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L’intervista doppia non ci bastava: e l’abbiamo realizzata tripla!

Questo “super post” è dedicato alle interviste sul tema della scrittura professionale. Ho volutamente usato il plurale perché in realtà gli intervistati sono 3 e provengono da 3 diverse città: Roma, Torino e Milano.

Con la ormai classica tecnica dell’intervista doppia (qui diventata “tripla”), te le sottopongo, certo che saprai trarne spunti interessanti per il tuo lavoro e per la crescita personale nell’ambito della comunicazione scritta.

E non dimenticare i tuoi commenti alla fine!

Gli intervistati:

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Francesca Fraq Quaratino
Imprenditrice, titolare dell’agenzia Manafactory (strategie web e contenuti web)
http://www.manafactory.it
https://twitter.com/#!/fraq
http://www.facebook.com/fquaratino

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Francesco Fornaro
Mental coach, aiuta le persone ad ottenere il massimo nello sport e nella vita
http://www.francescofornaro.com/bio
https://twitter.com/#!/FFornaro
www.facebook.com/FornaroFrancesco

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Mercedes Viola
Coach/amministratore centro medico e dentistico
http://www.mercedesviola.org/
https://twitter.com/#!/mercedes_viola
http://www.facebook.com/Dentista.Milano

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1 – Qual è in sintesi la tua attività e quanto conta per te saper scrivere in modo chiaro ed efficace?

Fraq
Realizzo piani strategici per la comunicazione sul web e sui socialnetwork. Come puoi immaginare, puntando tutto sul contenuto, la scrittura è fondamentale. Ultimamente si è molto criticata la velocità e la sintesi dei socialnetwork, ma se ci pensi ciò che veramente sembra essersi perso è proprio il “piacere” di scrivere bene, inteso come educazione e ricerca di uno stile che sia personale e efficace. Un buon piano strategico di comunicazione sul web prevede invece anche la definizione di linee guida stilistiche per i clienti, oltre che un buon piano editoriale.

Francesco
La mia attività consiste nell’offrire consulenza sull’uso ottimale delle risorse mentali ed emozionali dell’individuo. Lavoro come Mental Coach prevalentemente in ambito sportivo, cioè aiuto gli atleti ad “allenare la mente” così da essere in grado di esprimersi sempre al massimo livello possibile. In ambito “Life”, invece, il mio compito consiste nell’accompagnare e aiutare gli individui a raggiungere i propri obiettivi lavorativi o di vita privata. Scrivere in modo chiaro ed efficace è determinante per il successo della mia professione. So che viviamo in un’epoca di sovraccarico di informazioni, quindi è necessario sapersi distinguere ed essere ricordarti, ma soprattutto avere rispetto del tempo che il lettore ci dedica, sviluppando la capacità di essere sintetici, chiari e precisi quando si vuole divulgare un messaggio.

Mercedes
Lavoro come amministratrice e direttrice generale di un centro medico e odontoiatrico privato. Per me in questo lavoro ci sono due grandi aspetti della comunicazione scritta: la comunicazione interna e quella esterna. Internamente le regole, i compiti, le scadenze e le procedure devono essere molto chiare e funzionali di modo che tutto proceda in sicurezza e senza equivoci. A livello esterno devo trasmettere il nostro messaggio, la nostra offerta, vendere la nostra professionalità, seguendo le linee guida dell’Ordine dei medici che regolano queste comunicazioni, oltre a comunicare formalmente con tutti gli enti, clienti e fornitori con i quali siamo in collaborazione.

2 – Che rapporto hai con la scrittura professionale (email, presentazioni, web, testi promozionali)?

Fraq
A dire il vero, per anni ho considerato le mail – anche di lavoro – più come strumenti per una scrittura “emotiva” che professionale. Poi sono entrata in un’azienda dove le mail erano una specie di “arma non convenzionale” e ho dovuto ridefinire notevolmente la mia posizione in materia. Ho letteralmente re-imparato a scrivere mail. Per il resto, definite le linee guida, diciamo che so riconoscere un bravo copy web e di farlo scrivere al posto mio. Definire gudelines strategiche e piani editoriali è una cosa, scrivere per mestiere è un’altra. Lo sa bene chi mi ha letteralmente fatto superare la crisi da “autorappresentazione scritta” quando si è trattato di sistemare la presentazione aziendale e il sito web (si tratta di un certo Alessandro Dattilo).

