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Almeno quando dormo, vorrei non pensare al lavoro

Lavoro. Lavoro. Lavoro. Lavoro. E ancora lavoro. Anche a te capita di avere questa parola in testa, da quando ti alzi al mattino a quando vai a dormire la sera? E magari te la sogni anche di notte…

Apri i giornali, accendi la televisione, navighi sulla Rete. Parola chiave: LAVORO. Il ministro più popolare (e impopolare) qual è? Quello del Lavoro, l’esimia prof Elsa Fornero.

Sta diventando una specie di incubo, a mio avviso ancora più di qualche decennio fa. Oggi il lavoro

  • non si trova
  • non si trova chi te lo dà
  • chi te lo vuole pagare
  • chi te lo contrattualizza
  • chi te lo valorizza

E ormai non si trova quasi più neppure chi te lo raccomanda.

Se sei imprenditore, libero professionista, freelance, la parola “lavoro” si declina al plurale: LAVORI. Nel senso di clienti, che pagano per le tue prestazioni, i tuoi servizi, i tuoi prodotti.

  • “Sto chiudendo dei lavori”
  • “Devo fatturare questi lavori”
  • “Corro a consegnare questi lavori”

Che vita sarà mai?

Personal Branding

La faccio breve, non perché il tempo è denaro (massima esagerata e sopravvalutata) ma perché – come penso anche a te – amo la sintesi.

Sto riflettendo su alcuni cambiamenti professionali. Trasferitomi da un paio di mesi a Torino con armi, bagagli e famiglia, sto maturando l’idea di far crescere una community sul territorio, che faccia nascere progetti e opportunità di lavoro e che abbia al centro il valore del CONTENUTO.

Una Rete che fornisca a chi ne ha bisogno:

  1. Servizi di Personal Branding (un Communication Coach che ti segue per aiutarti a promuovere con efficacia te stesso e la tua attività, e trovare così lavori, clienti, visibilità)
  2. Formazione sulla Scrittura Professionale (workshop, seminari, editoria per allenare la tua comunicazione efficace quando devi scrivere un’email, un progetto, un curriculum; o aggiornare i contenuti del tuo sito, del tuo blog, dei tuoi profili social)

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mia presenza come giornalista a “IO LAVORO – Lavoro senza frontiere”, manifestazione che ha riunito a Torino circa 60 aziende e oltre diecimila persone in cerca di opportunità di lavoro. La rassegna era promossa dalla Regione Piemonte, con il coordinamento organizzativo dell’Agenzia Piemonte Lavoro.

Se vuoi navigare il sito di IO LAVORO, puoi passare da qui.

Alcuni dettagli:

  • 14mila i colloqui di lavoro, 8mila persone hanno partecipato alle selezioni, 264 colloqui di lavoro per personale disabile nell’ambito di IOLAVORO-H, oltre 1.200 i partecipanti ai 60 workshop, presentazioni aziendali e seminari in programma.
  • Oltre 6mila le opportunità di lavoro in Italia e all’estero che sono state proposte da 58 aziende e associazioni dei settori turistico-alberghiero, ristorazione, benessere, commercio, grande distribuzione organizzata, agroalimentare, franchising e green.
  • Sono stati 61 i video curriculum realizzati dalle telecamere della Fondazione Mike Bongiorno (in un prossimo post, elencherò per te i 10 consigli preziosi per avere un video curriculum perfetto).

Conclusioni? Mi sono convinto che la capacità di comunicare la propria attività, di promuovere se stessi e il proprio brand personale, è la vera chiave di volta per

  • smetterla di piagnucolare nell’angolo della crisi
  • alzare la testa, darsi da fare e mettere a frutto il proprio talento

Poche storie, ognuno di noi ne ha uno. Basta scoprirlo e valorizzarlo. Nel frattempo, inizia a seguire e a partecipare su Twitter alla nostra community “Torino Storytelling” (@TorinoStorytell).

E tu, che ne pensi? Come immagini il superamento di questa fase? Che esperienza stai vivendo con il tuo lavoro?

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