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Obama, Hillary, Cameron: chiedimi se sono felice?

Mi scuso con te se non riesco ad aggiornare questo blog come vorrei. Il tempo è sempre tiranno, specie in periodi di grande semina professionale come questi.

In queste settimane sto approfondendo un lavoro di ricerca e studio per quanto riguarda il personal branding e la comunicazione efficace sul web. Molte persone che incontro, o mi contattano, mi raccontano le loro difficoltà nel barcamenarsi con la promozione di se stessi e delle loro attività.

Sappiamo che la Rete può essere un grande alleato a patto di conoscere le regole di base per presentarsi in maniera unica, coerente ed efficace. Il punto è che non è sempre facile valorizzare se stessi e le proprie capacità per creare un marchio, una garanzia di fiducia e di valore da offrire a chi entra in contatto con noi.

Una delle cose che ripeto spesso nelle consulenze e nelle sessioni di coaching – oltre al fatto di farsi allenare da un professionista della comunicazione – è quella di prendere spunto dall’attualità. La politica, le imprese, il mondo in generale è ricco di esempi di comunicazione efficace. È importante mettersi in ascolto, capire gli obiettivi che stanno dietro i messaggi persuasivi e le modalità con cui queste persone si rivolgono a determinati target, spesso anche molto settoriali.

Ti propongo un esercizio da fare insieme. Apriamo il giornale e analizziamo come tre politici del mondo anglosassone sappiano utilizzare parti della loro storia personale per comunicare al pubblico una serie di emozioni, a prescindere dai contenuti politici e dai ragionamenti razionali.

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Check up for the President Obama

Il primo è Barack Obama. Qualche giorno fa il suo staff ha reso noto il referto medico dell’inquilino della Casa Bianca, sottoposto a un check up completo da parte del dottore che lo cura personalmente. “Il presidente gode di ottima salute ed è adatto all’incarico” ha spiegato il professor Jeffrey Kuhlman, il quale ha spiegato alla stampa che Obama ormai non fuma più e che il suo stato di salute è anche merito della moglie Michelle. “Non mi lascia più mangiare il secondo piatto” ha confessato poi il presidente ai cronisti. Dal referto sappiamo che il presidente pesa 82 chili, ha un battito cardiaco di 67 al minuto e una pressione di 107/71. Una prova della sua forma perfetta? Obama ha registrato in un solo giorno dieci interviste con altrettante tv locali.

  • Spunto per te – Cura la tua salute. Condurre una vita sana permette al tuo fisico di avere più energia. E questo rinforzerà la comunicazione del tuo messaggio personale. Ti fideresti di un leader che da un lato si batte con veemenza per migliorare l’assistenza sanitaria ai cittadini, e dall’altro trascura la sua salute fornendo un pessimo esempio agli elettori?

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Hillary piange la madre

Il segretario di stato americano, Hillary Clinton (moglie dell’ex presidente Bill), ha perso di recente la madre novantaduenne. La Clinton ha spesso dichiarato di aver preso ispirazione da colei che l’ha messa al mondo, una donna che facendo la casalinga è riuscita a offrire ai tre figli una vita migliore della propria. Li ha spinti a vivere i loro sogni, anche se le circostanze facevano sperare al massimo nella sopravvivenza.

  • Spunto per te – Non credere che la famiglia d’origine possa essere un intralcio alla realizzazione dei tuoi obiettivi. Mostrati per quello che sei, racconta la tua storia (anche se è fatta di sofferenze e ostacoli da superare) prima che altri la interpretino al posto tuo. Il pubblico si identificherà nelle difficoltà che hai affrontato e ti seguirà per il coraggio che hai dimostrato nel reagire alle svolte della vita.

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Le 10 domande di Cameron

Il premier inglese, il conservatore David Cameron, in carica dal maggio del 2010, ha deciso di utilizzare i dati dell’Ufficio Statistiche (l’Istat britannico) per definire le strategie del suo esecutivo. Per farlo, ha varato un’operazione (costata 2 milioni di sterline) che prevede, tra le varie iniziative, un questionario da sottoporre ai cittadini per misurare il loro grado di felicità. Sembrano quesiti banali, ma Cameron è convinto che “la felicità non si scambi in Borsa, ma nasca dalla bellezza che ci circonda, dalla qualità, dalla nostra cultura e soprattutto dalla forza dei nostri rapporti umani”.

  • Spunto per te – In una fase del nostro pianeta, dove la sensazione di sconforto che si avverte è simile a un virus antipatico che affossa e deprime un’enorme quantità di energie, puntare sul concetto di felicità – non come entità astratta, ma come valore da coltivare tutti i giorni – è una scelta coraggiosa e controcorrente. Difendi i tuoi valori, comunicali come parte della tua storia, anche se questo dovesse attirarti le critiche razionali di chi pensa che “ci si dovrebbe concentrare su cose concrete, e non perdere tempo a parlare di ciò che ognuno di noi prova”.

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Hai notato come scoprire alcuni valori personali di un personaggio pubblico (la cura del proprio corpo, l’affetto per una madre, la ricerca della felicità) ci abbia aiutato a vedere il politico in questione sotto una luce diversa dal solito?

Abbiamo immaginato che anche Obama, tra le mura domestiche, discuta di dieta e alimentazione sana con sua moglie, che guardi incuriosito le proprie analisi del sangue per scoprire se i trigliceridi sono alti o se il diabete rientra in un livello di guardia.

Abbiamo provato tenerezza per Hillary Clinton – la dura e rocciosa moglie dello scapestrato Bill – pensando a come si sarà sentita di fronte al corpo senza vita della madre 92enne, che l’ha allevata e le ha infuso coraggio fino a farla diventare una donna in grado di rappresentare il suo Paese nel mondo!

Abbiamo condiviso simpatia per David Cameron, per il coraggio nel guardare al cuore dei suoi connazionali. E di considerarli non come una massa indistinta di elettori, ma come singoli individui alla ricerca della felicità personale.

Personal branding vuol dire anche questo: avere una visione d’insieme da condividere con chi ci sta a cuore.

E che racconta di noi qualcosa in più rispetto all’abituale profilo di noioso personaggio pubblico.

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Il coccodrillo di Steve Jobs

Comments

Ilaria Cardani
Reply

Alessandro bellissimo post davvero, molto schematico e molto chiaro. Soprattutto, molto convincente.
Su Obama e su Hillary Clinton mi hai fatto fare delle riflessioni alle quali non ero giunta da sola e in effetti l’analisi mi ha molto colpito.
Riguardo Cameron e le sue domande sulla felicità, invece, ho avuto modo di fare già alcune considerazioni generali sul fatto che le tematiche di cui ci occupiamo attraverso lo sviluppo personale e il coaching stanno diventando sempre più centrali nella vita delle persone. Evviva!

Alessandro
Reply

Grazie Ilaria,
in effetti è di buon auspicio constatare come lo sviluppo personale e il coaching siano tematiche sempre più necessarie per la nostra quotidianità. Tra l’altro, facendo una ricerca su Google Adwords, ho notato come il termine “coaching” abbia superato (solo in Italia) 5 milioni di ricerche medie mensili. Distanziando parole come “pnl” e “life coach”…

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