Francesco
Un rapporto stretto, quotidiano. Ricevo e gestisco almeno millecinquecento email ogni mese, quindi sono ben allenato nel farlo al meglio. Rispondo sempre a qualsiasi richiesta ricevuta che riguardi la mia professione entro 24 ore. Una parte consistente del mio lavoro riguarda la presenza online: devo essere in grado di far capire a chi visita i miei siti web quali servizi offro, che benefici genera il coaching e perché dovrebbero scegliere me.

Mercedes
Amo scrivere, e questo lavoro mi ha messo di fronte ad una sfida dovendo cambiare tono e stile. Mi trovo in confidenza con le mail e i testi divulgativi del sito, anche se non essendo madrelingua italiana devo farli correggere. Per quanto riguarda le presentazioni, il web e i testi promozionali raramente sono sicura di stare facendo la cosa giusta, ho paura di banalizzare un messaggio importante, per questo sono sempre attenta ad analizzare i messaggi altrui che funzionano su di me e ai consigli di esperti.

3 – Ti sei accorto di aver commesso errori nel confezionare contenuti di qualità?

Fraq
Sì, più di una volta. E ti dirò di più: a volte capita di essere anche vittime della buona qualità di un contenuto web. Alla velocità alla quale si va, può succedere che scambi e emozioni si intensifichino a svantaggio dell’efficacia. Ti faccio un esempio pratico. Sono stata la “voce Twitter” di un’azienda pubblica. A un tratto, mi sono resa conto che gli utenti iniziavano a rispondere e interloquire. Siccome mi sembrava di aver raggiunto il mio obiettivo (e quello del Cliente) ho ceduto a uno stile eccessivamente confidenziale. Nell’arco di un’ora non ero più in grado di gestire la quantità di interazioni e ho dovuto immaginare un’exit strategy. Ma è stata una bella lezione da apprendere in corsa.

Francesco
Generalmente il feedback che ho da parte di lettori o clienti è positivo, ma certamente a volte commetto errori dovuti principalmente all’entusiasmo e alla volontà di concretizzare le idee nel più breve tempo possibile. So che a volte è meglio rallentare, prendersi più tempo, riconsiderare il lavoro svolto e in alcuni casi rifarlo dall’inizio. In linea di massima, comunque, preferisco perfezionare passo dopo passo i miei contenuti, anche grazie alle informazioni che provengono da chi decide di seguirmi. Ho una particolarità che riguarda gli articoli pubblicati online: li pubblico sempre immediatamente dopo averli scritti. So che altri preferiscono dormirci sopra, lavorare sulla bozza il giorno seguente e poi pubblicare, ma io voglio che traspaia e si percepisca lo stato emotivo che ho quando scrivo e trovo che questo sia il metodo migliore. Causa qualche errore, a volte, questo lo ammetto.

Mercedes
Di solito sono stati gli altri a farmi notare di aver commesso degli errori che erano riusciti a sfuggire da controlli e riletture. Per me un grande nemico delle comunicazioni è la fretta, che fa dimenticare l’inserimento di informazioni fondamentali.

4 – Che tecnologia utilizzi per aiutare la diffusione della tua comunicazione?

Fraq
Il telefono a gettoni e lo sguardo ;-) Scherzi a parte, diciamo che la migliore tecnologia rimane la relazione diretta con le persone. Per tutto il resto c’è il web e la comunicazione in mobilità che si può gestire da uno smartphone. E ti parlo prevalentemente di socialnetwork: oggi Facebook e Twitter, domani Tumblr e Pinterest. Mi adatto, mi diverte farlo. Questo è un tempo in cui non vale la pena di diventare i massimi esperti di nessuna tecnologia ma, semmai, di trovare ogni nuova tecnologia tremendamente divertente. Finchè non diventa vecchia, ovviamente.

