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Che c’entra Torino Storytelling col fratello di Montalbano?

Conosci Barack Obama?
Conosci Silvio Berlusconi?
Conosci Nicola Zingaretti?
Conosci te stesso?

Non è un estratto delle domande fatte ai candidati del recente “concorsone” (anche se il livello di stranezza potrebbe sembrare quello). In questo post voglio parlarti dell’arte di raccontare storie, dello storytelling politico come condivisione di valori sociali (e volendo anche imprenditoriali). E infine di alcuni miei progetti in questo senso. Dei miei sogni attuali.

Partiamo da Obama. Un folle fa strage in una tranquilla scuola del Connecticut e lascia sul terreno insanguinato 28 vittime, di cui 20 bambini che potrebbero essere i nostri. Il presidente degli Stati Uniti d’America – appena rieletto qualche settimana fa – si presenta in conferenza stampa di fronte al mondo e piange in diretta. Le lacrime gli riempiono gli occhi, Obama è costretto ad asciugarsele a più riprese.

La voce gli si spezza quando parla di «bambini di 7 e 10 anni che non avranno più feste di compleanno né vite da vivere». Di ragazzini rifugiatisi in un bagno che dicono all’insegnante «Vogliamo solo Natale, non vogliamo morire». Una commozione evidente, drammatica, senza precedenti da quando si è insediato alla Casa Bianca. Chiude parlando da padre: «Questa sera con Michelle stringeremo forti a noi le nostre figlie, come molti genitori in Connecticut non riusciranno più a fare».

Stringi i denti e seguimi. Obama avrebbe potuto attaccare il suo discorso con rabbia “razionale”. In genere, quando accadono fatti di questo tipo, i suoi consiglieri politici lo spingono a rilanciare il tema della “nazione troppo violenta”. In concreto, significa sfidare i diktat della National Rifle Association (la potente lobby capace di condizionare le scelte del Congresso) e spingere per nuove leggi contro il libero possesso delle armi da fuoco.

Ma Obama ha ascoltato il suo cuore e ha raccontato delle storie. «Oggi sono state spazzate delle vite, i nostri cuori sono spezzati». La commozione a nostro avviso è sincera. Forse perché è la sua storia personale a testimoniarlo. L’attuale premier da giovane faceva l’avvocato di strada, quello che difende gratuitamente gli sbandati, i senzatetto, gli alcolisti. Se dentro di lui c’è ancora una traccia di coerenza, noi pensiamo – leggendo la sua storia – che si schiererà dalla parte di chi è in difficoltà. Di chi oggi piange guardando il letto ancora sfatto del proprio figlio che non c’è più.

Usa chiama Italia, rispondi Italia

Poi c’è Silvio Berlusconi. Storyteller impunito e manipolatore. Come dice Gramellini «maestro di comunicazione primordiale, che sa parlare alle budella infiammate come nessun altro». Si presenta anche lui di fronte alle telecamere (di sua proprietà) e compie un gesto esattamente opposto a quello del suo amico “abbronzato” che sta alla Casa Bianca.

Come d’incanto, spazza via dalla scena il dramma delle famiglie che non arrivano a fine mese e si posiziona lui lì, sotto i riflettori. Per raccontare la sua storia di miliardario incompreso, i suoi guai giudiziari, le sue fidanzate belle fuori ma anche dentro, «il suo prontuario (sempre Gramellini) di ricette facili e di capri espiatori fin troppo comodi».

Sull’uso dello storytelling berlusconiano ti lascio fare riflessioni in solitudine.

Mi piace farti notare ora la comunicazione che ha appena messo in campo Nicola Zingaretti, attuale presidente della Provincia di Roma e prossimo candidato per la Regione Lazio nelle file del Partito Democratico.

Usando uno stile molto “obamiano” (condivisione spinta che coinvolge in maniera diretta i potenziali elettori), Zingaretti ha scelto di comunicare la sua proposta attraverso lo storytelling personale. Sul nuovo sito racconta le tappe della vita e della carriera politica, mescolate a fotografie di ottima qualità e soggetto. Prima ancora dei singoli punti del programma, ha capito che le persone oggi vogliono fidarsi di lui, conoscere la sua integrità, il suo modo di leggere la vita di tutti i giorni, i problemi della gente, le visioni per i nostri figli.

