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Red Ronnie: autogol o paraculata?

Ormai il ballottaggio Moratti-Pisapia alle amministrative di Milano è un case-history da utilizzare durante i seminari sui social network.

Ti è capitato di seguire il tam tam scatenato in Rete? A partire dal “colpo basso” assestato dall’attuale sindaco allo sfidante – durante il faccia a faccia in diretta su Sky – si è capito che i social avrebbero avuto un ruolo importante e decisivo per questa tornata elettorale.

Credo che il nuovo vento partito da Milano stia in qualche modo transitando per la Rete. Non so cosa ne pensi, ma un’offensiva “social”, nel bel mezzo di una sfida elettorale, rappresenta di fatto una prova del cambio di stagione. Quasi un allineamento tardivo al peso che i media digitali hanno dimostrato in occasione – ad esempio – delle elezioni di Barack Obama.

#RedRonnieQuotes

Fatto sta che su Twitter sono partiti quattro canali ad hoc:

  • #SeVincePisapia, che immagina il capoluogo lombardo da lunedì 30 maggio, quando il candidato del Pd potrebbe diventare sindaco
  • #MorattiQuotes, con le frasi più assurde (e, nella maggior parte dei casi, inventate) del primo cittadino uscente
  • #SantanchéQuotes, con il pensiero della pasionaria del Pdl
  • #RedRonnieQuotes, creato dopo le polemiche del cantautore contro l’effetto Pisapia

Quest’ultimo canale è stato generato dopo che Red Ronnie, consulente della Moratti, ha attribuito all’effetto Pisapia la cancellazione di un concerto previsto per domani, otto giorni prima dell’eventuale vittoria di Pisapia.

Risultato? È partita la corsa allo sberleffo!!

La sua bacheca di Facebook è stata invasa da migliaia di freddure autoironiche da parte dei sostenitori del candidato di centrosinistra, i fan si sono ovviamente quintuplicati nel giro di ventiquattr’ore. A tutto vantaggio di Red Ronnie?

Ecco qualche esempio:

Pisapia vuole coltivare papaveri da oppio nelle aiuole comunali

Pisapia spaccia babbi natale da appendere in balcone

Dietro la barba di Chuck Norris c’è Pisapia

E dopo Red Ronnie, le #morattipromises

Oggi su Twitter gli utenti si chiedono cosa potrà mai promettere Letizia Moratti per rimontare i 7 punti che la vedono staccata da Giuliano Pisapia.

E anche qui, si è scatenata la creatività del popolo di Internet, che quando parte non fa prigionieri:

Se vincerò il ballottaggio, manderò gli islamici a pregare sui terreni non bonificati del quartiere Santa Giulia

Se vinco al ballottaggio, confinerò rom e islamici in zona ecopass

Se vinco al ballottaggio mio figlio potrà ultimare la costruzione del covo di Batman

Fantastico il finale:

Se vinco al ballottaggio riempio i Navigli di Negroni

Se vinco al ballottaggio, chiu PILU per tutti.

Comments

Ilaria Cardani
Reply

Grandissimo Alessandro, mi piace molto e apprezzo il tuo modo di affrontare questo tema, senza schierarti, solo dal punto di vista della comunicazione. Hai ragione, queste elezioni e soprattutto il ballottaggio milanesi possono diventare una validissima case history sulla comunicazione politica, sull’uso dei network e sull’evoluzione degli strumenti con i quali l’opinione pubblica condiziona la vita politica. E molto altro.
Quello che al momento non si riesce davvero piu’ a distinguere è la differenza tra realtà e mito e soprattutto tra realtà e satira e/o comicità. Quello che accade è che – dall’una e dall’altra parte – vi sono eventi reali, che a sentirli raccontare, penseresti siano freddure, battute o non sense e invece si sono verificati al mercato dietro l’angolo….
Abbiamo ancora pochi giorni e ne vedremo delle belle.
Tra le altre cose mi chiedo: questo coinvolgimento cosi’ ampio della comunicazione internet c’è perché si tratta di Milano, e i milanesi sono piu’ propensi all’innovazione?
Altra riflessione: credo che gli unici che possano fornire un’analisi attendibile di quello che sta accadendo dal punto di vista dell’uso dei nuovi media possa giungere solo da chi li conosce bene, quindi solo da blogger come te….
Buon lavoro, offri ottimi spunti!

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