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Se vuoi vendere, usa la scrittura efficace

Quante implicazioni negative hai subito dopo aver inviato quell’email dall’oggetto scarsamente persuasivo? E quando non trovavi le parole giuste per confezionare quel report di riunione? O quelle slide dalla sintassi incerta che non hanno convinto nessuno?

Come dico nel titolo, se vuoi vendere (te stesso, la tua impresa, i tuoi prodotti) devi saper scrivere in maniera dinamica e coinvolgente. È proprio così. Nel tuo sistema di vendita – che tu sia un commerciale, un imprenditore, un libero professionista – quello della scrittura efficace è un ruolo sempre più importante.

Un po’ di anni fa, prima dell’avvento di internet e delle email, per promuovere la tua attività di solito puntavi a ottenere un appuntamento reale, dal vivo. Oggi le modalità sono un po’ cambiate, i tempi si sono accelerati e lo scambio di materiale avviene prevalentemente via posta elettronica.

Va da sé, dunque, che non solo le email o le newsletter ma anche i preventivi stessi vadano scritti con un linguaggio chiaro e persuasivo. Pensaci bene: il tuo potenziale cliente consulterà il materiale senza averti vicino. E dunque dovrai far sentire la tua presenza (attiva e rassicurante!) attraverso la parola scritta. Facile? Dipende.

Vendita 3.0 e scrittura efficace

Di tutto questi temi ho trovato piacevoli conferme – e fenomenali spunti di applicazione – durante il recente seminario di Andrea Grassi dal titolo “Vendita 3.0 Live”, un corso tratto dal libro che Andrea ha da poco pubblicato (e di cui ho avuto il piacere di fare da editor). Fare l’editor è un mestiere sempre piacevole per noi giornalisti: si sanno le notizie in anteprima..!!

La presenza alla due giorni di formazione milanese – oltre al mio ruolo di ufficio stampa nel backstage – è servita a chiarirmi ancora di più lo stretto rapporto che intercorre tra il processo di vendita e le dinamiche della scrittura efficace.

Saprai bene anche tu che oggi è molto più complicato raggiungere risultati soddisfacenti in ambito commerciale. Il mercato, la concorrenza e la sua aggressività rappresentano veri e propri ostacoli verso il traguardo di una promozione d’impresa con… i fiocchi..!!

Discorso ancora più delicato se sei un libero professionista o un titolare di partita Iva. L’argomento del personal branding – come è emerso in questi giorni a Torino durante il “Freelance Day”, una brillante giornata tutta dedicata a noi freelance – è un tema decisamente vasto. E che ruota anch’esso intorno al ruolo più o meno vincente della scrittura.

Tornando al corso “Vendita 3.0 Live”, molti allievi sono rimasti al palo al momento di scrivere il famigerato “Elevator Pitch”. Do you know? L’Elevator Pitch è un breve discorso finalizzato a promuovere te stesso. È noto come “elevator” in quanto la metafora trae spunto da un venditore che – nel tempo di salita di un ascensore – era riuscito a presentarsi in maniera efficace, invogliando l’interlocutore a saperne di più.

Elevator Pitch e Storify

Per scrivere il tuo Elevator Pitch (in inglese “to pitch” significa raccontare, decantare) ed essere dunque pronto a rispondere alla fatidica domanda «Lei di cosa si occupa?», occorre conoscere le regole di base della scrittura efficace, così come quelle della Vendita 3.0. L’attenzione va infatti proiettata tutta sul tuo interlocutore e non sul prodotto o servizio di cui sei promotore. Dovrai fare un po’ di prove scrivendo su un foglio diversi Elevator Pitch che contengano i benefici più importanti per il tuo cliente. Se sarai bravo, questi benefici verranno recepiti come il vero Valore di cui tu sei portatore… attivo!

Chiudo lasciandoti qualche informazione realmente efficace! Navigati un po’ il sito di Andrea Grassi su “La Scienza di far comprare”: capirai come riuscire a ottenere risultati grazie a una metodologia che ribalta l’approccio classico.

Non mancare poi di dare un’occhiata allo Storify da me realizzato proprio come ufficio stampa di Ekis, la società di Livio Sgarbi che ha organizzato l’evento di cui ti ho appena parlato. Un corso che ha visto in sala la presenza di ben 250 volenterosi allievi..!! E che puoi continuare a seguire sui social network con l’hashtag #vendita3puntozero.

A questo link trovi lo Storify in versione slideshow.

Continua a tenere d’occhio questo blog perché su uno strumento di comunicazione così potente dedicherò uno dei prossimi post. Se hai bisogno infatti di racchiudere il tuo evento in un’unica narrazione, lo Storify – unito alla creatività e al fiuto per la notizia – aiutano a ottenere grandi risultati.

Il metodo #ScritturaVincente sta prendendo corpo…  🙂

Comments

Cornetta Maria
Reply

L’originalità deve prevalere sul rigore o sulle formule standardizzate se parliamo di scrittura creativa (a parte, naturalmente , la conoscenza della lingua dalla quale non si può prescindere). Una lettera di presentazione indirizzata ad un potenziale datore di lavoro non può essere particolarmente informale perché potrebbe compromettere l’impressione iniziale , disconosciuta da tutti ma assolutamente attuale, che il responsabile di un determinato settore potrebbe avere.

33Antwan
Reply

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