Non aveva bisogno di presentazioni il bergamasco Giorgio Squinzi, neopresidente di Confindustria e amministratore del gruppo Mapei (leader mondiale nelle colle e adesivi per mattonelle). Ma vorrei farti notare come il suo ufficio stampa abbia lavorato bene. Obiettivo: far uscire attraverso i media il personal brand di un uomo conciliante nei toni, ma amante delle sfide dal sapore sportivo. Leggi tutto »
mar
24
Giorgio Squinzi (Confindustria) ha un buon ufficio stampa
mar
23
Personal Branding con Storify
Nel tempo, leggendo con continuità questo blog, avrai notato come a volte io dedichi alcuni post a segnalarti strumenti operativi per migliorare il tuo Personal Brand, per renderlo più passionale ed efficace a beneficio del tuo pubblico. Leggi tutto »
mar
02
20 (+1) idee per scrivere un augurio di compleanno
Sei d’accordo con me che il giorno del tuo compleanno passa sempre con un sottile sottofondo di eccezionalità…?
«Bella scoperta…!»
Intendo dire che quando compi gli anni, nella prima pagina del giornale delle tue emozioni c’è sempre un titolo speciale che ti riguarda. L’apertura è: «Oggi sono il festeggiato!». Con foto del protagonista in posa da soffiatore di candeline o con calice di spumante d’ordinanza.
Ti aspetti che gli altri ti trattino con il riguardo che meriti, anche se a venire lodata dovrebbe essere forse più tua madre, che qualche anno prima ha compiuto sforzi non particolarmente leggiadri. Leggi tutto »
feb
23
Scrittura Vincente: a grande richiesta il corso!
In questo post ti parlo del nuovo corso di Scrittura Vincente: leggilo bene fino alla fine.
Lo ammetto: hai ragione. In questi mesi moltissimi lettori di questo blog come te mi hanno chiesto: Alessandro, quand’è che organizzi un seminario aperto a tutti per imparare le tecniche della Scrittura Vincente?
Detto, fatto!
Mi sono messo sotto e ho sintetizzato in una giornata di formazione gli argomenti più importanti del lavoro che sto facendo come consulente e coach.
Da qui è nato il format del Corso base per imparare a promuovere te stesso e la tua attività attraverso la comunicazione efficace e la scrittura persuasiva sul web.
La prima edizione, visto il numero di richieste, la puoi seguire a Roma.
Cosa imparerai in questa giornata di lavoro insieme?
- come analizzare la tua comunicazione scritta
- cosa scrivere per riposizionare il tuo personal brand
- come rendere più efficace e persuasiva la tua scrittura online
- come rimanere impresso ai tuoi potenziali clienti
Il tutto con un approccio pratico e immediato. Scriveremo e riscriveremo insieme email, post, profili, comunicati e molte altre cose che ti illustrerò meglio nei prossimi giorni.
A breve ti comunicherò la data precisa e il programma dettagliato. Il corso si svolgerà comunque a Roma, tra fine marzo e inizio aprile.
E veniamo all’offerta per te.
L’iscrizione al seminario è di 290 euro (+ iva).
Attenzione però: c’è una promozione solo per i primi 10 lettori che via email mi manderanno la propria richiesta di partecipazione. Se sarai fra questi, l’iscrizione per te è di soli 150 euro (+ Iva).
Scrivimi subito a info@scritturavincente.it specificando nome e cognome, cellulare e numero di partecipanti.
“Scusa Alessandro, voglio partecipare ma potrei non essere disponibile in quella data…”
Nessun problema. Potrai liberamente decidere se mantenere la tua promozione per una data successiva, o invece rinunciare all’offerta e lasciare il posto ad altre persone.
Non mi resta che dirti: approfitta dell’opportunità e prenota il tuo posto ora.
Ci vediamo in aula!
feb
17
Perché i clienti non mi trovano? Eppure sono così figo!
Sono settimane che ti arrovelli e non riesci a trovare una soluzione che ti convince. Percorri in lungo e in largo il tuo ufficio/studio (come uno zio Paperone furibondo) blaterando:
“Perché, perché? Proprio a me…!”