Buona l’idea di pubblicare una doppia biografia: quella “testo più foto”, e quella solo per immagini. «Alcune fotografie raccontano la mia storia, le idee e i valori in cui credo e i progetti su cui ho lavorato e continuo a impegnarmi». Eccole le 6 parole su cui ha costruito la sua identità: storia, idee, valori, progetti, lavoro, impegno. Tutte riassunte in sole due righe introduttive.

Sotto lo slogan «Immagina un nuovo inizio», Zingaretti affronterà la campagna puntando a essere un referente tra cittadini e imprese, un motore di sviluppo in particolare sui temi della creatività, dell’innovazione e della riconversione ecologica.

Torino Storytelling

L’ultima delle domande che ti ho sottoposto all’inizio era “Conosci te stesso?”. Nessun trattato filosofico, solo qualche considerazione pratica. Partiamo da quanto scrive Christian Salmon nel suo libro «Storytelling. La fabbrica delle storie».

L’arte di raccontare storie è nata quasi in contemporanea con la comparsa dell’uomo sulla terra e ha costituito un importante strumento di condivisione dei valori sociali. Ma, a partire dagli anni Novanta del Novecento, negli USA come in Europa, questa capacità narrativa è stata trasformata dai meccanismi dell’industria dei media e dal capitalismo globalizzato nel concetto di storytelling: una potentissima arma di persuasione nelle mani dei guru del marketing, del management, della comunicazione politica per plasmare le opinioni dei consumatori e dei cittadini. Dietro le più importanti campagne pubblicitarie – e ancor più dietro quelle elettorali vincenti (da Bush a Sarkozy) – si celano proprio le sofisticate tecniche dello storytelling management o del digital storytelling.

Esiste lo storytelling etico e quello manipolatorio. Ora ti parlo solo del primo. E lo faccio raccontandoti di me.

Dopo vent’anni di vita e lavoro a Roma (sia come giornalista di cronaca e d’impresa, e sia come copywriting e formatore), ho preso il coraggio a due mani e mi sono ritrasferito a Torino (con famiglia e burattini) mia città d’origine. È accaduto da pochi mesi, e puoi capirmi quando ti dico che ho ritrovato una città molto cambiata rispetto a quella che avevo lasciato nel lontano 1989 (fa molto zio Paperone nel Klondyke).

Pensa che ti ripensa, dopo anni da dipendente mi sono rilanciato come imprenditore di me stesso con un progetto in mente (ma soprattutto nel cuore): aiutare aziende, organizzazioni pubbliche, professionisti, studenti attraverso il Coaching Storytelling.

De cheee…??

Attraverso i panni del comunicatore che ti aiuta a fare storytelling con gli strumenti del coach (e del giornalista-copywriting).

Da qui è nata Torino Storytelling, una community sul territorio che mette al centro il valore del CONTENUTO, delle PERSONE e delle loro STORIE. Una Rete che condivide principalmente due tipologie di percorso (che spesso si fondono in uno solo):

  • Servizi di Personal Branding (per valorizzare il tuo patrimonio professionale e acquisire – attraverso lo STORYTELLING – strumenti e strategie per comunicare e promuovere la tua storia e quella della tua attività, in maniera efficace e persuasiva. Una sorta di ufficio stampa 2.0 che ti aiuta a trovare lavori, clienti, visibilità)
  • Formazione sulla Scrittura Professionale (workshop, seminari, coaching, editoria per rendere più solida e affidabile la tua comunicazione efficace quando devi SCRIVERE un’email, una presentazione, un progetto, un profilo biografico, una lettera di vendita; o aggiornare i contenuti del tuo sito, del tuo blog, dei tuoi account Facebook e Twitter)

Il percorso di Torino Storytelling

Ti riassumo le 5 tappe principali finora svolte da Torino Storytelling, a partire da fine settembre 2012:

Profilo Twitter > @TorinoStorytell
Già oltre settecento followers hanno condiviso questo spazio aperto, per ritrarre e narrare #Torino in 140 emozioni. Gli utenti possono postare le loro immagini, che vengono da noi ripubblicate (a rotazione) nell’intestazione del profilo. Attraverso Twitter veicoliamo storie, notizie e valori che mettono in primo piano il cuore e la passione, non tanto la ragione dei dati e delle analisi.

