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Giorgio Squinzi (Confindustria) ha un buon ufficio stampa

Non aveva bisogno di presentazioni il bergamasco Giorgio Squinzi, neopresidente di Confindustria e amministratore del gruppo Mapei (leader mondiale nelle colle e adesivi per mattonelle). Ma vorrei farti notare come il suo ufficio stampa abbia lavorato bene. Obiettivo: far uscire attraverso i media il personal brand di un uomo conciliante nei toni, ma amante delle sfide dal sapore sportivo.

Oltre ai dati del suo gruppo industriale, c’erano da mettere insieme un po’ di elementi per aiutare i giornalisti a tratteggiare il profilo di un uomo ancora poco conosciuto dalla stampa non economica. Impresa non facile vista la grande comunicabilità mediatica del suo predecessore, Emma Marcegaglia.

Grande passione per lo sport:
•    La Mapei di Squinzi ha sponsorizzato (dal 1993 al 2002) la squadra ciclistica dello spagnolo Oscar Freire (tre volte campione del mondo su strada)
•    È proprietario del Sassuolo Calcio, che ha portato dalla C2 fino in serie B (e ora sogna la serie A per i suoi tifosi)
•    La frase per fare titolo sui giornali è stata: «Ho vinto allo sprint, come i miei ciclisti!»
> Il messaggio è: facciamo squadra, possiamo portare a casa risultati eccellenti.

Sobrietà e conciliazione
•    Squinzi viene dipinto con i tratti caratteriali della “colomba”
•    Da ex presidente di Federchimica, ha dialogato e trattato con i sindacati
•    La sua frase a riguardo è stata: «Sono per individuare i problemi e risolverli insieme»
> Il messaggio è: la Confindustria è spaccata in due, serve un uomo di conciliazione, non arroccato a difendere solo gli interessi dei padroni.

Tradizione imprenditoriale
•    La Mapei non è quotata in Borsa e ha sempre reinvestito gli utili nel gruppo
•    Lo scenario futuro è il passaggio generazionale ai tre quarantenni di famiglia (due figli e una nipote)
•    Il suo primo obiettivo da presidente di Confindustria sarà di «lavorare per la crescita e disoccupazione giovanile» (temi centrali nell’agenda economica del Paese)
> Il messaggio è: rivalutiamo la tradizione delle grandi imprese italiane, attente alla crescita delle risorse giovani, e non attratte dai paradisi finanziari.

NOTA PER TE – Leggendo i giornali, ascoltando le interviste televisive, concentrati sui messaggi che circondano la persona in causa. Osserva, oltre alle parole pronunciate, anche i temi introdotti rispetto agli obiettivi di comunicazione. Pensando sempre a quali target ci si sta rivolgendo.

Se hai domande o cerchi informazioni su questi temi, puoi lasciare un commento qui sotto, oppure scrivermi via email info@scritturavincente.it

Ti aspetto, buon lavoro!

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Comments

Di Martino Gaetano
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dott. Squinzi ho ascoltato al telegiornale un pò del suo intervento che analizza le cause della crisi economica italiana e cosa bisogna fare per invertire la tendenza, vede dott. Squinzi sono tutte cose che io condivido in pieno. Io ho l’imput per far sì che cio possa accadere ed è una cosa semplicissima ed è questa: Bisogna chiedere agli italiani che lavorano (intendo tutti dagli operai ai dirigenti, parlamentari ecc.) di prestare un ora di lavoro senza retribuzione la settimana( l’ora verrà restituita x effetto della minor tassazione) ed usare quell’ora non tassata per abbattere il costo del lavoro. Il tutto a costo zero e si può fare subito utilizzando un prestito della cassa depositi e prestiti e restituirlo dopo un anno ( facendo un calcolo alla buona sono circa 20miliardi di euro l’anno ed il calcolo è fatto per difetto) pensi che balzo in avanti farebbe l’economia , l’ccupazione , i consumi ed anche le entrate dello stato riuscirlo a amettere in pratica. Dott. Squinzi se può valuti la cosa e se crede che sia valida la proponga a chi di dovere perchè io dopo moltissimi tentativi non ci sono riuscito. le chiedo scusa se mi sono permesso e la saluto

Gerardo Del Latte
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Sig. presidente Renzi, sono un lavoratore precoce che effettua un lavoro usurante e le chiedo, con quale diritto si permette di dire che; “nessuno vi ha obbligato ad iniziare a lavorare a 15 anni “. Lei così dicendo ha offeso una intera generazione di persone che è stata obbligata ad entrare precocemente nel mondo del lavoro, per poter vivere e mantenere la propria famiglia di appartenenza. Di certo noi, non abbiamo avuto la sua fortuna di essere nati in una famiglia agiata e essere mantenuti fino a 20 anni e oltre, quindi bamboccioni o choosy, come molti di voi in parlamento. Quindi oltre ad esigere rispetto, esigiamo le sue scuse pubblicamente, per questa sua uscita infelice. Forse dimentica per convenienza, che per voi politici, basta una legislatura per percepire minimo 3.000 euro mensili n.d.r. e che spesso la legislatura dura molto meno del dovuto. Lei ignora il mondo attuale del lavoro, dove imprenditori spietati e ingorghi, minacciano i propri dipendenti a una schiavitù servile e sottopagati. Nel mio caso, negli ultimi dieci anni, il mio stipendio mensile è andato sempre a scalare, con un importo mensile pari a 1050 mensili, le mie giornate sono suddivise tra 3 settimane di notte, sabato e domeniche comprese e una settimana di lavoro diurno, tra l’altro grazie alla Fornero, non posso usufruire del lavoro usurante, perché troppo giovane. Personalmente vi farei provare e voglio vedere se riuscite a sopportare questa mole di lavoro, tra spostamenti e dove oggi come oggi, il mondo del lavoro è una vera giungla. Lei dice che non ci sono i fondi per finanziare l’uscita dal lavoro per i precoci, ma le ricordo che non è la mia generazione che deve pagare gli errori fatti precedentemente, vedi baby pensionati con 20 anni di lavoro e che percepisce la pensione da 40 anni, capisce anche lei che il rapporto non è equo; ” 20 di contributi / 40 di pensione percepita e noi 42/43 di contributi e chissà se riusciremo a percepirla per almeno 20 anni “. Mettiamoci anche le pensioni d’oro ecc. ecc., in conclusione quando ho iniziato a lavorare il mio contratto con l’INPS, prevedeva una contribuzione di 35 anni, poi sono diventati 40 e in ultimo 42 e 10 mesi, potevo usufruire di 3 anni di abbuono per il lavoro usurante e una certa Forneno ha pensato bene di eliminare perché troppo giovane ( gennaio 2016 = 56 anni e 41 di contribuzione ), per usufruire di tale beneficio, andrebbe anche bene l’attuale quota 97,6 ma senza limite minimo di età e senza penalizzazione alcuna, penso che nonostante tutto, la mia pensione si aggirerà a 1000 euro circa. Quindi veda di approvare la quota 41 anni di contribuzione e senza penalizzazione alcuna, come dal dll dell’onorevole Damiano, grazie.

Gerardo Del Latte
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Caro presidente Sig. Squinzi, legga la mia e-mail inviata al presidente Renzi, ma ne faccia tesoro anche lei, grazie.
Gerardo Del Latte

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