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Come organizzare un blog tour: il caso #BiellaStoria

Panorama di Biella - Foto Sphimm's Trip
Panorama di Biella - Foto Sphimm's Trip

Hanno prodotto un minisito dedicato e un trailer degno di un film di Dan Brown… Diabolici, creativi e pirotecnici: sono Gian e Lele, autori di #BiellaStoria!

E sì perché grazie a loro, da domani e fino a domenica 7 aprile, quindici bloggers provenienti da tutta Italia approderanno a Biella alla scoperta delle bellezze naturalistiche, storiche e medievali del territorio.

Gian Luca Sgaggero (Gian)
Gian Luca Sgaggero (Gian)

Attraverso il Blog Tour #BiellaStoria – organizzato da Sphimm’s Trip (alias Gian Luca Sgaggero ed Emanuele Lattarulo) – parteciperemo a un fine settimana commentato in diretta a colpi di hashtag su Twitter, foto su Instagram, commenti su Facebook e blog personali.

Emanuele Lattarulo (Lele)
Emanuele Lattarulo (Lele)

Un evento di grandi potenzialità promozionali, organizzato a costo zero (albergatori e ristoratori non hanno chiesto un centesimo in cambio dell’enorme visibilità sulla Rete) e di facile replicabilità. Gian e Lele, infatti, si sono ispirati al recente Blog Tour organizzato da Turismo Torino al Carnevale di Ivrea, evento al quale loro stessi avevano partecipato da turisti 2.0.

 

In previsione di approfondire (con grande entusiasmo) l’argomento Blog Tour – proprio in virtù delle sue notevoli declinazioni comunicative – abbiamo intervistato gli organizzatori-autori di #BiellaStoria, che a 24 ore dalla partenza sono in vera e propria fibrillazione da show!

 

Gian Luca e Lele, partiamo da questo strumento di comunicazione efficace denominato Blog Tour. Che cos’è e perché secondo voi è sempre più utilizzato?

La potenza del blog tour sta nel far vivere una determinata località, attraverso l’esperienza diretta, a persone che di viaggi sono appassionate e che quindi, in maniera autentica, possano coglierne gli aspetti sia positivi che negativi. Come blogger cerchiamo sempre di essere obiettivi nel racconto per non influenzare il lettore. Allo stesso modo esprimiamo le emozioni che un dato luogo o evento ha suscitato in noi: così chi legge potrà a sua volta essere ispirato a visitare lo stesso luogo. Il blog si fa quindi mezzo di promozione autentica che, grazie al contributo dei social network, oggi raggiunge un pubblico potenzialmente immenso.

 

Se un comunicatore volesse organizzarne uno, quali sono le parti fondamentali che contraddistinguono un blog tour?

Una cara amica ci disse: «In Italia, l’importante è che ci sia da mangiare. Se non si è sazi, la visita sarà un’esperienza pessima…». Non la pensiamo esattamente così, anche se crediamo sia giusto che un buon blog tour possa fornire il giusto connubio di soddisfazioni, a livello visivo, intellettivo/culturale e gastronomico. È ovvio che ogni evento sarà caratterizzato dal contesto in cui viene organizzato, dall’impronta che gli si vuole dare e dal tema che si vuole toccare. Un tour a Vercelli per risaie sarà diverso da uno per musei, un tour a Ivrea per vivere il carnevale sarà diverso da uno indirizzato alla scoperta delle ricchezze naturali che circondano la città. È fondamentale riuscire a far vivere ai partecipanti un’esperienza autentica che li porti a contatto diretto con i luoghi da scoprire. Per conoscerli e capire come mai la gente del luogo li ama tanto e quali sono i valori per cui vale la pena di visitarli.

 

Quali applicazioni e idee di marketing si possono sviluppare nel tempo, partendo da un evento centrale come un Blog Tour?

Ambito che ancora dobbiamo sondare e scoprire appieno, ma di certo le potenzialità del blog tour potrebbero essere illimitate. Più si scrive, più social network si coinvolgono e più sarà la gente che vedrà, leggerà e parlerà dell’oggetto in questione. Questo tipo di comunicazione trova ampi sviluppi in ambito turistico per promuovere località o singoli eventi, ma questo varia dal tipo di blog su cui si scrive. Noi parliamo da “travel blogger”: ma un food blogger, un fashion blogger o un communication blogger potrebbe di certo trovare differenti ambiti di sviluppo.

 

Entriamo nel caso specifico. Siamo a poche ore dall’inizio del vostro primo Blog Tour da organizzatori. Come vivete l’attesa? Qual è lo stato d’animo che vi attraversa?

Euforia e trepidante attesa! Cercheremo di mimetizzarci tra i blogger, vivere la nostra città come visitatori esterni, per vedere e capire che effetto suscita agli occhi di chi non la conosce. Sphimm’s Trip sarà così il nono blog invitato a #BiellaStoria.

 

Ricordiamo brevemente com’è nato #BiellaStoria. Quali sono stati finora gli step creativi e organizzativi?

