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Scrittura Vincente si fa libro. Grazie a Mondadori

È l’alba e, solo per un attimo, ripenso all’intervista in cui Andrea Camilleri racconta le sue abitudini di scrittura. Il maestro, autore del commissario Montalbano, si alza poco prima del levar del sole, si lava e si veste di tutto punto. Come se andasse in ufficio. Senonché la sua postazione di lavoro è una stanza di casa, dove nessuno osa disturbarlo. Scrive per cinque-sei ore. A seguire, pranzo e pennichella. La sua giornata di lavoro è finita.

[#scorciatoia > alla fine di questo post, trovi il video di presentazione di Roberto Re, il link per scaricare le risorse gratuite extra, leggere la scheda del libro, alcuni capitoli in anteprima e la versione ebook]

Camilleri, bontà sua e alla sua arte, se lo può permettere. Noi no. Scriviamo di sera, di notte, all’alba. E solo dopo andiamo a lavorare. Che poi sempre di scrittura si tratta, ma di solito per altri: aziende, professionisti, manager. Persone che non hanno tempo di curare i contenuti del loro sito web, dei blog, dei profili social. Un circolo vizioso. Un po’ come i genitori costretti a pagare qualcuno che si occupi dei loro figli. Leggi tutto

I 4 pilastri per raccontare il DNA della tua impresa

Che fascino i potenti! Così perlomeno la pensano in molti. È di qualche giorno fa la notizia della morte di uno degli uomini più influenti di Spagna. Che ha trasformato una piccola banca familiare in un gruppo europeo tra i principali per capitalizzazione (e fra i maggiori a livello mondiale). Un padre-padrone che ha scolpito un’epopea. Questo è l’aspetto che ci ha incuriosito. Per questo ne scriviamo, cercando di carpirne la forza comunicativa. Da utilizzare come spunto per i nostri contenuti di marketing.

Se sei un lettore di fatti economici o un fruitore di telegiornali, avrai intercettato anche un’altra notizia, per certi versi scioccante: Luca di Montezemolo, uno fra i manager più eccellenti del panorama internazionale, ha lasciato i vertici della Ferrari dopo aver incarnato per 23 anni l’essenza stessa del Cavallino Rampante. Non mi dilungherò qui sui motivi sportivi che hanno portato alle dimissioni da presidente (la Ferrari non vince un mondiale piloti dal lontano 2008), né viceversa sui favolosi risultati economici che hanno trascinato la casa di Maranello a diventare il brand più influente nel mondo, il vero biglietto da visita del nostro made in Italy. Leggi tutto

Storytelling, 3+1 modi di ridare anima alle cose che fai

A settembre si mette ordine. Ti senti anche tu così? L’estate ci ha portato nuove storie, nuove narrazioni. Ha aperto il cuore lì dove la ruggine aveva irrigidito gli ingranaggi.

Ora il difficile è portare questa creatività nel nostro lavoro, nella vita di tutti i giorni. Possiamo provarci cambiando la prospettiva, il punto di vista, l’angolazione dello sguardo.

  • Se finora i tuoi progetti – ma mettiamoci anche i prodotti che vendi o i servizi che consigli – hanno suscitato una reazione tiepida, scontata.
  • Se negli occhi di chi doveva ascoltarti hai percepito un “sì, vabbè… passiamo avanti”.
  • Se te ne ritorni a casa con un sapore d’incompiuto.

Allora puoi provare, possiamo provare. A capire come usare lo storytelling per donare un nuovo sguardo a ciò che merita energia.

Ho catturato tre esempi più uno. Tre storie più quarantaquattromila. 3+1 modi di aggirare la banalità e ridare anima alle cose che fai. A cosa tocchi. A quello che vuoi dire prima che esca dalla gola.

Prendi spunto e fai come loro. Porta il tuo lavoro in scena. Rappresentalo credendoci. Pensando che il tuo pubblico sarà pronto a dedicarti del tempo. Dei sorrisi. O a spellarsi le mani se centrerai il bersaglio. Leggi tutto

Parvolo: la sosia di Raffaella Fico che sbaraglia i professori

I teorici del content marketing costretti a capitolare di fronte al trash storytelling di Raffaella Parvolo, strepitosa case history su Facebook. Con oltre ventisettemila fans che la seguono, questo sgangherato genio del personal branding sta spopolando nelle timeline a colpi di pose audaci su sfondi tristissimi da commedia pecoreccia (piloni dell’autostrada, centri commerciali, frigoriferi aperti) e scrittura finto-zoppicante da risultare contagiosa. Avete presente quando, dopo aver conversato con uno che balbetta, cominciate a zagagliare pure voi? Leggi tutto

Desigual Seminaked Party: “Viva il mio fisico da urlo”

