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Il discorso di Pericle: esempio secolare di scrittura vincente

È possibile che tu già lo conosca, o per gli studi classici che hai fatto o perché è un discorso riproposto (e periodicamente citato) da molti protagonisti della comunicazione, non solo politica .

Riletto oggi, il discorso di Pericle agli ateniesi durante la guerra del Peloponneso del 431 a.C. (la data corretta è questa, sebbene in Rete si trovi perlopiù riferito al 461 a.C.) sembra modernissimo.

Mi viene da pensare, così come ha fatto un lettore de La Stampa, che sarà pur vero che la nostra attuale società sia di gran lunga più evoluta in campo tecnologico e sanitario. Quel che sembra certo però è che dal punto di vista sociale – e soprattutto politico – siamo profondamente regrediti.

Leggi (o rileggi) anche tu queste righe e scrivi un tuo commento al post. Mi farebbe piacere sapere come la pensi.

Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita a una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

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Comments

Ilaria Cardani
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Rileggendo questo discorso (tradotto spesso in diverse occasioni in un lungo percorso di studi umanistici/classici) mi sono venuti i brividi (in senso letterale, non mi capita spesso, ma i capolavori servono proprio a questo).
E non per il fatto che, per dirla alla Cialdini, “trasuda” contrasto con quel che viviamo in questo nostro paese, in questo momento (e da molti anni).
Ma per la “perfezione” dialettica (le argomentazioni) e retorica. La semplicità. La costruzione dell’impianto e molte altre cose.
Quello che mi colpisce di più – e ti faccio i complimenti per la scelta, Alessandro, ben sapendo che ti interessi con competenza di coaching, crescita personale e programmazione neurolinguistica, – è il senso di grande consapevolezza di sé, della propria missione e della propria grandezza (unica e irripetibile) che emana da ogni parola, da ogni concetto. In poche parole: Pericle è consapevole di essere destinato a fama immortale, è ben consapevole che la democrazia ateniese sarà, anche per i posteri, un punto di riferimento insuperabile, esattamente come la civiltà che l’ha espressa. Pericle, è ben evidente, parla per sé e per conto proprio, ma anche per Atene e per conto di Atene. Atene stessa è consapevole della propria grandezza, della propria unicità, dell’eccezionalità di quanto è, crea ed esprime. Tutti gli Ateniesi lo sono: è un dato sottinteso, ovvio, scontato. Trasparente.
Tra l’altro questa “autoconsapevolezza positiva” è dato comune e ricorrente in altri scrittori, autori, oratori, sia greci, sia latini (si pensi a Cesare o a Cicerone, si pensi a certi passi dell'”Eneide” sui destini di Roma), sia più recenti (penso a Kennedy, a Churchill, anche allo stesso Obama) o anche a certe figure di leader contemporanei (mi viene in mente il citatissimo Steve Jobs).
Siamo profondamente regrediti? Io credo proprio di no. Io credo che viviamo in un mondo molto grande, molto vario, dove è dato ampio spazio alle voci di tanti e, tra i tanti, spesso non vi sono solo i nobili di animo e coloro che sanno di essere nobili di animo. Io credo che, per non rischiare di regredire, nel sociale o nel politico, nel pubblico e anche nel privato, sia necessario, nell’intimo di se stessi, trovare o ritrovare il senso della propria irripetibile missione, della propria grandezza, diventarne consapevoli e dichiarare questa consapevolezza all’esterno, come fa Pericle. Un modo per fare questo è pensare con la propria testa e saper delegare quel che è necessario delegare a persone che si meritino la nostra delega e siano degni di rappresentare la grandezza che abbiamo, che abbiamo scelto di conoscere e di mostrare. Chi ha visto lo spettacolo di Pontida, per la legge del contrasto, sa benissimo di che cosa sto parlando 🙂 🙂

Andy
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mmm sempre un piacere rispolverare vecchi testi !!!! ma come lei ha detto dal punto di vista sociale siamo ritornati al tribalismo andiamo a ritroso sa ….. un futuro prossimo ? meglio rispolverare i testi e reinsegnare le vecchie ma sempre buone regole sociali ateniesi se poi non si vogliono tenere ben venga dato che c’e liberta ma si ricordi che il popolo e molti e non pochi , a quando una nuova Atene oppure Atlantide ?
un saluto per un buon 2013

