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	<title>Scrittura Vincente!</title>
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	<description>Copywriting &#38; storytelling: un blog di Alessandro Dattilo</description>
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		<title>Grom e il Piccolo Principe: idea di marketing per il Salone del Libro</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 13:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ingredienti per 4 persone: 200g di latte, 70g di panna liquida, 100g di ricotta di pecora, 80g di zucchero, una bacca di vaniglia, farina carruba, 50g di mandorle caramellate, semi di sesamo. Parto dalla ricetta del gelato al gusto “Piccolo Principe” per raccontarti una breve storia fotografica che riassume con precisione l’idea di storytelling, strategia [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/grom-piccolo-principe-bompiani-marketing-salone-libro">Grom e il Piccolo Principe: idea di marketing per il Salone del Libro</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/grom-martinetti-gelato.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/grom-martinetti-gelato.jpg" class="wp-image-2704" /></a></figure>
<p>Ingredienti per 4 persone: 200g di latte, 70g di panna liquida, 100g di ricotta di pecora, 80g di zucchero, una bacca di vaniglia, farina carruba, 50g di mandorle caramellate, semi di sesamo.</p>
<p>Parto dalla ricetta del gelato al gusto “<strong>Piccolo Principe</strong>” per raccontarti una breve storia fotografica che riassume con precisione l’idea di <strong><a title="Storytelling" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling" target="_blank">storytelling</a></strong>, strategia di marketing sempre più adottata da molte aziende, anche di piccole dimensioni. Segui i retroscena di ciò che accade quando la creatività partorisce buone idee di comunicazione.<span id="more-2701"></span></p>
<p>Nel nostro caso il protagonista è <strong><a title="Grom Gelateria" href="http://www.grom.it/ita/" target="_blank">Grom</a></strong>, gelateria nata dieci anni fa in una piazza di Torino e adesso moltiplicata in 60 locali, di cui sette oltreconfine. Il “Deus ex machina” – sarebbe più corretto definirlo “Deus ex marketing” – è in verità la casa editrice Bompiani, che lo scorso anno ha dato alle stampe «Grom: storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori».</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 450px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/libro-grom-storia-amicizia.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/libro-grom-storia-amicizia.jpg" class="wp-image-2705" /></a></figure>
<p>Cominci a intravedere collegamenti creativi per un’operazione di comunicazione tra brand?</p>
<p>Il caso (!) vuole che Bompiani sia anche lo storico editore che pubblica in Italia il “Piccolo Principe” di Saint-Exupéry, un monumento di leggerezza capace di vendere <strong><a title="Bompiani Piccolo Principe" href="http://bompiani.rcslibri.corriere.it/libro/4741_il_piccolo_principe_saint-exupery.html" target="_blank">145 milioni di copie</a></strong> in tutto il mondo.</p>
<p>E dato che proprio quest’anno il “Piccolo Principe” festeggia il settantesimo compleanno, perché non accostare l’anniversario dei 10 anni di Grom per presentarsi al <strong><a title="Salone del Libro di Torino" href="http://www.salonelibro.it/" target="_blank">Salone del Libro di Torino</a></strong> con una campagna che parte da lontano e si richiama a valori simili?</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/grom-piccolo-principe-marketing.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/grom-piccolo-principe-marketing.jpg" class="wp-image-2706" /></a></figure>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Marketing a doppia scia</strong></span></h3>
<p>Ma per accostare i due brand occorre trovare punti in comune. Ben sai – se segui anche saltuariamente questo blog – che oggi le aziende, in un’era dove la comunicazione è sempre più interconnessa con i gusti e le esigenze del pubblico, stanno spostando le loro strategie di marketing verso i contenuti di qualità. Verso storie che emozionano, che coinvolgono, che (come si dice in gergo) fanno vivere l’esperienza senza vendere nulla.</p>
<figure class="full-width-mobile alignright thick" style="width: 197px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina-grom-piccolo-principe-marketing.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina-grom-piccolo-principe-marketing.jpg" class="wp-image-2707" /></a></figure>
<p><strong>Grom fin da subito ha capito bene questa strada</strong>. Non ha puntato solo sulla qualità del gelato – peraltro di ottimo livello – ma ha giocato sulla storia dei due amici fondatori. Sentite Martinetti, uno dei due soci: «In questo libro abbiamo voluto raccontare la vicenda di due ragazzi che grazie all’amicizia riescono a costruire un’avventura, rivolgendoci soprattutto ai giovani che non credono nelle possibilità di crescere in questo Paese». Un tema forte, attuale, credibile e persuasivo. Un modo di umanizzare gli ingredienti di un semplice gelato.</p>
<p>In questa scia ecco la ricerca creativa di punti in comune con gli ideali narrati nelle pagine di Saint-Exupéry. Il Piccolo Principe si rivolge ai giovani, con un linguaggio essenziale, ma comunque elaborato. Con immagini che parlano al cuore. Con uno spirito di avventura senza tempo.</p>
<p>L’idea finale di comunicazione è articolata in tre fasi.</p>
<p>1) Offrire ai clienti per tutto il mese di maggio (mese che contiene sia i due anniversari paralleli, che il Salone del Libro) un <strong>gusto di gelato “Piccolo Principe”</strong>. Gli ingredienti sono il fiordilatte alla ricotta di pecora (l’animale di cui il principe è alla ricerca), la granella di mandorla che richiama le stelle e i semi di sesamo, piccoli come quelli che dormono sotto la superficie e che ogni giorno scelgono di nascere.</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/ricetta-grom-fiordilatte-pecora.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/ricetta-grom-fiordilatte-pecora.jpg" class="wp-image-2708" /></a></figure>
<p>2) Pubblicare<strong> tre libretti di pensieri</strong> dal ”Piccolo principe” su amore, amicizia e felicità (disponibili per i clienti di Grom).</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/libretti-piccolo-principe-grom-marketing.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/05/libretti-piccolo-principe-grom-marketing.jpg" class="wp-image-2709" /></a></figure>
<p>3) Creare un <strong>evento all’interno del Salone del Libro</strong>. La casa editrice Bompiani organizzerà un incontro tra i due imprenditori e Olivier d’Agay, erede dello scrittore francese. Si tenterà di scrivere un parallelo tra storie di amicizia. Ma soprattutto si darà ai media presenti l’occasione per parlare (e veicolare) tre differenti brand legati tra di loro da un sottile filo di valori.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Esercizio per te</strong></span></h3>
<p>Guardati intorno, osserva le <strong>campagne di marketing e pubblicità</strong> riferite a prodotti diversi o a <strong><a title="Promuovere un evento con lo storytelling" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/promuovere-evento-storytelling">eventi di grande risonanza</a></strong> mediatica. Analizza e valuta come le aziende si muovono e utilizzano i “vecchi” sistemi di promozione, integrati con le nuove tecnologie digitali e i nuovi media. E poi – se ti va – <strong>condividiamo insieme le riflessioni</strong>.</p>
<p>Dove? Su questo blog o sulle pagine <strong><a title="Pagina Facebook Scrittura Vincente" href="https://www.facebook.com/ScritturaVincente" target="_blank">Facebook</a></strong> e <strong><a title="Alessandro Dattilo su Twitter" href="https://twitter.com/AleDattilo" target="_blank">Twitter</a></strong>. Buon lavoro!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/grom-piccolo-principe-bompiani-marketing-salone-libro">Grom e il Piccolo Principe: idea di marketing per il Salone del Libro</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>#BiellaStoria: il backstage del BlogTour</title>
		<link>http://www.scritturavincente.it/storytelling/biellastoria-backstage-blogtour?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=biellastoria-backstage-blogtour</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 18:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se segui questo blog, saprai che uno dei miei obiettivi è quello di fornirti casi concreti e strumenti di comunicazione per far fruttare la comunicazione della tua impresa. Sto lavorando da un po’ di tempo sul modello di comunicazione dei BlogTour, eventi organizzati per promuovere – attraverso i social network – un territorio o un particolare [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/biellastoria-backstage-blogtour">#BiellaStoria: il backstage del BlogTour</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/biellastoria-brich-zumaglia-veronica.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/biellastoria-brich-zumaglia-veronica.jpg" class="wp-image-2678" /></a></figure></p>
<p>Se segui questo blog, saprai che uno dei miei obiettivi è quello di fornirti casi concreti e strumenti di comunicazione per far fruttare la comunicazione della tua impresa.</p>
<p style="text-align: left;">Sto lavorando da un po’ di tempo sul modello di comunicazione dei <strong>BlogTour</strong>, eventi organizzati per promuovere – attraverso i social network – un territorio o un particolare tipo di azienda. Si tratta, te lo dico per esperienza, di uno strumento molto potente che, di fatto, rappresenta la <strong>nuova frontiera del turismo 2.0</strong>.<span id="more-2638"></span></p>
<p>Man mano che approfondisco, sto riuscendo a inquadrare il fenomeno in maniera un po’ più ampia. I social costituiscono sì un mezzo essenziale di divulgazione a basso costo, ma vanno a mio avviso affiancati da altre competenze. Mi riferisco allo <strong><a title="Storytelling" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling">storytelling</a></strong> (comunicare attraverso le storie) e alle professionalità specifiche di un “<strong>ufficio stampa 2.0”.</strong></p>
<p><strong></strong>Questo know-how è alla base di un <strong>seminario sul “Social Storytelling”</strong> che ho preparato e che presto sarà organizzato e promosso da <strong>Scrittura Vincente</strong>, in collaborazione con <strong><a title="Torino Storytelling" href="https://www.facebook.com/TorinoStorytelling" target="_blank">Torino Storytelling</a></strong> e altri partner. Un seminario dove verrà concretamente spiegato come promuoversi online con gli strumenti di un ufficio stampa 2.0.</p>
<p>Consiglio? Resta collegato agli sviluppi anche attraverso la nostra <strong><a title="Scrittura Vincente - Facebook" href="https://www.facebook.com/ScritturaVincente" target="_blank">pagina Facebook</a></strong>.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Il caso #BiellaStoria: interviste ai blogger</strong></span></h3>
<p>Questa premessa mi serviva per introdurti il tema del post di oggi. Si tratta di una serie di interviste che il nostro web magazine <strong><a title="Torino Storytelling" href="http://torinostorytelling.tumblr.com/" target="_blank">Torino Storytelling</a></strong> ha realizzato ai blogger di <strong>BiellaStoria</strong>, il blogtour che si è svolto a Biella dal 5 al 7 aprile scorso.</p>
<p>Ai protagonisti di questo evento – che ha riscosso un successo nettamente al di là delle previsioni (guarda la nostra precedente <strong><a title="Organizzare BlogTour BiellaStoria" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/come-organizzare-blogtour-biellastoria">intervista</a></strong> e il sito <strong><a title="BiellaStoria" href="http://biellastoria.blogspot.it/" target="_blank">BiellaStoria</a></strong>) – abbiamo chiesto di risponderci su due semplici temi. Uno di taglio emotivo, l’altro di argomento più professionale (marketing).</p>
<ol>
<li><strong>Cosa vi ha colpito maggiormente di Biella e di tutte le persone che ci hanno accolto?</strong></li>
<li><strong>Da esperti blogger, che idea vi siete fatti dello strumento &#8220;BlogTour&#8221;? Quali sono a vostro avviso gli elementi di cui si dovrebbe sempre tener conto quando si organizza un evento simile?</strong></li>
</ol>
<p>Credo che dalle loro risposte tu possa trarre spunti efficaci e interessanti per il tuo lavoro e per la crescita personale nell’ambito della comunicazione scritta.</p>
<p>Per questo voglio <strong>ringraziare di cuore</strong> questo gruppo di “colleghi della comunicazione 2.0”, fantastico sia per dedizione e passione turistica, e sia per simpatia spontanea, che ha cementato ancora di più i rapporti tra di noi.</p>
<p>Buona lettura. E non dimenticare i tuoi commenti alla fine!</p>
<p>Ecco i blogger intervistati:</p>
<figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/GiovyMalfiori-EmotionRecollectedinTranquillity.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/GiovyMalfiori-EmotionRecollectedinTranquillity.jpg" class="wp-image-2643" /></a></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Giovy Malfiori</strong></span><br />
<a title="Giovy Malfiori" href="http://emotionrit.blogspot.it/" target="_blank">Emotion Recollected in Tranquillity</a><br />
Appassionata di viaggi, del mondo e soprattutto del Galles</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/GianlucaVecchi-Photography-natura-giardinaggio.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/GianlucaVecchi-Photography-natura-giardinaggio.jpg" class="wp-image-2646" /></a></figure>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><br />
Gianluca Vecchi</strong></span><br />
<a title="Gianluca Vecchi" href="http://gianlucavecchi.blogspot.it/" target="_blank">Photography</a><br />
Fotografo freelance, autore di contenuti &amp; reportage</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/BarbaraOggero-reporterpercaso.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/BarbaraOggero-reporterpercaso.jpg" class="wp-image-2649" /></a></figure></p>
<p></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Barbara Oggero</strong></span><br />
<a title="Barbara Oggero" href="http://www.reporterpercaso.com/" target="_blank">Reporter per caso</a><br />
Fotografa e scrittrice di viaggi, web e copy-writer free-lance, photo/storyteller</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/Veronica-Rizzoli-Life-in-Travel.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/Veronica-Rizzoli-Life-in-Travel.jpg" class="wp-image-2650" /></a></figure></p>
<p></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Veronica Rizzoli</strong></span><br />
<a title="Veronica Rizzoli" href="http://www.lifeintravel.it/" target="_blank">Life in Travel</a><br />
Amante di avventura, viaggi, montagna, fotografia, mountain bike</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/PaolaForneris-Viaggi-e-Cucina-PR.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/PaolaForneris-Viaggi-e-Cucina-PR.jpg" class="wp-image-2651" /></a></figure></p>