Account Instagram > http://instagram.com/torinostorytelling/
Fotografando emozioni con il nostro smartphone, abbiamo seguito numerosi eventi (a Torino e non solo) nell’ottica del reportage che “scava” dietro le quinte e valorizza i tesori nascosti. È stato così per

Presentazione Onlus 1caffè – con Luca Argentero
Pepino is on MyTable – sfida tra chef e foodblogger
Io Lavoro – fiera dedicata all’incontro tra aziende e giovani
Museo La Stampa – l’area dove si racconta la storia del giornale
Salone del Gusto – rassegna internazionale dedicata al cibo dei 5 continenti
I like Palazzo Madama – giornata speciale per i fan di Facebook
Artissima 2012 – mostra internazionale d’arte contemporanea
Alef – inaugurazione del primo ristorante ebraico di Torino
Archivio storico Telecom Italia – presentazione del nuovo portale web
Presepe meccanico – costruito ai primi del ‘900
Turin Marathon – competizione podistica internazionale
Tomato Hotel coworking – reportage da un albergo 2.0 di San Salvario
Beautiful Day Ekis – giornata di formazione sul tema “il mondo alla rovescia”

Altre attività

Torino Magazine > periodico d’informazione e cultura. La rivista ci ha dedicato un servizio di sette pagine dal titolo “Torino vista da Instagram”. Oltre ad averci intervistato, ha pubblicato una serie di nostre fotografie scattate con Instagram.

Corso “Scrittura Vincente” > Torino Storytelling è andata in trasferta per erogare due giornate di formazione sulla scrittura professionale. In aula, il personale interno della società Sinergie Education ha lavorato su metodi e strategie per imparare a comunicare in maniera efficace e persuasiva, con focus particolare sulla scrittura dei progetti e delle email.

Storytelling d’impresa > abbiamo partecipato (come allievi) all’attività formativa organizzata da Lab121, rete professionale di networking e coworking. Il tema della giornata era “Cosa sono le storie d’impresa e perché fare storytelling”. Nell’occasione abbiamo conosciuto e allacciato sinergie con un gruppo di ottimi professionisti (allievi e docenti).

Prossimi appuntamenti di Torino Storytelling

Seguici su Twitter e Instagram.

Il nostro blog dove parliamo di scrittura professionale e storytelling è Scrittura Vincente.

A breve usciremo con il sito web (all’inizio molto minimal) e con la pagina Facebook.

Più avanti (febbraio?) ci sarà un evento di presentazione-formazione e, nel frattempo, tanti altri reportage.

Poi ovviamente c’è chi si rivolge a noi per beneficiare dei servizi di Coaching Storytelling. Anche tu puoi farlo, scrivendoci qui

scrivici@torinostorytelling.it

Buon Natale di cuore!

Ti auguriamo di valorizzare il tuo patrimonio e realizzare con entusiasmo i tuoi progetti. Farlo è possibile.

Ed è più semplice di quello che pensi.

Il discorso di Pericle: esempio secolare di scrittura vincente

È possibile che tu già lo conosca, o per gli studi classici che hai fatto o perché è un discorso riproposto (e periodicamente citato) da molti protagonisti della comunicazione, non solo politica .

Riletto oggi, il discorso di Pericle agli ateniesi durante la guerra del Peloponneso del 431 a.C. (la data corretta è questa, sebbene in Rete si trovi perlopiù riferito al 461 a.C.) sembra modernissimo.