La signora Maria del civico numero 12, ottantacinque anni ben portati (riesce ancora a fare una rampa di scale senza badanti fra i piedi) ha segnato sulla sua agendina 1.0 un cerchietto intorno alla data del 4 gennaio 2014. Lì a fianco ha scritto con tratto tremolante “SALDI“. Con qualunque tempo, insieme alla Lisa del quarto piano – anche lei anziana a tempo indeterminato – procederanno con piglio marziale verso quel grande magazzino pieno di abbigliamento e accessori colorati. «Dai Lisa, non fare la solita pigrona! Devo comprare quel portafoglio alla Francesca, che mi viene a trovare per la Befana. Tesoro di nonna, è l’unica che si ricorda ancora di me!»

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Un ritorno nella casa della scrittura

Bentrovato. Ti chiedo due minuti di attenzione. Sarà la contaminazione della vittoria di Renzi. Sarà il libro di Osho (“La vera saggezza”) pescato ieri in libreria in pieno flusso di serendipity. Sta di fatto che – mentre la nebbia scorre dai finestrini del treno verso Roma e leggo di una blogger ucraina che scrive “l’abbattimento della statua di Lenin è una cosa meravigliosa” – decido di far “cambiare verso” a questo blog. Più che altro, cambiare passo.

Va bene i popolari post sulle tecniche di scrittura efficace. Bene anche le analisi sulla comunicazione politica e d’impresa. Quelle continueranno a esserci e rinnovarsi. Ma se è lo storytelling lo strumento che desidero approfondire, allora occorre che mi sporchi le mani un po’ di più. Che ci metta “laffaccia” come direbbe con accento toscano il nuovo segretario del Pd.

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Bruno Vettore: una vita da leader

Bruno Vettore insieme a Roberto Re e Ciro Imparato
Bruno Vettore insieme a Roberto Re e Ciro Imparato

Ho conosciuto di persona Bruno Vettore. Al recente Salone del Libro di Torino presentava il suo libro autobiografico «Trent’anni di un avvenire», sottotitolo “una vita da leader”, pubblicato da Homo Scrivens, casa editrice e compagnia italiana di scrittura (nata a Napoli nel 2002 da un laboratorio di Gino Parrella e Aldo Putignano).

Sulle prime, temevo di imbattermi in un personaggio autocelebrativo e un po’ narciso, nel classico manager che all’apice del successo resta ipnotizzato dalla propria immagine, vantandosi di aver ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Leggi tutto

Grom e il Piccolo Principe: idea di marketing per il Salone del Libro

Ingredienti per 4 persone: 200g di latte, 70g di panna liquida, 100g di ricotta di pecora, 80g di zucchero, una bacca di vaniglia, farina carruba, 50g di mandorle caramellate, semi di sesamo.

Parto dalla ricetta del gelato al gusto “Piccolo Principe” per raccontarti una breve storia fotografica che riassume con precisione l’idea di storytelling, strategia di marketing sempre più adottata da molte aziende, anche di piccole dimensioni. Segui i retroscena di ciò che accade quando la creatività partorisce buone idee di comunicazione. Leggi tutto

#BiellaStoria: il backstage del BlogTour

Se segui questo blog, saprai che uno dei miei obiettivi è quello di fornirti casi concreti e strumenti di comunicazione per far fruttare la comunicazione della tua impresa.

Sto lavorando da un po’ di tempo sul modello di comunicazione dei BlogTour, eventi organizzati per promuovere – attraverso i social network – un territorio o un particolare tipo di azienda. Si tratta, te lo dico per esperienza, di uno strumento molto potente che, di fatto, rappresenta la nuova frontiera del turismo 2.0. Leggi tutto

Storytelling politico: Thatcher privata, la forza di una casalinga pop

Su questo blog, talvolta analizzo lo storytelling politico (e non) di personaggi famosi. È un argomento di cui parlo volentieri con amici, colleghi e clienti. Lo ritengo un esercizio molto utile per capire come utilizzare alcune leve che smuovono la comunicazione e il personal branding di un’impresa.

Ti consiglio di guardare, valutare e commentare queste informazioni da due differenti punti di vista. Da quello del comunicatore-giornalista, che confronta il proprio modo di cercare informazioni interessanti e notiziabili. E da quello poi dell’imprenditore (o professionista), alle prese con il restyling della propria immagine aziendale.

Pensa dunque all’efficacia che avrebbe il “raccontare storie” di persone, di una squadra che fornisce un servizio, di un team che lavora a un prodotto, di un’impresa a carattere familiare che cerca di differenziarsi puntando sui valori piuttosto che sulle caratteristiche tecniche di un business.

C’è molto da fare, da imparare. E da confrontarsi. Per reagire e non sparire nell’anonimato. Leggi tutto