Eppure (ti stai ripetendo davanti allo specchio) ho fatto tutto:
1. aperto il mio bravo blog, con la foto un po’ da divo
2. pubblicato il mio bel curriculum nella pagina “chi sono”
3. iniziato a scrivere i miei bei post dove posso finalmente sfoggiare la mia competenza
4. aggiunto una bella foto dove discuto la mia tesi di laurea
Ma alla fine di questa acuta analisi, il risultato non cambia:
Guardi i dati di traffico, i commenti, le richieste di contatto e… senti l’eco del rimbombo! Leggi tutto »
feb
12
La finta sicurezza del posto fisso
Questa mattina – mentre leggevo sul Corriere della Sera che l’84 per cento dei giovani tra i 18 e i 34 anni per avere il posto fisso sarebbe disposto a guadagnare di meno – ho ricevuto un commento che mi ha fatto particolarmente piacere. Non che gli altri che ricevo siano meno importanti ed emozionanti… È che questo è scritto da un’amica con cui abbiamo condiviso del lavoro insieme. E di cui conosco parte delle sue ambizioni.
È una persona speciale, le cui riflessioni meritavano un posto speciale. Per questo ho pensato – caro lettore – di farti cosa gradita ripubblicandolo come post (è probabile che nell’area dei commenti restasse meno visibile).
Grazie dunque a Concita: aver espresso il suo punto di vista in maniera così chiara fa onore alla sua spinta propulsiva di diventare una persona preziosa per gli altri. Un coach di se stessa e di chi vorrà avere il piacere di farsi aiutare da lei.
Il commento si riferisce al mio post:
Lavorare con passione: che bella idea!
Carissimo Alessandro…. quanto sono d’accordo con quello che dici!
E parlo nella veste di chi, come me, in passato ha scelto la via più comoda dell’impiego pubblico. Una veste che indosso tuttora e che, ormai, mi sta sempre più stretta. Qualcuno potrebbe pensare che con i tempi che corrono… dovrei sentirmi fortunata anziché lamentarmi. Sinceramente mi sento fortunata… ma non si vive di solo pane. Leggi tutto »
feb
07
Lavorare con passione: che bella idea!
Per la prima volta nella storia dell’uomo abbiamo la possibilità di plasmare il lavoro secondo il nostro stile di vita e non il contrario… Sarebbe da pazzi farsela scappare.
Questa frase, che ho letto di recente, ha attirato la mia attenzione e mi ha indotto ad alcune riflessioni che riguardano il personal branding. E che voglio condividere con te.
Hai mai pensato a come siamo fortunati? In fondo oggi è possibile guadagnarsi da vivere praticamente con qualsiasi attività. No, non sono pagato dal governo per sostenere le tesi Monti-Fornero, secondo la quale “chi offre posti fissi di lavoro regala illusioni”… Si può essere o meno d’accordo, ma non è questo il punto.
Penso ad alcuni lavori intrapresi da persone dotate di creatività e spirito imprenditoriale. Sarà capitato anche a te di leggere inserzioni, blog, pagine social, dove giovani (e meno giovani) propongono:
• Correzione documenti e tesi di laurea
• Battitura testi
• Sostegno studio on line
• Disbrigo pratiche burocratiche
• Istruttore di yoga
• Personal trainer
oppure
• Piatti e cucina a domicilio
• Lavori di riparazione
• Sartoria
• Creazione bijoux
• Bricolage con pasta di sale o altro
E l’elenco potrebbe essere lungo all’infinito… Gente partita da una passione e da un semplice sito, e arrivata a creare piccole associazioni, cooperative e società, alcune delle quali hanno via via assunto dimensioni sempre più interessanti e redditizie.
Alieni o cittadini di un mondo in continua espansione?
Credo piuttosto si tratti di persone come te che non si accontentano di avere i soldi per pagare i conti, ma desiderano che nella propria vita ci sia qualcosa di più. Vogliono creare qualcosa di unico. Hanno idee importanti da condividere. Fanno nuove esperienze, corrono qualche rischio, si divertono e accettano la possibilità di fallire. Ma anche quella di fare centro e sistemarsi.
Non credi che la rivoluzione del lavoro a cui stiamo assistendo abbia fatto perdere significato alla parola “impiego”? Non sarà arrivato il momento di riscrivere il vocabolario che identifica il mondo delle professioni?
Mi riferisco (e lo farò sempre più spesso dalle pagine di questo blog) a chi tra di voi ha ormai capito che – per conquistarsi un posto nel mondo del lavoro (non nel senso di impiego fisso) – occorre assecondare le proprie passioni, le attitudini, i talenti lasciati troppo spesso a invecchiare in naftalina.