Mi viene da pensare, così come ha fatto un lettore de La Stampa, che sarà pur vero che la nostra attuale società sia di gran lunga più evoluta in campo tecnologico e sanitario. Quel che sembra certo però è che dal punto di vista sociale – e soprattutto politico – siamo profondamente regrediti. Leggi tutto

Coaching finanziario e copywriting: intervista a Roberto Pesce

Per i lettori di “Scrittura Vincente!”, ecco una seconda tornata di interviste relative alla comunicazione efficace e alla scrittura professionale.

In realtà, la guest star di oggi “brilla” da sola: si tratta nientemeno che di Roberto Pesce, grande amico da molti anni e leader nel campo del coaching finanziario. Come già accaduto per le precedenti interviste, ti invito a trarre spunti importanti per la tua crescita personale e a commentare questo post con tue considerazioni personali sui temi trattati.

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Roberto Pesce
Coach finanziario, Diplomato alla Mastery University/Trainer Academy di Anthony Robbins
http://www.coachingfinanziario.it/
http://www.robertopesce.com/
Pagina Facebook di Roberto Pesce

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L’intervista doppia non ci bastava: e l’abbiamo realizzata tripla!

Questo “super post” è dedicato alle interviste sul tema della scrittura professionale. Ho volutamente usato il plurale perché in realtà gli intervistati sono 3 e provengono da 3 diverse città: Roma, Torino e Milano.

Con la ormai classica tecnica dell’intervista doppia (qui diventata “tripla”), te le sottopongo, certo che saprai trarne spunti interessanti per il tuo lavoro e per la crescita personale nell’ambito della comunicazione scritta.

E non dimenticare i tuoi commenti alla fine!

Gli intervistati:

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Francesca Fraq Quaratino
Imprenditrice, titolare dell’agenzia Manafactory (strategie web e contenuti web)
http://www.manafactory.it
https://twitter.com/#!/fraq
http://www.facebook.com/fquaratino

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Francesco Fornaro
Mental coach, aiuta le persone ad ottenere il massimo nello sport e nella vita
http://www.francescofornaro.com/bio
https://twitter.com/#!/FFornaro
www.facebook.com/FornaroFrancesco

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Mercedes Viola
Coach/amministratore centro medico e dentistico
http://www.mercedesviola.org/
https://twitter.com/#!/mercedes_viola
http://www.facebook.com/Dentista.Milano

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Scrittura Vincente: a grande richiesta il corso!

In questo post ti parlo del nuovo corso di Scrittura Vincente: leggilo bene fino alla fine.

Lo ammetto: hai ragione. In questi mesi moltissimi lettori di questo blog come te mi hanno chiesto: Alessandro, quand’è che organizzi un seminario aperto a tutti per imparare le tecniche della Scrittura Vincente?

Detto, fatto!

Mi sono messo sotto e ho sintetizzato in una giornata di formazione gli argomenti più importanti del lavoro che sto facendo come consulente e coach.

Da qui è nato il format del Corso base per imparare a promuovere te stesso e la tua attività attraverso la comunicazione efficace e la scrittura persuasiva sul web.

La prima edizione, visto il numero di richieste, la puoi seguire a Roma.

Cosa imparerai in questa giornata di lavoro insieme?

-        come analizzare la tua comunicazione scritta
-        cosa scrivere per riposizionare il tuo personal brand
-        come rendere più efficace e persuasiva la tua scrittura online
-        come rimanere impresso ai tuoi potenziali clienti

Il tutto con un approccio pratico e immediato. Scriveremo e riscriveremo insieme email, post, profili, comunicati e molte altre cose che ti illustrerò meglio nei prossimi giorni.

A breve ti comunicherò la data precisa e il programma dettagliato. Il corso si svolgerà comunque a Roma, tra fine marzo e inizio aprile.

E veniamo all’offerta per te.

L’iscrizione al seminario è di 290 euro (+ iva).

Attenzione però: c’è una promozione solo per i primi 10 lettori che via email mi manderanno la propria richiesta di partecipazione. Se sarai fra questi, l’iscrizione per te è di soli 150 euro (+ Iva).

