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Vasco Rossi: scrivere una lettera ai fan con carta e penna

Irraggiungibile Vasco! Un grande esempio di comunicazione scritta che vorrei analizzare insieme a te nei dettagli.

In piena era digitale, lui prende un foglio di quaderno a righe e una semplice penna Bic per scrivere di getto una lettera ai suoi milioni di fan. Per ringraziare tutti coloro che gli hanno dimostrato la propria vicinanza nel corso della sua degenza in clinica.

Poche frasi con una scrittura quasi infantile (che la dice lunga sul bambino che dentro di lui governa un signore di quasi 60 anni). Un gesto emotivo – direi una dichiarazione d’amore – piuttosto raro per un artista che non ama parlare in generale, meno che mai dei suoi sentimenti.

La lettera è stata pubblicata ieri pomeriggio sulla sua pagina di Facebook. In meno di 24 ore siamo arrivati a quasi settemila “mi piace” e milleduecento commenti. Oltre ovviamente a essere stata ripresa da tutti i media nazionali e non.

Che dire? Un fantastico esempio di scrittura vincente!

Analisi del “manifesto” di Vasco

Avviciniamoci un po’ di più ai contenuti della lettera. È un piccolo capolavoro di comunicazione efficace (clicca sulla lettera per ingrandirla). Non c’è bisogno di conoscere la Pnl per intuire che il Blasco blandisce (con grande affetto e sincerità) i suoi lettori secondo una sequenza rapport-ricalco-guida.

Per creare sintonia (rapport) Vasco si avvicina al suo popolo mettendosi al loro livello (amici, fratelli, compagni di strada, di vita, di illusioni, di passioni e di grandi delusioni).

Poi li gratifica, distinguendoli dalle tribù di fan che – implicitamente – seguono le altre grandi rockstar del circo musicale.

Non vi chiamo Fans. Per voi la parola Fans è riduttiva, semplicistica e anche un po’ offensiva! Voi siete persone con una grande affinità elettiva tra voi e con me! Non siete una massa ottusa e omologata, rimbambita e unita, molto amante della Coca Cola o persa e delirante dietro lo stesso cantante sognando di sposare Simon Le Bon. Voi siete un’altra razza, un’altra storia.

Se vogliamo, in qualche modo è una risposta ai sostenitori di Ligabue (suo principale antagonista, emiliano come lui ma più giovane di qualche anno), i quali nel recente concerto di Campovolo avevano esposto uno striscione sarcastico con la scritta “Liga mediano, Vasco panchinaro”.

Ricalco invisibile

Dopo il rapport arriva, come da manuale, il ricalco. Il mettersi sulla stessa sintonia. Per farlo, Vasco elenca una serie di caratteristiche che sono attribuibili sia ai suoi tifosi che a se stesso. E qui si vede la sua grande abilità un po’ nascosta, la capacità persuasiva di parlare di sé usando gli altri come riferimento.

Siete individui unici e particolari molto diversi tra voi nelle espressioni esteriori, nei comportamenti e perfino nelle scelte che fate, nelle cose in cui credete. Siete degli individualisti e non siete certo privi di valori.

In realtà sta facendo un ritratto del “mito” Vasco, da cui discende che se i suoi fan sono attratti da questi valori, vuol dire che anche loro li possiedono. È un passaggio molto molto sottile, ma tremendamente efficace. Più ricalco di così…!!

Ascoltate vostro fratello maggiore

Con il rischio di essere blasfemo, paragono Vasco a Cristo che resuscita dopo la degenza in clinica. Dove tutti lo davano quasi per spacciato (costole rotte, infezioni polmonari, ecc). Ora che è risorto può dunque ergersi a giovane saggio (non vecchio saggio perché l’età non conta).

Per dimostrare che lui non è né anziano e né malato – e per tranquillizzare il suo popolo dopo aver annunciato, qualche settimana fa, il suo ritiro dai concerti dal vivo – Vasco parla di valori (sempre con l’identificazione tra fan e se stesso).

I valori li avete chiari e non sono più quelli dei vostri genitori. I vostri sono più semplici e meno spettacolari o eroici. Sono cose come l’onestà, almeno di pensiero. La lealtà verso gli amici e la ricerca di un lavoro che, anche se non sarà la realizzazione dei vostri sogni o di voi stessi, almeno vi renderà liberi e indipendenti.

È veramente inedito sentire il signor Rossi parlare di temi sociali come i valori, la lealtà, l’indipendenza, la libertà. E addirittura il lavoro, in un periodo di forte precarietà. È un Vasco in versione “fratello maggiore” che guida la sua gente attraverso il mare dell’incertezza attuale. Marcando le distanze dai vostri (suoi) genitori, la generazione che governa questo Paese, verso cui i suoi fan si differenziano.

Per esclusione, se il suo popolo è semplice, onesto, leale e sognatore, i “grandi vecchi” saranno disonesti, sleali, complicati e aridi. Beccatevi questa!

Un vero manifesto

Per tutti questi motivi, la breve lettera di Vasco può essere considerata un manifesto. Da leggere con attenzione per inquadrare la moltitudine di pensieri che attraversano la mente, il cuore e le vene di questo signore – quasi sessantenne – che urla e salta ancora sui palchi come un rocker pivellino.

È la sua ricetta – e quella dei milioni di persone di tutte le età che lo adorano – per non arrendersi ai segni profondi del tempo che passa.

Comments

[...] Ho deciso dunque di condividere con te e tutti i miei lettori il campionario di auguri ricevuti da questa mattina, in particolare attraverso Facebook. Li ho classificati per categorie: fanne buon uso, ma non tanto per copiarli pari pari. Quanto per scrivere un tuo personale augurio di compleanno a qualcuno. E ricordati che essere creativi è una caratteristica di base di qualunque Scrittura Vincente! [...]

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