Aiuta gli altri con il tuo lavoro
Non nascondere il tuo lato giocoso, irriverente, informale, creativo. Né il tuo legittimo interesse al lato pecuniario della faccenda. Nessuno vuole lavorare gratis: tutti però possiamo investire parte della nostra competenza per far capire agli altri come la nostra soluzione può risolvere esattamente il loro problema.
Parlo per esperienza diretta. Molti potenziali clienti, organizzazioni o aziende che mi contattano – magari per organizzare un corso di scrittura efficace al loro interno – vogliono capire meglio di cosa mi occupo. Hanno intuito che potrei essere la persona giusta per le loro esigenze, ma non è detto che sappiano quale sia il percorso migliore da fare insieme.
Alcuni (prima o dopo il nostro incontro) hanno visitato questo blog, i miei profili social, le persone che hanno rapporti con me. Si sono cioè fatti un’idea del mio mondo. Questa analisi – te lo posso garantire e lo farò meglio in un prossimo post – vale più di mille curriculum “perfettini” e allineati.
Come ha scritto nei suoi versi la poetessa polacca Wislawa Szymborska (riletta qualche sera fa da Roberto Saviano), nei curriculum non c’è traccia della parte più vera di noi stessi.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.(da “Come si scrive un curriculum”)
Se ti è piaciuto questo articolo, puoi lasciarmi un tuo commento e condividerlo con chi preferisci.
Leggi anche Oggi ho deciso di autopromuovermi
feb
02
Metti poesia nella tua scrittura. E sarà vincente
Lascia che ti racconti come ho conosciuto la “poetessa della quotidianità”. Era il pomeriggio di un giorno di febbraio del 2009: ancora non sapevo che di lì a poco avrei scoperto l’esistenza di una fra le persone che hanno cambiato il mio modo di scrivere. E il mio atteggiamento nel ragionare sulle emozioni della scrittura.
Nel programma radiofonico Il terzo anello – Damasco, l’attore e scrittore Giuseppe Cederna parlava di Wislawa Szymborska, una poetessa polacca nata nel 1923, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996.
Cederna raccontava a noi ascoltatori il suo incontro con la poesia e con un’autrice molto particolare: quella Szymborska (da pronunciare con una delicata Sgiiii… iniziale) che applicava la poesia alla vita, in tutte le sue manifestazioni. Anche quelle più irrilevanti, fino all’amore e alla morte.
Ho subito (il giorno dopo) acquistato un suo libricino – si chiama Due punti, edito da Adelphi – che non è solo una meravigliosa raccolta di poesie. È un sollievo dell’anima da portare sempre con sé, da sfogliare nei momenti di sconforto, come in quelli di gioia. Da tenere sul comodino, in valigia, nel cuore.
Wislawa Szymborska è morta ieri a Cracovia. Aveva 88 anni. Non so bene perché, ma sono sicuro che la sua energia resterà per sempre. Chiunque di noi la può liberare aprendo le pagine delle sue poesie.
Prospettiva
Si sono incrociati come estranei,
senza un gesto o una parola,
lei diretta al negozio,
lui alla sua auto.Forse smarriti
o distratti
o immemori
di essersi, per un breve attimo,
amati per sempre.D’altronde nessuna garanzia
che fossero loro.
Sì, forse, da lontano,
ma da vicino nient’affatto.Li ho visti dalla finestra
e chi guarda dall’alto
sbaglia più facilmente.Lei è sparita dietro la porta a vetri,
lui si è messo al volante
ed è partito in fretta.
Cioè, come se nulla fosse accaduto,
anche se è accaduto.E io, solo per un istante
certa di quel che ho visto,
cerco di persuadere Voi, Lettori,
con brevi versi occasionali,
quanto triste è stato.
gen
15
Ho scoperto di essere uno scanner. E ora mi diverto
Anche se nell’ultimo mese ho trascurato un po’ questo blog, ho il piacere di invitarti qualche minuto a sedere qui con me. Come direbbe il mio amico coach e maratoneta Giuse Montanari, a prendere un caffè insieme e ad aggiornarci sulle ultime novità.
ScritturaVincente ha superato un anno di vita e tra non molto si evolverà nei contenuti (e nella grafica), come tutti quelli che cercano una strada che assomigli il più possibile alle proprie corde emotive.
Se c’è una cosa che ho capito è che questa finestra digitale sulla scrittura professionale (ma anche sul personal branding e la comunicazione) è utile sia a te che la leggi con attenzione e con un occhio di riguardo, e sia a me che la aggiorno.