Scrivimi subito a info@scritturavincente.it specificando nome e cognome, cellulare e numero di partecipanti.

“Scusa Alessandro, voglio partecipare ma potrei non essere disponibile in quella data…”

Nessun problema. Potrai liberamente decidere se mantenere la tua promozione per una data successiva, o invece rinunciare all’offerta e lasciare il posto ad altre persone.

Non mi resta che dirti: approfitta dell’opportunità e prenota il tuo posto ora.

info@scritturavincente.it

Ci vediamo in aula!

Ho scoperto di essere uno scanner. E ora mi diverto

Anche se nell’ultimo mese ho trascurato un po’ questo blog, ho il piacere di invitarti qualche minuto a sedere qui con me. Come direbbe il mio amico coach e maratoneta Giuse Montanari, a prendere un caffè insieme e ad aggiornarci sulle ultime novità.

ScritturaVincente ha superato un anno di vita e tra non molto si evolverà nei contenuti (e nella grafica), come tutti quelli che cercano una strada che assomigli il più possibile alle proprie corde emotive.

Se c’è una cosa che ho capito è che questa finestra digitale sulla scrittura professionale (ma anche sul personal branding e la comunicazione) è utile sia a te che la leggi con attenzione e con un occhio di riguardo, e sia a me che la aggiorno.

Mi spiego meglio. L’esperienza professionale mi ha convinto che la scrittura è tornata pesantemente al centro delle nostre vite. Con l’avvento dei social network, email, sms (e chi più ne ha, più ne metta) la parola scritta è uno strumento fondamentale per districarsi nelle relazioni personali e specialmente in quelle lavorative. È il biglietto da visita del nostro brand personale.

Attraverso la scrittura, ognuno di noi oggi comunica le proprie passioni, il bagaglio di creatività, la capacità di analisi e di sintesi, la presentazione della propria storia. Riesce a far ridere e a far piangere, a far emozionare e a convincere. A vendere le proprie idee e a lasciare un segno nelle persone che frequenta.

Questo blog non vuole essere soltanto una valigia di strumenti professionali. Scrivere in maniera vincente per me significa saper riscrivere la propria vita. Ed è quello che mi sta accadendo ormai da alcuni mesi a questa parte.

Come forse saprai, da qualche tempo ho ricalibrato il mio obiettivo lavorativo. Ho capito che era arrivato il momento di cominciare a farmi pagare per essere me stesso, per vivere la mia vita. Avendo constatato che la ricchezza non è garanzia di felicità, ho pensato che inseguendo i miei veri interessi sarei diventato più ricco di quanto avrei potuto mai diventare inseguendo il denaro.

La riflessione partiva da due spunti. Da una parte, la rivoluzione digitale ha mutato radicalmente l’aspetto del lavoro, favorendo sempre di più singoli e microimprese che creano prodotti innovativi per mercati di nicchia e attirano sostenitori che si scambiano questi prodotti fra loro.

Dall’altra, ho fatto un check-up delle mie attitudini personali e professionali (te lo consiglio almeno una volta l’anno), scoprendo alcune cosine interessanti per ciò che riguarda il mio atteggiamento nei confronti del lavoro.

  • Creatività, divertimento e gratificazione devono stare al primo posto. So che quando ci si dedica alle attività preferite si passa per egoisti. Ma è un mito da sfatare. Ogni volta che decidiamo di tacere e fare un passo indietro, accettando supinamente mansioni ostili e lasciando prudentemente da parte ciò che ci riesce meglio, facciamo un danno al nostro datore di lavoro, ai clienti, a tutti. E ovviamente a noi stessi. Quando afferriamo il coraggio a due mani, e ci dedichiamo a ciò che ci sta realmente a cuore, se non altro siamo di ispirazione per gli altri.
  • Non sono una creatura monodimensionale. Sinceramente, senza falsa modestia, sono giornalista ma anche consulente, coach e perché no formatore, blogger satirico e padre di tre figlie. So ispirare gli altri e incoraggiarli. So mettere in comunicazione le persone, aiutandole a scoprire risorse utili dentro se stesse. So mettere in risalto il meglio di un prodotto, di un’impresa, di un ambiente, di un giovane alle prime armi. Sono doti che mi vengono riconosciute e che ho deciso di riportare al centro del mio mondo professionale.
  • Nelle mie esplorazioni all’insegna della libertà, sono attratto da particolari che gli altri quasi non notano. Seguo percorsi che mi portano a toccare argomenti apparentemente privi di ogni legame tra loro, e che a volte sfociano in ambiti controversi di politica, arte, umanità. Sono uno scanner guidato dall’istinto verso la novità successiva. Senza saperlo, forse rifuggo le regole convenzionali di successo e ricchezza.

