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Un ritorno nella casa della scrittura

Bentrovato. Ti chiedo due minuti di attenzione. Sarà la contaminazione della vittoria di Renzi. Sarà il libro di Osho (“La vera saggezza”) pescato ieri in libreria in pieno flusso di serendipity. Sta di fatto che – mentre la nebbia scorre dai finestrini del treno verso Roma e leggo di una blogger ucraina che scrive “l’abbattimento della statua di Lenin è una cosa meravigliosa” – decido di far “cambiare verso” a questo blog. Più che altro, cambiare passo.

Va bene i popolari post sulle tecniche di scrittura efficace. Bene anche le analisi sulla comunicazione politica e d’impresa. Quelle continueranno a esserci e rinnovarsi. Ma se è lo storytelling lo strumento che desidero approfondire, allora occorre che mi sporchi le mani un po’ di più. Che ci metta “laffaccia” come direbbe con accento toscano il nuovo segretario del Pd.

Lo storytelling sulle mie percezioni del mondo non resterà confinato – come accaduto finora – ai profili Facebook e Twitter. Non è solo una questione di limiti di spazio. È perché il limite di spazio giustifica un limite di approfondimento, di ragionamento. Costringe a carotaggi emotivi di portata ridotta.

Trentasei mesi

Scrittura Vincente è un blog che ha superato i tre anni di vita. A breve verrà risistemato l’archivio che potrà di nuovo essere accessibile. Sarà dunque questo il contenitore giusto per questa fase storica della mia vita.

Sento giusta l’idea di non avere un ruolo fisso (giornalista, storyteller, coach, formatore). E mi dà gioia il poter essere un intercettatore di storie. Un lettore attento nel ricercare passioni nascoste. E uno scrittore desideroso di tradurle a tuo beneficio. Quali storie, quali temi, quali emozioni ameresti leggere?

Questo “nuovo verso” impresso al blog prelude a un cambiamento nella mia vita professionale? È possibile. Il sogno c’è. Ora, come suggerirebbe l’amico coach Andrea Grassi, tocca trovare gli interlocutori interessati. Nel frattempo una vocina mi dice: «Il vero interlocutore da convincere sei tu. Ritorna a casa, perché lì dentro c’è tutto».

Mannaggia a me, le vocine spesso vanno ascoltate.

Comments

Mercedes
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Io sono tra gli interlocutori interessati ad ascoltare (perché non posso evitare che le parole risuonino mentre le leggo) le tue storie.
Buon rientro a casa caro Alessandro

Alessandro
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Grazie Mercedes! Come ha scritto il tuo connazionale Ernesto Sabato: “La lettura mi ha accompagnato fino a oggi, trasformando la mia vita grazie a quelle verità che solo l’arte possiede”

Bueno che, te mando un abrazo grande 🙂

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