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Lettere di vendita efficaci: il titolo

Caro amico lettore,

dai commenti e le email che mi arrivano prendo atto che ti interessa approfondire il tema della scrittura per promuovere e vendere. Di fatto, per comunicare in maniera persuasiva.

Insieme a qualche post che ti parla della mia esperienza giornalistica, mi fa piacere affrontare in questo blog l’argomento della scrittura in chiave marketing e comunicazione d’impresa. Da anni svolgo, insieme all’attività di giornalista, proprio il mestiere di copywriter, ovvero la scrittura di testi promozionali e comunicativi, specialmente per il web.

Vorrei parlarti ora delle lettere di vendita. In realtà, alle lettere di vendita bisognerebbe dedicare un intero blog per quanto sono importanti e per quanto la loro struttura sia articolata. Mi limiterò adesso a parlarti dei titoli, così da completare il trittico

  • titoli giornalistici
  • titoli di un’email
  • titoli di una lettera di vendita

Intuire i desideri già nel titolo

Partiamo da un presupposto: i copywriter sono in parte degli studenti di psicologia, in quanto devono intuire quali siano i desideri delle persone che leggeranno i loro testi. Conoscere quindi i bisogni di un determinato target di lettori è davvero il primo punto che ti consiglio di sviluppare.

La gente in generale è distratta, bombardata da mille informazioni e pubblicità, spesso afflitta da emergenze e preoccupazioni. Diventa dunque non semplice per te riuscire a scrivere un testo che “acchiappi” l’attenzione del tuo potenziale cliente.

Siamo d’accordo quindi che l’obiettivo è catturare l’interesse. In realtà, come ti dicevo nelle prime righe, prima di scrivere una lettera di vendita ci sono una serie di passaggi che vanno affrontati:

  • identikit del tuo cliente
  • bisogni, problemi, esigenze
  • definizione della tua unicità
  • ipotesi di narrazione di una storia
  • analisi del linguaggio del tuo target

Dopodiché puoi iniziare a dedicarti al titolo.

Un titolo unico e originale

Il titolo deve trasmettere utilità e unicità, deve essere originale. Alcuni danno anche il senso dell’urgenza, dell’importanza di compiere un’azione in tempi brevi.

  • “Oltre 20.000 persone, in meno di un anno, sono diventate corsiste Memo English!”

Questo è un buon titolo, così come questo:

  • “Devi imparare l’inglese, ma lo trovi Difficile?”

Cominci a capire? Domande, problemi da risolvere, numeri, periodi di tempo, prove che testimoniano… Eccone un altro:

  • “Stai per imparare dei segreti sul copywriting che la maggior parte delle persone non conosceranno mai…”

E per finire:

  • “Se ti dimostrassi come (…), saresti interessato?”

Avrai notato come i titoli sono incorporati dalle virgolette. In effetti è una tecnica di derivazione anglosassone che dà sonorità alla frase, perché sembra pronunciata da qualcuno. Anzi, proprio da te che ti stai rivolgendo al tuo lettore dandogli del tu.

A questo punto ti chiedo di scrivermi un commento per farmi sapere le tue prime impressioni e soprattutto… com’è andata con i tuoi primi titoli ..!!   😉

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Comments

anna
Reply

Ma l’uso di punti esclamativi in un titolo non è troppo da maleducati? “Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!” diceva Umberto Eco.
Mi dia un consiglio.

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