Starai pensando: che palle, questo che parla solo di sé. In realtà, condivido queste riflessioni per spronarti a fare anche tu la stessa cosa. Continua a seguire questo blog, apri il dibattito inviandomi i tuoi commenti e le tue idee.

Continueremo a parlare di scrittura professionale e copywriting – come si affronta un testo, un’email, un piano editoriale, un e-book, una presentazione e molto altro – di comunicazione politica e aziendale, di nuovi media e di strumenti tradizionali.

Ma useremo questo spazio anche per confrontarci sulla scrittura della nostra vita. Sul nostro personal branding.

Parleremo sempre più di cambiamento, di possibilità di mettere a frutto interessi e competenze ricavandone un reddito. Di lavorare divertendosi, trovando gratificazioni e opportunità di crescita. Di strategie per superare gli ostacoli e le paure.

In fondo non serve a nulla essere vivi se poi ci perdiamo in faccende di poco conto e di nessuno interesse.

Il segreto del boom di Fiorello? La scrittura vincente

La seconda puntata dello show di Fiorello su RaiUno – Il più grande spettacolo dopo il weekend – ha totalizzato una media di oltre 12 milioni di spettatori, con uno share del 42 per cento. Numeri impressionanti in tempi di crisi della tv generalista. Più del Festival di Sanremo, di Vieni via con me di Fabio Fazio o della Nazionale di calcio.

Proviamo ad analizzare insieme perché la comunicazione e il brand personale di Fiorello raggiunge vette così alte.

  • Il pubblico è stanco dell’approssimazione, è sazio di reality e di “talent”. Il sentimento nazionale, anche in politica, è simile a quello susseguente a un’indigestione di nani e ballerine. Al posto della superficialità la gente cerca i professionisti, i tecnici, gli affidabili. E la tv, anche come gusti, è in parte lo specchio del Paese.
  • La qualità con la Q maiuscola si esprime attraverso il talento e l’applicazione. La squadra che sta dietro alla trasmissione di Fiorello – autori, registi, scenografi, coreografi, musicisti – è collaudata da circa dieci anni. Ha iniziato a lavorare ai primi di settembre, con medie di parecchie ore al giorno. Cura dei dettagli, basi solidissime, preparazione maniacale, prove generali come si fa in ogni show professionale.
  • Alla volgarità Fiorello oppone l’educazione, il sorriso, la battuta gentile. Nessuna parolaccia, nessun ospite o spettatore messo alla berlina. La sua è una concezione di vita opposta, uno stile di narrazione che chiede di abbandonarsi alla gradevolezza della finzione.
  • La squadra di autori è specializzata nello scrivere testi sui diversi ambiti della quotidianità. C’è un esperto per scrivere battute sull’attualità, uno per la politica, uno per le analisi sociali, uno per il costume, uno sui social media (Twitter in particolare). Sopra tutti c’è il coordinatore e supervisore teatrale, il coach della squadra (Giampiero Solari) co-autore storico di Fiorello.
  • L’elenco dei professionisti di grande qualità è composto da Cristiano D’Alisera (regista), Gaetano Castelli (scenografo), Daniel Ezralow (coreografo), Enrico Cremonesi (autore musicale), Claudio Fasulo (organizzazione tempi televisivi e scaletta) e Marco Baldini (spalla e autore di gag).
  • Il gruppo è solidissimo, è una sorta di palestra creativa. C’è amicizia, ci si frequenta anche extra lavoro con le famiglie. Non esiste litigio, ma “metodo maieutico”. Per Fiorello, soprattutto, deve esserci il gioco e il sogno. Ma alla base resta una grande consapevolezza del palcoscenico, una cultura dello spazio e del luogo.