<p></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Paola Forneris</strong></span><br />
<a title="Paola Forneris" href="http://viaggiecucinapr.blogspot.it/" target="_blank">Viaggi e Cucina P&amp;R</a><br />
Vive per viaggiare e viaggia per vivere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/Roberto-Neri-Viaggi-e-Cucina-PR.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/Roberto-Neri-Viaggi-e-Cucina-PR.jpg" class="wp-image-2653" /></a></figure></p>
<p></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Roberto Neri</strong></span><br />
<a title="Roberto Neri" href="http://viaggiecucinapr.blogspot.it/" target="_blank">Viaggi e Cucina P&amp;R</a><br />
Ufficiale dell&#8217;Esercito e amante dei viaggi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/SerenaPuosi-Mercoledi-tutta-la-settimana.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/SerenaPuosi-Mercoledi-tutta-la-settimana.jpg" class="wp-image-2654" /></a></figure></p>
<p></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Serena Puosi</strong></span><br />
<a title="Serena Puosi" href="http://mercoledis.blogspot.it/" target="_blank">Mercoledì tutta la settimana</a><br />
Fotografa, viaggiatrice e amante dei social network</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/SilviaRomio-Viaggiolibera.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/SilviaRomio-Viaggiolibera.jpg" class="wp-image-2655" /></a></figure></p>
<p></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Silvia Romio</strong></span><br />
<a title="Silvia Romio" href="http://viaggiolibera.blogspot.it/" target="_blank">Viaggiolibera</a><br />
Viaggiatrice incallita e appassionata fotografa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong><figure class="full-width-mobile alignleft thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/Alessandro-Bertini-Girovagate.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/Alessandro-Bertini-Girovagate.jpg" class="wp-image-2656" /></a></figure></p>
<p></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Alessandro Bertini</strong></span><br />
<a title="Alessandro Bertini" href="http://girovagate.blogspot.com/" target="_blank">Girovagate</a><br />
Fiorentino e allegro scopritore del mondo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1- Cosa vi ha colpito maggiormente di Biella e di tutte le persone che ci hanno accolto?</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Giovy Malfiori<br />
</strong></span>Mi ha colpito la totale volontà di credere nel territorio dove vivono. Lo amano profondamente e questo conta moltissimo.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Gianluca Vecchi</strong></span><br />
Di Biella mi hanno colpito diversi aspetti. In primis il fatto che abbia molte cose interessanti culturalmente e turisticamente: come tanti &#8220;ignoravo&#8221; la città da questo punto di vista. Un&#8217;altra cosa notevole è vedere dal vivo l&#8217;impegno che tante persone del luogo ci mettono per far emergere tale realtà alla luce del sole. Ma ho soprattutto apprezzato tantissimo la serenità ed il basso profilo che gli addetti ai lavori locali mantengono nel perseguire questo obiettivo: trovare assessori o responsabili di Pro Loco che si mettono tranquillamente  in costume medievale per raccontarti la loro storia è stato quantomeno stupefacente! Una menzione speciale va comunque ai ragazzi di <strong><a title="Sphimm's Trip" href="http://sphimmtrip.blogspot.it/" target="_blank">Sphimm&#8217;s Trip</a></strong> che hanno organizzato il tutto meglio di tanti professionisti del settore.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Barbara Oggero</strong></span><br />
I dintorni di Biella colpiscono perché non te li aspetti. Abituati a pensarla come zona tessile, la sua storia è stata una piacevole sorpresa e l&#8217;entusiasmo delle persone incontrate testimonia un amore puro verso le origini e la tradizione, da non perdere.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Veronica Rizzoli</strong></span><br />
Biella è una città troppo spesso poco considerata. Camminando per il ricetto di Candelo, mi ha colpito il fascino del suono della ghironda del liutaio Sergio&#8230; E poi la chiusura in bellezza al vecchio mulino di Valdengo!</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Paola Forneris</span></strong><br />
La cosa che più mi ha colpito di Biella e dei paesi limitrofi che abbiamo visitato sono state le persone. Da piemontese so che spesso noi siamo un po&#8217; &#8220;chiusi&#8221; e diffidenti. La reazione delle persone che ci hanno accolto, l&#8217;entusiasmo e la voglia di raccontarsi, invece mi ha fatto ricredere. Mi ha fatto piacere vedere persone non avvezze ad internet o ai social media raccontarsi e chiedere spiegazioni sul nostro ruolo. Chi mi rimarrà sempre impresso sarà un signore anziano al &#8220;Museo della terracotta Dall&#8217;Emilio&#8221; che cercava di capire perché tutti questi giovani si erano riversati a Ronco Biellese e scattavano foto a raffica <img src='http://www.scritturavincente.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Roberto Neri</span></strong><br />
Biella è una provincia piemontese molto anomala. Avevo già avuto modo di conoscerla per motivi di lavoro ma non avevo mai avuto tempo e modo di soffermarmi a godermela anche in qualità di turista. Questo magnifico blogtour mi ha permesso di apprezzare parte della sua storia, delle sue tradizioni e dei suoi scorci architettonici che poco hanno da invidiare ad altre città piemontesi. Biella per molti è una città vicino al Santuario di Oropa per la quale transiti allo scopo di inerpicarti per raggiungere il santuario mariano. Gli abitanti sono da sempre grandi lavoratori chiusi di carattere ma dal cuore grande. Feriti come molti dalla crisi economica ma desiderosi di riprendersi velocemente. E se per farlo bisogna &#8220;sopportare&#8221; una ventina di scatenati blogger intenti a fare foto, domande e a maneggiare con frenesia un palmare, ben venga! Biella è una città da visitare e da gustare con calma. Tuffandosi prima nel cuore storico della città, salendo poi al Piazzo e fermandosi spesso a parlare con le persone che, magari in un primo momento potranno sembrare burbere, ma che facilmente poi sapranno far capire quanto amino la loro città.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Serena Puosi</span></strong><br />
Fino a ieri collocavo difficilmente Biella nella cartina del Piemonte, figuriamoci se potevo conoscere le sue bellezze storiche e architettoniche! Mi ha colpito questo: che i biellesi abbiano voglia di raccontare con entusiasmo che c&#8217;è tanto da fare, da vedere e da offrire.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Silvia Romio</span></strong><br />
Oltre a straordinarie bellezze storiche come il Ricetto di Candelo o il Piazzo di Biella, ciò che mi colpito di più è l&#8217;attaccamento al territorio e la passione nel valorizzarlo e promuoverlo delle persone che ci hanno illustrato i loro paesi, a partire dai grandissimi Gian e Lele, passando per la pro loco di Candelo che ci ha svelato tutte le bellezze del Ricetto, a quella di Ronco che ci ha illustrato la storia e la tradizione delle antiche produzioni artigianali di terracotta, alla compagnia Teatrando che ci ha fatto scoprire la suggestione del Brich di Zumaglia e ci ha introdotto ai loro interessanti progetti per trasformare il castello in un luogo di incontro culturale e sperimentale. È stata proprio la possibilità di scoprire e capire la realtà biellese attraverso le parole e l&#8217;entusiasmo di chi ne conosce la storia e la vive tutti i giorni a rendere speciale la visita, permettendoci così di cogliere il valore delle tradizioni storico culturali che ci sono state raccontate.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Alessandro Bertini</strong></span><br />
Mi ha colpito la loquacità. Quando i biellesi (ristoratori, artigiani, albergatori&#8230;) iniziano a parlare della loro Biella è difficile frenarli! <img src='http://www.scritturavincente.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ho notato una gran voglia di comunicare e un entusiasmo esplosivo, come se fosse rimasto sopito per tanto tempo.<br />
<strong>Sara</strong>: la disponibilità e il sorriso dei biellesi! Nei loro occhi si leggeva la voglia di mettersi in gioco.</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/biellastoria-ricetto-candelo-guida.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/biellastoria-ricetto-candelo-guida.jpg" class="wp-image-2679" /></a></figure>
<p><strong><br />
2 &#8211; Da esperti blogger, che idea vi siete fatti dello strumento &#8220;BlogTour&#8221;? Quali sono a vostro avviso gli elementi di cui si dovrebbe sempre tener conto quando si organizza un evento simile?</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Giovy Malfiori</span><br />
</strong>I blogtour sono utili se partono &#8220;dal basso&#8221;, proprio come #BiellaStoria. Qualcosa pensato da blogger per blogger. Una delle cose fondamentali è riuscire a dare spazio libero ai blogger in modo che possano esplorare il territorio in totale libertà.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Gianluca Vecchi</strong></span><br />
Il blogtour è certamente utile. I blogger raggiungono potenzialmente molte persone di molte fasce, tra l&#8217;altro con esperienze di prima mano (se mi passate il termine direi &#8220;ruspanti&#8221;) che lasciano un segno più vivo delle asettiche presentazioni di molte pagine web di enti locali e simili. Ci sono tanti elementi di cui tenere conto per la buona riuscita di un &#8220;progetto blogtour&#8221;, si potrebbe aprire un dibattito infinito. Ma il principale rimane sempre il tempo giusto per potere documentare bene quello che si vede: giri troppo pieni e frenetici alla fine diventano stancanti fisicamente, inevitabilmente la concentrazione cala e non si pone la dovuta attenzione alla visita. Ma spesso le cose da vedere sono talmente tante che concentrarle tutte in 2-3 giorni rende questa cosa inevitabile.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Barbara Oggero</strong></span><br />
Il blogtour è un valido strumento di comunicazione da usare integrato con altri. Certamente la viralità dei contenuti, estemporanei e non, permette di raggiungere target diversi, perciò nell&#8217;organizzarlo bisogna tener conto della tipologia di blogger invitati in relazione al programma e al pubblico che si vuole colpire e invogliare alla visita.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Veronica Rizzoli</strong></span><br />
Il blogtour è stato davvero completo e molto interessante: abbiamo mangiato bene (anche se troppo eheh), visto luoghi inaspettati e incredibili, condiviso emozioni con persone appena conosciute che dopo tre giorni ho fatto fatica a salutare… Un blogtour davvero emozionante ed assolutamente da ripetere!!!</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Paola Forneris</strong></span><br />
Nel mio caso questo è stato il primo blog tour a cui ho partecipato. Devo dire che l&#8217;organizzazione è stata davvero impeccabile. Se posso permettermi un suggerimento, lasciare qualche momento libero in più potrebbe essere benefico. Questo al fine di permettere ai bloggers di guardarsi  intorno da soli, scattare qualche foto in più e curiosare in angoli diversi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Roberto Neri</strong></span><br />
Non sono certo un esperto blogger e quindi credo che il mio parere non sia obiettivo ma credo che un blogtour sia in fondo una sorta di scommessa. Per chi l&#8217;organizza che, dedicandosi anima e corpo, spera di riuscire a far apprezzare e comprendere ai blogger ospiti la città ovvero l&#8217;attività a cui il tour è dedicato, e per tutti coloro che aderiscono al blogtour in qualità di esercenti, ristoratori, associazioni e quant&#8217;altro che, magari scettici per questa forma di pubblicità, si rendono poi conto di quanto possa essere potente questo nuovo strumento. Credo che un buon blogtour debba quindi essere capace di vincere questa doppia scommessa. Essere in grado di far capire subito le potenzialità dell&#8217;evento agli esercenti che intendano aderire fornendo parte dei loro servizi e al contempo selezionando i blogger in modo intelligente, possibilmente provenienti da diverse parti d&#8217;Italia, e capaci così di diffondere ancora meglio la notizia (ovviamente internet va oltre tutto questo ma invitare solo blogger che abitino in un raggio di 100 km potrebbe non essere una buona idea). Nello specifico, #Biellastoria credo sia riuscito in modo egregio a stravincere questa duplice scommessa, definendo e realizzando un programma ambizioso e invitando un gruppo di blogger affiatati e combattivi. E i risultati in rete già si vedono!</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Serena Puosi</strong></span><br />
Non sono nuova alla formula blogtour e devo dire che i riscontri sono sempre positivi su tutti i fronti (perché una volta che si è viaggiato, bevuto, mangiato sidecar anche parlare di risultati, no?!). È positiva la visibilità della destinazione/offerta prima, durante e dopo l&#8217;evento, è ottima la risposta a livello di visibilità del blog, è formidabile cosa può fare una rete di blogger rispetto al singolo. Insomma, è una formula win-win se organizzata bene e misurata nei risultati.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Silvia Romio</strong></span><br />
Credo che il BlogTour sia un potente strumento di promozione del territorio, sopratutto delle zone meno conosciute ed escluse dai circuiti dei viaggi organizzati ma che hanno numerose bellezze artistico-culturali e non ultime gastronomiche da offrire. I blogger che partecipano lanciano in rete in tempo reale foto, commenti e informazioni su tutti i particolari che li colpiscono, interagendo tra loro e con il loro pubblico, creando un effetto domino che riesce a raggiungere in maniera rapida ed efficace un numero sempre crescente di utenti, attenti e interessati a giudizi e recensioni che non provengono da fonti istituzionali ma da utenti-viaggiatori come loro. Il BlogTour crea &#8220;rumore&#8221; positivo e costruttivo, promuove e valorizza le bellezze e le ricchezze di quei territori che investono in questo potente strumento, e rappresenta la nuova frontiera del turismo 2.0. Penso che un BlogTour debba includere non solo la vista delle maggiori attrazioni artistico-culturali del luogo ma anche di quelle minori, piccoli paesi e comunità, realtà artigianali che portano avanti antichi mestieri e tradizioni, oltre alla cucina tipica e ai prodotti legati al territorio: uno sguardo a 360° sui luoghi visitati che i blogger contribuiranno a diffondere e far conoscere.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Alessandro Bertini</strong></span><br />