Achille Loro
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Qui a Roma facciamo invece colà.
Riporto di seguito il contenuto della Mail inviata all’allora nuovo Segretario del PD.
Ecco caro Matteo cosa ti scrivevo nel lontano Aprile 2012.
Neppure un cenno di risposta.
Ora nel Veneto abbiamo le strade invase dai Forconi. Presto sono certo che li troverai anche sotto il tuo bel Palazzo di Firenze.
Ti invito a trascorrere un pomeriggio a San Vito di Altivole (TV). Sono certo che troveremo la soluzione ai nostri problemi; lo sento forte nel mio cuore. Ti aspetto per il vero bene dell’Italia. Achille

Egregio Signor Sindaco Matteo Renzi,
Mosè sali sul monte Sinai per ricevere le due Tavole con i Dieci Comandamenti e risollevare così il suo Popolo che era allo stremo nel deserto.
Io ho avuto dalla vita queste Dieci Regole Auree e mi accorgo che senza di esse ci stiamo immergendo ogni giorno di più nelle sabbie mobili da cui poi diventa impossibile uscire.
Anche noi Italiani siamo oramai allo stremo. Solo due dati per dare conferma a questa affermazione: I° Dato : Agenzia delle Entrate di Montebelluna (TV) ( il già mitico NordEst ) Entrate tributarie 1° Trimestre 2012 -43% rispetto allo stesso trimestre del 2011; II° Dato: Infortuni Mortali sul lavoro in Italia nel 1° Trimestre 2012 N. 103. Dato consolidato di Infortuni mortali sul lavoro in Italia negli ultimi 10 anni pari a 1000 morti /anno. Significato della statistica: nel 2012 il lavoro in Italia sta scendendo a meno della metà rispetto al passato.

Le riporto la lettera indirizzata a Mario Monti rimasta purtroppo inevasa.
Quando anche lei Signor Sindaco incontra un Ingegnere lo saluti e lo ringrazi quanto più può perché se Vi spostate in auto lo dovete a lui, se all’ospedale vi diagnosticano una malattia grave e poi la curano positivamente è sempre e solo merito suo, se leggete tutto su Internet è ancora merito suo e qui mi fermo e lascio correre la sua fantasia.
Se vuole un bravo Ingegnere volontario e disponibile gratuitamente io sono sempre a sua disposizione specialmente in questa situazione davvero difficile ma anche entusiasmante per chi la vuole affrontare in maniera seria e decisa.
Grazie per l’attenzione. Achille Loro