Mi spiego meglio. L’esperienza professionale mi ha convinto che la scrittura è tornata pesantemente al centro delle nostre vite. Con l’avvento dei social network, email, sms (e chi più ne ha, più ne metta) la parola scritta è uno strumento fondamentale per districarsi nelle relazioni personali e specialmente in quelle lavorative. È il biglietto da visita del nostro brand personale.
Attraverso la scrittura, ognuno di noi oggi comunica le proprie passioni, il bagaglio di creatività, la capacità di analisi e di sintesi, la presentazione della propria storia. Riesce a far ridere e a far piangere, a far emozionare e a convincere. A vendere le proprie idee e a lasciare un segno nelle persone che frequenta.
Questo blog non vuole essere soltanto una valigia di strumenti professionali. Scrivere in maniera vincente per me significa saper riscrivere la propria vita. Ed è quello che mi sta accadendo ormai da alcuni mesi a questa parte.
Come forse saprai, da qualche tempo ho ricalibrato il mio obiettivo lavorativo. Ho capito che era arrivato il momento di cominciare a farmi pagare per essere me stesso, per vivere la mia vita. Avendo constatato che la ricchezza non è garanzia di felicità, ho pensato che inseguendo i miei veri interessi sarei diventato più ricco di quanto avrei potuto mai diventare inseguendo il denaro.
La riflessione partiva da due spunti. Da una parte, la rivoluzione digitale ha mutato radicalmente l’aspetto del lavoro, favorendo sempre di più singoli e microimprese che creano prodotti innovativi per mercati di nicchia e attirano sostenitori che si scambiano questi prodotti fra loro.
Dall’altra, ho fatto un check-up delle mie attitudini personali e professionali (te lo consiglio almeno una volta l’anno), scoprendo alcune cosine interessanti per ciò che riguarda il mio atteggiamento nei confronti del lavoro.
- Creatività, divertimento e gratificazione devono stare al primo posto. So che quando ci si dedica alle attività preferite si passa per egoisti. Ma è un mito da sfatare. Ogni volta che decidiamo di tacere e fare un passo indietro, accettando supinamente mansioni ostili e lasciando prudentemente da parte ciò che ci riesce meglio, facciamo un danno al nostro datore di lavoro, ai clienti, a tutti. E ovviamente a noi stessi. Quando afferriamo il coraggio a due mani, e ci dedichiamo a ciò che ci sta realmente a cuore, se non altro siamo di ispirazione per gli altri.
- Non sono una creatura monodimensionale. Sinceramente, senza falsa modestia, sono giornalista ma anche consulente, coach e perché no formatore, blogger satirico e padre di tre figlie. So ispirare gli altri e incoraggiarli. So mettere in comunicazione le persone, aiutandole a scoprire risorse utili dentro se stesse. So mettere in risalto il meglio di un prodotto, di un’impresa, di un ambiente, di un giovane alle prime armi. Sono doti che mi vengono riconosciute e che ho deciso di riportare al centro del mio mondo professionale.
- Nelle mie esplorazioni all’insegna della libertà, sono attratto da particolari che gli altri quasi non notano. Seguo percorsi che mi portano a toccare argomenti apparentemente privi di ogni legame tra loro, e che a volte sfociano in ambiti controversi di politica, arte, umanità. Sono uno scanner guidato dall’istinto verso la novità successiva. Senza saperlo, forse rifuggo le regole convenzionali di successo e ricchezza.
Starai pensando: che palle, questo che parla solo di sé. In realtà, condivido queste riflessioni per spronarti a fare anche tu la stessa cosa. Continua a seguire questo blog, apri il dibattito inviandomi i tuoi commenti e le tue idee.
Continueremo a parlare di scrittura professionale e copywriting – come si affronta un testo, un’email, un piano editoriale, un e-book, una presentazione e molto altro – di comunicazione politica e aziendale, di nuovi media e di strumenti tradizionali.
Ma useremo questo spazio anche per confrontarci sulla scrittura della nostra vita. Sul nostro personal branding.
Parleremo sempre più di cambiamento, di possibilità di mettere a frutto interessi e competenze ricavandone un reddito. Di lavorare divertendosi, trovando gratificazioni e opportunità di crescita. Di strategie per superare gli ostacoli e le paure.
In fondo non serve a nulla essere vivi se poi ci perdiamo in faccende di poco conto e di nessuno interesse.