Lasciando in un angolo la definizione di &#8220;esperto blogger&#8221;, quel che posso dire dopo aver partecipato a tanti blogtour negli ultimi anni è che è un mezzo di promozione turistica che funziona. A testimoniarlo ci sono i risultati: il seguito del live twitting e l&#8217;attenzione rivolta ai post dai lettori. Cosa si dovrebbe tenere presente quando se ne organizza uno? Che il tempo è sempre troppo poco e, come accade in un viaggio, gli imprevisti sono dietro l&#8217;angolo e gli appuntamenti rischiano di saltare. Quindi, secondo me, meglio non riempire troppo il programma di eventi.<br />
<strong>Sara</strong>: a me preme sottolineare il clima che si crea tra i partecipanti, i bei momenti di aggregazione e le amicizie che nascono. Per chi offre un servizio, il blogtour credo che sia uno specchio con cui poter vedere le cose che vanno bene e quelle che dovrebbero essere migliorate.  Per questo, l&#8217;affiatamento del gruppo di blogger diventa un elemento importante.</p>
<p><a title="Trailer #BiellaStoria" href="http://bit.ly/16rXhjh" target="_blank"><strong>&gt;&gt;&gt; Guarda il trailer di BiellaStoria</strong></a></p>
<p><a title="#BiellaStoria" href="http://biellastoria.blogspot.it/" target="_blank"><strong>&gt;&gt;&gt; Vai al sito di BiellaStoria</strong></a></p>
<p><strong><a title="Torino Storytelling" href="http://torinostorytelling.tumblr.com/" target="_blank">&gt;&gt;&gt; Vai al sito Torino Storytelling</a> (<a title="Torino Storytelling su Twitter" href="https://twitter.com/TorinoStorytell" target="_blank">@torinostorytell</a>)</strong></p>
<p><a title="Italia Blog Tour" href="http://www.italiablogtour.eu/" target="_blank"><strong>&gt;&gt;&gt; Vai al nuovo sito di Italia Blog Tour</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/biellastoria-backstage-blogtour">#BiellaStoria: il backstage del BlogTour</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Storytelling politico: Thatcher privata, la forza di una casalinga pop</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 14:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Su questo blog, talvolta analizzo lo storytelling politico (e non) di personaggi famosi. È un argomento di cui parlo volentieri con amici, colleghi e clienti. Lo ritengo un esercizio molto utile per capire come utilizzare alcune leve che smuovono la comunicazione e il personal branding di un’impresa. Ti consiglio di guardare, valutare e commentare queste [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/storytelling-politico-thatcher">Storytelling politico: Thatcher privata, la forza di una casalinga pop</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 620px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/thatcher-casalinga.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/thatcher-casalinga.jpg" class="wp-image-2624" /></a></figure>
<p>Su questo blog, talvolta analizzo lo <strong><a title="Storytelling politico: perché Berlusconi ha smacchiato Bersani" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/storytelling-politico-berlusconi-bersani">storytelling politico</a></strong> (e non) di personaggi famosi. È un argomento di cui parlo volentieri con amici, colleghi e clienti. Lo ritengo un esercizio molto utile per capire come utilizzare alcune leve che smuovono la comunicazione e il <strong>personal branding</strong> di un’impresa.</p>
<p>Ti consiglio di guardare, valutare e commentare queste informazioni da due differenti punti di vista. Da quello del <strong>comunicatore-giornalista</strong>, che confronta il proprio modo di cercare informazioni interessanti e notiziabili. E da quello poi dell’<strong>imprenditore (o professionista)</strong>, alle prese con il restyling della propria immagine aziendale.</p>
<p>Pensa dunque all’efficacia che avrebbe il “<strong>raccontare storie</strong>” di persone, di una squadra che fornisce un servizio, di un team che lavora a un prodotto, di un’impresa a carattere familiare che cerca di differenziarsi puntando sui valori piuttosto che sulle caratteristiche tecniche di un business.</p>
<p>C’è molto da fare, da imparare. E da confrontarsi. Per reagire e non sparire nell’anonimato.<span id="more-2620"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma veniamo alla Thatcher. Una volta letto il post, scegliti un soggetto, un gruppo di persone, un prodotto, un servizio. <strong>Segnati su un foglio tutte le idee</strong> che ti vengono su quell’argomento. Puoi farlo a ruota libera, a lista, a mappa mentale, con la tecnica delle 5 W. L’importante è che in questa fase tu sia libero e creativo. Poi, solo in un secondo tempo, <strong>organizzerai le informazioni</strong>. Dunque: buon lavoro!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>“Maggie” seduceva i nemici con lo storytelling politico</strong></span></h3>
<p>Aveva 87 anni, era malata da tempo. È morta ieri mattina per un ictus la baronessa Margaret Thatcher, prima e ad oggi unica donna premier del Regno Unito. L’ex “Lady di ferro” è spirata in una suite dell&#8217;Hotel Ritz, l’albergo non lontano da Buckingham Palace dove alloggiava da alcuni anni.</p>
<p><strong>Non staremo qui a ripercorrere la sua vita</strong> e la sua carriera politica. Ci limitiamo a elencare quella serie di elementi che compongono la cartella “storytelling Thatcher”, lista che ogni giornalista e corrispondente dall’Inghilterra aveva nel suo computer. Tratti caratteriali che definiscono la personalità di una donna ai vertici del potere durante gli anni Ottanta. Dalla sua elezione (1979) fino alle dimissioni (1990).</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 343px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/thatcher-reagan.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/thatcher-reagan.jpg" class="wp-image-2625" /></a></figure>
<ul>
<li>A Londra, nelle librerie di sinistra così come nei mercatini di Brixton, vendevano il poster copiato da “<strong>Via col Vento</strong>”, con <strong>Ronald Reagan</strong> e la Thatcher al posto di Clark Gable e Vivien Leigh.</li>
<li>Con la <strong>Regina Elisabetta</strong> fu antipatia a prima vista.</li>
<li>Si dice che il <strong>principe Filippo</strong> l’abbia definita «quella dannata figlia di un droghiere».</li>
<li>Per evitare di metterne uno simile, una volta chiese che abito avrebbe indossato Elisabetta. Le fu gelidamente risposto che alla Regina non interessa come vestono i suoi sudditi.</li>
<li>Non si fidava delle <strong>donne</strong>. Il suo staff era composto da soli uomini.</li>
<li>Non le piacevano le <strong>conversazioni da salotto</strong>, non amava le corse, i cavalli, i cani, le visite ai castelli.</li>
<li>L’unico ricordo della <strong>madre</strong>: «Mi ha insegnato a stirare le camicie». Del <strong>padre</strong> droghiere ricordava i solidi principi.</li>
<li>A Oxford aveva studiato <strong>chimica</strong> e scoperto la passione per la <strong>politica</strong> nel partito conservatore.</li>
<li>Sposò il miliardario <strong>Denis Thatcher.</strong><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 258px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/thatcher-grossolana.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/thatcher-grossolana.jpg" class="wp-image-2626" /></a></figure>
</li>
</ul>
<ul>
<li>All’inizio era considerata da molti parlamentari una donna reazionaria e <strong>grossolana</strong>: parlava sempre a voce alta, gesticolava (per gli inglesi non è indice di stile), si vestiva male e nascondeva i difetti sotto una montagna di gioielli.</li>
<li>I giornali la chiamavano “<strong>Ladra di latte</strong>” perché decise di bloccarne la fornitura gratuita alle scuole materne.</li>
<li>Fu il produttore televisivo <strong>Gordon Reece</strong> a insegnarle il giusto tono di voce e i gesti, a farle cambiare acconciatura, a imporle abiti più eleganti e sobri.</li>
<li>Da premier, era lo scrittore <strong>Ronald Miller</strong> a prepararle i discorsi.</li>
<li>Si faceva consigliare da un pubblicitario, <strong>Tim Bell</strong>, persona così affascinante al punto che – si diceva – perfino i cani attraversavano la strada per farsi accarezzare da lui.</li>
<li>Furono questi ultimi due a creare l’immagine della <strong>casalinga superstar</strong>, che preparava la colazione al marito ogni mattina prima di andare ai Comuni, e tornava a casa la sera in tempo per il tè.</li>
<li>L’editore <strong>Rupert Murdoch</strong> mise il giornale popolare “<strong><a title="The Sun sulla morte di Margaret Thatcher" href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/4878306/margaret-thatcher-dies-aged-87.html" target="_blank">Sun</a></strong>” al servizio di questa immagine, in cambio di un appoggio nella lotta contro il sindacato dei poligrafici.</li>
<li>Una volta disse a <strong><a title="Silvio Berlusconi Forever" href="http://www.scritturavincente.it/storie/silvio-forever-perche-berlusconi-incarna-7-fondamentali-meccanismi-successo">Silvio Berlusconi</a></strong>: «Lei legge i giornali che la criticano? Io leggo solo quelli che mi sostengono».</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche &gt;  <strong><a title="Il Guardian: testimonianze di chi conosceva Margaret Thatcher " href="http://www.guardian.co.uk/politics/interactive/2013/apr/08/margaret-thatcher-i-knew" target="_blank">The Margaret Thatcher I knew: 20 personal insights</a></strong> <em>(fonte: the Guardian)</em></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/storytelling-politico-thatcher">Storytelling politico: Thatcher privata, la forza di una casalinga pop</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come organizzare un blog tour: il caso #BiellaStoria</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 14:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Hanno prodotto un minisito dedicato e un trailer degno di un film di Dan Brown… Diabolici, creativi e pirotecnici: sono Gian e Lele, autori di #BiellaStoria! E sì perché grazie a loro, da domani e fino a domenica 7 aprile, quindici bloggers provenienti da tutta Italia approderanno a Biella alla scoperta delle bellezze naturalistiche, storiche [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/come-organizzare-blogtour-biellastoria">Come organizzare un blog tour: il caso #BiellaStoria</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure class="full-width-mobile aligncenter thick" style="width: 580px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/blogtour-biella-funicolare.jpg" class="fancybox" title="Panorama di Biella - Foto Sphimm&#39;s Trip"><img alt="Panorama di Biella - Foto Sphimm&#39;s Trip" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/blogtour-biella-funicolare.jpg" class="wp-image-2562" /></a><figcaption>Panorama di Biella - Foto Sphimm&#39;s Trip</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;">Hanno prodotto un minisito dedicato e un trailer degno di un film di Dan Brown… Diabolici, creativi e pirotecnici: sono Gian e Lele, autori di #BiellaStoria!</p>
<p style="text-align: left;">E sì perché grazie a loro, da domani e fino a domenica 7 aprile, quindici bloggers provenienti da tutta Italia approderanno a Biella alla scoperta delle bellezze naturalistiche, storiche e medievali del territorio.</p>
<figure class="full-width-mobile aligncenter thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/gianluca-sgaggero-biellastoria.jpg" class="fancybox" title="Gian Luca Sgaggero (Gian)"><img alt="Gian Luca Sgaggero (Gian)" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/gianluca-sgaggero-biellastoria.jpg" class="wp-image-2564" /></a><figcaption>Gian Luca Sgaggero (Gian)</figcaption></figure>
<p>Attraverso il Blog Tour #BiellaStoria &#8211; organizzato da <strong>Sphimm&#8217;s Trip</strong> (alias Gian Luca Sgaggero ed Emanuele Lattarulo) – parteciperemo a un fine settimana commentato in diretta a colpi di hashtag su Twitter, foto su Instagram, commenti su Facebook e blog personali.</p>
<figure class="full-width-mobile aligncenter thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/lele-lattarulo-biellastoria.png" class="fancybox" title="Emanuele Lattarulo (Lele)"><img alt="Emanuele Lattarulo (Lele)" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/04/lele-lattarulo-biellastoria.png" class="wp-image-2566" /></a><figcaption>Emanuele Lattarulo (Lele)</figcaption></figure>
<p>Un evento di grandi potenzialità promozionali, organizzato a costo zero (albergatori e ristoratori non hanno chiesto un centesimo in cambio dell&#8217;enorme visibilità sulla Rete) e di facile replicabilità. Gian e Lele, infatti, si sono ispirati al recente Blog Tour organizzato da <strong><a title="Turismo Torino" href="http://www.turismotorino.org/" target="_blank">Turismo Torino</a></strong> al Carnevale di Ivrea, evento al quale loro stessi avevano partecipato da turisti 2.0.<span id="more-2558"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In previsione di approfondire (con grande entusiasmo) l&#8217;argomento Blog Tour &#8211; proprio in virtù delle sue notevoli declinazioni comunicative &#8211; abbiamo intervistato gli organizzatori-autori di #BiellaStoria, che a 24 ore dalla partenza sono in vera e propria fibrillazione da show!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gian Luca e Lele, partiamo da questo strumento di comunicazione efficace denominato Blog Tour. Che cos’è e perché secondo voi è sempre più utilizzato?</strong></p>
<p>La potenza del blog tour sta nel far vivere una determinata località, attraverso l&#8217;esperienza diretta, a persone che di viaggi sono appassionate e che quindi, in maniera autentica, possano coglierne gli aspetti sia positivi che negativi. Come blogger cerchiamo sempre di essere obiettivi nel racconto per non influenzare il lettore. Allo stesso modo esprimiamo le emozioni che un dato luogo o evento ha suscitato in noi: così chi legge potrà a sua volta essere ispirato a visitare lo stesso luogo. Il blog si fa quindi mezzo di promozione autentica che, grazie al contributo dei social network, oggi raggiunge un pubblico potenzialmente immenso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se un comunicatore volesse organizzarne uno, quali sono le parti fondamentali che contraddistinguono un blog tour?</strong></p>
<p>Una cara amica ci disse: «In Italia, l&#8217;importante è che ci sia da mangiare. Se non si è sazi, la visita sarà un&#8217;esperienza pessima…». Non la pensiamo esattamente così, anche se crediamo sia giusto che un buon blog tour possa fornire il giusto connubio di soddisfazioni, a livello visivo, intellettivo/culturale e gastronomico. È ovvio che ogni evento sarà caratterizzato dal contesto in cui viene organizzato, dall&#8217;impronta che gli si vuole dare e dal tema che si vuole toccare. Un tour a Vercelli per risaie sarà diverso da uno per musei, un tour a Ivrea per vivere il carnevale sarà diverso da uno indirizzato alla scoperta delle ricchezze naturali che circondano la città. È fondamentale riuscire a far vivere ai partecipanti un&#8217;esperienza autentica che li porti a contatto diretto con i luoghi da scoprire. Per conoscerli e capire come mai la gente del luogo li ama tanto e quali sono i valori per cui vale la pena di visitarli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali applicazioni e idee di marketing si possono sviluppare nel tempo, partendo da un evento centrale come un Blog Tour?</strong></p>