> Egregio Presidente Mario Monti, invio di seguito il contenuto della Mail che ho trasmesso il 26 gennaio scorso a Sua moglie all’inizio del suo mandato:
>
> Egregia Signora Elsa Antonioli,
> La ringrazio di cuore per aver portato assieme al Marito Dottor Mario Monti un’aria nuova in questa tormentata Italia.
>
> Sono anch’io un modesto Volontario del Soccorso nella CRI, Delegazione di Castelfranco Veneto (TV).
> Dopo aver conseguito la maturità Classica mi sono laureato in cinque anni e a pieni voti presso la Facoltà di Ingegneria di Padova.
> Nella mia vita non ho avuto grandi gratificazioni nella carriera lavorativa e neppure quando mi sono impegnato nel mio Comune come Amministratore.
> In coscienza però ritengo di aver sempre compiuto al meglio il mio dovere e la stima che godo presso tutti i miei Colleghi di lavoro e presso i miei Concittadini mi rende sereno e tranquillo e tanto felice.
> Questi sono gli anni riservati purtroppo ai mediocri: figure senza luce, con tante ombre e tenebre che hanno occupato praticamente moltissimi posti di potere in Italia e tengono lontani dai posti di comando le Persone capaci e istruite. Per tante prove riscontrate durante la mia vita sono giunto alla conclusione che per rinnovare alla radice la vita politica in Italia, riportando al primo posto i valori della Giustizia, dell’Onestà e del Merito, siano necessari queste ” Dieci Regole Auree per la Nuova Italia “:
>
> 1°) Tutti possono essere eletti nella Pubblica Amministrazione per un massimo di tre mandati nella propria vita.
> 2°) Nessuno può ricevere compensi in denaro per essere stato eletto nella Pubblica Amministrazione, solo un equo rimborso delle spese sostenute.
> 3°) Per poter essere eletto nella Pubblica Amministrazione bisogna essere onesti cittadini e possedere un discreto bagaglio di conoscenze.
>
> 4°) Tutti i Cittadini hanno diritto ogni anno ad avere la prima sanzione pecuniaria trasformata in una raccomandazione di comportamento.
> 5°) Tutti i posti di lavoro pubblici e privati vengono assegnati attraverso il sorteggio tra gli aventi titolo su base regionale.
> 6°) Lo stipendio e la pensione mensili non possono essere inferiori a 1000 Euro e non possono essere superiori a 10.000 Euro.
> 7°) La percentuale massima di Persone impiegate nella Pubblica Amministrazione non può superare la soglia del 10% rispetto al totale dei Lavoratori.
> 8°) Il testo di tutte le nuove leggi a cui devono sottostare i Cittadini deve essere chiaro e conciso, possibilmente contenuto in un solo foglio di protocollo.
> 9°) Il testo delle leggi attuali a cui devono sottostare i Cittadini deve essere riscritto e semplificato.
> 10°) Va inserito, ogni dieci anni, un anno in cui tutte le sanzioni pecuniarie inflitte ai Cittadini vengono annullate e trasformate in un proporzionale periodo di servizio pubblico.
>
> Sono certo che con l’applicazione delle Regole sopra indicate moltissime situazioni a cui la presente Classe Politica non riesce a dare alcuna risposta saranno sicuramente superate.
> Sono anche certo che nel piazzale antistante la sede della Presidenza del Consiglio troverà successivamente molte Persone con il volto sorridente e con le mani calde per i meritati applausi a Voi rivolti.
>
> La ringrazio nuovamente e invio a tutti Voi i migliori Auguri per il Nuovo Anno.
>
> Achille Ing. Loro
> Piazza San Vito n. 3/3
> 31030 San Vito di Altivole (TV)
> Tel. 0423 564400 – Cell. 334 1159962
>
> P.S. Naturalmente sono a Sua disposizione se volesse approfondire le motivazioni che sono alla base di ognuna delle dieci Proposte sopra indicate.
> Noto, con un po’ di amarezza, che solo un Ingegnere Elettrotecnico (come me) fa parte dell’attuale Governo.
> Sarei ben lieto di poter partecipare nuovamente e attivamente con qualche proposta e consiglio alla ricostruzione della Nuova Italia, naturalmente ancora e sempre gratuitamente come Volontario.
>
> A questa Mail, inviata tramite il Comitato Femminile della Croce Rossa di Milano, non è arrivata nessuna risposta.
> Dopo un secondo invio rimasto disatteso, ho inviato quindi questo messaggio ai Colleghi della CRI di Milano:
>
> Grazie Colleghi Milanesi della ex CRI, almeno quella voluta e sognata da Henry Dunant, per la Vostra maleducazione.
> Neppure un cenno di risposta a un messaggio inviato da un Collega.
> Solo dalle persone VILI mi aspetto un simile comportamento. Achille Loro
>
>
> Egregio Presidente mi congratulo per il coraggio che Lei dimostra nell’affrontare la grave situazione in cui versa questo nostro Paese.
> Sono certo che senza l’osservanza dei “Nuovi Dieci Comandamenti” sopra indicati non c’è via di scampo verso il baratro che è oramai davanti a tutti noi.
> Gradirei tanto avere un microfono in mano per descrivere le situazioni vissute personalmente che mi hanno portato alla formulazione di queste inderogabili Regole di vita.
>
> P.S. A proposito Sen. Monti : Le consiglio di visitare il sito ufficiale del governo italiano : troverà questo curriculum per il Presidente :
>
> Biografia del presidente Mario Monti
>
>
>
> Nato il 19 marzo 1943 a Varese.
>
> Il 9 novembre 2011 è nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica.
>
>
>
> Un po’ poco.
> Ritengo questo comportamento del presidente del consiglio un po’ scortese verso tutti gli Italiani.
> Ritengo che gli Italiani abbiano il diritto di conoscere qualche notizia in più da questo nuovo presidente del consiglio che pochi di noi hanno conosciuto e nessuno lo ha scelto.
> Ritengo infine che tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza da parte di chi ha trascorso tutta la sua vita stipendiato lautamente con le tasse pagate da tante povere famiglie, anche dalla mia.
> Mi piacerebbe tanto partecipare al rinnovamento vero dell’Italia
che amo. Grazie. Achille Loro

Boom Beach Trucchi
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Per creare tutto presente possibile, sei hai una singola scheda video high-end
ed un serio gioco every PC di operare un veicolo tutto presumibilmente.

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