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Che c’entrano Monti e Berlusconi con Grinzane Cavour?

Nella comunicazione efficace, uno dei passaggi chiave è la delicata arte della ristrutturazione. L’esempio più conosciuto è quello del bicchiere d’acqua mezzo pieno. O mezzo vuoto. Dipende ovviamente dal punto di vista, dal fatto che tu sia ottimista o pessimista.

Ristrutturare significa ri-strutturare la percezione dell’altra persona, in modo che veda la situazione diversamente. Per fare questo, è importante essere capaci di vedere attraverso la cornice attuale di chi ti sta di fronte. Una cornice di riferimento che tu stesso devi condividere. Queste le domande:

  • Sei in grado di capire come sta percependo la situazione?
  • Sai assumere il suo punto di vista?
  • Sei capace di porti lo stesso tipo di domande che si sta ponendo?
  • Sei in grado di sentire ciò che sta sentendo?

Le ristrutturazioni sono fondamentalmente di due tipi: di contesto e di contenuto. Lo stesso contenuto – perché sia efficace – deve sapersi adattare ai diversi contesti. Oppure se è il contenuto a rimanere integro, dovrà essere la cornice ad adattarsi affinchè lo scambio sia proficuo per entrambi.

Prendiamo un esempio facile: Silvio Berlusconi. Il nostro ex premier è molto abile sia a ristrutturare se stesso (anche se in rari momenti, riesce a vedere le conseguenze positive di adattarsi a contesti formali) che la cornice (una sconfitta elettorale può essere letta e interpretata in mille modi, anche con risvolti utili).

Seguendo l’informazione di questi giorni, sorrido osservando come il neopremier Mario Monti abbia saputo – senza troppo sforzo – adattare se stesso alla nuova cornice istituzionale relativa al suo ruolo di Presidente del Consiglio. Con l’obiettivo di segnare una forte discontinuità con il predecessore:

  • Scende dalla sua auto, prende la pompa della benzina e da solo fa il pieno
  • Nell’atrio del suo ufficio, con una monetina prende il caffè da una macchinetta
  • Va a piedi, con la consorte, alla messa domenicale
  • Visita una mostra alle Scuderie del Quirinale e paga il biglietto
  • Chiede di sostituire le auto blu di marca straniera con modelli italiani
  • Chiede un “apparecchio” più piccolo dell’Airbus per volare a Bruxelles

In altri casi, però, è lui a rimanere fermo su se stesso, dimostrando decisione e capacità comunicativa nell’influenzare la ristrutturazione del contesto:

  • Al vertice con la Merkel e Sarkozy “rimprovera” a Germania e Francia il mancato rispetto delle regole, nel 2003, sul patto di stabilità
  • Vuole cambiare il look della sala stampa di Palazzo Chigi, togliendo il Tiepolo voluto da Berlusconi

Magari non durerà a lungo, ma in questo momento – dopo anni di “sbrago” e politica degli eccessi – questo è ciò che la gente desidera: un profilo basso, un atteggiamento sobrio.


Il caso Grinzane Cavour

Ti sottopongo un ultimo esempio preso al volo dai giornali. Parla della mia regione d’origine, il Piemonte, e può essere che tu non conosca bene la vicenda.

Grinzane Cavour è una località in provincia di Asti. Per anni è stata la sede di un prestigioso premio letterario. Su tutti i media, il nome di Grinzane Cavour era associato a concetti come cultura, eccellenza, editoria, jet-set letterario.

Poi, dal 2009 l’immagine della località si offusca: l’ex patron del premio, Giuliano Soria, viene imputato di truffa ai danni della pubblica amministrazione. Accuse, testimonianze, scandali. La manifestazione è costretta a chiudere i battenti. Grinzane Cavour finisce nella lista nera dell’immaginario collettivo.

Come ristrutturare un brand offuscato? Al di là del premio letterario, il paesino è al centro di una regione ad altissima tradizione eno-gastronomica. Dispone di un castello spettacolare che, nel frattempo però, era diventato il… palazzotto di Don Rodrigo.

Per questo mi è balzata all’occhio la notizia che dimostra, come anche in questo caso, ristrutturare il contenuto è possibile, lasciando intatta la “splendida cornice”.

Oggi e domani il castello di Grinzane Cavour diventa sede di un convegno internazionale dal titolo “Wine, food e cancer prevention”. Ovvero, come la dieta mediterranea (vino e cibo consumati consapevolmente) possa influire sulla prevenzione del cancro.

Con l’idea di segnare una discontinuità rispetto all’immagine appannata finita sui giornali, ecco gli elementi che rientrano in gioco in questa operazione di contesto, ma anche di sostanza:

  • La salute: discutere di prevenzione al tumore è utile a tutti. Truffare la pubblica amministrazione no.
  • Il vino e il cibo: nella terra dei vigneti e delle enoteche, si ritorna a parlare di civiltà contadina, dei fondamentali. I libri e la mondanità non fanno parte dell’essenza di questi territori. La condizione è che il consumo (di vino e cibo) sia consapevole e non “spregiudicato”.
  • Professori: è il trend del momento (governo Monti). In contrapposizione ai finti intellettuali arricchiti, ecco sbarcare a Grinzane l’ex ministro della Sanità, il professor Ferruccio Fazio (un tecnico), il professor Giorgio Guizzetti (prorettore dell’università di Pavia) e il professor Attilio Giacosa (direttore scientifico del dipartimento di Gastroenterologia del Policlinico di Monza).

Cambia il vento, Grinzane Cavour può tornare a far parlare di sé per motivi nobili. L’Italia a tavola (e quella dei professori) mette tutti d’accordo. Almeno per ora.

Comments

Ilaria Cardani
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Ho apprezzato molto questo post e il precedente, Alessandro, basati su fatti attuali, concreti e molto comprensibili.
In questi ore l’ex premier Berlusconi è “venuto fuori” di nuovo con un linguaggio forte e affermazioni che appartengono al suo classico reperrtorio. Mah… Staremo a vedere. Di certo dietro c’è un’idea di propaganda politica non so quanto ancora valida, ma di sicuro ben delineata (cioè, all’interno di confini precisi).
Mi piacerebbe una tua analisi di un personaggio e di un movimento che, mi sa, in questo momento sono di “nicchia”: Bossi, la sua lega e i commenti che esternano sul governo in carica.

Alessandro
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Grazie molte Ilaria, raccolgo l’invito sulla Lega… 🙂

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