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Gli 8 motivi per cui una Ferrari comunica più di mille parole scritte

Sei mai salito su una Ferrari? Non dico necessariamente quelle di Formula Uno, intendo anche una “semplice” Ferrari gran turismo?

Vabbè, mettiamola così: hai mai subìto il fascino di una Ferrari semplicemente passandole a fianco e magari sfiorandola con le dita? O magari guardandone la seducente pubblicità in televisione o sui giornali?

Lasciamo per un momento la domanda sospesa per aria. Il post di oggi riguarda un tema che mi colpisce non tanto per interesse personale – per natura non sono particolarmente invogliato dalle macchine sportive, preferisco quelle comode e spaziose – quanto per “attrazione sociale”. Leggi tutto

Personal Branding per far crescere il tuo valore

Ti sei accorto anche tu di come i social media stiano cambiando il business? Ne parlavo con alcuni colleghi di corso, durante un divertente seminario sulla Programmazione Neuro Linguistica (PNL) frequentato a Milano nei giorni scorsi.

Si era più o meno tutti d’accordo sul fatto che – mai come adesso – un Brand è pesantemente influenzato non tanto dalla pubblicità a pagamento, ma da ciò che le persone dicono in Rete su quella marca o quel tale personaggio.

Per analogia, il tuo Personal Branding è particolarmente condizionato da cosa il pubblico dice di te stesso sul web.

Stressando il concetto, non è tanto ciò che dici a definire il tuo Brand personale, ma quello che condividi, le conversazioni a cui partecipi e la capacità di mantenere la promessa di valore che sostieni. Di fatto è il pubblico stesso a confermare l’immagine mentale che hai del tuo Brand.

Ti sembra strano? Leggi tutto

Metti poesia nella tua scrittura. E sarà vincente

Lascia che ti racconti come ho conosciuto la “poetessa della quotidianità”. Era il pomeriggio di un giorno di febbraio del 2009: ancora non sapevo che di lì a poco avrei scoperto l’esistenza di una fra le persone che hanno cambiato il mio modo di scrivere. E il mio atteggiamento nel ragionare sulle emozioni della scrittura.

Nel programma radiofonico Il terzo anello – Damasco, l’attore e scrittore Giuseppe Cederna parlava di Wislawa Szymborska, una poetessa polacca nata nel 1923, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996.

Cederna raccontava a noi ascoltatori il suo incontro con la poesia e con un’autrice molto particolare: quella Szymborska (da pronunciare con una delicata Sgiiii… iniziale) che applicava la poesia alla vita, in tutte le sue manifestazioni. Anche quelle più irrilevanti, fino all’amore e alla morte.

Ho subito (il giorno dopo) acquistato un suo libricino – si chiama Due punti, edito da Adelphi – che non è solo una meravigliosa raccolta di poesie. È un sollievo dell’anima da portare sempre con sé, da sfogliare nei momenti di sconforto, come in quelli di gioia. Da tenere sul comodino, in valigia, nel cuore.

Wislawa Szymborska è morta ieri a Cracovia. Aveva 88 anni. Non so bene perché, ma sono sicuro che la sua energia resterà per sempre. Chiunque di noi la può liberare aprendo le pagine delle sue poesie.

Prospettiva

Si sono incrociati come estranei,
senza un gesto o una parola,
lei diretta al negozio,
lui alla sua auto.

Forse smarriti
o distratti
o immemori
di essersi, per un breve attimo,
amati per sempre.

D’altronde nessuna garanzia
che fossero loro.
Sì, forse, da lontano,
ma da vicino nient’affatto.

Li ho visti dalla finestra
e chi guarda dall’alto
sbaglia più facilmente.

Lei è sparita dietro la porta a vetri,
lui si è messo al volante
ed è partito in fretta.
Cioè, come se nulla fosse accaduto,
anche se è accaduto.

E io, solo per un istante
certa di quel che ho visto,
cerco di persuadere Voi, Lettori,
con brevi versi occasionali,
quanto triste è stato.

Vuoi che il tuo blog apra un mondo?

Anch’io come te cerco di scervellarmi per mantenere vivo questo blog. L’idea è sempre quella di raccontarti qualcosa di me, del mio lavoro, della mia esperienza professionale. A volte amo condividere spunti interessanti che potrebbero aprire nuove porte sul nostro futuro.

Leggo sempre con grande piacere e attenzione ciò che scrive Luisa Carrada, mentore per molti di noi che utilizzano la scrittura per lavoro, oltre che per emozione personale.

Nel suo libro “Il mestiere di scrivere” c’è un capitolo che parla proprio dei blog professionali. Di luoghi che non sono più – come nei primi anni di internet – degli intimi diari personali. Parlo di blog che raccontano il mestiere delle persone con tecniche narrative, toni evocativi e tante piccole storie. Leggi tutto