<p><strong></strong>Ambito che ancora dobbiamo sondare e scoprire appieno, ma di certo le potenzialità del blog tour potrebbero essere illimitate. Più si scrive, più social network si coinvolgono e più sarà la gente che vedrà, leggerà e parlerà dell&#8217;oggetto in questione. Questo tipo di comunicazione trova ampi sviluppi in ambito turistico per promuovere località o singoli eventi, ma questo varia dal tipo di blog su cui si scrive. Noi parliamo da “<strong><a title="Chi sono Gian e Lele" href="http://sphimmtrip.blogspot.it/p/chi-siamo_28.html" target="_blank">travel blogger</a></strong>”: ma un food blogger, un fashion blogger o un communication blogger potrebbe di certo trovare differenti ambiti di sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Entriamo nel caso specifico. Siamo a poche ore dall’inizio del vostro primo Blog Tour da organizzatori. Come vivete l’attesa? Qual è lo stato d’animo che vi attraversa?</strong></p>
<p>Euforia e trepidante attesa! Cercheremo di mimetizzarci tra i blogger, vivere la nostra città come visitatori esterni, per vedere e capire che effetto suscita agli occhi di chi non la conosce. <strong><a title="Sphimm's Trip" href="http://sphimmtrip.blogspot.it/2013/04/sphimms-trip-e-biellastoria.html#more" target="_blank">Sphimm&#8217;s Trip</a></strong> sarà così il nono blog invitato a #BiellaStoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ricordiamo brevemente com’è nato #BiellaStoria. Quali sono stati finora gli step creativi e organizzativi?</strong></p>
<p>#BiellaStoria è nato come un gioco, dopo l&#8217;esperienza fatta al <strong><a title="Storytelling al Carnevale di Ivrea" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/promuovere-evento-storytelling" target="_blank">Carnevale di Ivrea</a></strong>, che per noi è stata la prima nel campo blog tour. Tempo dopo, quando ci hanno chiesto se Biella fosse in provincia di Cuneo, abbiamo pensato che un blog tour biellese sarebbe stato l&#8217;ideale per far parlare un po&#8217; della città, solitamente sconosciuta a livello turistico. Non avendo esperienza (e muovendoci a budget zero) abbiamo cominciato a sondare le strutture alberghiere e di ristoro per vedere se fossero disposte a mettersi in gioco e contribuire – in cambio di visibilità e pubblicità – al nostro utopico progetto. I primi blogger interpellati erano entusiasti all&#8217;idea, ma ancora mancavano le basi, ovvero i letti e i pasti. A ripensarci, è incredibile: siamo partiti invitando gli ospiti senza sapere dove sistemarli&#8230; <img src='http://www.scritturavincente.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Eppure la risposta è stata positiva. Vuol dire che a Biella esiste ancora chi crede che si possa uscire dall&#8217;isolamento e che le nuove frontiere della comunicazione possono cambiare le cose e far molto in una realtà tanto chiusa e diffidente come quella biellese. Tutto il resto è stato un insieme di abilità organizzative e fortuna, quest&#8217;ultima legata ad alcuni eventi che ci vedranno protagonisti, ma che ignoravamo avrebbero avuto luogo in quei giorni. Mal che vada, ci saremo divertiti tutti assieme e avremo fatto sentire finalmente la voce di Biella!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Qual è stata finora la reazione della città di Biella?</strong></p>
<p>Dopo un&#8217;iniziale freddezza, un po&#8217; tipica di questa zona, le persone hanno iniziato piano piano a capire. L&#8217;eco dei social network ci ha portati all&#8217;attenzione dei giornali e con un paio di articoli, su La Stampa e Il Biellese, in molti hanno iniziato a conoscere #BiellaStoria. La risposta è stata forse un po&#8217; lenta, ma calda e ricca di complimenti, fattore che ci incoraggia e ci fa sperare bene. Ci sono stati proposti diversi appuntamenti per quelle giornate, molti dei quali abbiamo dovuto declinare per mancanza di tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Con che criterio andrebbero scelti i blogger che partecipano a un Blog Tour?</strong></p>
<p>Come prima esperienza abbiamo cercato di scegliere un po&#8217; in base alle conoscenze. Molti dei blog li leggevamo già e ci piaceva il modo di scrivere degli <strong><a title="I bloggers di #BiellaStoria" href="http://biellastoria.blogspot.it/search/label/Bloggers" target="_blank">autori</a></strong>. È giusto però cercare un vario assortimento di elementi. Forse avremmo voluto più foodblogger, ma credo che andrà bene ugualmente! Siamo in maggioranza travel, anche se alcuni di noi hanno particolari affinità per la cucina. L’ideale è avere dei blogger che siano ispirati ed emozionati dalle sensazioni suscitate dai luoghi e dalle esperienze, più che dal contatto materiale con esse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Potete rivelarci qualche aneddoto e/o curiosità accadute nel backstage dei preparativi?</strong></p>
<p>Anche quando tutto sembra pianificato, tieni sempre un salvagente&#8230; Dopo aver definito il programma, i partner e gli ospiti (e inviata a tutti una email di conferma definitiva), il giorno dopo un ristoratore ci comunica di non sapere se ci potrà ospitare&#8230; il ristorante è stato chiuso per due settimane a causa di problemi tecnici e non si sa se riaprirà in tempo! Panico, iniziale disperazione poi fiducia nella buona riuscita delle cose… Contattiamo allora un&#8217;altra struttura e&#8230; il pranzo mancato si è rivelato un bene perché al suo posto abbiamo in programma una delle sorprese di <strong><a title="Il blog di #BiellaStoria" href="http://biellastoria.blogspot.it/p/blog-page_10.html" target="_blank">#BiellaStoria</a></strong>! <img src='http://www.scritturavincente.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La prossima settimana ci rivedremo per fare un bilancio di #BiellaStoria. Cosa vi piacerebbe ottenere come risultato?</strong></p>
<p>Un fiume di parole, notizie, coinvolgimenti sociali come a Biella non si è mai visto! Vogliamo davvero far sentire la voce dei biellesi e della nostra provincia: per questo abbiamo impostato il tutto in modo che possa essere interattivo e che i biellesi, tramite twitter o instagram, utilizzando l&#8217;hashtag #BiellaStoria, possano commentare e consigliare ai blogger – tramite messaggi e foto – come gustarsi al meglio Biella! Vogliamo sentire l’“urlo” di Biella, perché possa finalmente cominciare a uscire dal guscio&#8230; Speriamo non sia solo un’utopia&#8230;!</p>
<p><strong><a title="Il trailer di BiellaStoria" href="http://bit.ly/16rXhjh" target="_blank">&gt;&gt;&gt; Guarda il trailer di #BiellaStoria</a></strong></p>
<p><strong><a title="Il minisito di BiellaStoria" href="http://biellastoria.blogspot.it/" target="_blank">&gt;&gt;&gt; Vai al mini-sito di #BiellaStoria</a></strong></p>
<p>Parteciperemo al Blog Tour come reporter di <strong><a title="Torino Storytelling" href="http://torinostorytelling.tumblr.com/" target="_blank">Torino Storytelling</a></strong> (<strong><a title="Torino Storytelling" href="https://twitter.com/TorinoStorytell" target="_blank">@torinostorytell</a></strong>)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/come-organizzare-blogtour-biellastoria">Come organizzare un blog tour: il caso #BiellaStoria</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Lo storytelling applicato al nuovo Papa</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 16:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La cosa è andata così. Nei minuti in cui la storia del mondo stava cambiando, me ne stavo beato e distratto su Skype con un amico a cazzeggiare. Di fumate bianche non avevo il minimo sospetto. Con la coda dell’occhio ho iniziato però a scorgere gli aggiornamenti della mitica Roberta Maggio, che intorno alle 19.30 [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/storytelling-papa-francesco">Lo storytelling applicato al nuovo Papa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-vento.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-vento.jpg" class="wp-image-2515" /></a></figure></p>
<p>La cosa è andata così. Nei minuti in cui la storia del mondo stava cambiando, me ne stavo beato e distratto su Skype con un amico a cazzeggiare. Di fumate bianche non avevo il minimo sospetto.</p>
<p style="text-align: left;">Con la coda dell’occhio ho iniziato però a scorgere gli aggiornamenti della mitica <a title="Roberta Maggio Facebook" href="https://www.facebook.com/robertamaggio" target="_blank"><strong>Roberta Maggio</strong></a>, che intorno alle 19.30 scriveva su Facebook post del tipo:</p>
<blockquote><p>Se aspetta che spiove per affacciarsi, andiamo lunga.<br />
Affacciati al balcone, rispondimi al citofono.<br />
Da quanto si sta facendo aspettare è una donna.</p></blockquote>
<p>Come uno scimpanzé di laboratorio, mi sono illuminato di colpo e ho realizzato che stava per affacciarsi il nuovo Papa. Davanti alla tv, ho scelto di seguire La7. E ho fatto bene. Perché non appena è arrivato l’annuncio che il sostituto di Benedetto XVI sarebbe stato il cardinale Bergoglio, mentre su RaiUno calava un silenzio inquietante, Mentana aveva pronta la notizia: «<strong>È di origine italiana: è figlio di un ferroviere piemontese!</strong>». Accidenti! Ha detto proprio piemontese??<span id="more-2510"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da caporedattore di <a title="Torino Storytelling" href="http://torinostorytelling.tumblr.com/" target="_blank"><strong>Torino Storytelling</strong></a> (e dopo aver fulmineamente postato su Facebook la notizia)</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 586px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-facebook.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-facebook.jpg" class="wp-image-2514" /></a></figure>
<p>mi si è accesa un’ulteriore lampadina (a volte, capita). Ho pensato che da lì a poco sarebbero venute fuori un sacco di notizie su due filoni:</p>
<p>1)<strong> retroscena della vita privata</strong> del primo Papa extraeuropeo<br />
2) <strong>news che collegano il Piemonte</strong> (Asti, Torino) alla storia umana dell’arcivescovo di Buenos Aires</p>
<p>In effetti di news così ne sono uscite davvero tante. E alcuni di queste te le racconterò in chiusura di post.</p>
<h3><strong><span style="color: #3366ff;">Lo storytelling sul Papa è un caso ideale</span></strong></h3>
<p>Parentesi per te. Per capire bene cosa sia lo storytelling, e come possa diventare un forte veicolo promozionale per la tua attività e il tuo business, ho pensato di scegliere al volo questo caso estremamente significativo.</p>
<p>L’elezione di un nuovo Papa scatena da giorni la curiosità dei giornalisti di tutto il mondo. Ogni vaticanista ha pronte le schede di (quasi) tutti i papabili, con dentro vita, morte e miracoli. E qui non intendo solo le carriere religiose e politiche: penso anche ai <strong>minimi particolari sull’uomo</strong>, sull’essere umano nel senso ampio del termine. Sulla sua vita quotidiana.</p>
<p>Per far conoscere un personaggio a una grande folla di persone, non si può sempre partire solo dalle informazioni di media-alta difficoltà. Va bene spiegare immediatamente alcune posizioni politico-religiose (è contro i matrimoni gay, è il primo Papa gesuita, era il grande favorito nel conclave del 2005).</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-inviata-tv.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-inviata-tv.jpg" class="wp-image-2516" /></a></figure>
<p>Ma per avvicinare veramente l’uomo Bergoglio alla gente, per far scattare una sorta di immedesimazione nella sua persona (e di conseguenza un confronto con la sua grande sfida, che consente a noi comuni mortali di ridimensionare le nostre di tutti i giorni, e dunque di provare un po’ di sollievo) bisogna arricchire il racconto con spunti narrativi, semplici, a tratti poetici.</p>
<p><strong>Lo storytelling è questo</strong>. Personificare e umanizzare concetti che sarebbero altrimenti troppo tecnici, razionali e distanti per essere assorbiti da un pubblico non ricettivo e sensibile.</p>
<p>Quale migliore veicolo, allora, di una storia raccontata per attirare l’attenzione della nostra parte bambina? Per risvegliare quel lato leggero di noi che ancora si incanta di fronte agli eroi, ai nemici, alle difficoltà da superare, alle imprese vinte e ai tesori riportati a casa?</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Siamo tutti narratori</strong></span></h3>
<p>In realtà siamo tutti narratori. Pensa a come comunichi con gli altri durante una giornata qualunque: ti alzi la mattina e racconti ai tuoi familiari il sogno appena fatto (una storia). Al lavoro racconti ai colleghi cos’è successo nella riunione di ieri su quel nuovo prodotto che state progettando (una storia). A pranzo racconti alle tue amiche di quella gaffe fatta il giorno prima (una storia).</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/amiche-sorridenti.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/amiche-sorridenti.jpg" class="wp-image-2517" /></a></figure>
<p>Quando sotto casa incontri il tuo vicino, gli racconti di quel cane incontrato poco fa al parco (una storia). A cena racconterai di quello strano rumore fatto dalla vostra macchina (storie storie storie&#8230;!).</p>
<p>Tuttavia cosa accade? Le narrazioni sono talmente abituali e scontate che raramente ci soffermiamo a ragionare sulle storie e sulle tecniche di racconto.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Lo storytelling del Papa francescano e piemontese</strong></span></h3>
<p>Prendiamo il caso dei giornalisti che dovevano soddisfare i gusti dei loro lettori subito dopo l’elezione del nuovo Papa. Per i vaticanisti (e i cronisti) del quotidiano torinese <a title="Habemus papam - Videoeditoriale di Gramellini" href="http://www.lastampa.it/2013/03/13/multimedia/italia/il-videoeditoriale-di-gramellini-e-bardazzi-OgwYU2uifb4HERZb0RH85J/pagina.html" target="_blank"><strong>La Stampa</strong></a>, le due parole chiave intorno a cui far ruotare la storia sono state:</p>
<p><strong>Francesco</strong> &gt; francescano &gt; ricercare particolari sulla vita semplice e umile del cardinale Bergoglio<strong><br />
Origini italiane</strong> &gt; parenti piemontesi &gt; ricercare notizie sul suo rapporto con i parenti italiani e le città di Asti e Torino</p>
<p>Ecco – mescolate tra di loro e in ordine sparso – le notizie di varie fonti apparse in queste ore sul tema «<strong>Storytelling del Papa francescano di origine piemontese</strong>»:</p>
<ul>
<li>È il quarto figlio di una coppia di immigrati piemontesi</li>
<li>Negli anni &#8217;30 la famiglia Bergoglio partì da <a title="La casa dei parenti del Papa nell'astigiano" href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/14/foto/la_casa_d_origine_del_papa_sulle_colline_del_monferrato-54538694/1/" target="_blank"><strong>Portacomaro</strong></a> (Asti) per emigrare in Argentina</li>
<li>Suo nonno aveva un negozio di alimentari ad Asti</li>
