorso di Gheddafi

Scrivi la visione del tuo business

Da lettore di questo blog, saprai che tra i vari argomenti mi occupo di “scrittura per rendere vincente il tuo business”. Spesso – con imprenditori e professionisti che incontro ai seminari o in ambito coaching – mi capita di parlare delle abitudini di quei top manager che si occupano in prima persona della comunicazione e del marketing della loro azienda.

Una delle prime domande che consiglio di farsi (e che consiglio anche a te) è: “Cosa, agli occhi del mio cliente, viene considerato valore?”. Sembra banale, ma è davvero importante per focalizzare lo scopo della tua impresa.

Sviluppa un’attitudine mentale

Nel campo degli affari e del successo personale, una delle parole più determinanti è “chiarezza”. Devi essere molto chiaro su chi sei come persona, cosa stai cercando di fare o di raggiungere con il tuo impegno. Leggi tutto

Comunicazione persuasiva: analisi del discorso di Gheddafi

Il discorso di Gheddafi ci ha rivelato quanto spesso l’illusione del potere trascini i dittatori in una lettura cieca del mondo intorno a loro. Di quanto lontana sia la mente dalla consapevolezza di ciò che sta davvero accadendo.

È capitato, come ha puntualmente registrato Mimmo Càndito su La Stampa, a diversi Raiss. Allo Scià di Persia, Reza Pahlavi, ai piedi dell’aereo che lo avrebbe portato via da Teheran. A Saddam Hussein, mentre Baghdad bruciava di fuoco e fiamme. Al tunisino Ben Ali, che rassicura i turisti a poche ore dalla fuga all’estero. Al ‘faraone’ Mubarak, che si rifiuta di accettare la gravità delle manifestazioni popolari. Leggi tutto

Scrivere i buoni propositi per il 2011

A poche ore dal conto alla rovescia per il nuovo anno, cresce la voglia di fare un elenco dei buoni propositi per il 2011.

Sembra un gioco antico come il mondo, ispirato dal passaggio tra un anno che si chiude – portandosi via gioie e dolori – e uno che si apre, con tutta una nuova serie di sorprese e desideri da coltivare.

Anche per te il Capodanno è un momento di riflessione, di bilanci tra positivo e negativo, piacere e dolore, obiettivi da raggiungere e strade da evitare di percorrere?

Prendi allora carta e penna e dedica qualche minuto alla visione di ciò che vorresti ottenere (o semplicemente incontrare dal punto di vista emozionale) durante l’anno che sta per cominciare. Leggi tutto

Scrivere scenari per il web: ecco i pensatori digitali del futuro

Mark Zuckerberg, l’ex adolescente un po’ nerd inventore di Facebook, e Julian Assange, l’ex primula rossa di WikiLeaks, hanno dominato il 2010, dimostrando quanto la cultura di Internet sia, senz’ombra di dubbio, il nostro “Spirito del tempo”.

Oggi il quotidiano La Stampa ha pubblicato un ottimo articolo dal titolo “Gli uomini della Rete che ci cambiano il futuro”.

Nel pezzo si parla dei pensatori digitali, ovvero di coloro che incarnano il vero “Spirito del tempo” e influenzano maggiormente la cultura contemporanea. Utilizzando la scrittura e le idee per profetizzare società sempre più cooperative, o per promuovere tendenze, tecnologie, condivisioni di saperi.

È interessante, a mio avviso – indipendentemente dall’attività che svolgi e dal genere di scrittura che prediligi – che tu possa conoscere, anche sinteticamente, i personaggi del terzo millennio che anticipano gli scenari nei quali ci stiamo già muovendo da tempo. Leggi tutto