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Licenzia la tua vecchia sedia

Ho deciso di cambiare sedia. Sì, parlo proprio della sedia del mio studio, della postazione dove scrivo e da dove partono molte delle mie fantasie e idee per cambiare il mondo che mi circonda.

Oggi ho deciso di licenziare la mia vecchia sedia. Le ho scritto una bella lettera di licenziamento. Era comoda? Scomoda? Non lo so. Era vecchia, faceva parte di una fase della mia vita dove le energie erano misurate, controllate, calibrate, soffocate.

Questa nuova sedia in realtà è molto più anziana come età. È una sedia saggia e solida come una quercia. Ringrazio mia moglie e il suo amore per gli oggetti sani, quelli che non passano mai di moda. Grazie a lei oggi questa sedia è ancora qui tra noi.

Hai presente quelle sedie da cucina rettangolari, classiche, squadrate, con la seduta di paglia intrecciata? Quelle che disegnano i bambini delle elementari? È possibile che oggi non le facciano più, ma lei oggi c’è ancora. E mi dà solidità. Mi ha riportato all’altezza giusta, nella prospettiva migliore. Quella della linea di confine dietro di sé.

Lei mi sta dicendo: qui indietro non si torna. Il passato è passato, è stato bello, esaltante a tratti, deprimente e variegato. È stato il mio passato ed è grazie a lui che oggi sono qua. Dunque lo ringrazio, sorrido alla mia vecchia sedia e la porto in cantina senza nostalgia.

Oggi il ponte di comando è rinnovato, la vista da quassù è più ampia. Il panorama è quello adeguato alle nuove sfide. Quanta buona scorta di risorse ho fatto in questi ultimi tre mesi. Quante emozioni e lacrime per svincolarmi dalle pastoie delle credenze limitanti.

Ora ci siamo. La sedia è centrata. Io sono centrato. Un’ultima occhiata alla mappa e via, senza indugio. Verso la meravigliosa avventura della vita.

E tu? Quale vecchia certezza vuoi decidere di rinnovare? Quale appoggio vuoi cambiare da oggi stesso per iniziare a sentirti più vivo e responsabile del tuo cammino?

Step up!!!

Scrivi un commento a questo post e inneschiamo un proficuo scambio di idee su “come licenziare la propria vecchia sedia”.

Ti aspetto con piacere.   🙂

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Comments

Alessandro
Reply

Thank you very very much!! 🙂

Ilaria Cardani
Reply

🙂 Molto divertente il licenziamento della sedia! E anche con un bel significato profondo: spesso sbarazzarci, liberarci o, appunto, “mandare in pensione”, abiti, oggetti, arredi significa ripulire da vecchie energie, ormai esaurite ma che richiedono a loro volta “energia”, la nostra esistenza e significa dare spazio a nuove forze e nuove potenzialità sulle quali vale la pena investire per realizzare il futuro che desideriamo.

Quella di lasciar andare il passato, possibilemnte in maniera morbida e rilassata, come hai fatto tu, Alessandro, è una pratica utile anche e soprattutto in caso di separazione o fine di una relazione: e basta di rimanere attaccati a ricordi e a “cimeli” di una relazione passata! E’ ora di riempire la propria vita con i doni e i progetti di qualcosa di totalmente nuovo e di molto, molto più bello!

Alessandro
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Quello che dici sulle relazioni è molto vero. E poi tu sei l’esperta numero uno nella ricerca della persona giusta. E’ sempre un piacere, Ilaria, trovare spunti di grande ispirazione nel tuo blog.

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