<li>A Buenos Aires il papà, che era ragioniere, trovò lavoro come ferroviere</li>
<li>Parla spagnolo, italiano e tedesco</li>
<li>Ha un solo polmone. L&#8217;altro gli è stato in parte asportato durante l&#8217;infanzia per un&#8217;infezione</li>
<li>È grande tifoso della squadra di calcio del San Lorenzo de Almagro</li>
<li>Cucina da solo i suoi pasti</li>
<li>Va a letto alle 9:30 e si sveglia alle 4:30 del mattino</li>
<li>Rifiuta di concedere interviste</li>
<li>Prima del conclave 2005, circolava una catena di email che lo accusava di &#8220;non sorridere mai&#8221;</li>
<li>Ha visitato un ospedale e ha lavato e baciato i piedi di 12 pazienti affetti da AIDS nel 2001</li>
<li>Amava ballare il tango con la sua ragazza, prima di scoprire la sua vocazione religiosa</li>
<li>Alla fidanzatina scrisse: «Se non mi sposo con te, <a title="Lettera del Papa alla fidanzatina" href="http://lastampa.it/2013/03/14/italia/cronache/la-lettera-alla-fidanzatina-o-ti-sposo-o-divento-prete-ZcrkL1Lm57mx8FejX6VB0L/pagina.html" target="_blank"><strong>mi faccio prete</strong></a>»</li>
<li>Nel palazzo arcivescovile di Buenos Aires ha ricavato per sé solo un piccolo appartamento</li>
<li>Quando ti saluta, chiede sempre di pregare per lui</li>
<li>Passa parte del suo tempo nelle baraccopoli della capitale argentina</li>
<li>Con il padre giocava a briscola e seguiva il basket</li>
<li>Con la madre ascoltava con passione le opere liriche alla radio</li>
<li>La madre rimase paralitica dopo la nascita del quinto figlio</li>
<li>Suo padre per un disguido non prese un piroscafo che poi affondò al largo del Brasile (!)</li>
<li>A 13 anni inizia le scuole superiori e contemporaneamente lavora (fa le pulizie) in una fabbrica di calzini</li>
<li>Ha deciso di farsi prete a 17 anni, dopo una confessione (&#8220;Ho scoperto che Dio mi stava aspettando&#8221;)</li>
<li>Il suo film preferito è &#8220;Il pranzo di Babette&#8221;</li>
<li>Da professore faceva leggere Borges ai suoi studenti</li>
<li>Quando è diventato cardinale, si è fatto cucire l&#8217;abito dalla sorella</li>
<li>Dall&#8217;Argentina all&#8217;Italia viaggia su voli low cost</li>
<li>A Buenos Aires si sposta con i mezzi pubblici e vive in una casa modesta</li>
</ul>
<ul>
<li><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 400px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-metro.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/papa-metro.jpg" class="wp-image-2520" /></a></figure>
<p>I suoi nonni tra di loro parlavano piemontese, e così l&#8217;ha imparato</li>
<li>Nel 2003 è stato insignito del titolo &#8221;Piemontese nel mondo&#8221;</li>
<li>Un suo cugino ha un&#8217;officina meccanica a Santena (Torino)</li>
<li>In visita a Torino, ha dormito a casa di due cugine (quartieri Santa Rita e Cit Turin)</li>
<li>Conosce a memoria la poesia &#8220;Rassa nostrana&#8221; in dialetto piemontese</li>
<li>Ogni tanto scrive email ai suoi cugini astigiani, infilando qua e là espressioni in piemontese</li>
<li>Si fa regolarmente inviare dall&#8217;Italia bottiglie di Grignolino</li>
<li>Porta con sé una foto della casa italiana e una manciata di terra astigiana</li>
</ul>
<p><strong>Il risultato è questo</strong>: ancora prima di leggere le sue idee e i suoi propositi in materia di governo della Chiesa, abbiamo conosciuto l&#8217;aspetto umano del nuovo Papa attraverso molti particolari della sua storia.</p>
<p>La nostra mente ora filtrerà qualsiasi informazione attraverso le due parole chiave: <strong>francescano</strong> (umile, semplice, vicino alla povera gente) e di <strong>origini piemontesi</strong> (per gli italiani, e in particolare per i torinesi, Papa Francesco è uno di noi. Ha attraversato le nostre città, conosce le nostre campagne, ama il vino e il dialetto della nostra terra).</p>
<p>L&#8217;empatia sarà dunque maggiore, grazie allo storytelling.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Ora tocca a te</strong></span></h3>
<p>Per questo con l’esempio del Papa – fatte le dovute proporzioni – dovresti poter organizzare un racconto della tua azienda, dei tuoi prodotti e dei tuoi servizi, traendo spunto da vicende accadute a persone in carne e ossa, da situazioni risolte da qualcuno dei tuoi colleghi o collaboratori, da sfide combattute da altri clienti che – grazie alla tua soluzione – hanno potuto sconfiggere le criticità e uscire dalla palude insidiosa del bisogno insoddisfatto.</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 400px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/albero-storytelling.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/albero-storytelling.jpg" class="wp-image-2521" /></a></figure>
<p>Ricerca dettagli raccontabili, fai capire cosa ci sia dietro alla tua idea imprenditoriale. Fai trasparire emozioni, fatiche, eventuali fallimenti e risalite. Rendi la tua attività per quella che è: <a title="Storytelling" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling" target="_blank"><strong>una storia come quella di tanti</strong></a>, dove alla base ci sono dei valori, degli obiettivi, un tuo codice di condotta.</p>
<p>Saranno le persone ad avvicinarsi, a identificarsi, a voler far parte della narrazione. Non avrai bisogno di vendere nulla. E tutto questo, soltanto con la forza di <a title="Storytelling e content marketing" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/2013-lanno-del-content-marketing-e-dei-corporate-storytelling-magazine"><strong>contenuti creativi e di qualità</strong></a>. Dunque a costi minimi. Come il biglietto aereo del Papa: low cost.</p>
<p><strong>Prendi carta e penna</strong> e comincia a farti delle domande: quale retroscena narrativo può avvicinare il pubblico alla tua idea di business?</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/storytelling-papa-francesco">Lo storytelling applicato al nuovo Papa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come scrivere un annuncio stile Groupon</title>
		<link>http://www.scritturavincente.it/copywriting/come-scrivere-annuncio-groupon?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-scrivere-annuncio-groupon</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 16:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>«In tutte le fiabe che si rispettino, il principe azzurro conquista la principessa offrendole una cena da favola al ristorante Le Due Magnolie». Sì, ti confesso che questo annuncio – colto al volo dalla newsletter di Groupon – ha attirato per qualche secondo la mia attenzione. È capitato anche a te? Ho iniziato allora a [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/copywriting/come-scrivere-annuncio-groupon">Come scrivere un annuncio stile Groupon</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/scrivere-annuncio-groupon-1.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/scrivere-annuncio-groupon-1.jpg" class="wp-image-2482" /></a></figure>
<p><em><strong>«In tutte le fiabe che si rispettino</strong>, il principe azzurro conquista la principessa offrendole una cena da favola al ristorante Le Due Magnolie».</em></p>
<p>Sì, ti confesso che questo annuncio – colto al volo dalla newsletter di Groupon – ha attirato per qualche secondo la mia attenzione. È capitato anche a te?</p>
<p>Ho iniziato allora a far scorrere l’email, saltellando qua e là su altri titoli altrettanto curiosi. E ho subito trovato questo:</p>
<p><em><strong>«Rimanere in contemplazione</strong> dopo il primo taglio con i coltelli in ceramica è una sensazione che hanno provato tutti. Affilatissimi, producono un taglio netto con uno sforzo minimo che non è paragonabile ai migliori coltelli in acciaio».</em></p>
<p>Sarà che in questa fase professionale sto approfondendo le tematiche dello <a title="2013 anno del content marketing e dello storytelling" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/2013-lanno-del-content-marketing-e-dei-corporate-storytelling-magazine"><strong>storytelling</strong></a>, ma è pur vero che il trittico “sensazione” “affilatissimi” e “taglio netto” deve avermi provocato un sottile brivido lungo la schiena. A mente fredda posso dire che è stato l’accostamento di due parole – “sforzo minimo” – a catturare definitivamente il mio interesse.<span id="more-2477"></span></p>
<p>Ecco spiegata la genesi di questo post. L’idea è:</p>
<ul>
<li>visto che ogni giorno riceviamo decine di newsletter</li>
<li>perché cestinarle senza analizzarle almeno per 30 secondi?</li>
</ul>
<p>E quindi:</p>
<ul>
<li><strong>quali sono gli elementi</strong> che di fatto ci attirano?</li>
<li><strong>come possiamo prendere spunto</strong> per impostare noi stessi una nuova campagna PR?</li>
<li><strong>come possiamo imparare</strong> a scrivere un annuncio in stile Groupon?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Alcuni esempi di annunci Groupon</strong></span></h3>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/scrivere-annuncio-groupon-2.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/scrivere-annuncio-groupon-2.jpg" class="wp-image-2483" /></a></figure>
<p>Passiamo ad analizzarne altri al volo. Alcuni testi sono effettivamente creativi e ricchi di spunti promozionali…</p>
<p><em><strong>Se per rilassarvi</strong> la solita corsa al parco o la seduta intensiva di shopping non servono più, occorre trovare una soluzione più efficace: scopri tutto il benessere di Vital grazie a un percorso spa di coppia con massaggio.<br />
</em></p>
<p><em><strong>A tarda sera</strong> la città si accende delle luci dei lampioni, degli sguardi degli innamorati e&#8230; dei flash degli allievi di JandC! Non perdere l&#8217;occasione di vivere Torino come non hai mai fatto prima, fotografando ogni dettaglio.<br />
</em></p>
<p><em><strong>Si dice che la fortuna è cieca</strong>, ma la sfiga ci vede benissimo. Forse perchè lei si è decisa finalmente a indossare gli occhiali: fatti furbo e segui l&#8217;esempio, questa volta hai la fortuna di poter usufruire di questo deal da Ottica Italcell.<br />
</em></p>
<p><em><strong>La luce pulsata</strong>, dopo essersi allenata in party privati, discoteche e night club, è pronta a movimentare la festa e ad abbagliare i peli superflui da Rinascere Estetica.<br />
</em></p>
<p><em><strong>Tagliarsi i capelli</strong> è il modo più economico per rinnovare la propria immagine a differenza di un viaggio spirituale in India o di un costoso restyling del guardaroba.</em></p>
<p>Ricorda: l’idea è quella di coglierne gli aspetti significativi per capire meglio come scrivere un annuncio efficace (in stile <a title="Licenziato Ceo di Groupon" href="http://woorkup.com/2013/03/01/addio-groupon-licenziato-ceo-andrew-mason/" target="_blank"><strong>Groupon</strong></a>!).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>6 (+1) consigli su come scrivere un annuncio</strong></span></h3>
<ol>
<li><strong>Identifica e rilancia la tua proposta unica di vendita</strong>. Esalta il tuo punto di forza. L’obiettivo deve essere quello di enfatizzare non le caratteristiche del tuo prodotto/servizio, ma i benefici. Ovvero, invece di scrivere «La nostra pistola spray ha un getto fino a 2 metri» è meglio scrivere «Con la pistola spray puoi dire addio a rulli, pennelli e secchi di vernice!»<strong></strong></li>
<li><strong>Concentrati sul destinatario</strong>. Non devi solo chiederti “chi è”, ma anche quale livello di informazioni può avere sul tema della tua comunicazione. Sarà un esperto della materia? Avrà passione per i dettagli tecnici? È uno che può prendere decisioni? A quel punto la tua scrittura deve soddisfare un suo bisogno immediato. La sua vocina interna deve dirgli «Questo mi interessa! Sta parlando proprio a me!»<strong></strong></li>
<li><strong>Persuadi all’azione</strong>. Anche in un testo breve, è meglio se riesci a dare uno stimolo verso un’azione: scoprire i vantaggi, chiedere più informazioni, condividere questa offerta, telefonare a un numero verde. Il Principe Azzurro offre una cena da favola. Non sta lì a guardare, né a farsi ammirare.<strong></strong></li>
<li><strong>Usa il tono e lo stile adeguato</strong>. Siì formale se l’argomento (o l’interlocutore) lo richiedono. Ma adattati a un linguaggio più creativo se il tema trattato e il tuo pubblico si identificano con un contesto meno rigido.<strong></strong></li>
<li><strong>Titolo con parola chiave</strong>. Non è solo una questione di motori di ricerca. L’occhio umano percepisce e fissa meglio i termini che si trovano a inizio frase. E comunque Google metterà in grassetto la parola chiave (che spiccherà nel titolo) e preferirà le frasi ottimizzate, asciutte, non sbrodolate.<strong></strong></li>
<li><strong>I numeri come il prezzemolo</strong>. Ci stanno bene, qua e là. Danno gusto al tuo annuncio. Colpiscono la tua attenzione. «Più rilassante di un massaggiatore tailandese, il sedile offre 3 programmi Shiatsu personalizzabili e 6 programmi di massaggio a compressione di intensità variabile».</li>
</ol>
<p><strong>Spremi la tua creatività</strong>. Questo consiglio li riassume tutti ed è il concetto che volevo trasmetterti. Per questo è utile farsi catturare di tanto in tanto da annunci e slogan. Non sarà necessario diventare clienti e dilapidare fortune in cene da favola o ferri da stiro a vapore. Basta essere ottimi osservatori e bravi rimodellatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Ecco il rush finale per scrivere un annuncio efficace</strong></span></h3>
<p>Ultimi 3 esempi per stuzzicare la tua creatività:</p>
<p><em><strong>La fame è cattiva consigliera</strong>, motivo per cui quando sei affamato è sconsigliabile entrare in un locale a caso&#8230; per decidere dove andare a mangiare approfitta dell&#8217;offerta di oggi e prova il menu del Ristorante Odissea.<br />
</em></p>
<p><em><strong>Un&#8217;auto in salute</strong> può garantire un servizio affidabile senza svenire sul lato della strada o iniziare a tossire fumo nero. Prenditi cura della salute della tua auto all&#8217;officina Sansovino.<br />
</em></p>
<p><em><strong>Per rimodellare e scolpire il corpo</strong> non si può sempre contare sulla bravura di artisti come Michelangelo. Per rimodellare la tua silhouette affidati all&#8217;esperienza del Dottor Antonio Ferro.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure class="full-width-mobile alignright thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/cartellone-bianco.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/03/cartellone-bianco.jpg" class="wp-image-2497" /></a></figure>
<p>Allora, di cosa parlerà <strong>il tuo prossimo annuncio</strong>?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche:</p>
<p><strong><a title="La storia del copywriter che lavoro per outlet del funerale" href="http://www.scritturavincente.it/copywriting/la-storia-del-copywriter-che-lavoro-per-loutlet-del-funerale">La storia del copywriter che lavorò per l’outlet del funerale</a><br />
<a title="Lettere di vendita efficaci: il titolo" href="http://www.scritturavincente.it/titoli/lettere-vendita-efficaci-titolo">Lettere di vendita efficaci: il titolo</a><br />