#BiellaStoria è nato come un gioco, dopo l’esperienza fatta al Carnevale di Ivrea, che per noi è stata la prima nel campo blog tour. Tempo dopo, quando ci hanno chiesto se Biella fosse in provincia di Cuneo, abbiamo pensato che un blog tour biellese sarebbe stato l’ideale per far parlare un po’ della città, solitamente sconosciuta a livello turistico. Non avendo esperienza (e muovendoci a budget zero) abbiamo cominciato a sondare le strutture alberghiere e di ristoro per vedere se fossero disposte a mettersi in gioco e contribuire – in cambio di visibilità e pubblicità – al nostro utopico progetto. I primi blogger interpellati erano entusiasti all’idea, ma ancora mancavano le basi, ovvero i letti e i pasti. A ripensarci, è incredibile: siamo partiti invitando gli ospiti senza sapere dove sistemarli… 🙂 Eppure la risposta è stata positiva. Vuol dire che a Biella esiste ancora chi crede che si possa uscire dall’isolamento e che le nuove frontiere della comunicazione possono cambiare le cose e far molto in una realtà tanto chiusa e diffidente come quella biellese. Tutto il resto è stato un insieme di abilità organizzative e fortuna, quest’ultima legata ad alcuni eventi che ci vedranno protagonisti, ma che ignoravamo avrebbero avuto luogo in quei giorni. Mal che vada, ci saremo divertiti tutti assieme e avremo fatto sentire finalmente la voce di Biella!

 

Qual è stata finora la reazione della città di Biella?

Dopo un’iniziale freddezza, un po’ tipica di questa zona, le persone hanno iniziato piano piano a capire. L’eco dei social network ci ha portati all’attenzione dei giornali e con un paio di articoli, su La Stampa e Il Biellese, in molti hanno iniziato a conoscere #BiellaStoria. La risposta è stata forse un po’ lenta, ma calda e ricca di complimenti, fattore che ci incoraggia e ci fa sperare bene. Ci sono stati proposti diversi appuntamenti per quelle giornate, molti dei quali abbiamo dovuto declinare per mancanza di tempo.

 

Con che criterio andrebbero scelti i blogger che partecipano a un Blog Tour?

Come prima esperienza abbiamo cercato di scegliere un po’ in base alle conoscenze. Molti dei blog li leggevamo già e ci piaceva il modo di scrivere degli autori. È giusto però cercare un vario assortimento di elementi. Forse avremmo voluto più foodblogger, ma credo che andrà bene ugualmente! Siamo in maggioranza travel, anche se alcuni di noi hanno particolari affinità per la cucina. L’ideale è avere dei blogger che siano ispirati ed emozionati dalle sensazioni suscitate dai luoghi e dalle esperienze, più che dal contatto materiale con esse.

 

Potete rivelarci qualche aneddoto e/o curiosità accadute nel backstage dei preparativi?

Anche quando tutto sembra pianificato, tieni sempre un salvagente… Dopo aver definito il programma, i partner e gli ospiti (e inviata a tutti una email di conferma definitiva), il giorno dopo un ristoratore ci comunica di non sapere se ci potrà ospitare… il ristorante è stato chiuso per due settimane a causa di problemi tecnici e non si sa se riaprirà in tempo! Panico, iniziale disperazione poi fiducia nella buona riuscita delle cose… Contattiamo allora un’altra struttura e… il pranzo mancato si è rivelato un bene perché al suo posto abbiamo in programma una delle sorprese di #BiellaStoria! 🙂

 

La prossima settimana ci rivedremo per fare un bilancio di #BiellaStoria. Cosa vi piacerebbe ottenere come risultato?

Un fiume di parole, notizie, coinvolgimenti sociali come a Biella non si è mai visto! Vogliamo davvero far sentire la voce dei biellesi e della nostra provincia: per questo abbiamo impostato il tutto in modo che possa essere interattivo e che i biellesi, tramite twitter o instagram, utilizzando l’hashtag #BiellaStoria, possano commentare e consigliare ai blogger – tramite messaggi e foto – come gustarsi al meglio Biella! Vogliamo sentire l’“urlo” di Biella, perché possa finalmente cominciare a uscire dal guscio… Speriamo non sia solo un’utopia…!

>>> Guarda il trailer di #BiellaStoria

>>> Vai al mini-sito di #BiellaStoria

Parteciperemo al Blog Tour come reporter di Torino Storytelling (@torinostorytell)

Comments

silviaceriegi
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ve lo svelo io un segreto: sono io quella del consiglio sul cibo! a buon intenditor…

Sphimm
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Heheh Silvia, io non ho fatto nomi… 🙂 ma comunque abbiamo tenuto da conto le tue dritte, grazie! 😉
Grazie Ale per quest’intervista, speriamo davvero che tutto vada per il meglio… al momento manca solo il sole! 😉
Ma stiamo danzando da due giorni per dissipare le nubi! 🙂

Viaggiolibera
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E brava Silvia, anche la gola vuole la sua parte! Rinnovo i miei complimenti a Gian e Lele per la dedizione, l’inventiva e l’organizzazione; come vi ho scritto fin dall’inizio, assolutamente un modello da riproporre! Una nuova frontiera di turismo fa i primi passi! E ora, che #biellastoria abbia inizio, ho già preparato la valigia!

vero
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Direi che come blogtour è stato davvero completo e molto interessante: abbiamo mangiato bene (anche se troppo eheh), visto luoghi inaspettati e incredibili, condiviso emozioni con persone appena conosciute che dopo tre giorni ho fatto fatica a salutare… un blogtour davvero emozionante ed assolutamente da ripetere!!!

Alessandro
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Grazie Veronica, i luoghi visti ci sono rimasti veramente nel cuore.

[…] Perché il blogger deve raccontare una storia, e lo deve fare attraverso Twitter, Facebook, Instagram… Il blog tour serve a far parlare di una destinazione, di un ristorante o di un albergo: sta agli organizzatori e ai proprietari delle strutture capire qual è la chiave giusta per orientare la comunicazione in termini positivi o negativi (per approfondire c’è anche questo post di Scritturavincente). […]

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