Francesco
Il blog è il mio spazio principale, ma l’attività maggiore la genero con Twitter dove racconto molto anche di me, della mia vita e della mia quotidianità. Non amo chi è “sociale” solo per motivi di business, a me piace interagire, far vedere che cosa faccio e come vivo, pubblicare foto dei luoghi in cui mi trovo o delle mie passioni. Chi mi segue su Twitter trova aggiornamenti sull’attività di coaching e momenti di lavoro, ma anche dove ho cenato con mia moglie e le foto dei miei gatti. Mi piace così. Con Facebook ho un rapporto più saltuario, lo trovo meno immediato e di conseguenza studio di più che cosa e con che ritmo pubblicare. Ma mi piace molto la possibilità di commentare e interagire di questa piattaforma. Utilizzo anche Aweber per distribuire contenuti gratuiti, realizzare follow up e tenere traccia dei contatti che visitano i miei siti web. Per distribuire invece le news dei miei blog, mi affido a FeedBurner: ci si iscrive gratuitamente fornendo il proprio indirizzo email e ogni volta che pubblico un articolo lo si riceve sulla casella di posta.

Mercedes
Il nostro sito, che ha il nostro blog nella homepage, è il nostro mezzo principale di diffusione. Per noi rappresenta un modo non solo di farci conoscere, ma anche di mettere a disposizione di tutti ed in maniera gratuita informazione di qualità riguardo la salute psico-fisica. Inoltre utilizziamo materiale stampato (brochure, volantini, cartoline), la newsletter e dobbiamo ancora iniziare a utilizzare in modo più consistente e continuativo i social network, principalmente Twitter e Facebook.

5 – Hai un consiglio per i lettori di Scrittura Vincente?

Fraq
Il consiglio che mi ostino a dare (a dire il vero, spesso non richiesto), da qualche anno a questa parte, è sempre: leggere Forza Simba! di David Foster Wallace. E non solo per la qualità della scrittura, che già da sola vale il racconto-reportage, ma per lo sguardo lucido sulla comunicazione e le sue dinamiche.

Francesco
Prima di tutto consiglio di scegliere bene le proprie fonti: sicuramente Scrittura Vincente è tra le più autorevoli e, conoscendo di persona chi c’è dietro il progetto, ho toccato con mano la competenza, l’esperienza e la passione che animano questo sito. Parallelamente, suggerisco di sviluppare l’abilità di sintesi di ciò che già si conosce, perché è solo da lì che può nascere il contributo: troppi sul web “copiano”, a livello di stile ma purtroppo a volte anche di contenuto, ciò che già c’è. E senza rendersi conto che, tolta la personalità che l’autore trasmette ai propri scritti, è molto difficile essere ricordati in questo modo. Meglio scrivere di meno, ma aggiungere valore a chi legge. Quando vieni letto e chi lo fa si arricchisce di idee, spunti e considerazioni preziose, si instaura un legame che dura nel tempo e il lettore ha convenienza nel continuare a seguirti. L’ultimo consiglio è questo: fare tanta esperienza, prendere spunto dalla vita. Sono convinto che non ci sia niente da “inventare”, ma solo da scoprire, sintetizzare secondo i propri filtri e poi esporre al pubblico.

Mercedes
Se sei un lettore di Scrittura Vincente è inutile che io ti parli dell’importanza delle parole, la sai già. Io credo che noi siamo fatti di parole. E quindi il mio consiglio è solo questo: se hai qualcosa da scrivere, che sia una nota da appendere al frigorifero, una mail di lavoro, un manuale di istruzioni, una lettera a tuo figlio, una lezione, un augurio ad un amico, tu rispetta le formalità, organizza i contenuti, ma soprattutto e sempre scrivi col cuore. È questo che fa la differenza tra comunicazioni siti e blog cestinati e quelli custoditi tra i nostri preferiti, i nostri angolini in borsa, le nostre agende e la scatola dei ricordi. Perché in qualsiasi ambito solo chi utilizza le parole mettendoci il cuore riesce veramente a trasmettere il suo messaggio. Scrittura Vincente lo fa, e si vede.

Comments

Livio
Reply

Bell’articolo e bella intervista.
Ottima scelta anche dei soggetti…
Ho preso un paio di spunti interessanti da alcune risposte.

Francesco
Reply

Grazie, Livio, per ritenermi parte di un’ottima scelta :) )
Ale è un grandissimo, questo blog farà strada…

Alessandro
Reply

Thank you coach!
La strada è sicuramente molta, intanto buttiamo il cuore più avanti possibile…

Alessandro
Reply

Grazie Livio, uno dei prossimi soggetti vorrei che fossi tu! :-)

Alle
Reply

Bravo Ale e bravi gli ospiti!!!
Mi piace questa intervista tripla :-)
Un abbraccione

Alle

Alessandro
Reply

Grazie Alle!
Avrei piacere di averti ospite on my blog (preparo le domande?) :-)

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