<a title="Oggetto efficace per far leggere la tua email" href="http://www.scritturavincente.it/email/oggetto-efficace-email">Oggetto efficace per far leggere la tua email</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/copywriting/come-scrivere-annuncio-groupon">Come scrivere un annuncio stile Groupon</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Storytelling politico: perché Berlusconi ha smacchiato Bersani</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 20:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gli americani ci vanno giù ancora più pesanti. All’indomani della sconfitta dei democratici nel 2004, James Carville – uno degli strateghi della vittoria di Bill Clinton nel 1992 – ammise: «Il linguaggio usato dai nostri avversari è arrivato più in profondità. I Repubblicani dicevano: vi proteggeremo dai terroristi di Teheran e dagli omosessuali di Hollywood. [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/storytelling-politico-berlusconi-bersani">Storytelling politico: perché Berlusconi ha smacchiato Bersani</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/storytelling-politico-bersani.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/storytelling-politico-bersani.jpg" class="wp-image-2451" /></a></figure>
<p>Gli americani ci vanno giù ancora più pesanti. All’indomani della sconfitta dei democratici nel 2004, James Carville – uno degli strateghi della vittoria di Bill Clinton nel 1992 – ammise: «Il linguaggio usato dai nostri avversari <strong>è arrivato più in profondità</strong>. I Repubblicani dicevano: vi proteggeremo dai terroristi di Teheran e dagli omosessuali di Hollywood. Noi invece abbiamo detto: siamo per l’aria pura, scuole migliori, più assistenza sanitaria. <strong>Loro raccontano una storia, noi recitiamo una litania</strong>».</p>
<p>Emozioni semplici contro schemi concettuali, riservati a pochi eletti. Vi ricorda qualcosa?<span id="more-2446"></span></p>
<p>In quell’occasione, i comunicatori della destra americana sono stati abili ad appropriarsi di alcune classiche “minacce” da utilizzare come antagonisti (terroristi, gay) nell’ambito di un racconto. La scelta – che ha immerso gli elettori repubblicani all’interno di un universo narrativo, spingendoli a <strong>schierarsi in favore degli eroi</strong>, contrapposti ai cattivi – ha contribuito a far montare sentimenti (riconoscibili e comuni) come il senso di vendetta (prima) e la necessità della salvezza (poi).</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>E in Italia? Chi ha usato lo storytelling politico?</strong></span></h3>
<p>Avrai visto anche tu com’è andata a finire nelle elezioni di qualche giorno fa. Dopo un po’ di lettura dei quotidiani, ho pensato di scrivere questa breve analisi non solo per approfondire il tema dello <strong>storytelling politico</strong>, ma anche per condividere alcune evidenze comunicative emerse dalla campagna elettorale appena conclusa. Campagna nella quale – ormai lo sappiamo bene – Pierluigi Bersani ha azzerato in 85 giorni un vantaggio di quasi 20 punti. Mentre Berlusconi costruiva una rimonta impensabile per tutti, rioccupando ancora una volta il centro della scena (insieme a Beppe Grillo).</p>
<p>Rispetto all’esempio delle elezioni americane, lo schema è stato sostanzialmente identico. La sinistra ha usato un linguaggio astratto, ha parlato per filtri, usando parole tecniche che <strong>non hanno scaldato i cuori e creato una visione</strong>. Bersani si è trincerato dietro una campagna in difesa del vantaggio accumulato, ha usato slogan razionali come “L’Italia giusta”. Una “melina” calcistica secondo il vecchio slogan di sinistra che recita “se ti esponi, sei attaccabile”… Non c’era la storia, non c’era il racconto. Non c’erano né l’eroe, né l’antagonista. Non c’erano immagini da visualizzare o con le quali immedesimarsi.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Silvio, il paladino in difesa della casa</strong></span></h3>
<p>Berlusconi, invece, da storyteller smaliziato ha utilizzato riferimenti alla vita di tutti i giorni, concetti e immagini del tutto familiari, come la casa. La casa ce l’abbiamo tutti, rappresenta il nostro baluardo nei confronti dello “Stato cattivo” che ci vuole tassare. È il simbolo di riferimento attorno al quale il centrodestra ha fatto ruotare la propria visione della società.</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/storytelling-politico-berlusconi.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/storytelling-politico-berlusconi.jpg" class="wp-image-2455" /></a></figure>
<p>Insieme alla figura della casa (Berlusconi si è candidato come paladino che ne difende la sacralità), il Cavaliere ha poi messo in campo un’altra immagine semplice, e allo stesso tempo geniale. Ovvero l’idea della riscossione in contanti dell’Imu, proprio in un luogo-simbolo per moltissimi elettori (specie i più anziani): l’ufficio postale!</p>
<p>Quello dove normalmente si tirano fuori i soldi per pagare le bollette della luce, questa volta si trasformava (con un teatrale colpo di bacchetta magica) in posto che elargisce un rimborso. E in contanti! Poco importa se tecnicamente sarà un’impresa impossibile. <strong>L’elettore vuole essere coinvolto nella storia</strong>, vuole partecipare. E Berlusconi gli fornisce il dettaglio che permette all’ascoltatore di visualizzare la promessa, di renderla credibile. <strong><a title="gianluca-giansante-berlusconi" href="http://gianlucagiansante.com/2013/01/07/due-cose-che-forse-non-sai-sul-linguaggio-di-berlusconi/" target="_blank">Storytelling</a></strong> puro!</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><strong>Lo storytelling della quotidianità</strong></span></h3>
<p>Torniamo a noi. Alla nostra vita di tutti i giorni. Alle nostre attività, ai <strong><a title="storia-copywriter-outlet-funerale" href="http://www.scritturavincente.it/copywriting/la-storia-del-copywriter-che-lavoro-per-loutlet-del-funerale">prodotti</a></strong> che dobbiamo promuovere, ai linguaggi web che dobbiamo gestire. Come possono servirci, per esempio nell’ambito di una <strong><a title="anthony-robbins-nuovo-video-italiano" href="http://www.scritturavincente.it/coaching/anthony-robbins-nuovo-eccezionale-video-in-italiano">presentazione</a></strong> di vendita, le informazioni che abbiamo appena letto? <strong>Perché lo storytelling può aiutarci</strong> a interessare e coinvolgere il nostro pubblico, i nostri lettori, i nostri clienti?</p>
<p>Parleremo di questo nel dettaglio in uno dei prossimi post. Ma <strong>inizia comunque ad allenarti</strong> in questo senso. Osserva con attenzione le pubblicità, in televisione come sui giornali. Fatti delle domande mentre leggi articoli che parlano di sport, cinema, politica e quant’altro. Prova a identificare le figure-chiave della tecnica narrativa. L’eroe, l’antagonista, l’impresa da compiere, le difficoltà sul percorso.</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/storytelling-politico-nike.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/storytelling-politico-nike.jpg" class="wp-image-2453" /></a></figure>
<p>Tornando per un attimo al caso del politico, attraverso la narrazione il nostro candidato arriva a diventare un <strong>protagonista di quel racconto</strong> con il quale porterà avanti il suo progetto. Se il candidato enfatizza, ad esempio, il tema della famiglia, significa che vorrà difendere gli interessi di quel genere di valori.</p>
<p>Perché allora è così importante “masticare” lo <strong><a title="ferrari-comunicazione" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/8-motivi-ferrari-comunica-piu-di-mille-parole-scritte">storytelling</a></strong>? Perché viviamo in un mondo di narrazioni. E se vogliamo produrre narrazioni o contro narrazioni – senza essere schiavi inconsapevoli di quelle altrui – dobbiamo <strong>capire le strutture-base del narrare</strong>.</p>
<p>Allenati con divertimento! Segui questo blog e… scendi in campo inviandomi le tue impressioni sull’argomento. Buon lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’immagine di Bersani è tratta dal sito <a href="http://www.europaquotidiano.it/">http://www.europaquotidiano.it/<br />
</a>L’immagine di Berlusconi è tratta dal sito <a href="http://www.focusitaly.net/">http://www.focusitaly.net</a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/storytelling-politico-berlusconi-bersani">Storytelling politico: perché Berlusconi ha smacchiato Bersani</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Promuovere un evento con lo storytelling: il Carnevale di Ivrea</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 13:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cosa c’entrano le arance con la promozione di un evento? Tra poco lo capirai! Se lavori per un ufficio stampa o ti occupi di comunicazione in generale, sarai come me sempre in cerca di nuove idee per comunicare e promuovere un’azienda o un’istituzione, magari un prodotto o – perché no? – un individuo (personaggio dello [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/promuovere-evento-storytelling">Promuovere un evento con lo storytelling: il Carnevale di Ivrea</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/carnevale-ivrea-2013.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/carnevale-ivrea-2013.jpg" class="wp-image-2358" /></a></figure>
<p>Cosa c’entrano le arance con la promozione di un evento? Tra poco lo capirai!</p>
<p><strong>Se lavori per un ufficio stampa o ti occupi di comunicazione in generale</strong>, sarai come me sempre in cerca di nuove idee per comunicare e promuovere un’azienda o un’istituzione, magari un prodotto o – perché no? – un individuo (personaggio dello spettacolo, atleta di livello, politico).</p>
<p><strong>Ma il titolo sul Carnevale di Ivrea?</strong> Tranquillo: non si tratta di scendere in piazza e tirare arance a destra e a manca per attirare l’attenzione. È il caso invece di valutare come oggi – in un’era digitale dove la soglia di attenzione è ridotta ai minimi termini – possiamo catturare l’interesse di categorie di persone via via sempre diverse.<span id="more-2314"></span></p>
<p>Sappiamo bene che il nostro pubblico non è più (come un tempo) incuriosito dalle caratteristiche oggettive dei servizi, dal brand degli oggetti o dalla notorietà delle imprese nel loro insieme. Le persone – i fan, i potenziali clienti di qualcosa o qualcuno – oggi sono <strong>attratte dalle storie</strong>. Si interessano a qualcosa non tanto per acquisire, quanto per identificarsi. Per entrare a far parte essi stessi della narrazione.</p>
<p>Per questo, in un’epoca 2.0, sto verificando sempre più che l’idea di <strong>promuovere un evento con lo storytelling</strong> è un’ottima soluzione. E può esserla anche per il tuo progetto.</p>
<h3><strong><span style="color: #3366ff;">Non solo numeri e statistiche</span></strong></h3>
<p>Per chiarirci. Quando parlo di <strong><a title="storytelling-definizione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storytelling_(narrativa)">storytelling</a></strong>, mi riferisco alla possibilità di comunicare il tuo evento con un “format narrativo”. Non solo quindi con una cartella stampa (o una brochure) piena zeppa unicamente di dati, numeri e statistiche.</p>
<p><strong>Un moderno ufficio stampa 2.0</strong> (che parla non solo ai giornalisti, ma completa in senso ampio la promozione “social” sui diversi canali della tua comunicazione) prepara profili biografici con tratti umani, episodi e aneddoti, storie e interviste. Racconta le avventure di persone che in quello scenario hanno affrontato sfide, risolto problemi, dato un contributo emotivo alla vicenda. E che alla fine hanno portato a casa un qualche successo.</p>
<p><strong>Immagino che la tua domanda sia</strong>: “Quale pubblico dovrei coinvolgere per il mio evento?” Pensiamo insieme alla lista di interlocutori che potrebbero essere interessati alle tue informazioni sul tema:</p>
<ul>
<li>giornalisti</li>
<li>istituzioni</li>
<li>partner e sponsor</li>
<li>potenziali clienti</li>
<li>pubblico generico</li>
<li>ricercatori e tesisti</li>
<li>(molti altri)</li>
</ul>
<p>Ognuno di loro – questo è un passaggio importante – <strong>deve avere la sensazione che tu stia parlando proprio a lui</strong>: al singolo giornalista, al potenziale cliente, eccetera. Di fatto, devi rispondere alla sua domanda inconscia, alla vocina che gli dice: “Perché questo evento mi può direttamente interessare?”.</p>
<p><strong>La soluzione per te è dunque trovare un linguaggio universale</strong> che parli un po’ a tutti. Per questo funzionano le storie! Se presenterai – oltre ai soliti dati numerici – anche una serie di narrazioni, consentirai a ogni singolo elemento del tuo pubblico di trarre spunti personali, magari legati a fatti che sono in corso di accadimento nella loro vita privata o lavorativa.</p>
<h3><strong><span style="color: #3366ff;">Un esempio di evento promosso con lo storytelling</span></strong></h3>
<p><strong></strong>Facciamo un caso pratico. Pochi giorni fa ho assistito dal vivo allo <strong>Storico Carnevale di Ivrea</strong>. Stiamo parlando di un evento di rilevanza internazionale, con turisti che arrivano non solo da ogni parte d’Italia, ma anche da Paesi esteri come Stati Uniti, Germania, Giappone e tanti altri.</p>
<p><strong>Non ti sto qui a ricostruire la storia del Carnevale di Ivrea</strong>, il significato della battaglia delle arance e tutto il pathos che si vive in maniera davvero affascinante. Mi soffermo soltanto su due aspetti legati alla comunicazione dell’evento.</p>
<ul>
<li>Le scelte fatte dagli organizzatori del Carnevale</li>
<li>Le scelte fatte dai giornali locali di Ivrea</li>
</ul>
<p><strong>Partiamo dagli organizzatori</strong>. Dal 2009, quindi da soli 4 anni, il Comune di Ivrea ha dato il via libera alla costituzione di una Fondazione per gestire (sotto l’aspetto organizzativo e strutturale) il Carnevale. Al posto del precedente Consorzio, si è dunque insediata la <strong><a title="fondazione-storico-carnevale-ivrea" href="http://www.storicocarnevaleivrea.it/">Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea</a></strong>, un ente privato con vocazione imprenditoriale e capacità di gestire i servizi culturali della città.</p>
<p>Dobbiamo dire che questo si è visto, sin dalle prime battute. In qualità di giornalisti e responsabili del progetto “<strong><a title="content-marketing-storytelling" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/2013-lanno-del-content-marketing-e-dei-corporate-storytelling-magazine">Torino Storytelling</a></strong>”, siamo stati coinvolti in un “blogger tour” organizzato dall’ente <strong><a title="Turismo Torino e Provincia" href="http://www.turismotorino.org/">Turismo Torino e Provincia</a></strong>. Un’iniziativa di comunicazione – gestita in loco dalla Responsabile Ufficio Stampa <strong>Silvia Lanza</strong> – che ci ha permesso (insieme ad altri blogger provenienti da tutta Italia) di cogliere da vicino il “dietro le quinte” del Carnevale.</p>
