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Parvolo: la sosia di Raffaella Fico che sbaraglia i professori

I teorici del content marketing costretti a capitolare di fronte al trash storytelling di Raffaella Parvolo, strepitosa case history su Facebook. Con oltre ventisettemila fans che la seguono, questo sgangherato genio del personal branding sta spopolando nelle timeline a colpi di pose audaci su sfondi tristissimi da commedia pecoreccia (piloni dell’autostrada, centri commerciali, frigoriferi aperti) e scrittura finto-zoppicante da risultare contagiosa. Avete presente quando, dopo aver conversato con uno che balbetta, cominciate a zagagliare pure voi?

Tant’è che, quotidianamente, la nostra Lady Gaga in salsa napoletana ci delizia con le sue trovate, convinta di essere la sosia di Raffaella Fico e vantando una somiglianza a prova di oculista. Migliaia di persone la seguono e commentano stando al gioco e scodellando perle di meravigliosa ironia (“Sono emozionato, ho la pelle d’oca, i brividi, forse mi scenderà anche del sangue dal naso…” oppure “Il tuo sorriso è bello come una passeggiata notturna sulla striscia di Gaza: indimenticabile…”). Capita anche che qualcuno la prenda sul serio e cominci a insultarla o ad ammirarla sinceramente (“Parvolo, una di noi!”).

Nel suo circo immaginario ci sono tutti: la star da imitare, il fidanzato padovano che gestisce la pagina Facebook, un nutrito team di truccatori e fotografi che realizzano i servizi, i fans che ogni sera fanno a gara per averla nel loro locale e scattarsi un selfie con lei. Manco fosse Renzi o Papa Bergoglio.

Scherzo? Follia? Gioco dell’estate? Sappiamo per vie traverse che i “professoroni” delle social media strategies sono segretamente riuniti per analizzare il fenomeno Parvolo, e capire dove loro hanno sbagliato quando proponevano elaborati e costosi piani editoriali.

Ecco, grazie ai nostri servizi di controspionaggio, gli appunti recuperati nel cestino dopo il supervertice sul tema “Parvolo come Steve Jobs: dove emigrare?”.

 

Reputation

Raffaella applica in pieno le metodologie dello storytelling. Si pone lei stessa come eroe, costretta a sfidare i pregiudizi dell’opinione pubblica orientata ai canoni della bellezza tradizionale. La Fico diventa l’obiettivo di perfezione a cui tutti puntiamo. Le persone del suo team (la direzione, i cameramen, i truccatori, i parrucchieri, i fotografi, gli autisti, i meccanici, la sicurezza, i giornalisti, il pubblico servizio) rappresentano i mentori che le permettono di portare il bene nel mondo. Sullo sfondo gli antagonisti reali, ovvero coloro che aprono i cancelli della popolarità soltanto alle gnocche di professione e di parentela. Le pose sexy-trash – e gli sfondi tristissimi da tinello di provincia anni Settanta – la incastonano in un quadro delirante che ci attrae senza senso. Come quando sul divano commentiamo “Voglio vedere fin dove riesce ad arrivare…”

Engagement

La sua scrittura da istruzione per corrispondenza è la vera arma ipnotica di Raffaella Parvolo. Più ancora dei suoi occhiali fondo-di-bottiglia, dei capelli mazzamauri e dei suoi denti spaghettati. Va studiata in aula perché è un capolavoro di finta sgrammaticatura ad opera di qualcuno che invece conosce molto bene l’italiano. Ci sono i tormentoni (il Meneger, le i-mail ricevute, gli accenti messi a caso, le spaziature ad minchiam) così come le presupposizioni che spingono alla riprova sociale, all’emulazione a tutti i costi. È sufficiente scrivere frasi tipo questa:

Ringrazio x tutti i messaggi privati che scrivete, che sono bellissima,simpaticissima, e dei fiori che mi mandate assieme alle vostre dediche x sms,bellissimi anche i vostri commenti,ormai tutti mi scrivete e mi dite che assomiglio alla fico,e x me è un grande onore..

per creare un’irresistibile spinta popolare a voler far parte del carrozzone ironico. Oltre a questo, come un vero professionista del Customer Care, la Parvolo risponde a tutti i commenti. Ognuno si sente gratificato dalla sensazione di essere entrato in contatto con una vera Vip.

Traffico

Qui parlano le cifre. In poco più di due mesi – complice l’estate, stagione del cazzeggio – la sua pagina ha raggiunto i 27mila fans, mentre alcuni dei suoi post hanno sfiorato i 500 “mi piace”. Condivisioni (spesso oltre le 100) e numero di commenti (quasi 150 a un suo video di pochi secondi dove lei in mezzo a un gruppo di fans, non parla, sorride, saluta) crescono giorno per giorno a vista d’occhio. Come tutte le attrazioni, anche questa curva scenderà nelle prossime settimane. A meno che il suo staff non tiri fuori dal cilindro altre idee folli…

 

Brand

Di questi tempi, il marchio Raffaella Parvolo è certamente più popolare e in ascesa di quello della Fico. Facebook può dare grande visibilità virale: ma il salto si sta compiendo grazie allo sconfinamento nei media tradizionali e nei web magazine. Diversi portali di gossip (persino il quotidiano Il Messaggero) hanno iniziato a riportare le gesta della nostra Raffa. Testate serie e autorevoli – come Style, il canale di Vanity Fair – le hanno dedicato analisi sociologiche. Presto la vedremo su qualche televisione locale? Chi sta facendo i conti di quanto può valere un brand che – seppure trash – buca l’indifferenza della Rete e dei media?

Leads

Ventisettemila fans sono una gran bella base per costruire un database di contatti. Gli ansiosi analisti del marketing hanno fatto partire i loro algoritmi. Come quando a zio Paperone le pupille si trasformano in dollari.

Vendite

E qui – finalmente – si comincerà a raccogliere il frutto di tutto questo lavoro. Dove sono gli strateghi del merchandising? Ah, eccoli! Pronti con le t-shirt, le tazze, gli occhiali griffati? E i fotografi del “ma come, non hai ancora un book..???” non erano arrivati? Appena sono qui ditegli che devono inventarsi un tema per i dodici scatti. Come quali? Quelli del calendario 2015..!! Bisogna fare in fretta perché le ospitate a pagamento vanno organizzate prima dell’autunno: inaugurazioni di locali, le giurie delle varie miss Padania Libera, i centri commerciali pronti per l’assalto settembrino…

Conclusioni

Signori, prima di sciogliere questa riunione, vi lascerei con questa domanda: ma non è che abbiamo sbagliato tutto? Non sarà che il pubblico ludibrio è il nostro? Forse varrebbe la pena di prendere spunto anche noi, che ne dite? Magari partendo da quella frase… quella dove la mitica Parvolo dice:

[…] Tra me e la Fico, X chi non riuscisse a distinguerci, io sono quella con gli occhiali.. li ho tenuti apposta x che tanti mi scrivono nei commenti quale sono delle due splendide donne […]

 

>>> La pagina Facebook di Raffaella Parvolo

 

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