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Oroscopi: che fascino la scrittura di Rob Brezsny!

Se per caso non lo sapevi ancora, Rob è l’astrologo di fiducia della rivista settimanale Internazionale. Ogni giovedì il suo oroscopo letterario appare su oltre cento pubblicazioni nel mondo e si legge da New York a Singapore, da Caracas a Hong Kong. Poeta, scrittore e illuminato consigliere, Brezsny dispensa pillole di saggezza che Internazionale traduce in italiano, in esclusiva per i suoi lettori.

Da poco è uscito Roboscopo, un volume edito da Rizzoli che per la prima volta raccoglie – per ciascun segno dello zodiaco – il profilo della personalità, i personaggi da prendere a modello e gli straordinari consigli e spunti di riflessione di un essere umano alla ricerca dell’illuminazione.

È un libro per chi sa tutto del movimento degli astri, ma anche per chi è scettico fino al midollo e nonostante ciò non può fare a meno di dare una sbirciata settimanale al suo oroscopo. Aggiungiamo, per sensazione personale, che Roboscopo affascinerà anche chi non conosceva Brezsny fino a cinque minuti fa.

Scrivere oroscopi come lettere d’amore

Basta infatti scorrere le prime pagine di introduzione – quelle dove l’autore ci racconta della sua vita e di come, casualmente, è diventato astrologo – per restare catturati dalla personalità di quest’uomo, che scrive oroscopi sottoforma di lettere d’amore ai lettori.

Ecco cosa scrive questa settimana per il segno dei Pesci (toh, casualmente il mio…):

Non sono mai stato un fan dei guru. Credo che ognuno dovrebbe essere il guru di se stesso. Ma c’era un tizio le cui buffonate erano abbastanza divertenti. La sua folle saggezza sembrava presa in prestito dall’archetipo del briccone divino. Ecco cosa diceva ai suoi seguaci a proposito dei sogni in cui compariva: “Se mi sognate e non vi sto prendendo a calci nel sedere, non sono io”. Dirò la stessa cosa a te, Pesci: gli unici mae­stri che devi ascoltare, studiare e sognare nelle prossime due settimane saranno quelli che ti prendono a calci nel sedere.

Quando ha iniziato quella che per lui oggi è una professione, Rob era un giovane poeta e musicista alla ricerca di un lavoretto con cui pagare l’affitto e finanziare le sue performance. Tra l’altro, giudicava gli oroscopi dei giornali “un abominio, perché incoraggiano le persone a trarre la conclusione, sbagliata, che l’astrologia predica la predestinazione e nega il libero arbitrio”. Fantastico!

Una formica che trasporta una patatina

Leggendo questo libro – ispirato dalla lettura di Jung, Campbell, Blake, così come dalla meditazione, dal canto e dalla trascrizione dei suoi sogni – ti accorgerai che solo lui sa svelare come ciascuno di noi può essere allo stesso tempo un ippopotamo, un giardino profumato o una formica che trasporta una patatina. Rob saprà spronarti a correre verso il vulcano, a espiare le tue vere colpe o a fare un sogno da cinque centesimi.

In sintesi, ad accedere regolarmente alla quarta dimensione, senza l’aiuto di sostanze psichedeliche.    🙂

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