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Personal Branding per far crescere il tuo valore

Ti sei accorto anche tu di come i social media stiano cambiando il business? Ne parlavo con alcuni colleghi di corso, durante un divertente seminario sulla Programmazione Neuro Linguistica (PNL) frequentato a Milano nei giorni scorsi.

Si era più o meno tutti d’accordo sul fatto che – mai come adesso – un Brand è pesantemente influenzato non tanto dalla pubblicità a pagamento, ma da ciò che le persone dicono in Rete su quella marca o quel tale personaggio.

Per analogia, il tuo Personal Branding è particolarmente condizionato da cosa il pubblico dice di te stesso sul web.

Stressando il concetto, non è tanto ciò che dici a definire il tuo Brand personale, ma quello che condividi, le conversazioni a cui partecipi e la capacità di mantenere la promessa di valore che sostieni. Di fatto è il pubblico stesso a confermare l’immagine mentale che hai del tuo Brand.

Ti sembra strano?

Nel seminario che ho citato, si è parlato a lungo di uno dei principali assiomi della comunicazione. Quello che spiega come le parole (verbale) influiscano solo per un 7% sull’efficacia della comunicazione interpersonale.

Sono gli altri due elementi

  • paraverbale (tutto ciò che riguarda la voce: tono, volume, pause, ritmo)
  • non verbale (atteggiamento, sguardo, gesticolazione, prossemica)

a influenzare il valore della comunicazione, rispettivamente al 38% e al 55%.

Come fare, dunque, attraverso la scrittura a far passare verso il pubblico i due elementi (paraverbale e non verbale) che rappresentano il 93% del successo in uno scambio di idee, informazioni o contenuto?

Alcuni cioè mi chiedono: come si fa a dare forza al proprio messaggio scritto, sapendo che il modo di gesticolare o il tono della voce non passano attraverso la pagina di un libro o il testo di un’email?

E sì che passano. Per questo entra in gioco il Personal Branding.

La tua presenza in Rete

Mentre sei qui a leggere questo mio post, nel frattempo il tuo lettore/utente/cliente avrà navigato i tuoi contenuti su internet e percepito la globalità della tua presenza in Rete.

Come?

Diciamo che si sarà fatto un’idea di te attraverso il modo che hai di proporti e di muoverti attraverso il tuo blog, i tuoi profili social, le tue newsletter, i tuoi video e audio.

Avrà quindi incamerato degli elementi non verbali (come ti muovi nei vari punti della Rete, che distanza mantieni rispetto a una serie di eventi) e paraverbali (che tono usi nel commentare, nel proporti, nel gestire un’obiezione, nel promuovere un’idea o un servizio).

Elementi che formano un sub-strato sul quale lui appoggerà il contenuto verbale (le tue parole, i tuoi concetti e ragionamenti) che di volta in volta gli proporrai.

Spero ti sia chiaro questo passaggio.

La tua presenza in Rete si legge, si vede, si intuisce, si percepisce, si calibra a seconda di quali e quanti “movimenti” tu abbia fatto attraverso il web.

Poche idee, molta efficacia

Ecco allora che diventa molto importante per te conoscere alcuni elementi chiave della comunicazione sui Social Media.

Una serie di linee guida per capitalizzare al meglio le opportunità nascoste ed essere così efficaci nel costruire e rafforzare qualsiasi business tu abbia in mente.