<p><strong>Abbiamo così toccato con mano</strong> l’allestimento “segreto” dei carri il giorno prima della battaglia, colto da pochi metri l’annuncio della Vezzosa Mugnaia, guardato negli occhi il Magnifico Podestà nell’attimo del giuramento di fedeltà agli Statuti, osservato da una tribuna privilegiata la cerimonia della Preda in Dora, così come l’entusiasmante battaglia delle arance (addirittura dalla loggia del Palazzo Municipale).</p>
<p>Insomma, <strong>gli organizzatori ci hanno davvero “spinti” nel cuore del Carnevale</strong>, aiutando tutti noi (che di Ivrea non eravamo) a capire meglio il significato di una rassegna storica di fama internazionale. Motori instancabili di questo programma “narrativo” sono state (oltre alla già citata Silvia Lanza) due donne di grande passione.</p>
<figure class="full-width-mobile alignright thick" style="width: 150px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/gabriella-gianotti-carnevale-ivrea.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/gabriella-gianotti-carnevale-ivrea.jpg" class="wp-image-2361" /></a></figure>
<p>La prima era <strong>Gabriella Gianotti</strong>, responsabile dell’aspetto storico e del cerimoniale della manifestazione. Studiosa e ricercatrice della tradizione carnevalesca, Gabriella è stata per noi un vero pozzo di notizie.</p>
<p>La seconda è stata <strong>Barbara Bellardi</strong>, responsabile comunicazione e immagine della Fondazione. Barbara – oltre che esperta nell’organizzazione di eventi e relazioni con la stampa – ha interpretato lei stessa il ruolo della Mugnaia nel 2007. Quale figura più credibile della sua? Chi avrebbe potuto meglio di lei farci lo storytelling sullo stato d’animo di Violetta, figlia del mugnaio di Ivrea?</p>
<h3><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/barbara-bellardi-fondazione-ivrea.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/barbara-bellardi-fondazione-ivrea.jpg" class="wp-image-2362" /></a></figure></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Lo storytelling della Mugnaia, vera eroina del Carnevale</span></strong></h3>
<p>Ecco, qui è importante sottolineare l’uso dello storytelling in favore della Vezzosa Mugnaia, personaggio che genera il più alto coinvolgimento emotivo dell’intero evento del Carnevale. Sulla sua identità (che viene tenuta strenuamente nascosta fino all’ultimo sabato) si inizia a favoleggiare già da alcuni mesi prima. Ogni anno scatta in tutti i cittadini di Ivrea la curiosità nel sapere chi sarà la nuova Violetta in carica.</p>
<p><strong>Nella caccia a indovinare il nome della preferita</strong>, si entra in un turbinio simile al gossip durante il quale ognuno analizza i requisiti di… eporediesità delle diverse candidate. Una discussione molto italiana, simile a quella che precede le partite della Nazionale di calcio, l’elezione di Miss Italia o la scelta del vincitore del Festival di Sanremo.</p>
<figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 500px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/mugnaia-violetta-ivrea-2013.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2013/02/mugnaia-violetta-ivrea-2013.jpg" class="wp-image-2363" /></a></figure>
<p>In questo scenario di retroscena e indicazioni, i media specialmente locali hanno ormai capito che devono dedicare intere paginate alle storie delle precedenti Mugnaie (con le rispettive sfide affrontate durante il periodo in carica).</p>
<p><strong>Già dalle prime luci dell’alba</strong> della domenica successiva alla proclamazione della nuova Violetta, per le strade di Ivrea abbiamo trovato le “edizioni straordinarie” dei due principali giornali di Ivrea: La Sentinella e La Voce del Canavese. Entrambi avevano articoli (ovviamente preconfezionati nei giorni precedenti) che svisceravano vita, morte e miracoli della Mugnaia appena eletta. Con tutta una serie di immagini scattate nelle settimane antecedenti il Carnevale:</p>
<ul>
<li>con l’abito tradizionale</li>
<li>con il marito</li>
<li>con il figlio</li>
<li>con i parenti</li>
<li>con l’Aiutante</li>
<li>il giorno del matrimonio</li>
<li>durante le vacanze</li>
<li>nei precedenti Carnevali</li>
</ul>
<p><strong>In <em>puro</em> storytelling</strong> gli articoli che raccontavano il diario delle settimane di gennaio (dalla telefonata dell’organizzazione che le comunicava l’investitura, ai frenetici preparativi dietro le quinte, compresa la prova dell’abito che viene fatta indossando una maschera bianca per non rivelare alle sarte la sua identità di Violetta).</p>
<h3><strong><span style="color: #3366ff;">Pensa a come promuovere il tuo evento</span></strong></h3>
<p>Concludo con invito per te. Inquadra la comunicazione del tuo evento partendo dai gusti del pubblico che vorrai coinvolgere. <strong>Analizza quale tipo di storie vorrebbero sentirsi raccontare</strong>. Concentrati soprattutto sulle <strong><a title="personal-branding-luca-argentero" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/il-personal-branding-di-1-caffe-con-luca-argentero">vicende che emozionano</a></strong>, non tanto in senso drammatico, quanto motivazionale.</p>
<p>L’idea è che le narrazioni che presenterai ai tuoi lettori (spettatori, clienti) siano quelle che riescano in qualche modo a <strong>entrare in contatto con le <a title="scrivere-storia-youtube" href="http://www.scritturavincente.it/coaching/scrivere-storia-youtube">biografie del tuo target</a></strong>.</p>
<p>Abbiamo visto come la storia della Mugnaia interessi davvero molto al pubblico: e non solo a quello di Ivrea, ma anche a tutte le migliaia di turisti approdati al Carnevale. Prova a chiederti: perché? <strong>Su quali leve emozionali gioca il meccanismo dello storytelling</strong> per promuovere un evento?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/promuovere-evento-storytelling">Promuovere un evento con lo storytelling: il Carnevale di Ivrea</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>2013, l&#8217;anno del Content Marketing. E dei Corporate Storytelling Magazine</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 14:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mi si apre il cuore nel leggere il post dell&#8217;amico Antonio Cilardo sul web magazine &#8220;Misurare la Comunicazione&#8220;. C&#8217;è scritto esattamente quello che dentro di noi speravamo di leggere da anni: la scrittura di contenuti di qualità, le storie raccontate con la tecnica dello storytelling giornalistico, sono la nuova e sempre più efficace frontiera del [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/2013-lanno-del-content-marketing-e-dei-corporate-storytelling-magazine">2013, l&#8217;anno del Content Marketing. E dei Corporate Storytelling Magazine</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 465px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/ts-copertina-exclusive.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/ts-copertina-exclusive.jpg" class="wp-image-2272" /></a></figure></p>
<p>Mi si apre il cuore nel leggere il post dell&#8217;amico <strong>Antonio Cilardo</strong> sul web magazine &#8220;<strong>Misurare la Comunicazione</strong>&#8220;. C&#8217;è scritto esattamente quello che dentro di noi speravamo di leggere da anni: la scrittura di contenuti di qualità, le storie raccontate con la tecnica dello storytelling giornalistico, sono la nuova e sempre più efficace frontiera del marketing.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ognuno di noi</strong> &#8211; di qualunque piccolo o grande business ci occupiamo (compresa la ricerca di un lavoro) &#8211; avrà sempre più la necessità di ripensare la propria comunicazione in chiave content marketing.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Se il vecchio sito aziendale è ormai in disuso</strong>, è utile iniziare a ragionare come dei piccoli editori che quotidianamente informano e coinvolgono il nostro pubblico attraverso la formula del Corporate Magazine: una rivista online che racconta in chiave giornalistica la nostra storia passata, presente e futura. E che coinvolge gli utenti in maniera semplice, leggera ed efficace, a livello emotivo e razionale. Senza il bisogno di vendere nulla.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come ha appena fatto la Coca-Cola</strong>. Che ha buttato via il vecchio sito e convogliato tutta la comunicazione sul magazine on line Coca Cola journey (se hanno investito loro, c&#8217;è da credere che il successo stia da quella parte!).</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2269"></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Torino Storytelling</strong></span></h3>
<p style="text-align: left;"><strong>Per questo tutte le nostre energie</strong> sono attualmente concentrate sul progetto <strong><a title="Torino Storytelling" href="https://twitter.com/TorinoStorytell" target="_blank">Torino Storytelling</a></strong>. Stiamo diventando una piccola agenzia sul territorio che può aiutarti a capire e a realizzare facilmente due cose:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come valorizzare e raccontare</strong> la tua storia professionale per posizionarti da leader della tua nicchia di settore<br />
&gt; con lo storytelling giornalistico d&#8217;impresa<br />
&gt; con il content marketing efficace e di qualità<br />
&gt; con il personal branding da declinare a 360 gradi</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come organizzare</strong> la redazione del tuo Social Press Corporate Magazine<br />
&gt; per gestire il tuo ufficio stampa 2.0<br />
&gt; per promuovere in Rete e sui social network la tua storia professionale<br />
&gt; per interessare, coinvolgere e rispondere al pubblico in tempo reale</p>
<p style="text-align: left;"><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/coca-cola-journey.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/coca-cola-journey.jpg" class="wp-image-2273" /></a></figure></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="color: #3366ff;">Il radioso 2013 del content marketing</span></strong></h3>
<p style="text-align: left;">Ecco l&#8217;articolo di Antonio Cilardo, te lo ripropongo ringraziando ancora l&#8217;autore.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Secondo Mashable il 2013 sarà l’anno della definitiva consacrazione del content marketing e dei brands as publishers, produttori di contenuti che informano e coinvolgono il pubblico.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Se fino ad ora molti hanno giocato</strong> e sperimentato, assecondando una tendenza in crescita, adesso bisogna fare sul serio: investire in content marketing significa produrre contenuti originali, tararli sulle caratteristiche del pubblico, sostenerli attraverso i social media pianificando una strategia e ricordando che il vecchio sito aziendale oramai è in disuso.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Meglio seguire l’esempio della Coca Cola</strong>, che ha trasformato il proprio sito in corporate magazine: le organizzazioni devono ragionare anche come redazioni, dotarsi di uffici stampa e PR, ascoltare e rispondere al pubblico in tempo reale, cogliere la palla al balzo quando una notizia, positiva o negativa che sia, potrebbe rivelarsi significativa.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Sul magazine on line <a title="Coca-Cola Journey" href="http://www.coca-colacompany.com/" target="_blank">Coca Cola journey</a></strong>, i contenuti vanno al di là del tipico sito corporate: non solo informazioni e comunicati ufficiali ma anche articoli, approfondimenti, blog, immagini, video; spesso le storie raccontate non riguardano l’azienda ma contribuiscono a darne un’immagine più aperta e dinamica, rafforzando l’idea di un brand che non si limita all’offerta commerciale ma si interessa a tutto tondo di sport, salute, spettacolo e società.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Anche la pubblicità on line sta cambiando</strong>: sepolti i banner – spazi a pagamento simili a quelli dei media classici, separati dal resto e ritenuti inutili &#8211; è il momento della native advertising, composta da contenuti prodotti dall’organizzazione che cercano di inserirsi nella normale esperienza dell’utente: post sponsorizzati su Twitter e Facebook, video su Youtube e simili, foto, infografiche, articoli, comunicati.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: left;">Leggi anche:</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Scrivere per il web: i migliori post di Scrittura Vincente!" href="http://www.scritturavincente.it/copywriting/scrivere-web-migliori-post-scrittura-vincente-efficace-professionale"><strong>Scrivere per il web: i migliori post di Scrittura Vincente!</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a title="Che c’entra Torino Storytelling col fratello di Montalbano?" href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/che-centra-torino-storytelling-col-fratello-di-montalbano">Che c’entra Torino Storytelling col fratello di Montalbano?</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a title="Promuovi te stesso con eccellenza" href="http://www.ekiscoaching.it/eccellenza/promuovi-te-stesso-con-eccellenza/" target="_blank">Promuovi te stesso con eccellenza</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/2013-lanno-del-content-marketing-e-dei-corporate-storytelling-magazine">2013, l&#8217;anno del Content Marketing. E dei Corporate Storytelling Magazine</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Che c’entra Torino Storytelling col fratello di Montalbano?</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 18:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Conosci Barack Obama? Conosci Silvio Berlusconi? Conosci Nicola Zingaretti? Conosci te stesso? Non è un estratto delle domande fatte ai candidati del recente “concorsone” (anche se il livello di stranezza potrebbe sembrare quello). In questo post voglio parlarti dell’arte di raccontare storie, dello storytelling politico come condivisione di valori sociali (e volendo anche imprenditoriali). E [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.scritturavincente.it/storytelling/che-centra-torino-storytelling-col-fratello-di-montalbano">Che c’entra Torino Storytelling col fratello di Montalbano?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.scritturavincente.it">Scrittura Vincente!</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 480px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/torino-storytelling-coaching-3.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/torino-storytelling-coaching-3.jpg" class="wp-image-2244" /></a></figure></p>
<p>Conosci Barack Obama?<br />
Conosci Silvio Berlusconi?<br />
Conosci Nicola Zingaretti?<br />
Conosci te stesso?</p>
