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Osho e Fabio Volo: la missione di un blog sulla scrittura

Sono giorni per me di grande fermento e creatività. Sono reduce da un seminario di 3 giorni sulla Pnl e la comunicazione efficace e puoi immaginare quanto le idee fluttuino in uno spazio aperto, circolare e modulato di suoni e sensazioni…

Questo blog sta per compiere tre mesi (il primo post non si scorda mai). Pochini se visti in relazione a un percorso di crescita personale, molti se pesati con la bilancia della quotidianità fatta di parole messe in fila.

Iniziano ad arrivare soddisfazioni, sia dal fatto di riuscire a trasmettere esperienze ed emozioni, e sia dai feedback che mi giungono da persone attente come te alle lettura dei miei post.

L’educazione secondo Osho

Mentre ascoltavo questa mattina alla radio uno dei miei programmi preferiti – il Volo del mattino su Radio Deejay – il conduttore-scrittore-attore Fabio Volo ha letto un passaggio di un libro di Osho (filosofo, mistico e maestro spirituale indiano), nel quale veniva trattato il tema dell’educazione.

In sintesi, Osho aiutava a riflettere sul significato di educazione, intesa nella sua accezione etimologica (dal latino edùcere: trarre fuori, condurre). Dunque, non riempire un bambino di informazioni – come un pozzo colmo di pietre nel quale dopo un po’ scomparirà anche l’acqua, ovvero l’essenza stessa del pozzo – ma sostenerlo nella ricerca dei suoi talenti, nella possibilità di esprimerli liberamente. Fornire al piccolo uomo del domani una serie di strumenti (e di esempi) con cui poter fronteggiare la vita da solo.

Riconosci anche tu qualche elemento del tuo percorso di vita? Ti ci rivedi come figlio o come genitore?   🙂

La missione di Fabio Volo

In chiusura di programma, Fabio Volo ha esplicitato con una metafora la missione (intesa come obiettivo di fondo) della sua trasmissione: disporre un lenzuolo bianco davanti ai suoi ascoltatori e fornire loro una serie di strumenti emozionali per far sì che ognuno possa scrivere la sua storia, la sua giornata, i suoi amori, le sue amicizie. Una tavolozza e una tela bianca.

Ecco la missione del mio blog. Ora tocca a te.

Comments

marco stefano vitiello
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grande Ale !!! 🙂

Valentina
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Io faccio yoga da quattro anni e dopo il primo anno presso una struttura mi sono messa in proprio, appunto perchè gli insegnanti fanno di tutto per inculcarti le loro ideologie e non permettono lo sviluppo della persona; e questo tema l’ho approfondito appunto leggendo i libri di Osho, dove lui riesce ad aprirti la mente, a non importi nulla ma a farti ragionare con la tua testa; e questo penso sia molto importante perchè siamo invasi nella nostra vita quotidiana da maestri autoritari che vogliono importi il loro volere; io non insegno yoga ma cerco di portare tra la gente la mia semplice presenza, senza chiedere nulla. A me Osho è entrato nel cuore ed io non ho neppure più bisogno di leggere i suoi libri perchè ho assunto il suo ragionamento e lo porto avanti ovunque.

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