  • Crea contenuti attuali – sii aggiornato sugli argomenti di interesse dei tuoi lettori, confrontati con le persone per migliorare le tue proposte
  • Crea contenuti coinvolgenti – offri contenuti interessanti, che possano essere discussi. Sarai premiato dai link che altri faranno verso il tuo blog o profilo
  • Incoraggia l’interazione – invita gli utenti a contattarti, a comunicarti le loro considerazioni, a confrontarsi con te. Ricorda la regola del’1%: on line, l’1% contribuisce con contenuti propri, il 9% commenta e interagisce, il restante 90% si limita ad apprezzare i risultati senza manifestarsi
  • Aggiorna con costanza e frequenza – in linea con le attività del tuo Brand, lo stile e il linguaggio che userai aumenteranno il tuo grado di attendibilità
  • Promuovi la condivisione – un utente che lo apprezzi, deve poter condividere un tuo contenuto con i suoi contatti. Foto, video, articoli, video in pdf: se il tuo Brand è esportabile, la tua visibilità cresce
  • Ascolta il tuo pubblico – rispondi e avvia discussioni, utilizza i commenti buoni come referenza. Ma analizza anche i commenti negativi come spunto per migliorarti. In generale leggi cosa si dice sul tuo Brand e sul settore di riferimento
  • Promuovi le tue attività – senza sostituire il marketing e la comunicazione tradizionale, fai in modo che la tua presenza in Rete contenga tutte le attività, le idee, i prodotti, i cambiamenti che ti riguardano
  • Usa la narrazione – sul potere dello storytelling, avrò modo di approfondire prossimamente. Ciò che puoi fare è comunque usare la grande forza delle storie per raccontare la vita del tuo business, le tue relazioni, il mondo che ti circonda
  • Definisci obiettivi specifici – chiediti sempre quale deve essere l’obiettivo del mezzo che stai usando. Con le potenzialità di un blog puoi fare certe cose, con l’agilità di Twitter ne puoi fare altre, con YouTube avrai nuove scelte, con Facebook potrai dedicarti a diversi generi di relazioni.

Sebbene sia l’ultimo, questo forse era il punto più importante.

Ora tocca a te

  • Scrivi su un foglio che cosa vuoi ottenere dalla tua presenza in Rete
  • Definisci i tuoi punti di partenza
  • Fai una rassegna delle risorse che ti possono aiutare a compiere il percorso
  • Riesamina le interferenze (interne ed esterne) che non ti hanno finora permesso di portare avanti il tuo progetto
  • Poniti 2-3 tappe intermedie
  • Decidi di incrementare subito la tua presenza in Rete
  • Parti ora!

Tra una settimana fammi sapere come è andata. Sarà di grande interesse confrontarci tra persone che vogliono migliorare.

Buon lavoro di cuore!   🙂

Comments

Ilaria Cardani
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“Il tuo Personal Branding è particolarmente condizionato da cosa il pubblico dice di te stesso sul web.” Uh, uh, attenzione, attenzione: lasciarsi condizionare non è mai cosa utile, né positiva, tantomeno sul web che è uno dei mondi più aperti e più liberi che ci siano al… mondo.

Fare davvero Personal Branding significa soprattutto essere unici e irripetibili (se no che per sonal è? 😉 ) e non certo farsi condizionare (se no che personal/branding è? 😉 ) ma di certo influenzare, cambiare e modificare positivamente il contesto nel quale ci si muove.

Alessandro
Reply

Gentile Ilaria,
nel post prendevo atto del fatto che in Rete la reputazione del proprio brand è condizionata da molti fattori, non sempre controllabili. Cosa un po’ diversa dal dire che ciò sia utile e positivo.
Sono d’accordo che essere unici e irripetibili, anche nel commentare, sia funzionale al proprio personal branding.

Un saluto,
Alessandro

Ilaria Cardani
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E’ vero, i fattori in gioco sono molti e non sempre controllabili, ma la vita è così, non tutto è controllabile -.Unici e irripetibili lo siamo tutti per natura.
Considerati questi due fattori credo che l’ultimo dei problemi sia quello di pensare che il nostro personal branding sia condizionato da cosa il pubblico dice di noi. Sono io che ho detto che non è né utile, né positivo – intendendo che è dannoso e negativo – e ho espresso una mia opinione.
Di fatto se si assume un atteggiamento etico e coerente, in automatico anche l’incontrollabile diventa controllabile: nel senso che, di fronte a qualche detrattore – che sempre c’è e sempre ci sarà dato che è impossibile piacere a tutti – ci saranno moltissimi sostenitori. Come del resto capita anche nel mondo fuori dalla rete. E’ vero, la vastità della rete talvolta puo’ sgomentare, ma è utile farci l’abitudine.

Grazie per la risposta e per l’apertura al confronto.

Buon proseguimento 🙂

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