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Grom e il Piccolo Principe: idea di marketing per il Salone del Libro

Ingredienti per 4 persone: 200g di latte, 70g di panna liquida, 100g di ricotta di pecora, 80g di zucchero, una bacca di vaniglia, farina carruba, 50g di mandorle caramellate, semi di sesamo.

Parto dalla ricetta del gelato al gusto “Piccolo Principe” per raccontarti una breve storia fotografica che riassume con precisione l’idea di storytelling, strategia di marketing sempre più adottata da molte aziende, anche di piccole dimensioni. Segui i retroscena di ciò che accade quando la creatività partorisce buone idee di comunicazione.

Nel nostro caso il protagonista è Grom, gelateria nata dieci anni fa in una piazza di Torino e adesso moltiplicata in 60 locali, di cui sette oltreconfine. Il “Deus ex machina” – sarebbe più corretto definirlo “Deus ex marketing” – è in verità la casa editrice Bompiani, che lo scorso anno ha dato alle stampe «Grom: storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori».

Cominci a intravedere collegamenti creativi per un’operazione di comunicazione tra brand?

Il caso (!) vuole che Bompiani sia anche lo storico editore che pubblica in Italia il “Piccolo Principe” di Saint-Exupéry, un monumento di leggerezza capace di vendere 145 milioni di copie in tutto il mondo.

E dato che proprio quest’anno il “Piccolo Principe” festeggia il settantesimo compleanno, perché non accostare l’anniversario dei 10 anni di Grom per presentarsi al Salone del Libro di Torino con una campagna che parte da lontano e si richiama a valori simili?

Marketing a doppia scia

Ma per accostare i due brand occorre trovare punti in comune. Ben sai – se segui anche saltuariamente questo blog – che oggi le aziende, in un’era dove la comunicazione è sempre più interconnessa con i gusti e le esigenze del pubblico, stanno spostando le loro strategie di marketing verso i contenuti di qualità. Verso storie che emozionano, che coinvolgono, che (come si dice in gergo) fanno vivere l’esperienza senza vendere nulla.

Grom fin da subito ha capito bene questa strada. Non ha puntato solo sulla qualità del gelato – peraltro di ottimo livello – ma ha giocato sulla storia dei due amici fondatori. Sentite Martinetti, uno dei due soci: «In questo libro abbiamo voluto raccontare la vicenda di due ragazzi che grazie all’amicizia riescono a costruire un’avventura, rivolgendoci soprattutto ai giovani che non credono nelle possibilità di crescere in questo Paese». Un tema forte, attuale, credibile e persuasivo. Un modo di umanizzare gli ingredienti di un semplice gelato.

In questa scia ecco la ricerca creativa di punti in comune con gli ideali narrati nelle pagine di Saint-Exupéry. Il Piccolo Principe si rivolge ai giovani, con un linguaggio essenziale, ma comunque elaborato. Con immagini che parlano al cuore. Con uno spirito di avventura senza tempo.

L’idea finale di comunicazione è articolata in tre fasi.

1) Offrire ai clienti per tutto il mese di maggio (mese che contiene sia i due anniversari paralleli, che il Salone del Libro) un gusto di gelato “Piccolo Principe”. Gli ingredienti sono il fiordilatte alla ricotta di pecora (l’animale di cui il principe è alla ricerca), la granella di mandorla che richiama le stelle e i semi di sesamo, piccoli come quelli che dormono sotto la superficie e che ogni giorno scelgono di nascere.

2) Pubblicare tre libretti di pensieri dal ”Piccolo principe” su amore, amicizia e felicità (disponibili per i clienti di Grom).

3) Creare un evento all’interno del Salone del Libro. La casa editrice Bompiani organizzerà un incontro tra i due imprenditori e Olivier d’Agay, erede dello scrittore francese. Si tenterà di scrivere un parallelo tra storie di amicizia. Ma soprattutto si darà ai media presenti l’occasione per parlare (e veicolare) tre differenti brand legati tra di loro da un sottile filo di valori.

Esercizio per te

Guardati intorno, osserva le campagne di marketing e pubblicità riferite a prodotti diversi o a eventi di grande risonanza mediatica. Analizza e valuta come le aziende si muovono e utilizzano i “vecchi” sistemi di promozione, integrati con le nuove tecnologie digitali e i nuovi media. E poi – se ti va – condividiamo insieme le riflessioni.

Dove? Su questo blog o sulle pagine Facebook e Twitter. Buon lavoro!

 

Comments

Lizzie
Reply

Ciao, grazie mille per l’articolo, ottimo spunto per il lavoro che sto facendo!

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