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Desigual Seminaked Party: “Viva il mio fisico da urlo”

La signora Maria del civico numero 12, ottantacinque anni ben portati (riesce ancora a fare una rampa di scale senza badanti fra i piedi) ha segnato sulla sua agendina 1.0 un cerchietto intorno alla data del 4 gennaio 2014. Lì a fianco ha scritto con tratto tremolante “SALDI“. Con qualunque tempo, insieme alla Lisa del quarto piano – anche lei anziana a tempo indeterminato – procederanno con piglio marziale verso quel grande magazzino pieno di abbigliamento e accessori colorati. «Dai Lisa, non fare la solita pigrona! Devo comprare quel portafoglio alla Francesca, che mi viene a trovare per la Befana. Tesoro di nonna, è l’unica che si ricorda ancora di me!»

Il 4 gennaio, il portafogli denominato “Maria Garden Flamenco” – cento per cento in poliestere, con disegni fiorati sul rosa e turchese – scelto dalla signora Maria (forse per l’assonanza col proprio nome) durante un sopralluogo in tempi non sospetti, giacerà in attesa di acquirenti su uno scaffale della parete di destra al primo piano del negozio Disegual di via del Corso.

Roma non è Milano, dove la signora Maria era nata e vissuta per 50 anni prima di trasferirsi all’ombra del Colosseo. Ma è ugualmente una città piena di sorprese. Una di queste si materializzerà proprio nel momento in cui le due vecchiette, afferrato il portafoglio da regalare alla nipote Francesca, si saranno diligentemente messe in fila per pagare, sperando di scavalcare qualcuno di quei consumatori che arrivano alla cassa poco concentrati, con l’occhio ancora rivolto agli scaffali dei saldi invece che alla colonna di persone in attesa.

Sarà quello l’attimo dove – come a un segnale convenuto da un universo parallelo – una folla festosa e vociante affluirà improvvisa all’interno dello store, per invadere ogni più piccolo spazio adibito allo shopping. Non sarà il rumore di quella ciurma chiassosa di giovani e ragazze a sconvolgere il pomeriggio della Maria e della Lisa. Sarà il fatto di vedere a pochi centimetri da loro decine di corpi seminudi, gioiosi di mostrarsi a clienti e scatti di cellulare nell’intento di scegliere il loro OUTFIT.

La signora Maria non poteva leggere, né comprendere, quel cartello così strano che annunciava un… cos’era… una festa… un evento… Insomma! Trattasi di “Unconventional Seminaked Party“. Bella prova!

Come spiegare a lei, e tantomento alla Lisa, che per festeggiare l’inizio dei saldi invernali, ai primi cento che si fossero presentati con indosso soltanto capi di biancheria intima, i signori creativi del marketing “Desigual” avrebbero regalato un completo gratuito. Entri seminudo ed esci vestito. Senza pagare.

Forse, se l’avesse saputo in anticipo, ci avrebbe pensato anche lei. Per il cuore di una nipote, uno scamiciato Naomi val bene una passerella a ritmo di bastone.

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