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Alcuni spunti per il tuo Personal Branding

  • Metti una grande professionalità in quello che fai: la preparazione meticolosa paga sempre.
  • Allarga le tue fonti di informazione (e formazione) così da abbracciare la sensibilità di un pubblico eterogeneo.
  • Dopo aver consolidato la base del tuo messaggio, specializzalo in modo da renderlo unico e diverso da quello degli altri.
  • Usa un linguaggio semplice e diretto. Scrivi le tue presentazioni come una storia che coinvolga e affascini il tuo pubblico.
  • Lavora per essere percepito come “esperto” in quel settore particolare. Pubblico di qualità vuol dire referenze di qualità.
  • Mantieni il buon umore e l’atteggiamento positivo. Nei momenti di crisi, la gente ha bisogno di frequentare persone che sanno sfidare gli eventi con l’arma del sorriso e dell’intelligenza.

Anthony Robbins: il reportage dell’Upw 2011 di Rimini

A 48 ore dalla fine del corso di Anthony Robbins a Rimini, sento un’energia nuova dentro di me. Una forza che – in questi ultimi tempi – era rimasta nascosta dentro, bloccata da mille paure. E che ora, finalmente, è riuscita a sprigionarsi verso la vita.

A caldo, appena rientrato a Roma, ho scritto un reportage sul Upw che ho inviato al mio amico e mentore Nello Acampora. Lui ha deciso di pubblicarlo sul suo blog personale, e di questo lo ringrazio di cuore.

Ti propongo il testo così come l’ho scritto di getto. Lì dentro ci sono le emozioni meravigliose grazie alle quali ho piantato un nuovo seme.

Che ora crescerà, con gioia.

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Roma, notte del 27 settembre 2011,

Vi dico solo che prima di partire per il corso di Tony prendevo la melatonina per regolarizzare il mio sonno. Ora ho capito che basta solo la Tonyna…!!

Cercherò di riassumervi in poche righe un fiume di emozioni e sensazioni fisiche che hanno colmato il mio cuore e quello di circa settemila partecipanti durante il week-end appena concluso. Anthony è stato a Rimini per quattro fantastici giorni e si è concesso con la consueta generosità ed energia strabiliante di cui solo lui è capace. Per questo è il numero uno dei coach.

Tony, non avevo dubbi, ha mantenuto le promesse: mi ha davvero consegnato un set di strumenti per sprigionare il potere che è in me e creare un impatto positivo e duraturo nella mia vita.

Questo corso è più che altro un percorso appena cominciato, è lo slancio per alzarsi dalla sedia, per muovere i primi passi, per abituarci a sentire l’energia scorrere nelle nostre vene. Quando siamo in questo stato, nulla ci è davvero precluso. In ogni caso, anche nei momenti meno vitali, staremo camminando nella giusta direzione, liberi dalle catene delle credenze depotenzianti. Leggi tutto

Scrivi la visione del tuo business

Da lettore di questo blog, saprai che tra i vari argomenti mi occupo di “scrittura per rendere vincente il tuo business”. Spesso – con imprenditori e professionisti che incontro ai seminari o in ambito coaching – mi capita di parlare delle abitudini di quei top manager che si occupano in prima persona della comunicazione e del marketing della loro azienda.

Una delle prime domande che consiglio di farsi (e che consiglio anche a te) è: “Cosa, agli occhi del mio cliente, viene considerato valore?”. Sembra banale, ma è davvero importante per focalizzare lo scopo della tua impresa.

Sviluppa un’attitudine mentale

Nel campo degli affari e del successo personale, una delle parole più determinanti è “chiarezza”. Devi essere molto chiaro su chi sei come persona, cosa stai cercando di fare o di raggiungere con il tuo impegno. Leggi tutto