<p style="text-align: left;">Non è un estratto delle domande fatte ai candidati del recente “concorsone” (anche se il livello di stranezza potrebbe sembrare quello). In questo post voglio parlarti dell’arte di raccontare storie, dello storytelling politico come condivisione di valori sociali (e volendo anche imprenditoriali). E infine di alcuni miei progetti in questo senso. Dei miei sogni attuali.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Partiamo da Obama</strong>. Un folle fa strage in una tranquilla scuola del Connecticut e lascia sul terreno insanguinato 28 vittime, di cui 20 bambini che potrebbero essere i nostri. Il presidente degli Stati Uniti d’America – appena rieletto qualche settimana fa – si presenta in conferenza stampa di fronte al mondo e piange in diretta. Le lacrime gli riempiono gli occhi, Obama è costretto ad asciugarsele a più riprese.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/obama-lacrime.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/obama-lacrime.jpg" class="wp-image-2247" /></a></figure></p>
<p>La voce gli si spezza</strong> quando parla di «bambini di 7 e 10 anni che non avranno più feste di compleanno né vite da vivere». Di ragazzini rifugiatisi in un bagno che dicono all’insegnante «Vogliamo solo Natale, non vogliamo morire». Una commozione evidente, drammatica, senza precedenti da quando si è insediato alla Casa Bianca. Chiude parlando da padre: «Questa sera con Michelle stringeremo forti a noi le nostre figlie, come molti genitori in Connecticut non riusciranno più a fare».</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Stringi i denti e seguimi</strong>. Obama avrebbe potuto attaccare il suo discorso con rabbia “razionale”. In genere, quando accadono fatti di questo tipo, i suoi consiglieri politici lo spingono a rilanciare il tema della “nazione troppo violenta”. In concreto, significa sfidare i diktat della National Rifle Association (la potente lobby capace di condizionare le scelte del Congresso) e spingere per nuove leggi contro il libero possesso delle armi da fuoco.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma Obama ha ascoltato il suo cuore</strong> e ha raccontato delle storie. «Oggi sono state spazzate delle vite, i nostri cuori sono spezzati». La commozione a nostro avviso è sincera. Forse perché è la sua storia personale a testimoniarlo. L’attuale premier da giovane faceva l’avvocato di strada, quello che difende gratuitamente gli sbandati, i senzatetto, gli alcolisti. Se dentro di lui c’è ancora una traccia di coerenza, noi pensiamo – leggendo la sua storia – che si schiererà dalla parte di chi è in difficoltà. Di chi oggi piange guardando il letto ancora sfatto del proprio figlio che non c’è più.</p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Usa chiama Italia, rispondi Italia</strong></span></h3>
<p style="text-align: left;"><strong>Poi c’è Silvio Berlusconi</strong>. Storyteller impunito e manipolatore. Come dice Gramellini «maestro di comunicazione primordiale, che sa parlare alle budella infiammate come nessun altro». Si presenta anche lui di fronte alle telecamere (di sua proprietà) e compie un gesto esattamente opposto a quello del suo amico “abbronzato” che sta alla Casa Bianca.</p>
<p style="text-align: left;"><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/berlusconi-urso.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/berlusconi-urso.jpg" class="wp-image-2248" /></a></figure></p>
<p>Come d’incanto, spazza via dalla scena il dramma delle famiglie che non arrivano a fine mese e si posiziona lui lì, sotto i riflettori. Per raccontare la sua storia di miliardario incompreso, i suoi guai giudiziari, le sue fidanzate belle fuori ma anche dentro, «il suo prontuario (sempre Gramellini) di ricette facili e di capri espiatori fin troppo comodi».</p>
<p style="text-align: left;">Sull’uso dello storytelling berlusconiano ti lascio fare riflessioni in solitudine.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mi piace farti notare ora</strong> la comunicazione che ha appena messo in campo Nicola Zingaretti, attuale presidente della Provincia di Roma e prossimo candidato per la Regione Lazio nelle file del Partito Democratico.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Usando uno stile molto “obamiano”</strong> (condivisione spinta che coinvolge in maniera diretta i potenziali elettori), Zingaretti ha scelto di comunicare la sua proposta attraverso lo storytelling personale. Sul <strong><a title="Sito di Nicola Zingaretti" href="http://www.nicolazingaretti.it/" target="_blank">nuovo sito</a></strong> racconta le tappe della vita e della carriera politica, mescolate a fotografie di ottima qualità e soggetto. Prima ancora dei singoli punti del programma, ha capito che le persone oggi vogliono fidarsi di lui, conoscere la sua integrità, il suo modo di leggere la vita di tutti i giorni, i problemi della gente, le visioni per i nostri figli.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/zingaretti.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/zingaretti.jpg" class="wp-image-2249" /></a></figure></p>
<p>Buona l’idea di pubblicare una doppia biografia</strong>: quella “testo più foto”, e quella solo per immagini. «Alcune fotografie raccontano la mia storia, le idee e i valori in cui credo e i progetti su cui ho lavorato e continuo a impegnarmi». Eccole le 6 parole su cui ha costruito la sua identità: storia, idee, valori, progetti, lavoro, impegno. Tutte riassunte in sole due righe introduttive.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Sotto lo slogan «Immagina un nuovo inizio»</strong>, Zingaretti affronterà la campagna puntando a essere un referente tra cittadini e imprese, un motore di sviluppo in particolare sui temi della creatività, dell’innovazione e della riconversione ecologica.</p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Torino Storytelling</strong></span></h3>
<p style="text-align: left;">L’ultima delle domande che ti ho sottoposto all’inizio era “Conosci te stesso?”. Nessun trattato filosofico, solo qualche considerazione pratica. Partiamo da quanto scrive Christian Salmon nel suo libro «Storytelling. La fabbrica delle storie».</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">L&#8217;arte di raccontare storie è nata quasi in contemporanea con la comparsa dell&#8217;uomo sulla terra e ha costituito un importante strumento di condivisione dei valori sociali. Ma, a partire dagli anni Novanta del Novecento, negli USA come in Europa, questa capacità narrativa è stata trasformata dai meccanismi dell&#8217;industria dei media e dal capitalismo globalizzato nel concetto di storytelling: una potentissima arma di persuasione nelle mani dei guru del marketing, del management, della comunicazione politica per plasmare le opinioni dei consumatori e dei cittadini. Dietro le più importanti campagne pubblicitarie &#8211; e ancor più dietro quelle elettorali vincenti (da Bush a Sarkozy) &#8211; si celano proprio le sofisticate tecniche dello storytelling management o del digital storytelling.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Esiste lo storytelling etico e quello manipolatorio. Ora ti parlo solo del primo. E lo faccio raccontandoti di me.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dopo vent’anni di vita e lavoro a Roma</strong> (sia come giornalista di cronaca e d’impresa, e sia come copywriting e formatore), ho preso il coraggio a due mani e mi sono ritrasferito a Torino (con famiglia e burattini) mia città d’origine. È accaduto da pochi mesi, e puoi capirmi quando ti dico che ho ritrovato una città molto cambiata rispetto a quella che avevo lasciato nel lontano 1989 (fa molto zio Paperone nel Klondyke).</p>
<p style="text-align: left;"><strong><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/torino-autunno.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/torino-autunno.jpg" class="wp-image-2250" /></a></figure></p>
<p>Pensa che ti ripensa</strong>, dopo anni da dipendente mi sono rilanciato come imprenditore di me stesso con un progetto in mente (ma soprattutto nel cuore): aiutare aziende, organizzazioni pubbliche, professionisti, studenti attraverso il Coaching Storytelling.</p>
<p style="text-align: left;">De cheee…??</p>
<p style="text-align: left;">Attraverso i panni del comunicatore che ti aiuta a fare storytelling con gli strumenti del coach (e del giornalista-copywriting).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Da qui è nata Torino Storytelling</strong>, una community sul territorio che mette al centro il valore del CONTENUTO, delle PERSONE e delle loro STORIE. Una Rete che condivide principalmente due tipologie di percorso (che spesso si fondono in uno solo):</p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong>Servizi di Personal Branding</strong> (per valorizzare il tuo patrimonio professionale e acquisire – attraverso lo STORYTELLING – strumenti e strategie per comunicare e promuovere la tua storia e quella della tua attività, in maniera efficace e persuasiva. Una sorta di ufficio stampa 2.0 che ti aiuta a trovare lavori, clienti, visibilità)</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Formazione sulla Scrittura Professionale</strong> (workshop, seminari, coaching, editoria per rendere più solida e affidabile la tua comunicazione efficace quando devi SCRIVERE un’email, una presentazione, un progetto, un profilo biografico, una lettera di vendita; o aggiornare i contenuti del tuo sito, del tuo blog, dei tuoi account Facebook e Twitter)</li>
</ul>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Il percorso di Torino Storytelling</strong></span></h3>
<p style="text-align: left;">Ti riassumo le 5 tappe principali finora svolte da Torino Storytelling, a partire da fine settembre 2012:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Profilo Twitter</strong> &gt; <strong><a title="Torino Storytelling su Twitter" href="https://twitter.com/TorinoStorytell" target="_blank">@TorinoStorytell</a></strong><br />
Già oltre settecento followers hanno condiviso questo spazio aperto, per ritrarre e narrare #Torino in 140 emozioni. Gli utenti possono postare le loro immagini, che vengono da noi ripubblicate (a rotazione) nell’intestazione del profilo. Attraverso Twitter veicoliamo storie, notizie e valori che mettono in primo piano il cuore e la passione, non tanto la ragione dei dati e delle analisi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Account Instagram</strong> &gt; <strong><a title="Torino Storytelling su Instagram" href="http://instagram.com/torinostorytelling" target="_blank">http://instagram.com/torinostorytelling/</a></strong><br />
Fotografando emozioni con il nostro smartphone, abbiamo seguito numerosi eventi (a Torino e non solo) nell’ottica del reportage che “scava” dietro le quinte e valorizza i tesori nascosti. È stato così per</p>
<p style="text-align: left;"><strong><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 241px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/argentero1.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/argentero1.jpg" class="wp-image-2252" /></a></figure></p>
<p>Presentazione Onlus 1caffè</strong> – con Luca Argentero<br />
<strong>Pepino is on MyTable</strong> – sfida tra chef e foodblogger<br />
<strong>Io Lavoro</strong> – fiera dedicata all’incontro tra aziende e giovani<br />
<strong>Museo La Stampa</strong> – l’area dove si racconta la storia del giornale<br />
<strong>Salone del Gusto</strong> – rassegna internazionale dedicata al cibo dei 5 continenti<br />
<strong>I like Palazzo Madama</strong> – giornata speciale per i fan di Facebook<br />
<strong>Artissima 2012</strong> &#8211; mostra internazionale d&#8217;arte contemporanea<br />
<strong>Alef</strong> – inaugurazione del primo ristorante ebraico di Torino<br />
<strong>Archivio storico Telecom Italia</strong> &#8211; presentazione del nuovo portale web<br />
<strong>Presepe meccanico</strong> – costruito ai primi del ‘900<br />
<strong>Turin Marathon</strong> – competizione podistica internazionale<br />
<strong>Tomato Hotel coworking</strong> – reportage da un albergo 2.0 di San Salvario<br />
<strong>Beautiful Day Ekis</strong> – giornata di formazione sul tema “il mondo alla rovescia”</p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Altre attività</strong></span></h3>
<p style="text-align: left;"><strong><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/TorinoMagazine-servizio.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/TorinoMagazine-servizio.jpg" class="wp-image-2253" /></a></figure></p>
<p>Torino Magazine</strong> &gt; periodico d’informazione e cultura. La rivista ci ha dedicato un servizio di sette pagine dal titolo “Torino vista da Instagram”. Oltre ad averci intervistato, ha pubblicato una serie di nostre fotografie scattate con Instagram.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Corso “Scrittura Vincente”</strong> &gt; Torino Storytelling è andata in trasferta per erogare due giornate di formazione sulla scrittura professionale. In aula, il personale interno della società Sinergie Education ha lavorato su metodi e strategie per imparare a comunicare in maniera efficace e persuasiva, con focus particolare sulla scrittura dei progetti e delle email.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><figure class="full-width-mobile  thick" style="width: 300px;"><a href="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/lab121-ok.jpg" class="fancybox" title=""><img alt="" src="http://www.scritturavincente.it/wp-content/uploads/2012/12/lab121-ok.jpg" class="wp-image-2254" /></a></figure></p>
<p>Storytelling d’impresa</strong> &gt; abbiamo partecipato (come allievi) all’attività formativa organizzata da Lab121, rete professionale di networking e coworking. Il tema della giornata era “Cosa sono le storie d’impresa e perché fare storytelling”. Nell’occasione abbiamo conosciuto e allacciato sinergie con un gruppo di ottimi professionisti (allievi e docenti).</p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Prossimi appuntamenti di Torino Storytelling</strong></span></h3>
<p style="text-align: left;">Seguici su <strong>Twitter e Instagram</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Il nostro blog dove parliamo di scrittura professionale e storytelling è <strong>Scrittura Vincente</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">A breve usciremo con il<strong> sito web</strong> (all’inizio molto minimal) e con la <strong>pagina Facebook</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Più avanti (febbraio?) ci sarà un <strong>evento di presentazione-formazione</strong> e, nel frattempo, tanti altri <strong>reportage</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Poi ovviamente c’è chi si rivolge a noi per beneficiare dei servizi di <strong>Coaching Storytelling</strong>. Anche tu puoi farlo, scrivendoci qui</p>
<p style="text-align: left;">&gt; <span style="color: #993300;"><strong>scrivici@torinostorytelling.it</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">Buon Natale di cuore!</p>
<p style="text-align: left;">Ti auguriamo di <strong>valorizzare il tuo patrimonio</strong> e realizzare con entusiasmo i tuoi progetti. Farlo è possibile.</p>
<p style="text-align: left;">Ed è più semplice di quello che pensi.</p>
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