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Oggetto efficace per far leggere la tua email

Nel post precedente ti parlavo di titoli efficaci in campo giornalistico. Era necessaria infatti un’infarinatura che accennasse all’importanza di un titolo per chi lavora in un quotidiano cartaceo, alla radio o nella redazione di un telegiornale.

In estrema sintesi, il titolo deve essere riconoscibile: chi lo costruisce deve possedere il senso della notizia, il dono della sintesi e la capacità di utilizzare riferimenti culturali diversi. La buona notizia per te è che queste qualità possono essere sviluppate e allenate.

Per questo ti invitavo a tenere alta l’attenzione sui titoli giornalistici che ti circondano. È più facile, ce ne sono in abbondanza. È da lì che puoi partire per imparare come si titolano documenti professionali, testi scritti per il web, post di blog. Prendiamo quindi il modello giornalistico per poi studiare le varianti.

Prima di parlare dei titoli efficaci nel settore del marketing – ricordati che il titolo è l’etichetta con cui puoi sigillare la tua opera creativa: un prodotto, un servizio, un libro, qualunque cosa – voglio fare velocemente con te alcune considerazioni sull’email, un ambito che ormai pervade il nostro quotidiano e che ci tiene in relazione con il mondo, molto più di tante telefonate e riunioni varie.

L’oggetto efficace di un’email è la tua esca

  • Vuoi che la tua email venga almeno aperta?
  • Vuoi evitare che finisca preda dei filtri anti-spam?

Allora, prima ancora di metterti a scrivere dedica la massima attenzione alla riga dell’oggetto. Intanto non saltarla mai. Riesci a immaginare per un attimo la sensazione di ricevere un’email senza oggetto? Magari qualcuno lo fa per girarti al volo un documento di cui ti ha appena parlato al telefono… Mittente, allegato e stop. Come un pacco anonimo!

Sarò un precisino, ma a me non piace lo stesso lasciare il campo vuoto. Anche se sai perfettamente cosa stai ricevendo, l’oggetto lo aggiungo ugualmente per darti la possibilità di archiviare la mia email e fartela ritrovare anche tra un mese. L’oggetto efficace è una cura in più verso il destinatario.

L’oggetto di un’email deve essere breve, esplicito e il più possibile preciso. Cerca di condensare in quei pochi caratteri il contenuto del messaggio. Dopodiché – questo per me è il passaggio più importante – evita con tutto il cuore i termini generici che vogliono dire tutto e non dicono nulla.

Qualche esempio di oggetti non efficaci?

  • Novità (meglio: Ultime notizie sull’evento di Firenze)
  • Sito Internet (meglio: Aggiornamenti sito Mario Rossi)
  • Nuova offerta clienti (meglio: Brochure Centro benessere)
  • Comunicato stampa (meglio: Festival del Giornalismo: tavola rotonda su Terzani)
  • Problemi (meglio: Bando di gara Comune di Roma: il file non si apre)

Leggimi subito!

L’oggetto efficace di un’email è determinante per stabilire la vita o la morte immediata della comunicazione che hai appena confezionato. Molte persone infatti hanno una cura dettagliata nello scrivere un’email unica ed emozionante, ma si perdono nel risultato finale solo per aver inserito un oggetto qualsiasi.

L’oggetto, per essere efficace, deve comunicare inconsciamente al tuo lettore: “Leggimi subito, questa email è una fantastica opportunità per te”. Anche a livello privato, invece di scrivere “Festa di compleanno”, sforzati di trovare un breve slogan che si faccia ricordare: a questo proposito, cito l’email di una mia collega il cui oggetto era sinceramente efficace:

  • Save the date – Invito alla mia festa sabato 5 giugno

Occhio all’oggetto che finisce nello spam!

In conclusione, alcune regolette per non finire nei filtri anti-spam.

  • non superare le 70 battute
  • niente parole scritte tutte IN MAIUSCOLO
  • evitare: Hai vinto, Gratis!, Comunicazione importante, Urgente!, Garantito, Promozione, Free
  • non utilizzare parole spaziate (es. E C C E Z I O N A L E)
  • non utilizzare eccessivamente punteggiature, come i punti esclamativi ripetuti

Memo finale: leggiti un post di qualche tempo fa dove ti parlavo di titoli efficaci per quanto riguarda la scrittura sul web.

Nel prossimo post, sempre per rimanere nell’ambito dei titoli, ti parlerò di titoli delle lettere di vendita. Un pezzo fondamentale per il tuo marketing personale.

Mi sta venendo in mente ora che a questo trittico

  • Titoli giornalistici
  • Titoli di un’email
  • Titoli di una lettera di vendita

credo che aggiungerò un articolo sui titoli dei post del tuo blog. Qui ci sono infatti alcune regole da sapere che riguardano l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Alla prossima, buon lavoro!

Comments

Ilaria Cardani
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Articolo prezioso, per la completezza e, insieme, per la sintesi…

Un piccolo suggerimento a chi è interessato al tema: oltre ai titoli di giornali e riviste (che vanno letti tenendo conto della diversità di approccio a pubblici spesso molto differenti tra loro, nel senso che “Il Corriere della Sera” è diverso da “Chi”, che è diverso da “A”) è utile leggere e magari memorizzare gli slogan delle pubblicità tv, di quelle sui giornali e di quelle sui cartelloni (nei negozi, nei supermercati e per le strade).

Buona ispirazione a tutti! 🙂

Luca
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Ciao
Ho letto l’articolo e vorrei chiedere se un oggetto come questo può andare bene nel mio caso oppure risulta poco interessante e poco d’impatto.
La mail da inviare riguarda una presentazione che dovrei fare ad agenzie immobiliari per fare conoscere i miei lavori di grafica design, render….
e come oggetto avevo pensato:

“Presentazione servizi di grafica immobiliare accattivanti e d’impatto”

può andare?

Marco
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Caro Luca…non hai letto bene l’articolo

Marco
Reply

Ti aiuto un attimo…. che ne dici di design professionale per le vostre esigenze oppure design professionale di interni … anche … realizzo design immobiliare professionale … ti suggerisco di mandarne diverse e vedi quella a cui hanno risposto di piu… cosi sai quale usare in futuro.

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